Gossip
Rocio e Raoul Bova, un amore senza nozze!
Rocio Munoz Morales, la compagna di Raoul Bova, ha espresso il suo desiderio di convolare a nozze con l’attore durante un’intervista con Diletta Leotta nel podcast “Mamma Dilettante”. La coppia, legata da oltre un decennio e con due figlie, Luna e Alma, sembra vivere un amore solido e duraturo.

Anche se il matrimonio non è ancora un fatto compiuto, la relazione tra Rocio Munoz Morales e Raoul Bova, sembra essere più forte che mai, alimentata da un amore profondo e da un reciproco rispetto. La speranza è che questo desiderio di Rocio si avveri presto e che la coppia possa coronare il loro sogno d’amore con il fatidico “sì”. Nonostante questa aspirazione, però, Rocio ha precisato che non ha intenzione di fare la proposta di matrimonio a Raoul, ma che “Deve essere lui a chiedermelo“, ha affermato l’attrice spagnola.
“Il nostro incontro è stato su un set in Grecia. Mi ricordo di lui bellissimo, ma io non ho mai avuto fidanzati belli, sempre bruttissimi – dice Rocio – ospite del podcast “Mamma Dilettante” di Diletta Leotta. “Lui era molto serio e professionale e non sapevo che fosse un attore famoso in Italia. Dopo il set, io sono tornata in Spagna e lui in Italia. Poi mi sono arrivate delle proposte di lavoro qui, ci siamo incontrati per caso ed era come se il tempo non fosse mai passato. Sulla carta non eravamo fatti uno per l’altra, parlavamo due lingue, lui era più grande di me e c’è voluto del tempo prima di fidanzarci”.
Il loro amore rimane vivo e pieno di vita, lontano dalla routine stagnante che spesso affligge le relazioni a lungo termine. Il loro legame è così forte che Rocio non riesce a immaginare di condividere con nessun altro i momenti più intimi della vita, dalle serate folli ai momenti di riflessione tranquilla. “È lui quello con cui andrei in discoteca fino allo sfinimento, pregherei in chiesa o mi sfrenerei per lo shopping,” ha confessato. Queste sono solo alcune delle folli avventure che condividono, creando ricordi troppo preziosi per essere condivisi con il mondo.


Rocio e Raoul al mare in famiglia e a destra una bellissima foto dell’attrice
Il loro legame si rafforza con ogni momento che passa e, quando la distanza li separa, la nostalgia si fa più forte. Riuniti, sono inseparabili, spesso ballano fino a notte fonda nella loro stessa casa, con grande disappunto dei vicini. “Non siamo mai andati in discoteca insieme in Italia,” ha rivelato, “ma quando siamo in vacanza, è la prima cosa che facciamo.”
Nonostante il loro amore innegabile e gli anni trascorsi insieme, il matrimonio non è al momento nei loro piani. Rocio sembra accontentarsi di assaporare il presente, tenendo caro il legame straordinario che condivide con il suo partner. Forse la loro storia d’amore è una testimonianza del fatto che il vero amore non ha bisogno di una dichiarazione formale per prosperare; sboccia nelle esperienze condivise, nella comprensione tacita e nel supporto incrollabile che definiscono il loro legame unico.
“Avrei voluto sposarmi e lo desidero ancora, lo ammetto,”ha confessato la 36enne attrice Rocio Munoz Morales. “Tuttavia, non è per me un traguardo da raggiungere. Mi piacerebbe fare una festa per celebrare il nostro amore, questo sì. In ogni caso, per me non è concepibile che sia la donna a chiedere di sposarsi, quindi non lo farei mai io con Raoul”.
La Morales ha poi rivelato che la sua relazione con Bova l’ha aiutata a fare i conti con le sue insicurezze. “Sono sempre stata molto esigente con me stessa, al punto da crearmi un limite, non concedendomi la possibilità di sbagliare. Quando ho visto che le mie figlie, Alma e Luna, mi amavano comunque, ho capito che è bello essere imperfetti.”
Continuando, ha descritto la sua personalità: “Sono una maniaca dell’ordine. Ho la fissa delle cose quadrate. Il mio armadio, i miei copioni sono sempre impeccabili. I miei amici mi prendono in giro dicendomi ‘sembri un serial killer’!” ha concluso la Morales tra le risate.
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Gossip
Selvaggia Lucarelli sorprende su Chiara Ferragni: «Mi è dispiaciuto, la gogna era troppo». E svela: «Ho cercato di avvicinarla»
Dopo il Pandoro-gate, le inchieste e persino un libro dedicato al “sistema Ferragni”, la giornalista racconta di aver tentato un contatto con l’influencer: «Volevo chiudere un cerchio, ma non c’è stata disponibilità»
Selvaggia Lucarelli e Chiara Ferragni, nemiche amatissime. Per anni sono sembrate stare ai due estremi dello stesso mondo: da una parte l’influencer italiana più famosa, simbolo di un impero costruito trasformando la propria vita in un marchio; dall’altra la giornalista che quell’impero lo ha osservato, analizzato e attaccato fino a dedicargli un libro, “Il vaso di Pandoro – Ascesa e caduta dei Ferragnez”. Eppure oggi è proprio Lucarelli a raccontare qualcosa che pochi si sarebbero aspettati: quando contro Ferragni è partita la grande valanga dell’odio, a un certo punto persino lei ha pensato che si stesse andando troppo oltre. Non solo, perché Selvaggia avrebbe anche cercato di avvicinare Chiara per «chiudere un cerchio», senza però trovare disponibilità dall’altra parte.
Lo racconta in un’intervista a Chi, ripercorrendo il momento in cui il caso Ferragni smise di essere soltanto una storia di comunicazione, beneficenza e responsabilità per trasformarsi in qualcosa di molto più grande: una gigantesca resa dei conti collettiva con quella che fino a poco prima sembrava intoccabile. E Lucarelli ammette anche un particolare significativo, senza cercare di riscrivere a posteriori ciò che accadde: all’inizio, a quel tiro al bersaglio, aveva partecipato anche lei.
«Anch’io ho partecipato al tiro al bersaglio contro la dea che cade dall’Olimpo»
«Onestamente mi è dispiaciuto per lei appena è subentrata la gogna, quella violenta», racconta Lucarelli, ammettendo subito dopo: «Inizialmente ho partecipato anche io a questo tiro al bersaglio verso la dea che cade dall’Olimpo». La metafora racconta bene quello che Chiara Ferragni rappresentava prima dell’esplosione del Pandoro-gate: milioni di follower, contratti milionari, copertine, Sanremo, campagne internazionali, un matrimonio diventato un evento mediatico e una famiglia raccontata quotidianamente a un pubblico sterminato. Una posizione quasi irraggiungibile nell’immaginario italiano, tanto che quando quella costruzione ha cominciato a sgretolarsi la caduta si è rapidamente trasformata in uno spettacolo collettivo.
Proprio Lucarelli, che aveva avuto un ruolo centrale nel mettere sotto la lente alcune delle operazioni commerciali legate alla beneficenza, racconta di essersi accorta molto presto che qualcosa stava cambiando e che la critica stava lasciando spazio a qualcosa di diverso. «Dopo i primi giorni è subentrato un meccanismo di autodeterminazione. Ho detto: “Forse è tutto troppo”». A quel punto, secondo la giornalista, non si stava più discutendo soltanto di ciò che Ferragni aveva fatto o delle responsabilità legate al suo sistema commerciale, perché attorno alla sua figura si era scatenato un livello di ostilità che Lucarelli stessa giudicava eccessivo.
«L’odio che leggevo non era proporzionato a quello che era accaduto»
«L’odio che leggevo non era proporzionato rispetto a quello che era accaduto», spiega Lucarelli, tracciando così una linea molto netta tra le critiche che aveva rivolto all’imprenditrice e la gogna che si era sviluppata successivamente. Non rinnega le sue inchieste e non cambia giudizio sul fenomeno che ha raccontato, ma respinge l’idea che dietro quel lavoro ci fosse una questione personale con Ferragni. Le sue critiche, del resto, non erano cominciate con il pandoro Balocco e non si erano fermate lì: per anni aveva osservato il sistema commerciale costruito intorno all’immagine dell’influencer, fino a raccogliere quella storia nel suo libro.
Agli occhi di una parte del pubblico, però, la lunga contrapposizione aveva assunto inevitabilmente i contorni di una battaglia tra due donne. Lucarelli oggi respinge proprio questa interpretazione: «Non lo era, non lo è mai stata. Per me lei rappresentava un fenomeno». Ferragni, dunque, non sarebbe stata semplicemente una persona con la quale regolare dei conti, ma il simbolo più visibile di una trasformazione molto più ampia che aveva investito pubblicità, social network, comunicazione e rapporto tra personaggi pubblici e follower.
Selvaggia ha cercato Chiara: «Volevo chiudere un cerchio»
È a questo punto che emerge il retroscena forse più sorprendente dell’intervista. Quando la tempesta era ormai esplosa e la figura pubblica di Ferragni attraversava il momento più difficile della sua carriera, Lucarelli avrebbe tentato di fare un passo verso di lei: «Ho cercato, poi, di avvicinarla per chiudere un cerchio, ma non c’è stata disponibilità». Non spiega quale forma avrebbe dovuto assumere quell’avvicinamento, né se immaginasse un incontro privato, un confronto o semplicemente una conversazione, ma chiarisce che il tentativo ci sarebbe stato e che dall’altra parte non sarebbe arrivata un’apertura.
Un epilogo che probabilmente ha contribuito a mantenere intatta nell’immaginario collettivo la rappresentazione delle due come grandi antagoniste, anche perché Lucarelli non è stata una semplice commentatrice del caso Ferragni, ma una delle giornaliste che più duramente e sistematicamente hanno analizzato il modello commerciale costruito attorno all’influencer. Secondo Selvaggia, proprio l’assenza di un confronto finale avrebbe contribuito a consolidare nel pubblico la convinzione che dietro tutto ci fosse una faccenda personale, interpretazione che continua però a negare con decisione.
«Non cadeva soltanto Ferragni, cadeva un sistema di influencer»
Il punto sul quale Lucarelli insiste ancora oggi è infatti molto più ampio: «Perché non era solo la caduta di Chiara Ferragni, ma di un sistema di influencer». È la stessa chiave attraverso la quale ha raccontato negli anni quel mondo, concentrandosi sul confine sempre più sottile tra vita privata e pubblicità, sul rapporto di fiducia instaurato con milioni di follower, sulla trasformazione dell’autenticità in uno strumento commerciale e sull’enorme potere acquisito da personaggi capaci di rivolgersi direttamente al pubblico senza la mediazione dei mezzi di comunicazione tradizionali.
Chiara Ferragni di quel sistema era diventata il simbolo più grande e riconoscibile, e quando il simbolo è caduto la reazione ha finito, secondo Lucarelli, per travolgere anche la persona. È qui che va letta la sua apertura di oggi: non una marcia indietro sulle proprie inchieste e nemmeno una riabilitazione tardiva dell’influencer, ma il riconoscimento che a un certo punto si sarebbe superato il confine tra critica e accanimento.
Per anni Selvaggia e Chiara sono apparse come due donne destinate a stare su fronti opposti, una impegnata a costruire e difendere il proprio Olimpo digitale e l’altra a osservarne attentamente meccanismi e contraddizioni. Quando quell’Olimpo è crollato, però, Lucarelli racconta di essersi accorta che la soddisfazione collettiva per la caduta stava diventando qualcosa di diverso e molto più feroce. Tanto da provare, alla fine, a cercare proprio Chiara per chiudere quel cerchio che ancora oggi, evidentemente, resta aperto.
Speciale Grande Fratello
GF, Megan Ria tra Elodie e Valeria Marini: le chiedono di non parlare più dell’ex amica, poi spunta quel like velenoso
La gieffina ha raccontato l’amicizia finita con Franceska Nuredini e il misterioso allontanamento di Elodie, ma sulla vicenda sarebbe arrivato uno stop. Intanto dal suo passato social riemerge un “mi piace” a un meme decisamente poco tenero sulla diva stellare
Il Grande Fratello è iniziato da pochissimo, ma attorno a Megan Ria c’è già abbastanza materiale per riempire parecchie puntate. Prima l’amicizia finita con Franceska Nuredini, oggi compagna di Elodie, poi il misterioso allontanamento della cantante, che a un certo punto ha smesso di seguirla sui social senza che tra le due ci fosse, almeno secondo il racconto della ballerina, un vero chiarimento. Adesso sulla vicenda sarebbe arrivata anche un’indicazione precisa: Megan non dovrebbe più parlare delle due donne. E mentre questo capitolo sembra destinato almeno per il momento a chiudersi, dal passato social della concorrente ne spunta un altro decisamente più leggero, ma potenzialmente esplosivo dentro la Casa: un vecchio “mi piace” a un meme che prendeva di mira Valeria Marini e soprattutto la sua granitica autostima.
Megan, del resto, aveva messo subito in chiaro di non gradire particolarmente l’argomento Elodie-Franceska. Quando Selvaggia Lucarelli, durante la prima puntata, le aveva chiesto perché Elodie avesse smesso improvvisamente di seguirla, la ballerina aveva risposto di non aver mai compreso davvero che cosa fosse successo, liquidando poi la faccenda come «gossip becero». Lucarelli non aveva resistito alla replica: «Sei qui per parlare di fisica nucleare Megan? Hai sbagliato posto mi sa». La vicenda, però, non si è fermata lì e Megan è tornata successivamente a parlare soprattutto di Franceska, spiegando di conoscerla da quando aveva quattordici anni e di aver condiviso con lei una parte importante della propria vita.
L’amicizia con Franceska e quell’allontanamento mai chiarito con Elodie
Quella tra Megan e Franceska, almeno nella versione raccontata dalla gieffina, non sarebbe stata una semplice conoscenza nata nel mondo della danza. «Abbiamo condiviso un sacco di cose, tanti lavori, momenti belli e momenti brutti», ha spiegato, ammettendo di esserci rimasta male quando il rapporto ha cominciato a raffreddarsi. Megan sostiene che tra loro esista ancora un affetto profondo, ma che oggi Franceska abbia scelto di non condividere più con lei il tempo e la confidenza di una volta. Una decisione che dice di rispettare, anche se evidentemente le ha lasciato parecchio amaro in bocca.
Più misteriosa rimane invece la questione Elodie. Megan ha lavorato nel suo corpo di ballo e ha raccontato di non conoscere con certezza il motivo per cui la cantante abbia deciso di smettere di seguirla. Dentro la Casa ha escluso che la causa fossero i baci a stampo scambiati sul palco, sostenendo piuttosto che qualche suo comportamento potrebbe aver infastidito Elodie senza che le due abbiano mai avuto l’occasione di affrontare direttamente la questione. Quanto a Franceska, Megan ha ipotizzato che l’amica, molto coinvolta sentimentalmente nella relazione con la cantante, abbia preferito non prendere posizione e allontanarsi. È la versione della gieffina, naturalmente: dall’altra parte non è arrivata una ricostruzione pubblica degli stessi fatti.
Adesso, però, su Elodie e Franceska potrebbe calare il sipario, almeno all’interno del reality. A Megan sarebbe stato infatti chiesto di non parlare più delle due, evitando così di alimentare ulteriormente una storia che fin dall’ingresso della ballerina nella Casa ha attirato una quantità enorme di curiosità.
Dal passato social rispunta Valeria Marini e un “mi piace” poco stellare
Se il capitolo Elodie-Franceska rischia di chiudersi, ce n’è però un altro che arriva direttamente dagli archivi di Instagram. Tempo fa Megan Ria avrebbe infatti lasciato il proprio “mi piace” a un meme dedicato a Valeria Marini, e non si trattava esattamente di un tributo alla bellezza senza tempo della showgirl.
Il contenuto partiva dall’età della Marini e da una sua dichiarazione sull’aspetto fisico: «Ha 58 anni e di recente ha dichiarato di dimostrarne meno di 40». Sotto era comparso il commento di un utente, uno di quei “Webeti” che sui social non si fanno troppi problemi a usare il fioretto: «Voi ridete, ma io vorrei almeno un decimo della sua inspiegabile autostima».
Ed è proprio a quel contenuto che Megan avrebbe messo il suo like.
Naturalmente un “mi piace” su Instagram non può essere automaticamente trasformato in una dichiarazione ufficiale contro Valeria Marini, né sappiamo che peso Megan attribuisse a quel gesto quando lo fece. Resta però una di quelle piccole tracce digitali che, una volta entrati al Grande Fratello, assumono improvvisamente un significato molto più grande di quello che probabilmente avevano quando sono state lasciate.
Megan entra nella Casa e il suo passato continua a seguirla
È questo, in fondo, il paradosso dei reality nell’epoca dei social: si entra nella Casa per farsi conoscere, ma prima ancora che il pubblico scopra chi sei davvero qualcuno ha già cominciato a rovistare in anni di fotografie, follow, unfollow, commenti e “mi piace”. Nel caso di Megan il materiale non manca, perché alla vecchia amicizia con Franceska e all’allontanamento mai chiarito con Elodie adesso si aggiunge anche questa piccola storia con Valeria Marini.
E se la vicenda Elodie-Franceska contiene rapporti personali molto più delicati, quella del like ha tutte le caratteristiche del perfetto incidente da Grande Fratello: è abbastanza innocua da poterci ridere sopra, ma sufficientemente velenosa da diventare una clip da mostrare in puntata, soprattutto se qualcuno decidesse di chiedere direttamente a Valeria che cosa pensa di quella battuta sulla sua «inspiegabile autostima».
Perché Megan può anche smettere di parlare di Elodie e Franceska, ma c’è una cosa che dentro la Casa è molto più difficile mettere a tacere: il passato social dei concorrenti. E quello, prima o poi, trova sempre il modo di tornare a galla.
Speciale Grande Fratello
GF Vip, hanno messo quattro bombe nella Casa e poi dimenticato di togliere la sicura: Marina, Guendalina, Giulia e Carmen fanno squadra
La Rosa, Tavassi, Provvedi e Di Pietro avevano tutto per diventare le grandi rivali dell’edizione, invece si spalleggiano. E il confronto con lo scorso GF è impietoso: immaginate Elia, Volpe, Caruso e Mussolini tutte amiche
Il problema più grande di questa edizione del Grande Fratello Vip potrebbe essere nascosto proprio in quello che, sulla carta, sembrava uno dei suoi punti di forza: il cast femminile. Mettere nella stessa Casa Marina La Rosa, Guendalina Tavassi, Giulia Provvedi e Carmen Di Pietro significava riunire quattro donne diversissime per età, carattere e percorso televisivo, ma accomunate da una caratteristica fondamentale per qualsiasi reality: nessuna di loro ha bisogno di essere pregata per esprimere un’opinione. Avrebbero potuto diventare quattro mine vaganti capaci di accendere dinamiche praticamente da sole e invece, almeno in questa prima fase, sta succedendo quasi il contrario. Si cercano, si spalleggiano, ridono insieme, commentano gli altri concorrenti e sembrano avviate verso la costruzione di un gruppo che può essere divertente da osservare, ma che rischia contemporaneamente di neutralizzare una parte enorme del loro potenziale televisivo.
L’immagine arrivata proprio nelle ultime ore è quasi simbolica: Guendalina, Giulia e Carmen si sono messe addirittura a trasformare Marina a colpi di trucco e risate, mentre in altre occasioni La Rosa, Tavassi e Provvedi si sono ritrovate insieme a dispensare consigli agli altri concorrenti. La complicità esiste ed è evidente. Il problema, naturalmente, non è che quattro donne debbano obbligatoriamente detestarsi per fare televisione e neppure che il Grande Fratello debba costruire artificialmente delle liti. Il punto è un altro: se scegli concorrenti così forti e televisivamente esperti, la cosa più interessante che possa accadere è osservare che cosa succede quando le loro personalità entrano naturalmente in collisione. Se invece diventano immediatamente una squadra, il rischio è trasformare quattro protagoniste in una sorta di consiglio di amministrazione della Casa.
Marina e Guendalina insieme funzionano benissimo. Forse troppo
Marina La Rosa e Guendalina Tavassi rappresentano perfettamente il problema. Insieme sono divertenti, rapide, capaci di leggere le dinamiche e soprattutto molto più esperte di buona parte dei concorrenti che le circondano. Marina appartiene addirittura alla preistoria gloriosa del reality italiano, quella prima edizione del 2000 nella quale nessuno sapeva ancora davvero come ci si dovesse comportare davanti alle telecamere; Guendalina è invece una creatura televisiva perfettamente consapevole del mezzo, capace di trasformare una discussione in materiale da prima serata quasi senza accorgersene. Giulia Provvedi torna al GF dopo l’esperienza del 2018 e affronta per la prima volta il programma senza la sorella Silvia, mentre Carmen Di Pietro ha ormai attraversato talmente tanti programmi e reality da conoscere perfettamente tempi e meccanismi del genere.
Proprio per questo sarebbe molto più interessante vedere Marina cominciare a trovare Guendalina eccessiva, Guendalina accusare Marina di sentirsi intellettualmente superiore agli altri, Carmen esasperare entrambe con una delle sue uscite apparentemente surreali e Giulia ritrovarsi a scegliere da quale parte stare. Non occorre scrivere un copione perché le differenze tra loro sono già enormi e costituiscono da sole materiale televisivo. Se invece quelle differenze vengono assorbite dentro un’alleanza, il meccanismo cambia completamente: anziché diventare protagoniste delle dinamiche finiscono per osservare e giudicare quelle create dagli altri.
Qualche segnale differente fortunatamente esiste già. Guendalina ha avuto i suoi scontri, Giulia ha mostrato di avere opinioni precise e Marina non si è certamente tirata indietro quando Federica Morello l’ha criticata, mentre le nomination stanno creando divisioni trasversali nella Casa. È ancora prestissimo, quindi, per parlare di un gruppo realmente cristallizzato. Ma proprio perché il potenziale è enorme, sarebbe un peccato vedere le quattro veterane trasformarsi nel blocco delle concorrenti esperte contrapposto a tutti gli altri.
Basta pensare allo scorso GF: se Volpe, Elia, Caruso e Mussolini fossero state alleate, cosa sarebbe rimasto?
Per capire il problema basta ribaltare quanto accaduto nella precedente edizione. Immaginiamo per un momento che Adriana Volpe, Antonella Elia, Paola Caruso, Alessandra Mussolini e Francesca Manzini avessero deciso quasi immediatamente di fare squadra, difendersi reciprocamente e dirigere le proprie energie esclusivamente contro gli altri concorrenti. Avremmo perso una quantità enorme delle dinamiche che avevano alimentato il programma, perché la forza di quel gruppo di donne stava proprio nell’impossibilità di prevedere fino in fondo alleanze, simpatie e scontri.
È questo il carburante di un reality: non necessariamente la lite urlata, che alla lunga diventa persino noiosa, ma l’instabilità dei rapporti. Due persone si avvicinano, una terza si sente esclusa, una confidenza viene raccontata alla persona sbagliata, arriva una nomination inattesa e un’amicizia apparentemente solidissima comincia a incrinarsi. Poi magari le due rivali si riavvicinano e nel frattempo a litigare sono quelle che fino a tre giorni prima sembravano inseparabili. Lo spettatore continua a seguire perché non conosce già la disposizione dei pezzi sulla scacchiera.
Con Marina, Guendalina, Giulia e Carmen il materiale per ottenere esattamente questo risultato esiste già. Sono quattro personalità che non avrebbero alcuna necessità di inventarsi un conflitto perché prima o poi, vivendo insieme ventiquattr’ore al giorno, dovrebbero fisiologicamente pestarsi i piedi. Ed è proprio lì che il Grande Fratello potrebbe trovare alcune delle sue storie migliori.
Il rischio è creare il sindacato delle primedonne
C’è poi una conseguenza ancora più delicata. Se i concorrenti televisivamente più navigati fanno gruppo, chi sta fuori da quel gruppo parte inevitabilmente in svantaggio. Non perché esista necessariamente una strategia concordata, ma perché quattro persone abituate alle telecamere sanno gestire molto meglio una discussione, conoscono il peso di una battuta, capiscono quando una situazione può diventare una clip e soprattutto possiedono già un rapporto con il pubblico che molti degli altri devono ancora costruire.
Il risultato può diventare quello che stiamo cominciando a intravedere: le veterane commentano, consigliano, giudicano e qualche volta bacchettano, mentre i concorrenti meno strutturati forniscono loro gli argomenti. Persino le tensioni recenti mostrano questa dinamica, con Guendalina impegnata negli scontri con Federica Morello e Jonathan Kashanian e Marina coinvolta nel confronto con la stessa Federica. Funziona, certo, ma sarebbe televisivamente ancora più interessante se prima o poi quelle stesse personalità cominciassero a scontrarsi anche tra loro.
Perché il Grande Fratello non ha bisogno di quattro opinioniste aggiuntive dentro la Casa. Ha già le sue fuori. Ha bisogno invece che Marina sia Marina, Guendalina sia Guendalina, Carmen continui a essere l’imprevedibile Carmen e Giulia giochi finalmente senza la sorella accanto, costruendosi alleanze che possano anche cambiare nel corso delle settimane. Le amicizie possono nascere e diventare persino una delle storie più belle del programma, ma devono essere continuamente messe alla prova dalla convivenza, dalle nomination e dalle inevitabili incompatibilità.
Quattro bombe che prima o poi dovranno esplodere
La buona notizia è che siamo soltanto all’inizio e in una Casa nella quale si vive continuamente sotto le telecamere due settimane possono non significare assolutamente nulla. Gli equilibri cambiano velocemente e le prime crepe sono già visibili. Proprio per questo sarebbe sbagliato considerare Marina, Guendalina, Giulia e Carmen una coalizione destinata a durare fino alla finale. Il punto è piuttosto augurarsi, televisivamente parlando, che non lo diventino mai davvero.
Il cast è stato costruito mettendo insieme donne che hanno carattere, esperienza e una naturale capacità di attirare l’attenzione. Sarebbe paradossale averle scelte proprio per queste caratteristiche e ritrovarsele poi tutte sedute dalla stessa parte del tavolo. Il precedente Grande Fratello aveva dimostrato quanto possano funzionare personalità femminili forti quando i rapporti rimangono mobili, le alleanze non diventano definitive e nessuno sa con certezza chi sarà dalla propria parte nella puntata successiva.
Quest’anno il materiale esplosivo c’è nuovamente, forse persino più di prima. Marina La Rosa, Guendalina Tavassi, Giulia Provvedi e Carmen Di Pietro sono quattro bombe perfette per un reality: il vero errore sarebbe lasciarle tutte nello stesso arsenale con la sicura inserita.
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