Gossip
Nozze da fiaba, con Milly a dirigere l’orchestra
Angelica Donati e Fabio Borghese si sono uniti in matrimonio in una splendida cerimonia tenutasi a Montevettolini, una pittoresca località nei pressi di Pistoia, in Toscana. Il matrimonio ha riunito amici, parenti e numerosi personaggi del mondo dello spettacolo ed ella finanza, creando un evento memorabile e ricco di emozioni.

Ecco tutti i dettagli della cerimonia
Angelica Donati, figlia della nota conduttrice televisiva Milly Carlucci e dell’imprenditore Angelo Donati, ha sposato Fabio Borghese, che ha vent’anni più di lei. Fabio è un noto imprenditore e membro di una famiglia storica, rinomata per il suo contributo alla cultura e all’economia italiana.


Milly, la figlia e il marito Angelo Donati. A destra, la tenuta dove si è svolta la cerimonia
Chi erano i 200 invitati alla cerimonia
La cerimonia si è svolta a Montevettolini, una frazione immersa nella campagna toscana. La scelta di questa location ha aggiunto un tocco di charme e tradizione all’evento. Spiccavano quelli di Pierferdinando Casini, Lucrezia Lante della Rovere, Matteo Marzotto, Simona Ventura, il petroliere Ugo Brachetti Peretti, Nicola Porro e diverse personalità dello spettacolo.
La wedding planner
Silvia Slitti Luxury Events è un brand consolidato e affermato nell’organizzazione di eventi di lusso in Italia e all’estero che ha ideato un suggestivo trasferimento degli ospiti dalla chiesa al castello in elicottero.


L’abito della sposa e il completo indossato da Milly
L’abito da sposa era un sogno di bianco candido, che avvolgeva la sua figura con eleganza e raffinatezza. Lo scollo a barchetta lasciava le spalle scoperte, rivelando linee delicate e sensuali. Il corpetto, leggermente aderente in vita, sottolineava la sua silhouette con discreta armonia. Per le nozze della figlia, Milly ha scelto la formula tailleur tre pezzi con ricami sui polsi.

La sposa, Angelica Donati è una manager di successo
Angelica 38 anni, è una manager italiana di rilievo, conosciuta per il suo contributo nel settore delle costruzioni e della gestione infrastrutturale. Con una carriera che unisce esperienze accademiche prestigiose a ruoli strategici di leadership, la Donati è diventata una figura influente nel panorama imprenditoriale italiano e internazionale.
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Personaggi
Angelina Jolie scatenata a Los Angeles: prima piange al diploma del figlio e poi vola a bordo ring per l’incontro di Boxe Thailandese
Giornata memorabile per il più piccolo di casa Pitt: a 17 anni prende il titolo di studio, infiamma i social con un discorso decisamente “strong” e scende sul ring a notte fonda per mettere K.O. gli avversari.
Crescere a Hollywood sotto i riflettori di due genitori come Angelina Jolie e Brad Pitt non deve essere semplice, ma il giovane Knox Jolie-Pitt sembra avere le idee chiarissime su come far parlare di sé (e senza l’aiuto di nessun ufficio stampa). Venerdì 5 giugno, il ragazzo ha vissuto una di quelle giornate che farebbero tremare le gambe a chiunque, affrontando nello stesso giorno due dei traguardi più intensi della sua vita: il diploma di scuola superiore e un match ufficiale di arti marziali.
Orgogliosissima e visibilmente emozionata, mamma Angelina (splendida cinquantunenne) è stata avvistata in platea a Los Angeles, armata di smartphone e intenzionata a non perdersi nemmeno un secondo della sfilata sul palco del suo ultimogenito.
Il discorso shock: «Stasera li spacco tutti!»
A catturare l’attenzione dei media e dei fan di tutto il mondo è stato però il discorso che il diciassetteenne (compirà 18 anni a luglio) ha tenuto davanti a professori, genitori e compagni di classe, diventato immediatamente virale sui social. Preso il microfono, Knox non si è limitato ai classici ringraziamenti accademici, ma ha dato appuntamento a tutti per la notte:
«Stasera combatterò al Total Sonic Knockout 5 all’una meno un quarto di notte, quindi seguitemi. Li metterò f—tamente K.O.!».

Una promessa urlata con un sorriso sfacciato che ha scatenato i cori e gli applausi dei presenti, trasformando la formale cerimonia di diploma nel pre-show di un evento sportivo. Il Total Sonic Knockout, d’altronde, non è un torneo per deboli di cuore: gli organizzatori lo descrivono come un format ibrido e adrenalinico, a metà strada tra una serata di sport da combattimento estremo e un vero e proprio rave musicale.
Un talento da combattimento (con il tifo di famiglia)
Detto, fatto. Poche ore dopo aver tolto la classica toga da diplomato, Knox si è infilato i pantaloncini da combattimento e i guantoni, salendo sul ring per l’incontro di Muay Thai (la celebre boxe thailandese). Le foto rubate dai paparazzi a bordo ring mostrano il ragazzo concentratissimo mentre scambia calci e combinazioni di pugni con il suo avversario.
Per Knox, in realtà, la passione per il ring è una cosa seria e non un capriccio da “figlio di papà”: già nel luglio del 2025 aveva conquistato il primo posto in un torneo tecnico a Los Angeles. Anche in quell’occasione, a fare un tifo sfrenato a pochi centimetri dalle corde c’erano mamma Angelina e la sorella gemella Vivienne.
Knox, d’altronde, non è l’unico della numerosa tribù degli ex “Brangelina” a dimostrare una vena artistica e fisica fuori dal comune: la sorella maggiore Shiloh (20 anni) si sta facendo notare da tempo nel mondo della danza hip-hop, collezionando i complimenti dei coreografi più severi di Los Angeles. Insomma, che sia su un palco da ballo o su un ring illuminato dai riflettori, la dinastia Jolie-Pitt sa decisamente come prendersi la scena.
Personaggi
Simona Ventura racconta la Belen degli inizi: “Borriello le metteva le valigie fuori”, la confessione che cambia tutto
La conduttrice racconta nella sua newsletter l’incontro con una giovanissima Belen Rodriguez, la fragilità nascosta dietro la bellezza e quella frase sulla casa in affitto che la convinse a portarla all’Isola dei Famosi.
Prima della Belen Rodriguez icona televisiva, prima dei social, delle copertine, dei gossip infiniti e delle crisi finite in pasto al pubblico, c’era una ragazza appena arrivata dall’Argentina con una bellezza impossibile da ignorare e una vita ancora tutta da costruire. A raccontarla oggi è Simona Ventura, che nella sua newsletter ha deciso di riaprire il cassetto dei ricordi e restituire alla showgirl un pezzo di verità privata, lontana dalle caricature e dai giudizi facili. Il ritratto che ne esce è quello di una Belen fragile, determinata, già magnetica, ma ancora in cerca di un posto suo nel mondo.
Simona Ventura e il primo incontro con Belen
Il primo incrocio risale al 2005, negli anni d’oro della “Factory” di Quelli che il calcio, quando Simona Ventura cercava volti nuovi da portare in televisione. Belen si presentò al provino giovanissima, appena sbarcata dall’Argentina, senza nemmeno un costume da bagno. La produzione dovette recuperarne uno in fretta, ma bastò poco perché la conduttrice capisse di avere davanti qualcosa di raro. Non solo una ragazza bellissima, ma una presenza capace di bucare lo schermo e, dettaglio tutt’altro che secondario, di piacere anche alle donne. Un talento istintivo, naturale, non costruito a tavolino.
Quel primo ingresso in Rai però non si concretizzò subito. A fermare tutto fu un problema burocratico legato al permesso di soggiorno. Sembrava una porta chiusa, e invece era soltanto una deviazione. Perché qualche tempo dopo l’agente Franchino Tuzio accompagnò Belen a casa di Simona Ventura. Ed è lì che la storia cambiò davvero.
La frase sulla casa e la scelta dell’Isola dei Famosi
All’epoca Belen era legata a Marco Borriello. Ventura le chiese perché volesse partecipare con tanta insistenza all’Isola dei Famosi. La risposta, per la conduttrice, fu spiazzante e tenerissima: «Vorrei avere una casa mia. Il mio fidanzato mi mette le valigie fuori ogni due per tre e io non so dove andare. Mi piacerebbe avere almeno una casa in affitto, ma tutta mia». Una frase semplice, quasi disarmante, che raccontava molto più di mille strategie televisive. Dietro l’ambizione non c’era soltanto fame di successo, ma bisogno di autonomia, stabilità, dignità.
Fu quella confessione, secondo il racconto della Ventura, a convincerla definitivamente a portarla nel cast dell’Isola dei Famosi. Il resto lo fece Belen. Il reality la trasformò nella donna del momento e accese una carriera destinata a diventare una corsa lunga, rumorosa, spesso travolgente. La showgirl non si limitò a sfruttare un’occasione: la divorò, affidandosi all’istinto, alla passione e a una forma di testardaggine che negli anni sarebbe diventata il suo marchio di fabbrica.
Dal successo alla crisi, il ritratto affettuoso di Super Simo
Simona Ventura racconta anche il passaggio delicato a Mediaset, quando per Belen arrivò un’offerta irrinunciabile nonostante un legame ancora in corso con la Rai. Fu proprio lei, spiega, ad aiutarla nella trattativa e a intercedere con i dirigenti di Cologno Monzese per gestire i tempi del trasferimento. Un gesto che oggi ricorda con orgoglio, perché in quella ragazza aveva visto non solo una futura star, ma una persona capace di caricarsi sulle spalle la famiglia d’origine e di affrontare ogni cosa senza mai risparmiarsi.
Il presente, però, è più complicato. Nel 2026 Belen continua a essere al centro dell’attenzione, ma il successo che l’ha resa una delle donne più famose d’Italia le ha anche presentato il conto. Ventura parla della pressione dei social, del giudizio continuo, della violenza verbale che agli esordi semplicemente non esisteva con questa forza. E davanti alla crisi dell’amica sceglie parole dure, ma piene d’affetto: «Penso che abbia toccato il fondo più di una volta e penso anche che toccare il fondo sia, paradossalmente, l’unico modo per risalire davvero. Non è che le manchino le persone che le vogliono bene, ma certe cose le devi fare tu, da sola. Devi essere tu a prendere in mano la tua vita, nessuno può farlo al posto tuo. Come diceva mia nonna (e me lo sono portata dietro tutta la vita) un passo davanti all’altro si esce da tutto. Anche dalle sabbie mobili, anche quando vedi tutto nero e non riesci a trovare un appiglio. Speriamo che questa sia la volta buona per Belén. Io la penso, le voglio bene. E se mi legge, lo sa già».
Non è solo un ricordo televisivo. È il racconto di una donna che ne ha vista nascere un’altra davanti alle telecamere, quando il successo era ancora una promessa e il primo sogno non era diventare famosa, ma avere finalmente una casa in cui nessuno potesse mettere le sue valigie fuori dalla porta.
Gossip
Perché il figlio di Rose Villain si chiama Francis Knight?
La cantante milanese e il marito Andrea Ferrara accolgono il piccolo Francis Knight. Dietro la scelta dei due nomi si nasconde un mix perfetto tra radici familiari e anima internazionale.
Niente copertine patinate, nessun servizio fotografico esclusivo a favor di telecamera. Per il momento più importante della sua vita, Rose Villain ha scelto la via della totale spontaneità. Con una semplice storia su Instagram, uno sfondo scuro e la confessione più dolce di tutte – “Mai stata così felice” – la cantante ha annunciato al mondo la nascita del suo primo figlio.
Il piccolo, battezzato Francis Knight Ferrara, è venuto alla luce nella splendida cornice di New York lo scorso 2 giugno, precisamente alle ore 22:48.
Un amore nato a tempo di musica
Il papà del bebè è Andrea Ferrara, meglio conosciuto nel panorama discografico come Sixpm, uno dei produttori più talentuosi e richiesti della scena urban italiana. Quella tra Rose e Andrea è una storia che sembra uscita da un film: si sono conosciuti tra mixer e microfoni, trasformando una folgorante sintonia professionale in un legame sentimentale indissolubile.
I due si sono sposati proprio nella Grande Mela nel maggio del 2022. La stessa Rose aveva raccontato divertita il loro primo incontro:
«Con Andrea ci siamo prima innamorati musicalmente. La prima volta che ci siamo visti in studio gli ho chiesto una ritmica strana, fatta con il rumore delle foglie calpestate. Lui non mi ha presa per pazza, e lì ho capito che era quello giusto».
Francis Knight. Il significato del nome: tra tradizione e tocco “glocal”
A catturare l’attenzione dei fan e degli esperti di gossip è stata senza dubbio la scelta del nome, Francis Knight, tutt’altro che casuale. Dietro queste sette lettere si nasconde infatti un doppio omaggio, intimo e cosmopolita:
- Francis: È una dedica affettuosa e un richiamo alle origini. Si tratta della versione internazionale di “Franco”, il nome del nonno materno del bambino (Franco Luini, noto imprenditore e fondatore del celebre marchio Tucano).
- Knight: In inglese significa letteralmente “Cavaliere”. Una scelta dal sapore epico e moderno, che sposa alla perfezione l’identità della coppia.
New York non è solo il luogo di nascita del piccolo, ma una città-chiave per i neogenitori, che da anni dividono le loro vite e le loro carriere tra l’Italia e gli Stati Uniti. Per Rose Villain, che proprio oltreoceano ha studiato e trovato la sua cifra stilistica, la metropoli americana si conferma così il centro gravitazionale del suo destino, oggi più che mai colorato d’azzurro.
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