Gossip
Borriello e la figlia di “patron” Preziosi avvistati a Milano: amori in corso?
L’ex calciatore pizzicato dai paparazzi in centro a Milano: al suo fianco la figlia di Enrico Preziosi, patron della Giochi Preziosi, Che tra i due ci sia davvero del tenero?
Marco Borriello ha una nuova fiamma? L’ex calciatore negli ultimi giorni è stato avvistato insieme a Eleonora, figlia del patron di Giochi Preziosi ed x presidente e proprietario del Genoa dal 2003 al 2021. Chiaramente i rumors hanno iniziato a circolare in fretta. Anche perchè, quando si tratta di donne, in molti conoscono le doti dell’ex sportivo, che ha militato – oltre che in rossonero e giallorosso- pure nel Genoa: che combinazione!
Le “prove” fornite dal settimanale Chi
Le immagini che li ritraggono insieme sono state scattate da un solerte fotografo della rivista Chi, diretta da Alfonso Signorini, che hanno alimentato i rumors sul possibile legame tra i due. Nelle immagini si vedono i due a spasso per la metropoli meneghina.
Si conoscono dai tempi del Genoa
I due, a ben vendere. si conoscono già da diversi anni. Durante il periodo in cui il calciatore vestiva la maglia del Genoa, il rapporto tra lui e la famiglia Preziosi si è consolidato, grazie anche alla stima reciproca con il padre di Eleonora, Enrico. Tuttavia, gli ultimi incontri tra i due hanno fatto ipotizzare che la loro amicizia si stia trasformando in qualcosa di più profondo. Le immagini pubblicate da Chi mostra la coppia in atteggiamenti complici, alimentando le voci su una possibile relazione sentimentale.

Lei chi e?
Si tratta dell’unica figlia nata dalla relazione tra Enrico Preziosi e Raffaella Lupi. Laureata in Comunicazione, ha sempre mantenuto un profilo basso, pur lavorando attivamente nel settore televisivo e dei media in generale.

Il grande amore per Belen
Nel palmares sentimentale del calciatore spicca la sua relazione con la soubrette argentina. Nell’estate 2004, una 19enne Belen si era trasferita da tre mesi a Milano dall’Argentina, sognando di sfondare nel mondo dello spettacolo. Marco Borriello, allora 22 anni, giocava nel Milan. I due si incontrano in Sardegna nel più famoso locale della Costa Smeralda, il Billionaire. Marco era in vacanza con i colleghi Bobo Vieri e Pippo Inzaghi, mentre Belen si trovava in compagnia di alcune amiche modelle: tra loro fu subito colpo di fulmine. “Ero sulle scale del bagno del locale, parlavo poco italiano, è stato Marco ad avvicinarsi. Quella sera lo guardai e rimasi sconvolta per quanto era bello. A lui feci lo stesso effetto e andammo via insieme. Ci siamo fidanzati immediatamente e, dopo due giorni, andavamo insieme ovunque”, racconterà l’argentina anni dopo.
Di recente a Ibiza da lui
Non si tratta della prima volta che Marco e Eleonora trascorrono del tempo insieme: lo scorso ottobre, lei era comparsa in una foto di gruppo scattata durante una cena nella villa di famiglia a Ibiza, dove Borriello vive e lavora, rivestendo attualmente il ruolo di direttore sportivo della squadra locale. Naturalmente, secondo il settimanale che ha pubblicato il reportage, tra l’ex centravanti e la giovane figlia di Preziosi potrebbe esserci davvero una relazione seria, favorita anche dalla proverbiale riservatezza di Eleonora.
Foto prese dal periodico Chi
INSTAGRAM.COM/LACITYMAG
Reali
Re Carlo ruba la scena ai Sussex, sbarcando su Netflix partecipando ad un documentario
Il debutto di Re Carlo sulla piattaforma streaming segna un nuovo capitolo per la monarchia britannica. E ora, per Harry e Meghan, la concorrenza arriva… direttamente da Buckingham Palace!
Il Regno Unito entra ufficialmente nell’era dello streaming. Re Carlo III ha deciso di partecipare a un documentario Netflix dedicato al King’s Trust, l’organizzazione benefica da lui fondata che sostiene i giovani. Una mossa storica, che segna il primo vero passo del Sovrano britannico nel cuore del media digitale globale. A curare la produzione sarà Eva Omaghomi, stretta collaboratrice del Re, mentre tra i protagonisti spicca il nome dell’attore Idris Elba.
Per un reame più moderno e smart
La scelta non è casuale: con questa operazione, Re Carlo punta a modernizzare l’immagine della monarchia, avvicinandola a un pubblico più giovane e internazionale. Il CEO del King’s Trust, Jonathan Townsend, ha spiegato che il progetto sarà incentrato sull’empowerment giovanile, un tema sempre più centrale nella comunicazione istituzionale del Re.
Harry e Meghan: il monopolio mediatico è finito?
Il debutto di Re Carlo su Netflix non è solo un gesto simbolico. È anche un messaggio diretto a chi, negli ultimi anni, ha cercato di riscrivere la narrazione reale da oltreoceano. Harry e Meghan Markle, ex Duchi di Sussex, avevano fatto proprio della piattaforma streaming il loro canale preferenziale, siglando nel 2020 un contratto da 153 milioni di dollari.
Non più all’apice della cronaca
Tuttavia, tra progetti cancellati e recensioni tiepide, il vento è cambiato. Le critiche della stampa americana li definiscono oggi “i più grandi perdenti di Hollywood”. Il rischio è che ora la loro narrazione venga sovrastata dalla figura istituzionale – e più credibile – di Re Carlo, che ha saputo cogliere il momento giusto per entrare nel gioco.
Marketing, percezione e impatto reale
La presenza del Re su Netflix è anche una brillante mossa di strategia comunicativa. Le piattaforme digitali sono oggi il canale principale per creare engagement, specialmente tra i giovani. Se il documentario riscuoterà successo, potremmo assistere a un aumento diretto nelle donazioni al King’s Trust, migliorando contemporaneamente brand reputation e impatto sociale. Sotto la lente ci sono KPI come CTR, engagement rate e ROAS. Tutti indicatori chiave che potrebbero trasformare questo esperimento in un modello replicabile anche per altri membri della Royal Family. Il trono è più digitale che mai… e Re Carlo lo sa bene.
Gossip
Elisabetta Canalis confessa il suo debole per Ricky Martin: “Se la foto fosse arrivata a 13 anni, sarei morta”
Uno scatto diventato virale e una battuta che conquista il pubblico. Elisabetta Canalis ammette senza filtri la sua passione per Ricky Martin, trasformando un semplice incontro in un racconto generazionale.
Elisabetta Canalis non ha mai nascosto il suo lato ironico e spontaneo, e anche questa volta lo dimostra con una frase capace di far sorridere. Commentando la foto che la ritrae accanto a Ricky Martin, la showgirl ha ammesso senza esitazioni: “La foto con lui? Se fosse successo quando avevo 13 anni, sarei morta”.

Una battuta che racconta molto più di quanto sembri, perché dietro c’è il ricordo di un idolo adolescenziale che ha segnato un’epoca.
Un entusiasmo da fan, senza pose
Nel racconto di Elisabetta Canalis non c’è costruzione, né strategia social. C’è piuttosto la sincerità di chi, pur avendo frequentato per anni il mondo dello spettacolo internazionale, riesce ancora a lasciarsi sorprendere da certi incontri.
Ricky Martin, per intere generazioni, non è stato solo una popstar globale, ma un vero fenomeno culturale. Ritrovarselo accanto oggi diventa così un cortocircuito tra presente e passato, tra carriera adulta e sogni da ragazzina.
Quando gli idoli crescono con noi
Il riferimento ai 13 anni non è casuale. È l’età in cui la musica diventa identità, in cui un volto, una canzone, un videoclip possono imprimersi in modo indelebile. Canalis lo racconta con leggerezza, ma anche con una punta di nostalgia, trasformando una semplice foto in un racconto condivisibile.
Un modo per ricordare che, dietro ogni personaggio pubblico, resta sempre qualcuno che ha avuto poster in camera e canzoni consumate a forza di riascoltarle.
Una normalità che conquista
Il successo della frase sta proprio qui: nel mostrare una normalità disarmante. Nessuna posa da diva, nessuna distanza. Solo l’ammissione di un entusiasmo che non ha bisogno di essere giustificato.
E forse è anche per questo che il commento di Elisabetta Canalis ha colpito così tanto. Perché racconta un’emozione semplice, immediata, capace di attraversare età e ruoli. Proprio come le canzoni di Ricky Martin.
Personaggi
Chiara Ferragni ricomincia da se stessa: archiviata la fase giudiziaria, parte il rilancio globale dell’impero fashion
Chiusa la parentesi giudiziaria, Chiara Ferragni concentra tutte le energie sul lavoro. La nuova campagna per Guess è il primo tassello di un percorso pensato per riportare il brand personale ai livelli precedenti.
Chiara Ferragni ricomincia da se stessa. Archiviata la questione giudiziaria che negli ultimi mesi ha inciso profondamente sulla sua immagine pubblica, l’influencer e imprenditrice digitale ha deciso di concentrare ogni sforzo su un unico obiettivo: rimettere al centro il lavoro e riportare il proprio business ai fasti di un tempo. Nessuna fuga in avanti, nessun colpo di teatro, ma una strategia costruita con attenzione, passo dopo passo.
La sensazione è che questa fase rappresenti per Chiara Ferragni una sorta di ripartenza consapevole, lontana dalle sovraesposizioni emotive e più ancorata ai numeri, ai contratti e alla solidità industriale del suo marchio.


Il ritorno sotto i riflettori, ma per lavoro
Il segnale più evidente di questo nuovo corso è la campagna pubblicitaria internazionale per Guess, che vede Ferragni nel ruolo di testimonial globale. Un incarico tutt’altro che simbolico, perché restituisce all’imprenditrice una centralità nel sistema fashion internazionale che negli ultimi mesi sembrava essersi incrinata.
La scelta di Guess non è casuale: si tratta di un brand storico, riconoscibile, capace di parlare a un pubblico trasversale e internazionale. Un contesto ideale per rilanciare un’immagine che punta di nuovo su glamour, affidabilità e visibilità globale.
Una strategia più ampia di ricostruzione
La campagna, però, è solo l’inizio. Dietro questo ritorno mediatico si intravede un’operazione più articolata, pensata per rimettere ordine e coerenza nell’ecosistema Ferragni. Collaborazioni selezionate, maggiore attenzione ai progetti realmente strategici e un progressivo spostamento del focus dal racconto personale al valore del brand.
L’obiettivo è chiaro: tornare a essere un punto di riferimento nel mondo della moda e del lifestyle, lasciandosi alle spalle mesi segnati da polemiche, silenzi e riposizionamenti forzati.
Il lavoro come unica priorità
In questa fase, Chiara Ferragni sembra aver deciso di parlare soprattutto attraverso le scelte professionali. Poche dichiarazioni, nessuna esposizione superflua, ma una presenza calibrata che punta a ricostruire fiducia, prima ancora che consenso.
Il rilancio dell’immagine passa così da una narrazione più sobria e da un ritorno alla concretezza del business. Una ripartenza che non cancella il passato, ma prova a superarlo concentrandosi su ciò che, per lei, resta centrale: il lavoro.
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