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Personaggi

Pubblicamente a nudo: ecco chi ha fatto coming out nel 2024

Man mano che il mondo si trasforma, fortunatamente, in più progressista e che svariati Paesi inseriscono il matrimonio omosessuale nelle loro costituzioni, diventa sempre più socialmente accettato fare parte della comunità LGBTQ+.

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    Man mano che il mondo diventa – fortunatamente – più progressista e che più Paesi inseriscono il matrimonio omosessuale nelle loro costituzioni, diventa sempre più socialmente accettato fare parte della comunità LGBTQ+. L’identità e la sessualità sono davvero fluide e non dovrebbero mai essere sottoposte a giudizi o, peggio, ad atteggiamenti di discriminazione e di rifiuto. Quando a rendere nota la loro identità LGBTQ+ sono personaggi vip, questo suona come un sostegno per i fan di tutto il mondo.

    I tempi cambiano

    Un messaggio che ha davvero il potere di smuovere le cose in modo positivo, dando la “sveglia” a chi ancora non ha ancora compreso che – come cantava Bob Dylan – “i tempi stanno cambiando”. E il 2024 quasi alla fine ha dato qualche ulteriore segnale positivo in tal senso. Vediamo insieme quali celebrità hanno fatto coming out quest’anno.

    Gabriel LaBelle

    L’attrice del Saturday Night Live si è dichiarata lesbica poco prima dell’uscita del suo film del 2024 Agatha All Along. L’attrice ha detto: “Nella mia vita sono dichiarata e mantengo la mia vita privata, ma non voglio che la mia identità sia necessariamente privata”.

    Ralf Schumacher

    L’ex pilota di Formula Uno, fratello di Michael Schumacher, ha annunciato lo scorso luglio di vivere una relazione omosessuale. Affidando la notizia in un post Instagram accompagnato da una foto che lo ritrae con il braccio intorno a un uomo. La didascalia d’accompagnamento non può essere fraintesa: “La cosa più bella della vita è quando hai il partner giusto al tuo fianco con cui puoi condividere tutto”.

    Dimitri Pavade

    La star francese delle Paralimpiadi si è dichiarato gay pochi giorni dopo essersi classificato quarto nel salto in lungo maschile ai Giochi di Parigi.

    Salvador Sobral

    Il vincitore portoghese dell’Eurovision edizione 2017, ha recentemente rivelato di essere intersessuale, poiché il suo corpo non è in grado di produrre naturalmente l’ormone che stabilisce precisamente il genere. “Il mio corpo non produce testosterone”, ha ammesso il cantante che, pur avendo lottato con complicazioni di salute in passato, è venuto a patti con questa parte della sua vita.

    Ilana Glazer

    La star di Broad City e Babes (2024) si è dichiarata non binaria lo scorso agosto. Raccontando ai media che è stata l’esperienza della gravidanza ad aiutarla a venire a patti con la sua identità.

    Julia Fox

    L’icona della moda, attrice, artista e autrice Julia Fox ha sorpreso i fan all’inizio di luglio annunciando il suo stato di lesbica. Ha condiviso la notizia in risposta a un video virale su TikTok.

    Tom Hollander

    L’attore Tom Hollander è noto per interpretare personaggi gay in modo credibile. Ma parlando in maniera personale, ha chiarito di aver avuto molte esperienze diverse riguardo alla propria sessualità, definendole “sufficientemente liberali”.

    Amanda Tori Meating

    Amanda Tori Meating ha partecipato alla 16a stagione di RuPaul’s Drag Race ed era reduce da un divorzio quando è stato realizzato lo show. La drag performer ha però fatto un altro tipo di scalpore facendo coming out come transgender. Affermando che questo è stato uno dei motivi per cui il suo matrimonio è finito: “Non ero affatto supportata dal mio partner e questo ha finito per essere una parte importante del motivo per cui ho dovuto lasciarlo, perché lui non voleva stare con una persona trans”.

    In Italia

    E sul fronte italiano? Per riservatezza o a causa della pressione mediatica, molti vip di casa nostra, a quanto pare, ultimamente hanno preferito non rivelare nulla sul proprio orientamento e la propria vita privata. State certi che, se dovesse accadere, ve ne parleremo!

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      Gossip

      Chiara Ferragni è davvero rinata? Oppure sta solo cercando di farcelo credere?

      Chiara Ferragni, tra copertine in Romania e passerelle di secondo piano, tenta il rilancio dopo la crisi. Ma le grandi maison la ignorano, le sue aziende sono in bilico e il nuovo fidanzato sembra più una dichiarazione di status che un colpo di fulmine. La sua favola social regge ancora o siamo alla disperata operazione di restyling?

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        Chiara Ferragni sta davvero uscendo dalla crisi o sta solo cercando di convincerci che il peggio è passato? La regina delle Instagram Stories, maestra nell’arte di girare la frittata e mostrarsi sempre dalla parte giusta della storia, sta affilando le armi della propaganda digitale per riprendersi il trono.

        Il 14 gennaio 2026 il Tribunale di Milano ha emesso la sentenza di assoluzionnel processo che ha coinvolto Chiara Ferragni per il famoso pandoro-gate. L’accusa riguardava una presunta truffa aggravata legata alla vendita di prodotti natalizi e pasquali presentati come iniziative benefiche. Dopo oltre due anni di indagini e udienze, il procedimento si è chiuso senza condanna.

        A guardare il suo profilo, sembra che la tempesta sia ormai un lontano ricordo: copertine, eventi, sfilate. Eppure, a ben vedere, qualcosa non torna. Gli inviti alla Milano Fashion Week ci sono stati, certo, ma dai brand di fascia media come Roberto Cavalli, DSquared e Giuseppe Morabito. I tempi in cui Prada e Gucci la volevano in prima fila sembrano lontani anni luce. E mentre da noi è ancora una presenza ingombrante e scomoda, è in Spagna e in Grecia che trova spazio. Non proprio le capitali del lusso.

        La rinascita passa da… Atene?

        Quando il gioco si fa duro, i duri scappano. O almeno, provano a ricostruire il proprio impero altrove. La Ferragni ha inaugurato un pop-up store in Grecia, dove è stata accolta come una super vip e, per qualche ora, ha potuto illudersi di essere ancora la regina del jet set. Poi, volo per la Spagna, ospite d’onore ai Premios Goya, dove ha avuto l’onore di firmare il libro delle personalità illustri accanto a Barack Obama e le Spice Girls.

        Ma è stato il viaggio a Dubai a dare il tocco finale al “restyling”: invitata da Forbes al World Government Summit per parlare della sua carriera sui social, ha colto l’occasione per ribadire che è ancora una potenza. Un messaggio chiaro: “Guardate quanto sono importante, nonostante tutto”.

        Dalle ceneri del Pandoro-gate al Principe Azzurro giusto

        Mentre Ferragni cerca di riscrivere la narrativa del suo ultimo anno, è impossibile dimenticare il fatidico dicembre 2023, quando il “Pandoro-gate” ha dato il via al crollo della sua immagine pubblica. Le scuse impacciate in tuta grigia, l’accusa di pratiche commerciali scorrette, la crisi con Fedez, il gossip, la perdita di contratti milionari.

        Ma Chiara, si sa, sa sempre come trasformare una sconfitta in una nuova opportunità. E quale miglior modo per voltare pagina se non un nuovo fidanzato? Ma mica uno qualunque. Dimenticate il Fedez tamarro di Rozzano, con tatuaggi ovunque e il bisogno costante di attenzione. Ora nella sua vita c’è Giovanni Tronchetti Provera, erede della dinastia Pirelli. Separato, tre figli, ricchissimo. Un uomo di mondo, elegante, riservato. Il genere di compagno che ti riabilita per definizione.

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          Personaggi

          Giancarlo Magalli contro Fedez: “Facevo le macumbe perché temevo vincesse”. E sul quinto posto: “È stato particolare”

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            Giancarlo Magalli non è nuovo a dichiarazioni senza filtro. Ma questa volta, nel podcast “Non è la Tv” , ha scelto un’immagine che ha fatto subito rumore. Parlando di Fedez e della sua partecipazione al Festival, il conduttore ha ammesso con tono tra il serio e il provocatorio: “Facevo le macumbe, avevo i corni, facevo gli scongiuri perché temevo che vincesse”.

            Una frase che fotografa più di un’opinione personale. Magalli non ha nascosto di non apprezzare Fedez, e lo ha fatto con quella cifra ironica che da sempre caratterizza il suo modo di stare in televisione. Non un attacco frontale, ma una presa di posizione netta, raccontata con immagini volutamente esagerate.

            Il Festival, si sa, accende tifoserie. E quando in gara c’è un artista divisivo come Fedez, il dibattito si amplifica. Il rapper porta con sé non solo la musica, ma un bagaglio di esposizione mediatica, polemiche, prese di posizione pubbliche. È una figura che divide, che genera consenso e fastidio nella stessa misura.

            Magalli ha proseguito spiegando che vedere Fedez chiudere al quinto posto è stato “particolare”. Un aggettivo scelto con cura, che lascia spazio all’interpretazione. Non esulta apertamente, non affonda il colpo, ma fa capire che l’esito non gli è dispiaciuto.

            La distanza generazionale e culturale tra i due è evidente. Da una parte un volto storico della tv generalista, cresciuto in un’epoca di intrattenimento più lineare e meno polarizzato. Dall’altra un artista che ha fatto della contaminazione tra musica, social e dibattito pubblico una cifra identitaria. Due mondi che si osservano con diffidenza.

            La dichiarazione di Magalli si inserisce così in un clima più ampio, quello di un Festival che continua a essere terreno di confronto non solo musicale ma anche culturale. Ogni piazzamento diventa simbolico, ogni classifica una lettura politica o generazionale.

            Resta il fatto che la frase sulle “macumbe” è già diventata uno dei passaggi più citati dell’intervista. E dimostra, ancora una volta, che Sanremo non finisce con l’ultima nota. Continua nei podcast, nelle interviste, nelle battute che accendono la discussione. E tra chi spera in una vittoria e chi, come Magalli, ammette di aver fatto scongiuri per evitarla, il Festival resta lo specchio delle nostre preferenze.

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              Personaggi

              Paul Mescal e Gracie Abrams, amore allo scoperto: le foto su Instagram che raccontano due anni insieme

              Dalle fototessere in cabina agli abbracci negli stadi vuoti fino ai pomeriggi sugli spalti del baseball: Gracie Abrams celebra su Instagram una relazione lunga due anni con Paul Mescal.

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                La domanda circolava da mesi, alimentata da avvistamenti, silenzi e qualche apparizione calibrata: Paul Mescal e Gracie Abrams stanno insieme ufficialmente? Ora la risposta è arrivata, senza comunicati né interviste esclusive, ma nel modo più contemporaneo possibile: un carosello di fotografie su Instagram.

                È stata proprio Gracie Abrams a scegliere il suo profilo social per condividere una serie di scatti che non lasciano spazio a interpretazioni. Immagini intime, quasi domestiche, che raccontano una storia lontana dal clamore: fototessere scattate in una cabina, abbracci negli stadi vuoti, pomeriggi passati sugli spalti a guardare una partita di baseball. Un racconto per frammenti che celebra due anni d’amore senza bisogno di dichiarazioni ufficiali.

                Lui star del cinema, lei regina delle classifiche
                Paul Mescal è oggi uno degli attori più gettonati della sua generazione. Dalla consacrazione internazionale ai grandi set cinematografici, la sua carriera corre veloce e sotto i riflettori. Gracie Abrams, dall’altra parte, ha scalato le classifiche mondiali costruendo una fanbase solida e trasversale, grazie a un pop intimo e autobiografico che parla soprattutto alle nuove generazioni.

                Due percorsi diversi, ma compatibili, che sembrano essersi incontrati lontano dal red carpet. Ed è proprio questa normalità a colpire nelle immagini condivise: nessuna posa studiata, nessun evento glamour, solo momenti rubati alla routine.

                Una conferma senza proclami
                Il post non è accompagnato da lunghe didascalie né da dichiarazioni solenni. Le fotografie parlano da sole e sembrano suggerire una scelta precisa: rendere pubblico ciò che, di fatto, esiste da tempo, senza trasformarlo in uno spettacolo. Due anni insieme, raccontati con leggerezza e misura, lontano dalle logiche dell’ufficializzazione forzata.

                In un’epoca in cui le relazioni delle celebrity vengono spesso annunciate come lanci promozionali, Mescal e Abrams scelgono un’altra strada. Più discreta, più coerente con l’immagine che entrambi hanno costruito.

                Social come album privato
                Il risultato è un album sentimentale condiviso con milioni di follower, che funziona proprio perché non cerca l’effetto virale. È la quotidianità a fare notizia: sedersi sugli spalti, ridere in una cabina fotografica, abbracciarsi quando non c’è nessuno a guardare.

                La conferma, a questo punto, è tutta qui. E forse è proprio questo il segnale più forte: una storia importante raccontata senza alzare la voce.

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