Gossip
Fedez: i figli sono piezz’ ‘e core… ma quanto mi costano!
Nessun assegno di mantenimento, Fedez pagherà di tasca sua le spese per istruzione dei figli. Arriva la nota dei team legali dei Ferragnez che parlano di «accordo in via di definizione» e di divorzio in sei mesi.
Nell’accordo di separazione tra la ex coppia dei Ferragnez c’è scritto a chiare lettere che deve essere il padre a provvedere alle spese per l’istruzione dei figli Leone e Vittoria. Un aspetto che rispecchia – a quanto ci è dato sapere – una precisa volontà del rapper, che ha deciso di non far mancare il proprio supporto economico alla prole.
L’ultimo atto di una vicenda sulla quale si è detto e scritto davvero di tutto
Gli ex coniugi hanno finalmente trovato un accordo. «Dopo lunghe trattative stanno firmando l’accordo di separazione e contestuale divorzio», così rendono noto i rispettivi team di avvocati. Nel testo si legge anche che «Depositeremo a breve l’accordo di separazione che sarà omologato dal Tribunale di Milano che dopo sei mesi pronunzierà il divorzio, facendo cadere il sipario sulle vicende di una delle coppie più amate e chiacchierate degli ultimi anni».
Una decisione simbolica
Una scelta dal valore, se vogliamo, anche “simbolico”, visto che non sarebbe tenuto a corrispondere alcun assegno di mantenimento alla ex moglie Chiara. Ma Fedez così ha deciso: sarà lui a sobbarcarsi la retta della scuole, le spese per l’attività sportiva e quelle mediche dei figli. Va detto che la retta della scuola di Leone e Vittoria non è propriamente alla portata delle tasche di tutti. I due bimbi frequentano la St. Louis School, un prestigioso ed esclusivo istituto bilingue internazionale di Milano.
Compagni di scuola
I Ferragnez junior avranno come compagni di istituto altri figli vip, come quelli di Bobo Vieri e Costanza Caracciolo, così come quelli di Filippo Magnini e Giorgia Palmas. I due bambini, dopo essere stati immortali in centinaia di stories e post Instagram fin dal loro concepimento, erano improvvisamente scomparsi dagli schermi subito dopo la rottura tra i genitori. Salvo poi ricomparire sporadicamente ma rigorosamente ritratti di spalle. Ora anche da questo fronte sembra essere arrivato il sereno. Da quanto trapelato, anche per loro varranno le regole previste dalla giurisprudenza in merito all’esposizione social dei minori, che sarà possibile solo se entrambi i genitori si dichiareranno d’accordo.
I costi, a seconda dell’età
Organizzata su tre campus, la St. Louis accoglie studenti dai 3 ai 18 anni, dall’infanzia fino alle superiori. I costi variano in base al grado: gli Early Years (scuola dell’infanzia) costano 12.910 euro l’anno, i Primary Years (le elementari) 17.780 euro, i Middle Years (le medie) 20.535. Per quanto riguarda la High School (le superiori) i primi due anni hanno un costo annuo di 23.270 euro, i secondi due di 24.430. Cifre alle quali vanno sommati 3.000 euro per la prima iscrizione, più 1.800 euro di quota annuale. Poi c’è da pensare al vitto: la mensa costa 1.638 euro l’anno. Da aggiungere ulteriormente i costi delle gite e altre eventuali spese extra.
No problem per il portafoglio del rapper
Vittoria frequenta la materna mentre Leone è già alle elementari. Facendo i costi in tasca al cantante, per lui si prospetta una spesa ben oltre i 20mila euro per bambino, cifra che comunque rientra ampiamente nelle sue disponibilità economiche. Praticamente con una serata, lui è in grado di pagare la retta di entrambi… e rimangono pure i soldi per le “varie ed eventali”.
INSTAGRAM.COM/LACITYMAG
Personaggi
Michelle Hunziker e il segreto del sorriso: «La leggerezza è una scelta quotidiana»
Su Instagram la conduttrice risponde a un fan e spiega perché riesce a mantenere energia e buonumore: nessuna formula magica, ma un atteggiamento preciso verso la vita.
Da anni Michelle Hunziker è sinonimo di vitalità. In televisione come sui social, il suo sorriso costante è diventato una sorta di marchio personale, capace di attraversare epoche, programmi e fasi della vita molto diverse tra loro. Un’energia che incuriosisce il pubblico e che, inevitabilmente, solleva domande. L’ultima è arrivata direttamente dai social, attraverso uno dei box domande che la conduttrice utilizza spesso su Instagram: «Come fai a essere sempre così allegra?».
Una domanda apparentemente semplice, ma che tocca un punto profondo. Perché dietro l’immagine solare di Michelle Hunziker c’è una storia personale fatta anche di passaggi complessi, scelte difficili e cambiamenti importanti. Oggi ha 48 anni, è madre di tre figlie e da poco è diventata anche nonna del piccolo Cesare, ma nel corso del tempo ha affrontato separazioni, nuovi inizi e trasformazioni che avrebbero potuto incrinare quella leggerezza che invece continua a trasmettere.
Alla curiosità del fan, Hunziker ha risposto senza costruire un discorso motivazionale né ricorrere a formule ad effetto. Niente riferimenti a diete ferree, allenamenti estremi o rituali mattutini perfetti. La sua spiegazione è stata diretta, quasi disarmante nella sua semplicità: «Non mi lamento e non parlo male di nessuno». Una frase secca, che racchiude una visione precisa del modo di stare al mondo.
La conduttrice ha poi ampliato il concetto, spiegando come la negatività quotidiana spesso nasca dall’abitudine a focalizzarsi su ciò che non funziona, alimentando lamentele e giudizi che finiscono per appesantire l’umore. Per lei, invece, il buonumore non è una conseguenza automatica delle cose che vanno bene, ma il risultato di una scelta consapevole: evitare di restare intrappolati nel vittimismo e concentrarsi su ciò che è possibile cambiare.
Nel suo messaggio, Michelle Hunziker ha aggiunto altri tasselli che contribuiscono al suo equilibrio. Ha parlato di gratitudine, della capacità di non prendersi troppo sul serio e di accettare che la vita includa inevitabilmente anche momenti difficili. «Amo la vita in tutte le sue sfumature», ha scritto, ribadendo che la serenità non coincide con l’assenza di problemi, ma con il modo in cui li si affronta.
Tra tutte le frasi condivise, però, una spicca più delle altre, anche graficamente, perché scritta in maiuscolo: «NON MI LAMENTO». Un concetto che Hunziker sembra considerare centrale, quasi una regola personale. Non significa negare le difficoltà o fingere che tutto vada sempre bene, ma evitare di trasformare ogni ostacolo in un motivo di sfogo continuo, senza cercare soluzioni.
Il messaggio ha colpito molti follower proprio perché lontano da qualsiasi retorica. Nessuna promessa di felicità perpetua, nessuna ricetta universale. Solo l’idea che l’allegria possa essere, almeno in parte, una disciplina quotidiana: scegliere le parole, il tono e lo sguardo con cui si affrontano le giornate. Una filosofia semplice, ma non banale, che spiega perché, anche dopo anni sotto i riflettori, Michelle Hunziker continui a trasmettere quella leggerezza che il pubblico riconosce e apprezza.
Reali
I piccoli Windsor crescono: George, Charlotte e Louis muovono i primi passi nel volontariato
Dalle visite a enti benefici alle donazioni silenziose, i giovani principi imparano presto cosa significa il servizio pubblico nella monarchia moderna.
Non compaiono nei comunicati ufficiali e raramente finiscono al centro dell’attenzione mediatica, ma i figli del principe William e di Kate Middleton hanno già iniziato, con naturalezza, a muovere i primi passi nel mondo dell’impegno sociale. George, Charlotte e Louis stanno crescendo all’interno di una famiglia che ha fatto della solidarietà e del volontariato uno dei pilastri della propria vita pubblica, e le occasioni per imparare non sono mancate.
Uno degli episodi più significativi risale al 2023, quando i tre bambini hanno visitato The Baby Bank, un’organizzazione benefica locale che sostiene famiglie in difficoltà fornendo beni essenziali per l’infanzia. Un luogo ben conosciuto anche dai principi di Galles, che da tempo supportano l’ente. In quell’occasione, i piccoli royal non si sono limitati a osservare: hanno partecipato attivamente alla preparazione e al confezionamento dei beni destinati alle donazioni, vivendo in prima persona il valore concreto dell’aiuto agli altri.
Quell’esperienza, a quanto pare, non è rimasta un episodio isolato. A raccontarlo è Lauren Hall, co-amministratrice delegata di The Baby Bank, che in un’intervista a Hello! ha spiegato come il legame con la famiglia reale sia proseguito nel tempo, lontano dai riflettori. «Un membro dello staff reale ci ha contattati chiedendoci una lista di articoli di cui abbiamo bisogno con regolarità, ma anche di oggetti utili durante tutto l’anno», ha spiegato. «In seguito, ci sono stati consegnati prodotti acquistati direttamente dalla famiglia».
Secondo Hall, l’iniziativa sarebbe nata dopo una visita del principe William a una scuola, durante la quale aveva ricevuto una somma di denaro come gesto simbolico di pay it forward, da destinare a un’azione positiva. «È stato in quel momento che hanno pensato alla nostra associazione», ha aggiunto, sottolineando quanto sia stato significativo per l’ente sentirsi ricordato e sostenuto nel tempo. «Sapere di essere stati la loro prima scelta, tra tante possibili cause, è stato emozionante. Ogni donazione è preziosa e per noi ha rappresentato un aiuto enorme».
Se Charlotte e Louis stanno imparando gradualmente cosa significhi partecipare alla vita pubblica, per il primogenito George il percorso appare già più strutturato. Durante il periodo natalizio, il giovane principe è stato fotografato insieme al padre in visita a The Passage, centro di accoglienza per persone senza fissa dimora nel cuore di Londra. Un luogo simbolico per la famiglia: fu la principessa Diana a portarvi William quando era bambino, e oggi il principe di Galles ne è patrono ufficiale, mantenendo viva una tradizione di impegno che attraversa le generazioni.
Questi gesti, apparentemente semplici, raccontano molto del modello educativo scelto da William e Kate. Lontani da un’idea di privilegio fine a se stesso, i principi di Galles sembrano voler trasmettere ai figli il senso della responsabilità e del servizio, valori centrali nella monarchia britannica contemporanea. Senza proclami e senza esposizioni eccessive, George, Charlotte e Louis stanno imparando che il loro ruolo futuro passa anche dall’attenzione verso gli altri, un insegnamento che potrebbe accompagnarli per tutta la vita.
Gossip
Chiara Squaglia saluta Striscia e riparte da un calendario sexy: dopo dieci anni l’ex inviata cambia pelle
Per la prima volta in un decennio il volto toscano non comparirà tra gli inviati di Striscia la Notizia. Intanto Squaglia si consola con un progetto fotografico audace che sta facendo il pieno di like e commenti, segnando un possibile nuovo inizio professionale
Dopo dieci anni di servizi, travestimenti improbabili e inchieste surreali, Chiara Squaglia non sarà tra gli inviati della nuova stagione di Striscia la Notizia, al via in prime time da giovedì 22 gennaio. Una notizia che ha sorpreso gli affezionati del programma di Antonio Ricci, abituati al suo sorriso ironico e al piglio toscano con cui affrontava truffatori e furbetti di turno.
L’addio, almeno per ora, non ha il sapore della resa. L’ex inviata ha deciso di voltare pagina puntando su un progetto personale decisamente più audace: un calendario sexy che sta promuovendo con insistenza sui suoi profili social, tra scatti patinati e pose ammiccanti.
Dalla satira alle luci del set
Per anni Squaglia è stata uno dei volti più riconoscibili del tg satirico. Servizi leggeri ma incisivi, incursioni in mezza Italia, una capacità rara di mescolare ironia e garbo. La mancata conferma per la nuova edizione segna la fine di un capitolo importante della sua carriera televisiva.
La reazione, però, è stata tutto fuorché malinconica. Le immagini del calendario hanno iniziato a circolare in rete accompagnate da una pioggia di complimenti per le sue “virtù”, come le definiscono con entusiasmo i follower. Un cambio di registro che racconta la voglia di mostrarsi sotto una luce diversa.
Un nuovo inizio social
Sul web Chiara gioca con l’autoironia, risponde ai messaggi e ringrazia per il sostegno. Il progetto fotografico sembra più di un semplice passatempo: potrebbe rappresentare il trampolino verso nuove collaborazioni, magari lontane dal perimetro della satira televisiva.
Nel mondo dello spettacolo i percorsi raramente sono lineari. C’è chi lascia un programma e sparisce e chi, come lei, prova a reinventarsi senza paura di osare. Del resto il pubblico ha dimostrato di seguirla anche fuori dallo schermo di Canale 5.
Cosa succederà ora
Resta da capire se l’assenza da Striscia sarà definitiva o solo una pausa di riflessione. Intanto il calendario fa parlare, divide e incuriosisce, dimostrando che il personaggio ha ancora una sua forza mediatica.
Per Squaglia si apre una fase tutta da scrivere, tra fotografia, social e chissà quali nuovi progetti televisivi. Dieci anni in prima linea non si cancellano con un colpo di spugna, ma a volte per ricominciare serve cambiare abito. Anche in senso letterale.
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