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Ci risiamo, Achille: Costacurta Jr irrequieto ribelle… fare il bravo non è cosa per lui

Dopo aver scandalizzato tutta Italia con le sue “mattane”, il figlio di Martina Colombari e Billy Costacurta sembrava aver raggiunto una sorta di equilibrio, facendoci credere che tutto fosse passato. Ma non è così…

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    Dopo le famose foto pubblicate in aeroporto e la sparizione per qualche mese, il rampollo di casa Costacurta è riapparso nuovamente sui social, come se nulla fosse accaduto. Col senno di poi, anche i genitori hanno probabilmente finto una serenità costante durante tutta l’estate, facendo sembrare che la tempesta si fosse placata. Ma questa nuova presenza sui social del ragazzo è rivelatrice di una concreta irrequietezza che Achille non riesce proprio a nascondere. E alcune volte, inaspettatamente, l’indole esce fuori in maniera prorompente.

    Non è facile…

    Achille possiede tutte le caratteristiche di un giovane uomo che, da un momento all’altro, è in grado di esplodere. Di recente ha postato una foto nell’ascensore di un albergo a Milano… e fin qui nulla di particolarmente strano. Peccato che nello scatto s’intravede una sigaretta (?) in mano che sembrerebbe persino accesa. E il commento alla foto è rappresentato dal testo di una canzone molto discutibile, dai toni pesanti e gratuitamente volgari: Non è easy di Shiva.

    Una delle strofe particolarmente aggressive ha suscitato l’attenzione generale, ossia: “Se la tipa non vuol farlo, se la scop*no i miei…”, un’affermazione che non è passata inosservata, sollevando una serie di critiche e dibattiti.

    Leggi qui il testo completo

    Atteggiamenti spavaldi, mimiche simbolicamente aggressive nei selfie di Achille

    Un giovane uomo in difficoltà

    Le parole scritte e rappate da Shiva sono già state fortemente criticate all’uscita del brano, rischiando pure la censura. Colonna sonora perfetta – ahimè – per un ragazzo come Achille che mostra grande difficoltà nell’intraprendere un coerente percorso personale.

    Problemi reali o eccessive attenzioni da parte dei genitori?

    Martina Colombari è stata spesso criticata come madre perchè avrebbe eccessivamente viziato il figlio in passato. La gente, il pubblico (ed anche noi) non conosce cosa abbiano fatto Martina e Billy per aiutarlo. E poi, essendo il loro unico figlio… è abbastanza normale che venga viziato. Il vero punto sul quale concentrarsi è semmai un altro: perché Achille non riesce a trovare un equilibrio nella sua vita?

    Cosa nascondono i suoi comportamenti eccessivi

    Perchè un figlio, tra l’altro di “buona famiglia”, arriva addirittura ad offendere la propria madre in pubblico? Gelosia, cattiveria o forse una patologia conclamata da medici e psicologi? E allora perchè non ammetterlo? Almeno ci sarebbe un motivo preciso che guida i suoi comportamenti. Spiegando anche l’atteggiamento dei due genitori, che non lo supportano nel crearsi un futuro d’indipendenza (almeno fino ad oggi) ma sembrano insistere nell’allontanarlo dai problemi invece che farglieli affrontare personalmente.

    Foto prese dalla rete

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      Gossip

      Cerno, festa milanese per i 51 anni tra party-giani, assenze politiche e la scena rubata da Barbara D’Urso

      Alla festa per i 51 anni di Tommaso Cerno spunta solo Licia Ronzulli dal fronte politico, mentre il parterre si popola di figure note del sottobosco mediatico. A catalizzare l’attenzione è Barbara D’Urso, in Dolce & Gabbana, con una promessa che sa di teaser mediatico.

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        Gran raduno mondano ieri sera alla casa milanese di Tommaso Cerno, che ha celebrato il suo 51esimo compleanno circondato da un parterre più mediatico che politico. Tra i presenti, l’avvocatessa Annamaria Bernardini De Pace e l’ex “papessa” Francesca Immacolata Chaouqui, mentre dal fronte della politica si è vista solo Licia Ronzulli, a conferma di un clima più da salotto televisivo che da retropalco parlamentare.

        A rubare la scena, però, ci ha pensato Barbara D’Urso, stretta in un abitino firmato Dolce & Gabbana, capace di catalizzare l’attenzione dei presenti come ai tempi d’oro del prime time. La conduttrice, tra una battuta e l’altra, avrebbe deliziato gli ospiti annunciando che, dopo Fabrizio Corona, anche lei sarebbe pronta a “tirare fuori qualche vecchia magagna”. Una frase che, detta in quel contesto, suona come una promessa di nuovi capitoli nella lunga saga del racconto mediatico a colpi di rivelazioni, allusioni e vendette post-televisive.

        La serata, più che una festa privata, ha assunto i contorni di un micro-evento mondano: un incrocio tra giornalismo, televisione e quel sottobosco di relazioni, rivalità e retroscena che da sempre alimenta la narrazione pubblica. E in un contesto così, bastano poche parole per accendere nuove attese, sospetti e, inevitabilmente, future polemiche.

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          Gossip

          Aurora Ramazzotti scherza sullo psicologo, Michelle Hunziker ci resta male: siparietto social tra ironia e recita

          Aurora Ramazzotti pubblica un siparietto ironico sul rapporto con la madre e la terapia, Michelle Hunziker reagisce con una battuta piccata. Il confine tra confidenza autentica e contenuto costruito torna a farsi sottile.

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            Un breve video su Instagram, una frase apparentemente innocua, una reazione immediata: il risultato è il solito mini-caso social. Aurora Ramazzotti racconta davanti alla telecamera: «Allora mia madre mi sta accompagnando dallo psicologo, la parte più importante della mia settimana. Grazie mamma, ci vado anche per colpa tua».

            La risposta di Michelle Hunziker arriva a caldo e senza filtri: «Ma come? Sei una pirla! Perché mi dici queste cose che poi non dormo la notte?». Un botta e risposta che, in pochi secondi, trasforma una dinamica privata in intrattenimento pubblico.

            Tra confidenza e spettacolo
            Il siparietto gioca su un terreno ambiguo: la terapia come elemento di racconto personale, il rapporto madre-figlia come materiale narrativo, l’autoironia come scudo. È il linguaggio dei social, dove il privato diventa contenuto e il contenuto deve, per forza, funzionare.

            La reazione della madre
            La Hunziker appare genuinamente colpita dalla battuta, almeno nel tono del video. La frase «poi non dormo la notte» suggerisce una sensibilità reale, ma è impossibile stabilire dove finisca la spontaneità e dove inizi la consapevolezza di essere davanti a una telecamera.

            Recita per i webeti?
            Il dubbio resta: scena autentica o micro-sketch costruito per strappare commenti e engagement? Nel teatro dei social, la linea tra realtà e performance è sempre più sottile. E anche la psicoterapia, da esperienza personale, diventa materia narrativa, battuta, meme. Forse è solo intrattenimento. Forse no.

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              Personaggi

              «Gerry non ci ha mai provato con me né con le altre»: l’ex letterina Cristina Cellai smentisce Corona e parla di “bugie senza prove”

              L’ex protagonista di Passaparola smonta le accuse rilanciate da Fabrizio Corona su Gerry Scotti e punta il dito contro un racconto riesumato a distanza di vent’anni.

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                «Posso dire che Gerry non solo non ci ha mai provato con me, ma neanche con le altre mie colleghe». Cristina Cellai, ex letterina di Passaparola per una sola stagione, interviene senza giri di parole per smentire il racconto rilanciato da Fabrizio Corona, secondo cui Gerry Scotti avrebbe avuto relazioni con “oltre 30 letterine”.

                La smentita netta
                Una versione che Cellai definisce apertamente falsa. «Ho scritto a Corona… ma non mi ha risposto. Da lui tutte bugie», racconta, sottolineando come quelle affermazioni non trovino riscontri né testimonianze dirette. «Non capisco poi il senso di tirare fuori questa roba dopo 20 anni, se uno non ha le prove».

                Il sospetto di un secondo fine
                Nel suo intervento, l’ex letterina va oltre la smentita personale e prova a leggere il contesto mediatico. «Credo che punti a colpire altre persone. Penso a Silvia Toffanin, che sta con Pier Silvio Berlusconi, o Ilary Blasi. Penso abbia un secondo fine». Un sospetto che sposta l’attenzione dal passato televisivo alle dinamiche attuali del racconto pubblico, fatto di nomi pesanti e inevitabili riverberi.

                La posizione di Scotti
                Sulla vicenda è intervenuto anche lo stesso Scotti, che ha respinto ogni accusa parlando di «menzogne dette per ragioni di lucro». Una definizione che fotografa il clima in cui certe storie vengono riesumate, amplificate e rilanciate, spesso senza elementi nuovi a sostenerle.

                Il quadro che emerge è quello di un racconto costruito a distanza di decenni, privo di prove documentali e smentito da chi quel programma lo ha vissuto dall’interno. Un cortocircuito mediatico che mostra, ancora una volta, quanto il confine tra rivelazione e insinuazione diventi fragile quando il passato viene usato come arma nel presente.

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