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Fabrizio Corona si mostra fragile: “La mia droga è l’adrenalina”. Poi parla del padre, di Carlos e del caso Garlasco

Dopo lo stop forzato sui social, Fabrizio Corona torna a parlare e mostra un lato più intimo. Dal rapporto con il padre al figlio Carlos, fino al caso Garlasco e alla rabbia per i profili cancellati da Meta.

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    Fabrizio Corona torna a parlare e, questa volta, prova a farlo abbassando almeno per un momento il volume del personaggio. Ospite di Radici, il nuovo podcast di Ughetta Di Carlo, l’ex re dei paparazzi racconta il lato più fragile della sua storia, tra il rapporto con il padre, il legame con i figli, il prezzo del successo e quella fame di adrenalina che per lui sembra essere molto più di un vizio: quasi una condanna.

    Il padre, la famiglia e il senso della notizia

    Corona parte dal nodo più profondo, quello familiare. «Sento la protezione di mio padre in tante occasioni particolari della mia vita, e anche in tanti processi», racconta, spiegando di avere vissuto episodi che gli hanno fatto pensare a una presenza ancora vicina: «Sono accadute cose per cui penso che mio padre mi protegga, e lo testimonia anche il mio avvocato Chiesa». Poi il discorso scivola sull’eredità ricevuta: «Mio padre ci ha lasciato dei geni, anche ai miei fratelli, e sicuramente la genialità, la creatività e il senso della notizia. Quello o ce l’hai o non ce l’hai. Il dono e l’insegnamento più grande che mi ha lasciato è proprio questo: se hai una notizia, la devi dare. Poi mio padre aveva un pregio che io non vorrei: nelle sue idee era incorruttibile. Io sì, sono stato corruttibile, ma adesso sono diventato incorruttibile».

    Carlos, Garlasco e l’accusa ai media

    Il momento più tenero arriva quando parla del figlio Carlos: «Ha la sindrome di Asperger, un ragazzo straordinario, sono fortunata ad avere un figlio così speciale, è veramente un dono». Corona racconta una quotidianità fatta di protezione, comunità, ritorni a casa, affetti stabili e persone che lavorano con lui da oltre vent’anni, diventate per Carlos una famiglia allargata. Poi il tono cambia quando entra il caso Garlasco: «Penso che sia stato Sempio, ma che potrebbe addirittura non essere rinviato a giudizio. Credo che non troveranno mai il colpevole e che non avranno mai le prove». Da lì parte l’attacco al sistema dell’informazione, accusato di inseguire share e sciacallaggio sulle tragedie.

    “La mia vera droga è l’adrenalina”

    Corona prova anche a mandare un messaggio ai giovani sugli stupefacenti: «Credo che le droghe distruggano la gente e si vede. Al contrario di quello che pensa la gente, io non sono mai andato sotto. La mia vera droga è l’adrenalina, perché è come vivere appeso a un filo». La cosa che lo spaventa, ammette, non è il caos ma il vuoto: la serenità, la tranquillità, l’assenza di situazioni estreme. E forse proprio qui sta il ritratto più sincero dell’intervista. Non nelle provocazioni finali su Sinner, Del Vecchio o nelle ambiguità lasciate sospese, ma in quella confessione quasi brutale: per Corona il silenzio pesa più delle battaglie legali, tanto che perdere i profili social cancellati da Meta gli è sembrato più devastante della causa da 160 milioni con Mediaset.

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      Personaggi

      Cristel Carrisi si risposa con Davor Luksic, ma Al Bano non è invitato: Romina Power alla festa e riesplode la guerra in famiglia

      L’assenza del cantante non sarebbe legata a impegni professionali: papà Al Bano non avrebbe ricevuto l’invito. E dopo lo scontro seguito all’intervista di Romina Power a Belve torna sotto i riflettori il rapporto tra padre e figlia.

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        Cristel Carrisi si “risposa” con Davor Luksic, dieci anni dopo il primo sì. Una festa romantica, le promesse d’amore rinnovate, mamma Romina Power presente e felice accanto alla figlia. Ma nelle fotografie manca qualcuno che sarebbe stato difficile non notare: Al Bano.

        E stavolta un concerto dall’altra parte del mondo o un impegno professionale non c’entrerebbero nulla. Il cantante di Cellino San Marco, secondo quanto riportato da Chi, non sarebbe stato invitato alla festa organizzata dalla figlia.

        Un’assenza che inevitabilmente riaccende i riflettori sui rapporti all’interno della famiglia Carrisi, soprattutto dopo le tensioni esplose negli ultimi mesi tra Al Bano e Romina Power e una frase pubblicata proprio da Cristel che molti avevano interpretato come una durissima stoccata al padre.

        Cristel Carrisi e Davor Luksic, secondo sì dopo dieci anni

        A raccontare il rinnovo delle promesse è stata Romina Carrisi Jr, che ha pubblicato sui social alcune immagini della festa dedicando parole piene d’affetto alla sorella.

        «10 anni dopo si sono ripromessi amore… quanto amo il loro amore. Così solido, divertente, rispettoso, silenzioso, sublime. Cristel se lo merita tutto».

        Cristel e Davor Luksic hanno così celebrato nuovamente la loro unione a dieci anni dalle nozze. Un momento intimo e familiare che avrebbe potuto raccontare soltanto la solidità di una coppia. A trasformarlo immediatamente in un piccolo giallo familiare ci ha pensato però l’elenco delle presenze.

        Romina Power c’era. Al Bano no.

        E proprio l’assenza del cantante ha attirato l’attenzione.

        Al Bano fuori dalla festa: «Non è stato invitato»

        In un primo momento si sarebbe potuto pensare a uno dei numerosissimi impegni professionali dell’artista pugliese. Al Bano continua infatti a viaggiare moltissimo per concerti e apparizioni televisive.

        La ricostruzione pubblicata da Chi cambia però completamente scenario: Al Bano non sarebbe mancato per lavoro e la decisione di non partecipare non sarebbe stata sua. Non avrebbe ricevuto l’invito.

        Un particolare che pesa, considerando che non si trattava di una semplice festa, ma del rinnovo delle promesse matrimoniali della figlia.

        Nessuna spiegazione pubblica, almeno per il momento, sulle ragioni della scelta. Ma il precedente più recente rende inevitabile collegare l’episodio alle tensioni che hanno attraversato la famiglia Carrisi.

        Romina Power contro Al Bano, poi quella frase di Cristel

        A riaprire vecchie ferite aveva contribuito l’intervista concessa da Romina Power a Belve. Le sue dichiarazioni sull’ex marito avevano provocato la replica di Al Bano, che aveva risposto successivamente a Domenica In.

        Proprio in quei giorni Cristel aveva pubblicato su X una frase destinata a far discutere:

        «E comunque nessuno si arrabbia di più di un narcisista che si sente accusato di qualcosa che ha assolutamente commesso…».

        Cristel non aveva fatto il nome di suo padre e quindi attribuire con certezza quella frase ad Al Bano sarebbe arbitrario. La coincidenza temporale aveva però scatenato immediatamente le interpretazioni dei follower.

        Adesso arriva un nuovo episodio: una festa familiare importantissima, Romina Power presente e Al Bano non invitato.

        Cristel Carrisi e Al Bano, cosa sta succedendo tra padre e figlia?

        È questa la domanda che inevitabilmente accompagna le immagini del secondo sì tra Cristel e Davor.

        La famiglia Carrisi ha attraversato negli anni momenti dolorosissimi e rapporti complicati, ma i figli hanno generalmente cercato di mantenere un legame con entrambi i genitori anche dopo la fine del matrimonio tra Al Bano e Romina.

        Per questo la presunta esclusione del cantante dalla festa della figlia assume un significato particolare.

        Cristel, almeno pubblicamente, non ha spiegato la decisione. Al Bano non ha chiarito se dietro il mancato invito esista davvero una frattura con la figlia. Restano quindi i fatti raccontati dalle immagini e dalla ricostruzione emersa dopo la festa: Cristel ha rinnovato le promesse con Davor, Romina Power era con lei e Al Bano non c’era perché non sarebbe stato invitato.

        Dopo mesi di dichiarazioni, repliche e frecciate più o meno esplicite, nella famiglia Carrisi adesso è un’assenza a fare molto più rumore di tante parole.

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          Personaggi

          Ilary Blasi e Bastian Muller, nozze da favola ma il galateo finisce al Grande Fratello: lei in bianco, lui in smoking e i social li massacrano

          Bastian all’altare in smoking, Ilary nuovamente in bianco per il secondo sì: sui social gli esperti improvvisati di bon ton non perdonano nulla. Ma forse a Ravello valeva il regolamento del Grande Fratello Vip.

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            Altro che confetti, fiori bianchi e Perfect di Ed Sheeran. Passata l’emozione per il matrimonio di Ilary Blasi e Bastian Muller, sui social è arrivato il momento preferito dagli italiani: dare i voti agli sposi e possibilmente trovare qualcosa che non va.

            E qualcosa, almeno per i custodi del galateo, non sarebbe andato affatto.

            Ieri Ilary ha finalmente pubblicato le immagini delle nozze celebrate a Ravello. Nel video la conduttrice raggiunge Bastian accompagnata dal padre, cammina lungo un percorso ricoperto di petali di rose bianche e arriva davanti a una spettacolare parete di fiori, dove scatta il bacio con il neo marito.

            Romantico? Molto. Elegante? Per molti sì. Impeccabile secondo il galateo? Apriti cielo.

            Ilary Blasi in bianco al secondo matrimonio: sui social parte il processo

            Il primo capo d’imputazione riguarda naturalmente lei.

            Ilary Blasi ha scelto il bianco anche per il suo secondo matrimonio, dopo le nozze con Francesco Totti celebrate nel 2005. Una scelta ormai tutt’altro che insolita, ma sufficiente per scatenare sui social i tradizionalisti del bon ton.

            Secondo la vecchia etichetta nuziale, infatti, il bianco rappresentava il colore riservato alla prima sposa. Una convenzione che il costume contemporaneo ha ampiamente superato e che moltissime donne ignorano felicemente quando tornano all’altare.

            Ilary, evidentemente, non aveva alcuna intenzione di presentarsi alle proprie nozze chiedendo il permesso a Donna Letizia.

            E così bianco sia.

            Bastian Muller in smoking all’altare: «Ma non si indossa ai matrimoni»

            Se Ilary ha fatto storcere il naso ai puristi, Bastian Muller è riuscito forse a fare di meglio.

            Lo sposo ha infatti scelto lo smoking. Elegantissimo, certo. Peccato che il galateo maschile tradizionale consideri proprio lo smoking un abito da sera e non l’abito appropriato per sposarsi.

            Insomma, nella coppia perfetta immortalata tra i fiori di Ravello, secondo i censori social del bon ton lei avrebbe sbagliato colore e lui direttamente vestito.

            Un piccolo capolavoro.

            D’altra parte Bastian è tedesco, Ilary ha trascorso buona parte della vita tra televisione e reality e probabilmente nessuno dei due aveva intenzione di celebrare il matrimonio consultando un manuale di etichetta del secolo scorso.

            Ilary e Bastian, sarà il galateo del Grande Fratello Vip

            Il risultato è che mentre gli sposi si godono le immagini del loro sì, Internet celebra il suo inevitabile contro-matrimonio.

            Si analizzano il vestito, lo smoking, i fiori, l’ingresso della sposa e qualsiasi dettaglio possa trasformarsi in materia da discussione. Il tutto mentre Ilary, reduce da una delle separazioni più raccontate d’Italia, sembra essersi concessa esattamente il matrimonio che desiderava.

            Bianco compreso.

            E forse proprio questo rende abbastanza irresistibile tutta la faccenda. Dopo anni trascorsi sotto le telecamere, Ilary Blasi riesce a trasformare persino il galateo matrimoniale in una puntata del Grande Fratello Vip: lei entra in bianco, Bastian si presenta in smoking e fuori dalla Casa il pubblico commenta.

            Manca soltanto Alfonso Signorini che chieda di aprire il televoto.

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              Enzo Miccio e il calvario dell’amore tossico: «Mi chiudeva fuori di casa a Parigi, ho dovuto trovare il coraggio di dire stop»

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              Enzo Miccio e il calvario dell'amore tossico: «Mi chiudeva fuori di casa a Parigi, ho dovuto trovare il coraggio di dire stop»

                Il volto più celebre del wedding planning italiano si spoglia degli abiti di scena per mostrare le proprie ferite emotive. In occasione dell’uscita del suo libro Quando l’amore non basta, Enzo Miccio ha ripercorso in una toccante intervista al Corriere della Sera gli anni più bui della sua vita sentimentale, segnati da una relazione complessa e dal recente lutto per la scomparsa dell’ex compagno, un noto chirurgo plastico francese deceduto a gennaio 2025 per una leucemia fulminante.

                «Ho deciso di mantenere il totale riserbo su di lui perché non c’è più», ha spiegato Miccio al quotidiano, ammettendo che il processo di scrittura ha svolto una funzione quasi catartica. «Se non fosse scomparso, non mi sarei mai sognato di scrivere questo libro», ha confidato, aggiungendo: «Non mi posso più crogiolare nel dolore. Non mi serve. Non porta a niente… Scrivendo, parlandone, spero di riuscire a ripulire, a sciogliere questi nodi che ancora ho. E sono molti».

                L’inizio del legame e la spirale del controllo

                Il primo incontro tra i due è avvenuto a Parigi, in un momento in cui Miccio era felicemente legato da undici anni al compagno Massimiliano. Il rifiuto iniziale è stato vissuto dall’altro come una sfida, trasformandosi rapidamente in una pressione insostenibile. «La mia vita si è rivoluzionata, ed è stato un inferno finché non ho terminato il rapporto con il mio ex. Un inferno perché mi faceva pressioni tutti i giorni. Ogni messaggio, ogni telefonata erano diventati insostenibili. Voleva che lo lasciassi immediatamente… ma come puoi abbandonare una persona così su due piedi? Non riuscivo a sottrarmi a questa sua modalità», ha ricordato al Corriere.

                Il legame si è trasformato in una dinamica di totale dipendenza emotiva: «Uscivo dal lavoro andavo a Linate e compravo un biglietto per Parigi. Non potevo stargli lontano, anche quando mi maltrattava, anche quando mi chiudeva fuori di casa».

                Le sabbie mobili della manipolazione e il ricorso alla terapia

                Riflettendo sui sei anni di relazione, il conduttore ha precisato di aver vissuto una forma di violenza psicologica, pur senza mai sconfinare in quella fisica. Decisivo è stato il percorso intrapreso con una psicoanalista: «Mi disse la mia terapeuta alla prima seduta: “Tu adesso sei nelle sabbie mobili. Sai che cosa significa? Che non hai la possibilità di uscirne. Cerchi di salire ma c’è sempre qualcosa che ti tira sotto”. Ed è esattamente quello che stavo vivendo e che ho voluto raccontare nel libro. La gente si deve rendere conto che, a un certo punto, bisogna avere la forza e il coraggio di dire stop. E se non ce la si fa da soli, farsi aiutare da uno specialista. Perché l’amore non basta. Non basta…».

                Il punto di svolta a Parigi e il desiderio di un futuro d’amore

                La rottura definitiva si è consumata al culmine di un’ennesima lite nella capitale francese. Trovandosi davanti alla porta sbarrata dell’abitazione dell’ex, Miccio ha trovato la forza di interrompere il circuito: «Ero seduto in un caffè, disperato, e mi sono detto: “Adesso basta. Ti proteggi. Non vai da nessuna parte”. È stata l’ultima possibilità».

                Nonostante le ferite, il conduttore non ha perso la fiducia nei sentimenti: «Come si fa a vivere senz’amore? Sono sicuro che esiste davvero. Spero che mi capiti di trovarlo». Un auguriorivolto anche al matrimonio, a patto che «deve essere per davvero per sempre…».

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