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Gossip

Selvaggia Lucarelli punge Chiara Ferragni: “Se mi avessi dato ragione, ti saresti risparmiata un bel po’ di rotture”

Dopo mesi di polemiche, Selvaggia Lucarelli lancia un nuovo affondo contro Chiara Ferragni. Con un post al vetriolo su Instagram, ironizza sulle sue vicissitudini e sul gossip che la vuole vicina all’imprenditore Giovanni Tronchetti Provera. Un altro capitolo nella faida tra le due.

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    Selvaggia Lucarelli non perde occasione per dire la sua su Chiara Ferragni, e questa volta lo fa con il solito stile tagliente. Su Instagram, la giornalista ha pubblicato un post ironico in cui prende di mira la celebre influencer, facendo riferimento alle sue recenti vicende personali e professionali.

    Chiara, se mi avessi dato ragione subito su Pandoro e Fedez, a quest’ora saresti in vacanza sulla neve in pelliccia a sbocciare con un miliardario. Ah già, ci stai lo stesso. Vabbè. Comunque diciamo che ti saresti risparmiata un po’ di rotture di c*zzo, ecco”, ha scritto Lucarelli. Un commento che riassume mesi di polemiche, dalle accuse sul caso Balocco alla crisi matrimoniale con Fedez, passando per i nuovi gossip su un presunto flirt con Giovanni Tronchetti Provera.

    Da tempo Lucarelli si è posta come una delle voci più critiche nei confronti della Ferragni, anticipando – a suo dire – alcune delle problematiche che oggi stanno emergendo con forza. Già in passato aveva sollevato dubbi sulla gestione del marchio Ferragni, sulle operazioni di beneficenza opache e sulle strategie mediatiche della coppia più discussa d’Italia. Oggi, con la separazione da Fedez e una reputazione ancora scossa dallo scandalo Pandoro, la giornalista non si lascia sfuggire l’occasione per una frecciata.

    Nel mirino finisce anche la presunta relazione tra Ferragni e Giovanni Tronchetti Provera, rampollo della celebre dinastia industriale. Secondo Lucarelli, più che un colpo di fulmine, si tratterebbe di una scelta strategica, un modo per rilanciare la propria immagine dopo i recenti scivoloni. Durante un’intervista al podcast Pianeta B12, la giornalista aveva dichiarato: “Avere una relazione sentimentale genuina con un uomo molto ricco la aiuterà moltissimo a riposizionarsi dal punto di vista mediatico. Questo perché il servilismo di tanti miei colleghi le darà una grossa mano. Questo sarà il più grande ufficio stampa che lei possa avere”.

    La provocazione ha scatenato reazioni contrastanti tra i fan e i detrattori delle due protagoniste. Da un lato, chi appoggia Lucarelli sostiene che la Ferragni stia cercando di ricostruire la sua immagine attraverso mosse studiate. Dall’altro, c’è chi ritiene che l’accanimento della giornalista sia ormai una crociata personale più che un’analisi obiettiva.

    Resta il fatto che ogni mossa di Chiara Ferragni continua a essere sotto la lente d’ingrandimento. E se c’è qualcuno pronto a commentarla senza peli sulla lingua, quella è senz’altro Selvaggia Lucarelli.

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      Elena Barolo sorprende i fan: maglietta bagnata e dedica ad Achille Lauro, «Per le ferite d’amore c’è sempre lui»

      Elena Barolo pubblica alcuni scatti al mare con una T-shirt bagnata e una scritta che incuriosisce i follower: «E comunque, c’è sempre Achille Lauro». Nel commento spiega che il cantante è il suo rimedio per le “ferite d’amore”.

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        L’estate di Elena Barolo passa anche dai social, dove l’ex velina continua a condividere momenti di vacanza con i suoi follower. L’ultimo post ha attirato migliaia di like e commenti grazie a una dedica inaspettata ad Achille Lauro, accompagnata da una frase che ha immediatamente acceso la curiosità dei fan.

        Negli scatti pubblicati, Elena Barolo posa in riva al mare con una T-shirt bianca bagnata su cui campeggia la scritta: «E comunque, c’è sempre Achille Lauro».

        La dedica ad Achille Lauro

        A rendere ancora più interessante il post è il commento scelto dall’ex velina, che spiega il significato della maglietta con una battuta sulle delusioni sentimentali.

        Per Elena Barolo, infatti, Achille Lauro rappresenterebbe il rimedio ideale contro le “ferite d’amore”, una dedica ironica che i follower hanno interpretato come un omaggio all’artista romano e al suo universo musicale.

        Nel giro di poche ore il post ha raccolto migliaia di interazioni, tra chi ha condiviso il messaggio e chi ha scherzato sull’effetto “terapeutico” delle canzoni del cantante.

        Lo scatto diventa virale

        Oltre alla dedica, a catturare l’attenzione è stato anche il look scelto da Elena Barolo per il servizio fotografico in spiaggia, che ha contribuito a rendere il post uno dei più commentati della giornata.

        Tra complimenti, battute e riferimenti ai brani di Achille Lauro, il nome del cantante è tornato rapidamente a circolare sui social, confermando ancora una volta il forte legame con il suo pubblico.

        Estate tra ironia e leggerezza

        Con questo nuovo post Elena Barolo conferma il tono spontaneo e autoironico che da tempo caratterizza la sua comunicazione online. Una semplice frase stampata su una maglietta è bastata per trasformare una giornata al mare in un contenuto capace di coinvolgere migliaia di utenti e riaccendere l’attenzione attorno ad Achille Lauro.

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          Gossip

          Belen Rodriguez, chi è Gaetano Fidanzati: il personal trainer dei vip, il cognome pesante e una vita lontana dalla famiglia

          Porta lo stesso nome del nonno, storico boss di Cosa Nostra, mentre il padre Giuseppe è stato condannato in primo grado nel processo Hydra. Gaetano Fidanzati, però, non risulta coinvolto in quell’inchiesta e ha costruito la propria carriera nel fitness.

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            Tutto è bene quel che finisce “Belen”. Dopo settimane di indiscrezioni, fotografie e apparizioni pubbliche, Belen Rodriguez ha smesso di nascondere il legame con Gaetano Fidanzati, personal trainer milanese classe 1991. La conferma è arrivata alla fine di giugno, quando la showgirl ha condiviso sui social un video della festa per i 35 anni del nuovo compagno, rendendo pubblica una frequentazione iniziata, secondo le cronache di gossip, alcuni mesi prima.

            Il suo cognome, però, porta con sé una storia molto più ingombrante di quella raccontata dalle pagine dei settimanali. Gaetano è nipote dell’omonimo don Tanino Fidanzati, storico esponente di Cosa Nostra palermitana, arrestato nel 2009 dopo anni di latitanza. È inoltre figlio di Giuseppe Fidanzati, condannato in primo grado a 14 anni nel gennaio 2026, con rito abbreviato, nel processo Hydra sul cosiddetto “sistema mafioso lombardo”.

            Il processo Hydra e le responsabilità che non si ereditano

            Il nome di Gaetano Fidanzati junior non compare tra gli imputati del processo Hydra. La sua posizione personale va quindi distinta nettamente da quella del padre e del nonno: le responsabilità penali restano individuali e un legame familiare non può trasformarsi automaticamente in un’accusa.

            L’inchiesta milanese ha ricostruito, secondo l’impianto accolto dalla sentenza di primo grado, un sistema di collaborazione tra esponenti di Cosa Nostra, ’ndrangheta e camorra attivi negli affari criminali in Lombardia. Il procedimento abbreviato si è concluso con 62 condanne per circa 500 anni complessivi di carcere.

            L’inchiesta del 2017 e la decisione di costituirsi

            Un precedente giudiziario nella vita del personal trainer risale al 2017. Durante l’operazione antidroga “Old Story Eden”, la Squadra mobile di Milano lo cercò nell’ambito di un’indagine su una rete dedita al traffico e allo spaccio di stupefacenti. Fidanzati, che si trovava a Ibiza, rientrò in Italia e si costituì all’aeroporto di Malpensa.

            Quella vicenda resta distinta dalle successive inchieste sulla criminalità organizzata lombarda. Non risultano infatti contestazioni a suo carico nel procedimento Hydra, né può bastare una fotografia scattata in un locale o la frequentazione di ambienti notturni per stabilire un coinvolgimento in attività criminali.

            Il fitness, i vip e l’incontro con Belen

            Oggi Gaetano Fidanzati lavora come personal trainer ed è conosciuto nell’ambiente milanese del fitness. Ha seguito Ignazio Moser, marito di Cecilia Rodriguez, ed è legato da una lunga amicizia a Tony Effe. Pratica inoltre jiu-jitsu brasiliano ed è diventato un volto noto sui social grazie agli allenamenti e ai consigli dedicati alla forma fisica.

            Proprio la vicinanza alla famiglia Rodriguez avrebbe favorito l’incontro con Belen. Dopo le prime uscite milanesi, la relazione è diventata sempre più visibile, fino alle immagini delle vacanze e agli scambi pubblici sui social. La showgirl sembra aver scelto di vivere il nuovo rapporto senza più nascondersi. Il passato della famiglia Fidanzati continua inevitabilmente ad attirare attenzione, ma la storia personale del nuovo compagno di Belen va raccontata per ciò che è, senza attribuirgli colpe che appartengono ad altri.

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              Personaggi

              Beata Mona Lisa, chi è la sorella popstar di Greta Thunberg che sogna di diventare un’icona gay e sfida il mondo “macho”

              Sul palco è teatrale, provocatoria e senza paura. Beata Ernman rifiuta l’autotune, rivendica un’identità “pro-queer, anti-macho” e non vuole costruire la propria carriera sfruttando il cognome della sorella.

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                La sorella minore di Greta Thunberg non organizza scioperi per il clima e non pronuncia discorsi davanti ai leader mondiali. Beata Mona Lisa, vent’anni, ha scelto un’altra forma di ribellione: il pop. Canta, balla, recita, scrive e produce, con un’immagine teatrale che sembra costruita apposta per non assomigliare alla sorella maggiore.

                Sui social si presenta semplicemente come Bea, “independent pop star”, mentre per la carriera usa il cognome della madre, l’affermata cantante lirica Malena Ernman. Una scelta che le permette di distinguersi dalla fama planetaria di Greta e di rivendicare un percorso artistico autonomo.

                Dal musical su Édith Piaf al primo album

                Beata è cresciuta tra musica e teatro. Ancora adolescente ha interpretato Édith Piaf nello spettacolo Forever Piaf, accanto alla madre, e ha portato quel ruolo sul palco per cinque anni, dai dodici ai diciassette. «Immaginate di cantare le sue canzoni ogni singolo giorno per cinque anni», ha raccontato a Interview Magazine.

                Proprio una versione di Hymne à l’amour, il celebre brano lanciato da Piaf nel 1949, ha contribuito a renderla virale dopo una performance al Musikaliska Kvarteret di Stoccolma. Nel frattempo lavora al suo primo album, un progetto che, secondo quanto ha spiegato, ha cominciato a immaginare quando aveva appena tredici anni.

                Una popstar “pro-queer, anti-macho”

                Sul palco Beata costruisce un personaggio audace, sensuale e molto fisico. Fuori scena si descrive invece come più fragile e sensibile. «Gli svedesi pensano che io sia troppo rumorosa», ha raccontato, senza mostrare alcuna intenzione di ridimensionarsi.

                Il suo debutto viene presentato come un progetto «pro-queer, anti-macho». Beata punta apertamente a diventare un’icona gay e considera decisiva l’accoglienza ricevuta dalla comunità queer svedese: «È stata la notte più bella della mia vita. Mi sono sentita accettata come artista per la prima volta».

                La cantante rivendica anche il diritto delle giovani artiste a sottrarsi al controllo maschile dell’industria musicale. «Ho molti produttori eterosessuali che mi dicono come cantare. Vogliono sentirsi come se mi avessero insegnato loro. Una giovane donna dalla voce forte è molto provocatoria, soprattutto per loro perché vogliono avere il controllo». Sui social ha condensato lo stesso concetto in una frase ancora più diretta: «Quando canto, la fragile mascolinità degli uomini etero viene a galla».

                Il rapporto con Greta e il rifiuto delle etichette

                Beata non rinnega la parentela con Greta, ma evita di trasformarla in uno strumento promozionale. Quando le chiedono della sorella preferisce non commentare o ricordare che le loro vite hanno preso direzioni molto diverse. «Abbiamo carriere completamente differenti. Siamo molto diverse», ha spiegato in un’intervista svedese.

                La madre Malena Ernman ha rappresentato la Svezia all’Eurovision del 2009, mentre il padre Svante Thunberg è attore. Per Beata, dunque, il palcoscenico non è un territorio sconosciuto. Ora vuole dimostrare che dietro il cognome più famoso dell’attivismo climatico esiste anche una cantante determinata a conquistare il pubblico con la propria voce, le proprie provocazioni e un’identità che non chiede permesso.

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