Connect with us

Gossip

Quella volta che con Di Caprio in roulotte…

Avatar photo

Pubblicato

il

    Non solo Trump. Nel senso che gli sporcaccioni pullulano anche dalle nostre parti, garantito. Dobbiamo parlare per l’ennesima volta del Bunga Bunga o possiamo saltare? Comunque sia… che gli uomini abbiano un pensiero fisso nel cervello è quello che sostiene l’ex pornodiva Eva Henger. E’ lei a raccontare che, nel 1998, un importante produttore cinematografico, non legato al settore dell’hard, si smutandò di fronte a lei. E, con somma delusione degli appassionati di luci rosse… lei lo mandò a quel paese.

    Un siparietto epocale

    A questo punto parte una scenetta che potrebbe benissimo essere tratta da un cinepanettone della peggior specie: lui che la rincorre – con fatica – a braghe calate. A quel punto Eva gli urla, dal profondo del cuore “Ma che ca**o stai facendo?”. Segue un finalino coi due che si urlano le peggio cose (pare che lui abbia dato pure della pazza!).

    Chiodo fisso di moltissimi uomini

    Dimostrazione pratica, applicabile anche alla vicenda di Trump con la pornostar Stormy Daniels, che il porno può avere effetti nefasti sulle fantasie delle persone, apparentemente insospettabili. E’ quello che peraltro sostiene anche la giornalista Lilli Gruber nel suo ultimo linro Non farti fottere…

    Fianco a fianco con Di Caprio… ma non carnalmente

    In pochi sanno che la Henger ha sostenuto una piccola parte in Gangs of New York, al fianco di Leonardo Di Caprio. Scene che, per sua sfortuna, sono state successivamente tagliate in fase di montaggio. Un’esperienza che, comunque sia, lei definisce “meravigliosa”: un mese intero sul set con il bel Leonardo e quel mostro sacro di Martin Scorsese. Lei sostiene che spesso, prima dei ciak, si intratteneva con il divo hollywoodiano nella sua roulotte. Non pensate male… si trattava della roulotte del trucco e parrucco che condividevano ogni mattina!

      SEGUICI SU INSTAGRAM
      INSTAGRAM.COM/LACITYMAG

      Gossip

      Barbara D’Urso, l’ex marito Michele Carfora la demolisce: «Deve ringraziare me per la carriera. È gelosa, possessiva e non guarda in faccia a nessuno»

      Il ballerino torna sul matrimonio con la conduttrice, smentisce il tradimento e racconta i retroscena della separazione. Dalle copertine che avrebbero favorito la carriera televisiva di Barbara alla presunta strategia per annunciare il divorzio, fino allo smeraldo di famiglia mai restituito.

      Avatar photo

      Pubblicato

      il

      Barbara D'Urso, l'ex marito Michele Carfora la demolisce: «Deve ringraziare me per la carriera. È gelosa, possessiva e non guarda in faccia a nessuno»

        «Se ha avuto una carriera deve ringraziare il sottoscritto». Michele Carfora, ex marito di Barbara D’Urso, non usa mezzi termini per regolare i conti con la conduttrice, sposata nel 2002 e dalla quale si è separato nel 2006. In un’intervista al Corriere del Mezzogiorno, il ballerino e attore teatrale, oggi 57enne, ripercorre una relazione che definisce «un errore di gioventù» e attacca l’ex moglie, descrivendola come una donna «gelosa e possessiva» che «non guarda in faccia a nessuno pur di raggiungere il suo scopo».

        Carfora sostiene addirittura di aver contribuito in maniera decisiva alla popolarità della D’Urso. «Fino ad allora non aveva avuto successo, in tv era stata la valletta di Pippo Baudo a Domenica In», afferma, ricordando le copertine che, all’inizio della loro relazione nel 2000, li trasformarono in una delle coppie più fotografate del gossip italiano. «Dopo un anno di copertine fu chiamata per la conduzione del suo primo Grande Fratello e da lì non si è più fermata».

        «Non l’ho tradita, eravamo separati da sei mesi»

        Il capitolo più velenoso riguarda la fine del matrimonio e il presunto tradimento che nel 2006 finì sulle riviste scandalistiche. Carfora respinge quella ricostruzione: «Quando uscì quella famosa copertina che mi immortalava con una ragazza simpatica e molto carina già non stavamo più insieme da sei mesi».

        Secondo il suo racconto, D’Urso gli avrebbe chiesto di mantenere il silenzio sulla separazione per proteggere i figli, nati dalla precedente relazione con Mauro Berardi. Ma Carfora sostiene di aver scoperto successivamente un’altra motivazione: «Voleva tenersi la notizia per settembre quando cominciava il suo nuovo programma, Circus». E aggiunge che la conduttrice, anziché chiarire pubblicamente che il matrimonio era già finito, preferì farsi fotografare davanti al tribunale di Roma, sotto l’indicazione «separazione e divorzi».

        La rottura sfociò in una battaglia giudiziaria conclusa con il divorzio nel 2008. Carfora chiese anche 40mila euro di alimenti arretrati, successivamente cancellati da una sentenza della Corte d’Appello di Roma. Il ballerino racconta inoltre che lo scontro con l’ex moglie avrebbe danneggiato la sua carriera: «Nessuno mi chiamava più per lavorare», sostiene, riferendosi alle produzioni di musical che avevano rapporti con le televisioni.

        La sorpresa a Domenica Live e lo smeraldo mai restituito

        Carfora ricorda con particolare soddisfazione il suo ritorno davanti alla D’Urso nel 2013, quando partecipò a Domenica Live per presentare il musical Solo tu. Secondo la sua versione, inizialmente era previsto un altro attore, poi sostituito all’ultimo momento. «Per lei fu una sorpresa vedermi lì, non poteva tirarsi indietro e rimase fregata», racconta.

        Tra i conti rimasti aperti compare anche uno smeraldo montato su oro giallo, un gioiello appartenuto alla madre di Carfora che lui aveva regalato alla moglie. «Mi avrebbe fatto piacere riaverlo», spiega. Quando ne chiese la restituzione, racconta, il legale della conduttrice rispose che il gioiello non era più disponibile a causa di un furto in casa.

        Nessuna possibilità di riconciliazione, dunque. «So chi è, non guarda in faccia a nessuno pur di raggiungere il suo scopo», ribadisce Carfora, che riserva un’ultima stoccata all’ex moglie commentando il suo ruolo nella giuria di Ballando con le stelle: «Il karma c’è… sì, in giuria come grande intenditrice di danza».

        E quando gli viene chiesto quale consiglio darebbe a Pasquale La Rocca, già partner televisivo della D’Urso, il ballerino risponde senza esitazioni: «Di stare lontano il più possibile da queste situazioni, ne guadagna in salute prima di tutto. Chiunque lavori con lei diventa suo, gli appartiene».

          Continua a leggere

          Personaggi

          Fabrizio Corona e Stefano De Martino, il giallo dell’inseguimento a Milano: tre versioni contrastanti e una coincidenza che ha dell’incredibile

          L’ex re dei paparazzi nega di aver seguito il conduttore e sostiene di essere stato sulle tracce dei suoi presunti aggressori. Ma un retroscena di Selvaggia Lucarelli complica la ricostruzione: De Martino avrebbe segnalato un’auto ai carabinieri senza sapere chi fosse alla guida.

          Avatar photo

          Pubblicato

          il

          Fabrizio Corona e Stefano De Martino, il giallo dell'inseguimento a Milano: tre versioni contrastanti e una coincidenza che ha dell'incredibile

            Fabrizio Corona inseguiva Stefano De Martino oppure i due si sono incrociati per una coincidenza tanto improbabile da sembrare la sceneggiatura di una commedia? Il mistero dell’episodio avvenuto a Milano si arricchisce di versioni contrastanti, tra la ricostruzione di un inseguimento, la smentita dell’ex re dei paparazzi e un retroscena di Selvaggia Lucarelli che rende la vicenda ancora più intricata.

            La prima ricostruzione racconta di Corona che avrebbe seguito in automobile De Martino per le strade milanesi. Il conduttore, accortosi della presenza di una vettura alle sue spalle, avrebbe individuato una pattuglia dei carabinieri e segnalato il veicolo, provocando il fermo dell’ex fotografo.

            Corona smentisce: «Seguivo le persone che mi hanno aggredito»

            Corona ha negato categoricamente di aver inseguito De Martino. In un video pubblicato su Telegram ha fornito una spiegazione completamente diversa: si sarebbe messo sulle tracce delle persone coinvolte nell’aggressione che aveva denunciato il sabato precedente, dopo averle nuovamente viste nei pressi della propria abitazione.

            L’incontro con il conduttore sarebbe dunque avvenuto per puro caso. Corona sostiene che il suo obiettivo non fosse De Martino, ma gli uomini che ritiene responsabili dell’aggressione subita.

            Il retroscena di Selvaggia Lucarelli: De Martino non sapeva che fosse Corona

            A complicare la ricostruzione interviene Selvaggia Lucarelli, che aggiunge un dettaglio decisivo. Secondo quanto raccontato dalla giornalista nella sua newsletter, De Martino si trovava in sella al motorino quando avrebbe notato una macchina procedere velocemente alle sue spalle, sospettando di essere seguito.

            Fermatosi a un semaforo, il conduttore sarebbe stato avvicinato da alcuni carabinieri che gli avevano chiesto una fotografia. Approfittando dell’occasione, avrebbe segnalato loro il veicolo sospetto, senza sapere che a bordo ci fosse Fabrizio Corona, per poi riprendere il proprio tragitto.

            Un particolare che cambia la prospettiva dell’episodio: De Martino, secondo questa versione, non avrebbe riconosciuto Corona e non avrebbe quindi chiesto espressamente ai militari di fermarlo.

            Il dettaglio che non torna nella versione dell’ex paparazzo

            Il punto più controverso riguarda la coincidenza tra i due presunti inseguimenti. Se Corona racconta la verità, mentre cercava di raggiungere i suoi presunti aggressori si sarebbe ritrovato casualmente sulla stessa strada percorsa da De Martino. Quest’ultimo, vedendo sopraggiungere una macchina alle proprie spalle, avrebbe pensato di essere seguito, segnalando proprio il veicolo di Corona ai carabinieri.

            L’altra ipotesi è che l’ex re dei paparazzi stesse effettivamente seguendo il conduttore e abbia successivamente fornito una spiegazione diversa dell’accaduto. Ma il materiale disponibile non permette di stabilire quale delle ricostruzioni corrisponda ai fatti.

            Il particolare più singolare rimane proprio questo: nella versione di Corona, due inseguimenti completamente indipendenti si sarebbero incrociati nello stesso punto di Milano, coinvolgendo casualmente due personaggi che si conoscono benissimo.

              Continua a leggere

              Speciale Grande Fratello

              Jonathan Kashanian scoppia in lacrime: «Sono solo, non ho costruito niente». Poi la rivelazione: «Ho trovato una persona con cui fare figli»

              A 45 anni il concorrente racconta la paura di non trovare l’amore e il desiderio di diventare padre. Dopo anni di tentativi, rivela di aver incontrato qualcuno che condivide il suo progetto: vorrebbe avere un bambino entro un anno e mezzo.

              Avatar photo

              Pubblicato

              il

              Grande Fratello Vip, Jonathan Kashanian crolla al televoto e il suo gruppo commette un clamoroso errore: Marina La Rosa aveva capito tutto?

                «Sono diventato lo zio famoso, vestito strano, che arriva, porta i regali ma è sempre solo». Jonathan Kashanian scoppia in lacrime al Grande Fratello Vip e racconta una solitudine che, a 45 anni, pesa più dei successi professionali. Ma nella confessione arriva anche una rivelazione: ha trovato una persona con cui vorrebbe avere dei figli e spera di diventare padre entro un anno o un anno e mezzo.

                L’incontro con la madre nella Casa ha spinto Jonathan a parlare della propria vita sentimentale. Fuori dal reality non c’è un compagno o una compagna ad aspettarlo. Negli anni si è innamorato, ma i suoi sentimenti non sono stati ricambiati. Oggi teme che l’occasione di costruire una famiglia possa essergli sfuggita. «Non ho costruito niente», ha confessato piangendo.

                «Ho cercato persone con cui fare figli, non mi vergogno»

                Il desiderio di paternità non è un progetto nato durante il reality. Kashanian ha raccontato di lavorarci da anni, cercando anche qualcuno disposto a condividere con lui la scelta di avere un bambino.

                «Sto lavorando da anni per trovare un modo per farli. Ho cercato anche delle persone con cui farli, non mi vergogno a dirlo. È un sogno a cui tengo tanto», ha spiegato, rivendicando la possibilità di diventare genitore anche attraverso un percorso diverso da quello di una coppia tradizionale.

                Poi la notizia più sorprendente: «Ho trovato una persona che la pensa come me e vorrei avere dei figli il più presto possibile, entro un anno o un anno e mezzo». Jonathan non ha svelato l’identità di questa persona né i dettagli del progetto.

                Il dolore dei genitori e il sogno di una famiglia

                La presenza della madre ha reso ancora più intensa la confessione. Jonathan ha raccontato che la donna prega perché il figlio possa trovare qualcuno con cui condividere la vita. Anche lui sogna di sposarsi, possibilmente con i genitori accanto nel giorno delle nozze.

                A ferirlo è soprattutto il pensiero di non aver ancora costruito quel «nido di protezione in cui invecchiare» che desidera per sé e che vorrebbe condividere con la propria famiglia.

                «Ho deciso che la mia ricchezza sarà costruirmi un nido d’amore e crescere dei bambini. Voglio crescere i miei figli con una persona e con i miei genitori», ha dichiarato. La madre lo ha rassicurato, ricordandogli quanto amore abbia da offrire.

                Per Kashanian, la paternità è diventata la priorità assoluta: «Il mio sogno non è condurre una trasmissione importante ma essere padre». E ha spiegato quanto sia profondo quel desiderio: «Sento che se non diventassi padre, un giorno rimarrebbe poco di me».

                  Continua a leggere
                  Advertisement

                  Ultime notizie