Gossip
Ora o mai più, il papà di Giorgia contro Rettore: “Ecco perché non mi è piaciuta”
La polemica si accende attorno allo show di Rai1, con il padre di Giorgia che attacca Donatella Rettore per una frase su Loredana Errore. Nel frattempo, anche Valerio Scanu è al centro delle discussioni dopo un acceso confronto con la cantante.
L’ultima puntata de La volta buona ha riportato al centro dell’attenzione le polemiche su Ora o mai più, il programma condotto da Marco Liorni su Rai1. Tra gli ospiti del talk di Caterina Balivo, anche Giulio Todrani, il papà di Giorgia, che non ha nascosto il suo disappunto per l’atteggiamento di Donatella Rettore nei confronti di Loredana Errore.
“Non mi è piaciuto come l’ha trattata”, ha dichiarato Todrani, riferendosi a un commento poco delicato della cantante. Rettore, infatti, aveva chiesto alla Errore se fosse in cura da un terapista, suscitando l’indignazione di molti spettatori. “Ovviamente dopo il coma ci sarà andata”, ha aggiunto il padre di Giorgia, ricordando il grave incidente che ha segnato la carriera della cantante.
La polemica su Rettore e Loredana Errore
Loredana Errore, ex concorrente di Amici, ha attraversato un periodo difficilissimo dopo un incidente stradale che l’ha costretta a un lungo stop dalla musica. Il suo ritorno sulle scene non è stato privo di difficoltà, e nel programma di Liorni si è vista spesso in difficoltà nel gestire le sue esibizioni con una carica emotiva travolgente.
A supportarla c’è Marco Masini, che sta cercando di guidarla con pazienza. Nella scorsa puntata, i voti ricevuti da Loredana sono stati più alti rispetto all’esordio, segno che qualcosa sta migliorando. Ma la frase di Donatella Rettore ha comunque lasciato il segno, tanto da scatenare la reazione di Todrani e di molti fan indignati.
La lite tra Scanu e Rettore: si accende il dibattito
Non è stata solo Loredana Errore a finire al centro delle discussioni. Sempre a Ora o mai più, Donatella Rettore ha avuto un acceso scontro con Valerio Scanu, accusandolo di avere un atteggiamento poco rispettoso nei confronti della giuria. “Devi farti un bagno d’umiltà”, gli ha detto in diretta, irritata dai suoi sbuffi e dalle espressioni insofferenti ogni volta che riceveva un commento.
Anche questo tema è stato affrontato a La volta buona, dove le opinioni si sono divise. Se Giulio Todrani ha difeso Scanu, Carolina Di Domenico ha invece suggerito al cantante di rivedere il suo atteggiamento con i coach. Dalla parte di Scanu, invece, si sono schierate Laura Freddi e Patrizia Rossetti, alimentando ulteriormente il dibattito.
Uno show che continua a regalare scintille, con protagonisti che non si tirano indietro quando si tratta di far valere le proprie opinioni. E con una Donatella Rettore che, nel bene e nel male, resta sempre al centro della scena.
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Personaggi
Gabriel Garko a Verissimo, la rivelazione che spiazza tutti: «Mi sono sposato due anni fa» e la vita pubblica “da fiction”
Nel salottino di Silvia Toffanin, Gabriel Garko arriva per parlare del film Colpa dei sensi con Anna Safroncik. Poi lascia tutti interdetti: racconta un matrimonio celebrato in Comune e tenuto nascosto, rivendicando la distanza tra immagine pubblica e vita privata.
L’ingresso è quello di sempre: sorriso controllato, tono lieve, promozione di un nuovo progetto. Gabriel Garko torna a Verissimo per presentare Colpa dei sensi, film che lo vede protagonista insieme ad Anna Safroncik. Ma l’intervista prende una piega inattesa quando l’attore decide di aprire una parentesi personale rimasta chiusa fino a oggi.
La frase arriva senza preparazione, quasi come se fosse un dettaglio qualunque, e invece riorganizza tutta la conversazione: «Mi sono sposato due anni fa. Ho due anelli, uno di fidanzamento e uno da matrimonio. La mia vita pubblica è stata una fiction, con storie d’amore inventate come quella con Eva Grimaldi». È una dichiarazione che suona come uno strappo netto tra ciò che è stato raccontato e ciò che, per scelta, è rimasto fuori scena.
Gli anelli e il confine tra pubblico e privato
Il particolare dei due anelli non è un vezzo da salotto: diventa un segnale visibile, concreto, di un cambiamento di postura. Garko, nello stesso passaggio, spiega di aver protetto con cura ciò che contava davvero: «Sono sempre stato molto attento, perché le mie storie vere le ho tenute per me». E, parlando del passato, cita anche relazioni come quella con Manuela Arcuri, a conferma di quanto la sua vita sentimentale sia stata, negli anni, un terreno continuamente osservato e interpretato.
Il matrimonio tenuto nascosto, fino all’ultimo
A sorprendere non è solo l’esistenza delle nozze, ma il modo in cui sono state organizzate. Nessun annuncio, nessuna anticipazione, nessuna comunicazione “di rito”. «Quando ho preso questa decisione ho organizzato tutto affinché non uscisse la notizia. Era il 2 dicembre, non l’ho comunicato a nessuno, neanche alla mia famiglia. Glielo abbiamo detto il giorno stesso». Parole che raccontano un’intimità gestita come una cassaforte: non per mistero, ma per controllo.
Una cerimonia in Comune, “in quattro”
Anche il rito, a suo dire, è stato ridotto all’essenziale, volutamente blindato: «Eravamo in quattro in Comune, soli». Una scelta che chiude il cerchio con l’idea di “fiction” evocata dall’attore: se per anni la narrazione pubblica ha prodotto trame e personaggi, qui la scena viene svuotata, resa minima, quasi invisibile. E proprio per questo, paradossalmente, più potente.
In studio l’effetto è immediato: la promozione del film resta sullo sfondo e il racconto personale diventa notizia, perché ribalta anni di etichette e di copioni. Non c’è rivalsa, però: c’è la calma di chi decide, finalmente, cosa far entrare nel campo visivo.
Personaggi
Alba Parietti e Fabio Adami, incontro a sorpresa alla Stazione Centrale: abbracci, sguardi e un ritorno che profuma di romanzo
Alla Stazione Centrale di Milano Alba Parietti e Fabio Adami vengono visti insieme in atteggiamenti intimi. La loro storia era nata su un treno e oggi il copione sembra ripetersi. Lei nega qualsiasi ritorno di fiamma, mentre intorno alla showgirl continuano a circolare voci su un nuovo accompagnatore.
A volte la realtà sceglie traiettorie narrative che sembrano scritte apposta per essere raccontate. Alla Stazione Centrale di Milano, nella sala vip riservata ai passeggeri più discreti, sono stati avvistati Alba Parietti e il suo ex Fabio Adami. Non un incontro frettoloso, ma abbracci, sorrisi ravvicinati, quei gesti che difficilmente passano inosservati a chi sa guardare.

Il dettaglio che accende l’immaginazione è uno solo, ma pesa come un simbolo: la loro storia era iniziata proprio in treno. E ora, a distanza di tempo, i due si rincontrano ancora una volta tra binari, partenze e ritorni. Un cerchio che si chiude o forse che prova a riaprirsi, come in un romanzo sentimentale dal finale ancora incerto.
Chi conosce bene Fabio Adami racconta che non si sarebbe mai davvero rassegnato alla fine della relazione. Un legame che, almeno da parte sua, non si sarebbe mai del tutto sciolto. Di tutt’altro segno le voci che riguardano Alba Parietti, che negli ultimi mesi è stata spesso descritta come tutt’altro che sola. Si fantastica infatti di un accompagnatore affascinante e complice, con cui la showgirl sarebbe stata vista a Courmayeur e in alcune feste esclusive, tra sguardi d’intesa e una presenza costante, mai ufficializzata.
La linea scelta da Alba Parietti, almeno per ora, è quella della massima prudenza. Secondo quanto filtra, avrebbe chiesto ad alcuni amici direttori di giornali di non pubblicare fotografie e di smorzare ogni interpretazione romantica. La versione ufficiale è netta: nessun ritorno di fiamma, nessun risvolto sentimentale, solo un incontro civile e affettuoso tra due persone che hanno condiviso una parte importante della loro vita.
Resta però quell’immagine alla Stazione Centrale, difficile da archiviare come una semplice casualità. Abbracciarsi lì, proprio lì, non è un gesto neutro. E mentre le smentite provano a raffreddare il racconto, la suggestione resta sospesa tra un passato che non smette di bussare e un presente che, almeno a parole, continua a guardare altrove.
Gossip
Brooklyn Beckham contro la famiglia, bufera social: Alana Hadid attacca Nicola Peltz e smonta la versione sulla privacy
Le stories di Brooklyn Beckham contro la sua famiglia aprono una frattura pubblica. Nel caos mediatico interviene Alana Hadid, sorella di Anwar Hadid, ex di Nicola Peltz, che accusa l’attrice di non aver mai voluto davvero la privacy.
Le storie Instagram di Brooklyn Beckham sono bastate a scoperchiare un vaso che, a quanto pare, era solo apparentemente sigillato. Poche frasi, allusioni neppure troppo velate, e il rapporto con la famiglia Beckham è finito sotto i riflettori in modo fragoroso, alimentando un inferno mediatico che ora sembra fuori controllo.
Nel pieno della tempesta entra a gamba tesa una figura esterna ma tutt’altro che neutrale: Alana Hadid, sorella di Anwar Hadid, ex fidanzato di Nicola Peltz. Un intreccio familiare e sentimentale che riporta alla ribalta anche i cognomi più noti del fashion system, visto che Anwar è fratello di Bella Hadid e Gigi Hadid.
La replica che incendia la polemica
Alana Hadid non usa giri di parole e prende posizione contro la narrazione che negli ultimi mesi ha accompagnato Nicola Peltz, spesso descritta come desiderosa di proteggere la propria privacy. La sua dichiarazione è secca, quasi brutale: «Esatto! Inoltre posso dire che quella ragazza non vuole la privacy, ha cercato di diventare famosa per un decennio e non c’è riuscita». Una frase che rimbalza sui social e viene letta come un affondo diretto, personale, difficilmente equivocabile.
Privacy o costruzione dell’immagine
Il punto che Alana Hadid mette al centro è proprio quello più delicato: la presunta contraddizione tra la richiesta di riservatezza e l’esposizione mediatica. Secondo la sua versione, Nicola Peltz avrebbe inseguito a lungo la popolarità, ben prima del matrimonio con Brooklyn Beckham, senza mai davvero sottrarsi allo sguardo pubblico. Un’accusa che ribalta la narrativa difensiva costruita negli ultimi tempi e che aggiunge un nuovo livello di tensione a una vicenda già carica.
La famiglia Beckham nel mirino
Intanto, sullo sfondo, resta il gesto iniziale di Brooklyn Beckham. Le sue storie, interpretate come una presa di distanza dalla famiglia, hanno colpito per il tono e per il tempismo, lasciando spazio a ipotesi di fratture profonde e non più sanabili. L’intervento di Alana Hadid, pur non riguardando direttamente i Beckham, finisce per alimentare ulteriormente il racconto di un sistema di relazioni incrinate, dove alleanze e risentimenti sembrano intrecciarsi senza soluzione di continuità.
In un contesto del genere, ogni parola pesa più del dovuto e ogni voce esterna diventa miccia. E mentre i protagonisti diretti scelgono, almeno per ora, il silenzio o comunicazioni misurate, la guerra di dichiarazioni sembra destinata a proseguire lontano dai comunicati ufficiali, ma sempre sotto gli occhi di tutti.
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