Gossip
Un dialogo non ancora concluso con il padre chef!
Antonino Cannavacciuolo, un nome che brilla nel firmamento della gastronomia italiana, con 3 stelle Michelin all’attivo e una carriera televisiva di grande successo. Ma dietro i riflettori e il clamore, c’è un uomo che trova la sua vera pace nella cucina, il suo regno creativo. Ma lo chef è sempre alla ricerca dell’approvazione paterna.

Come Antonino diventa Cannavacciuolo nel mondo
Nato a Vico Equense nel 1975, ha coltivato la sua passione per la cucina fin da bambino, tra i profumi e i sapori della tradizione campana. Un amore che lo ha portato a intraprendere un percorso professionale di grande dedizione e sacrificio, lavorando in diverse cucine d’Italia e d’Europa.
Un rapporto speciale di Antonino con il padre esigente
«Onestamente: Tonino non l’avrei mai voluto chef. Si fa presto a dire figlio d’arte. Quell’arte la conosco bene, sono nato cuoco, ho insegnato anni all’istituto alberghiero di Vico Equense, l’ho provata sulla mia pelle la vita di chi lavora ai fornelli, di come devi rinunciare a tante cose, alla famiglia prima di tutto, e per lui sognavo qualcosa di più comodo. Un bel lavoro da fare dalle nove alle sei, e poi basta, molli tutto e te ne vai a casa tranquillo con le gambe sotto il tavolo. Dentista lo avrebbe voluto sua madre Anna. O qualunque altra cosa». Così dichiara il padre di Antonino, lo chef Andrea Cannavacciuolo.

Il papà di Antonino, lo chef Andrea Cannavacciuolo
Il papà di Cannavacciuolo non desiderava che il figlio seguisse le sue orme nella cucina. Sognava per lui un futuro diverso, forse più lontano dai sacrifici e dalle difficoltà del mondo della ristorazione. Nonostante le aspettative paterne, Antonino ha seguito la sua passione e ha intrapreso la carriera di chef, ottenendo un successo straordinario. Ha conquistato le ambite stelle Michelin, diventando uno dei nomi più celebri della cucina italiana.
Il padre, pur non esprimendolo apertamente, apprezza i successi del figlio e ne va fiero. Lo dimostra il fatto che si vanta di lui con gli altri, anche se mantiene un contegno più riservato nei suoi confronti diretti. Tra padre e figlio si è instaurato un gioco affettuoso. Antonino prepara dei piatti per il padre e gli chiede la sua opinione, cercando un’approvazione che, pur non arrivando esplicitamente, è comunque percepibile nel loro legame profondo.
“La cucina come rifugio e musa ispiratrice”
Parole di Antonino che rivelano il suo profondo legame con questo ambiente, non solo come luogo di lavoro, ma come dimensione intima e vitale. In questa dichiarazione emerge anche la tenacia e la disciplina dello chef, che trova la forza di dedicarsi al suo lavoro con entusiasmo anche nelle prime ore del mattino. La cucina diventa così una “palestra per l’anima”, dove corpo e mente si fondono in un’armonia di gesti e sapori.
«Succede anche a chi ha l’hobby della palestra: si sveglia prima per andarci, dice che una volta lì poi si sente meglio. Ecco, questo a me capita con la cucina: starci non è mai una fatica, io mi diverto. Ci apro la giornata e cerco di rimanerci: è il posto più bello dove io possa stare, dove sono davvero tranquillo. Se mi togli dalla mia cucina io ho finito di vivere».


Un a veduta di Villa Crespi e a destra lo chef
La cucina italiana e una critica all’immobilismo
Lo chef denuncia una certa tendenza in Italia a riposarsi sugli allori, cullandosi sulla presunta superiorità della propria tradizione culinaria. Questo atteggiamento, secondo Cannavacciuolo, rischia di frenare l’innovazione e la crescita del settore. Per Antonino, la cucina non ha confini geografici. Ogni cultura e ogni tradizione culinaria hanno qualcosa da offrire e da insegnare. La vera ricchezza sta nella contaminazione, nello scambio di idee e sapori che permette di creare piatti nuovi e sorprendenti. Lo chef sottolinea che la cucina deve essere prima di tutto una fonte di piacere. Non si tratta di seguire regole rigide o di difendere la purezza di ricette tramandate da generazioni. La sperimentazione e l’innovazione sono strumenti per rendere la cucina ancora più golosa e appagante.
«La “nostra” cucina non esiste, la cucina è una sola: quella buona. Di certo in Italia abbiamo dei grandissimi prodotti, i migliori, e ogni campanile ha la sua ricetta. Ma la cucina ha sapori e contaminazioni da tutto il mondo».
Villa Crespi e i format televisivi
Nel 1999, insieme alla moglie Cinzia Primatesta, ha preso le redini di Villa Crespi, una dimora storica in stile moresco situata sul lago d’Orta. Qui, la sua arte culinaria ha raggiunto vette altissime, conquistando ben tre stelle Michelin, un traguardo ambitissimo che lo consacra come uno dei più grandi chef d’Italia.
Sperimentare e creare
Ma Cannavacciuolo non si è fermato qui. La sua personalità vulcanica e il suo talento comunicativo lo hanno portato a conquistare anche il pubblico televisivo. Programmi come MasterChef Italia e Cucine da incubo lo hanno reso un volto familiare nelle case degli italiani, apprezzato per la sua professionalità, la sua severità ma anche per la sua umanità e il suo immenso amore per la cucina.
«Cucine da incubo è un programma a cui sono molto legato perché l’obiettivo è rendere felici le persone. Spesso, quando riparto, la gente piange: questo dà l’idea di quanto mi dedichi, anima e corpo al risollevare un ristorante in un momento di difficoltà. Ogni volta ci passo tre giorni e sono sempre tre giorni di fatica di lavoro».


Lo chef in cucina con i suoi collaboratori e a destra un ambiente di Villa Crespi
«Io non ho la bacchetta magica. Ma se dopo tutto non cambiano le abitudini, è chiaro che i tre giorni non bastano. Quello che so è che io torno sempre a casa con la coscienza a posto, oltre che distrutto, perché so che ho dato mentalmente e fisicamente tutto quello che avevo».
«Se mi togli dalla mia cucina io ho finito di vivere»
Per Antonino, la cucina è un laboratorio in continua evoluzione, dove l’ingegno e la curiosità dello chef si mescolano alla qualità degli ingredienti e alle tecniche acquisite nel corso degli anni. Questo approccio gli permette di dare vita a piatti nuovi e sorprendenti, che conquistano i palati dei suoi clienti e lo consacrano come uno dei più grandi chef d’Italia.
«In cucina, con gli chef che lavorano come me, cerchiamo sempre di inventare cose nuove, sperimenti e vedi se nasce qualcosa…per questo faccio di tutto per esserci, anche quando registro. Ogni volta che posso torno a Villa Crespi e questa è la mia fortuna, quello che ci ha portato alla terza stella. Il mio primo obiettivo era, è e sarà sempre la cucina».
Cannavacciuolo e il suo percorso verso l’eccellenza, talento, fatica e momenti di crisi
Cannavacciuolo racconta un percorso professionale intenso, costellato di successi ma anche di difficoltà e momenti di sconforto. Nato in una famiglia di chef, Cannavacciuolo si è immerso nel mondo della cucina fin da piccolo. Lavorare in cucine stellate sin da giovane gli ha permesso di acquisire esperienza e competenze preziose, ma anche di confrontarsi con alti standard e con la dura realtà del lavoro in un ambiente professionale di alto livello.
L’incontro con Gualtiero Marchesi è stato un punto di svolta fondamentale nella sua carriera. La consulenza dello chef stellato ha aperto gli occhi di Cannavacciuolo sulla vastità e complessità del mondo dell’alta cucina, facendogli comprendere la differenza tra un buon ristorante e un ristorante stellato. Questo confronto lo ha spinto a rimettersi in discussione e ad impegnarsi ancora di più per migliorare le sue capacità.
«Ho avuto la fortuna e la sfortuna al tempo stesso di avere un papà chef, così sono entrato da subito in cucine 5 stelle. Grazie a una consulenza di Marchesi nel ristorante in cui lavoravo ho capito cosa fosse il mondo stellato: fino a quel momento pensavo di essere bravo, invece di colpo sono passato dalle medie all’università».
«In quel periodo avevo perso in poco tempo 15 chili: ero arrivato a pesare 78 chili per la concentrazione che davo al lavoro. Quando tornavo a casa leggevo libri di cucina, ero dedito al cento per cento. Poi, verso la fine degli Anni 90, ci sono stati due anni di continui sbagli».
La sicurezza in cucina
Già all’età di 23 anni, al timone di Villa Crespi con un team di 15 persone, Cannavacciuolo dimostrava una sicurezza e una consapevolezza non comuni. Era consapevole delle sue capacità e aveva la stoffa per guidare una brigata e portare avanti un’impresa ambiziosa. Il mondo della televisione, pur con tutto il suo fascino, ha rappresentato per lui un territorio inesplorato, ricco di incognite. La sua inesperienza iniziale era naturale e ha generato dubbi e incertezze. Nonostante le paure iniziali, Cannavacciuolo ha dimostrato di possedere doti preziose che gli hanno permesso di superare le difficoltà e affermarsi anche come personaggio televisivo. La sua capacità di comunicare, la sua leadership e la sua naturalezza di fronte alle telecamere, lo hanno reso uno dei volti più amati del pubblico italiano.

Il valore del servizio
La sua esperienza gli ha insegnato l’importanza di un servizio eccellente, capace di valorizzare al meglio il lavoro in cucina e di creare un’esperienza indimenticabile per il cliente. Un principio che applica con rigore sia a Villa Crespi che nei suoi altri ristoranti.
Effetti della popolarità, tra crescita e coerenza
È innegabile che la fama raggiunta con la televisione abbia avuto un impatto significativo sulla vita di Antonino Cannavacciuolo. Lui stesso lo ammette: “È cambiata”. Ma questa trasformazione non ha snaturato la sua essenza né deviato il suo percorso. Cannavacciuolo aveva già le idee chiare sul suo futuro: la sua passione per la cucina e la sua visione imprenditoriale erano già ben definite. La televisione ha amplificato la sua voce e la sua immagine, ma non ha creato qualcosa dal nulla.


Due immagini del programma “Cucine da incubo”
Un rapporto speciale di Antonino con il padre esigente
Il papà di Cannavacciuolo non desiderava che il figlio seguisse le sue orme nella cucina. Sognava per lui un futuro diverso, forse più lontano dai sacrifici e dalle difficoltà del mondo della ristorazione. Nonostante le aspettative paterne, Antonino ha seguito la sua passione e ha intrapreso la carriera di chef, ottenendo un successo straordinario. Ha conquistato le ambite stelle Michelin, diventando uno dei nomi più celebri della cucina italiana.
Il padre, pur non esprimendolo apertamente, apprezza i successi del figlio e ne va fiero. Lo dimostra il fatto che si vanta di lui con gli altri, anche se mantiene un contegno più riservato nei suoi confronti diretti. Tra padre e figlio si è instaurato un gioco affettuoso. Antonino prepara dei piatti per il padre e gli chiede la sua opinione, cercando un’approvazione che, pur non arrivando esplicitamente, è comunque percepibile nel loro legame profondo.
In fondo, Antonino rimane fedele a se stesso e ai suoi valori. La popolarità gli ha dato nuove opportunità, ma non lo ha reso qualcun altro. La sua dedizione alla cucina, la sua attenzione alla qualità e il suo rispetto per il lavoro rimangono i capisaldi della sua filosofia.
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Speciale Temptation Island
Temptation Island torna con due speciali: Filippo Bisciglia riapre i falò tra coppie scoppiate, nozze e un confronto choc
Appuntamento il 7 e il 14 settembre con Temptation Island e poi… e poi…: Filippo Bisciglia ritrova le sette coppie dell’ultima edizione. Tra amori sopravvissuti, separazioni definitive e presunti tradimenti, non mancheranno le sorprese.
Prima che si apra la porta rossa della Casa del Grande Fratello Vip, Canale 5 ha ancora qualche conto sentimentale da regolare. Temptation Island non ha infatti finito di raccontare l’estate delle sue sette coppie e torna in prima serata con due appuntamenti speciali per scoprire che cosa è successo dopo falò, tentatori, lacrime, tradimenti e separazioni.
Temptation Island e poi… e poi… andrà in onda lunedì 7 settembre e tornerà una settimana dopo, lunedì 14 settembre. A condurre entrambe le serate sarà naturalmente Filippo Bisciglia, chiamato a riannodare i fili delle storie lasciate in sospeso e soprattutto a verificare quali decisioni prese davanti al falò abbiano resistito una volta tornati alla vita reale.
Il bilancio promette parecchio materiale: ci sono coppie ancora insieme, una proposta di matrimonio, separazioni che sembrano definitive e un confronto annunciato come «choc», con presunti tradimenti e chat destinate a tornare sotto i riflettori.
Temptation Island, chi è rimasto insieme dopo il programma
Tra le coppie sopravvissute al viaggio nei sentimenti ci sono Iris De Lorenzis e Andrea Petraroli, che hanno lasciato insieme il programma. Stesso finale per Bernadette Cinquegrana e Diamante Crispino, protagonisti di uno dei momenti più romantici dell’edizione.
Dopo sedici anni di relazione, Diamante ha infatti concluso l’esperienza con una proposta di matrimonio. Per loro lo speciale sarà quindi l’occasione per raccontare che cosa è accaduto una volta spente le telecamere e se il progetto delle nozze abbia compiuto nuovi passi.
Decisamente più affollato è invece il fronte delle coppie scoppiate. Per molte di loro il falò di confronto non è stato soltanto una crisi televisiva, ma il punto di arrivo di rapporti che non sono riusciti a ricomporsi nemmeno dopo la fine del programma.
Sabrina e Giovanni ancora separati, nessun ritorno per Francesca e Danilo
Sabrina Soussi e Giovanni Grazioso si sono lasciati dopo sei anni insieme. Durante Temptation Island sono emersi i tradimenti di Sabrina e il rapporto instaurato nel villaggio con il single Lorenzo Ferrari, detto Lory, che non sarebbe però arrivato a consumarsi. Dopo la trasmissione Sabrina ha inoltre raccontato di avere ricevuto insulti e minacce e di essere stata anche aggredita fisicamente.
Lo speciale non dovrebbe regalare un ritorno di fiamma neppure per Sara Palumbieri e Gabriele Govoni, che hanno continuato separatamente il loro percorso dopo il programma. Stesso destino per Francesca Coppola e Danilo D’Angelo, altra coppia che non avrebbe ricucito lo strappo maturato durante l’esperienza televisiva.
Anche Rosario Monetti e Alessandra Ciociola hanno preso strade differenti. Il doppio appuntamento permetterà così di capire come siano cambiate le loro vite e quali rapporti siano rimasti tra gli ex protagonisti dopo l’uscita dal villaggio.
Cristian e Soraya, confronto choc tra presunti tradimenti e chat
La storia più esplosiva potrebbe però essere quella di Cristian Mascolino e Soraya Sabetta. Dopo la rottura, i due torneranno uno di fronte all’altra per un confronto già definito «choc», nel quale potrebbero riemergere accuse e retroscena rimasti fuori dal racconto estivo.
Al centro ci sarebbero presunti tradimenti di Cristian e alcune chat con altre ragazze che Soraya potrebbe portare durante il confronto. Sarà quindi uno dei momenti più attesi delle due serate, soprattutto per capire se arriveranno nuovi elementi sulla fine della loro relazione e come reagirà Cristian alle contestazioni dell’ex compagna.
Canale 5 allunga così l’estate di Temptation Island con altre due prime serate prima di consegnare il pubblico alle dinamiche del Grande Fratello Vip. Cambierà la Casa, cambieranno i protagonisti e cambierà il reality, ma per due lunedì Filippo Bisciglia avrà ancora il compito di fare ciò che gli riesce meglio: rimettere davanti allo stesso falò amori, tradimenti e conti rimasti aperti.
Gossip
Belén Rodriguez contro Fabrizio Corona, chiuso l’account di Dillinger News: «Siamo stati noi. Il gioco è finito, pagherai per il male fatto»
Belén pubblica e poi cancella una serie di messaggi durissimi contro l’ex: «Non avrò pietà». Intanto Cecilia Rodriguez e Ignazio Moser starebbero valutando se procedere legalmente dopo le rivelazioni di Corona.
La guerra tra Belén Rodriguez e Fabrizio Corona è appena cominciata. Dopo le rivelazioni dell’ex re dei paparazzi nell’ultima puntata di Falsissimo, la showgirl argentina aveva promesso battaglia e adesso rivendica il primo colpo: la chiusura su Instagram dell’account di Dillinger News, il profilo che Corona utilizzava dopo la sospensione del suo account personale.
«Siamo stati noi, io e i miei avvocati. Questo è solo l’inizio. Non avete idea», ha scritto Belén sui social. Poi l’affondo direttamente contro il suo ex compagno: «Non avrò pietà. Il gioco è finito, Fabrizio. Pagherai per il male che hai fatto a mille persone. Pagherai perché prima o poi il conto arriva».
Messaggi pesantissimi, rimasti online abbastanza a lungo da essere immortalati dagli screenshot e diventare virali, ma successivamente cancellati dalla stessa Rodriguez.
Belén contro Corona, dopo Falsissimo scoppia la guerra
Il nuovo capitolo arriva dopo una settimana di tensione culminata nella puntata di Falsissimo dedicata proprio a Belén e alla sua famiglia. Corona ha raccontato pubblicamente vicende molto intime attribuite alla showgirl, sostenendo tra l’altro che sarebbe stata lei stessa a confidargliele anni fa.
Belén ha respinto questa ricostruzione e ha negato di essersi confidata con Corona dopo la fine della loro relazione, risalente al 2011. Ma soprattutto ha reagito con rabbia alla scelta dell’ex di portare davanti al pubblico episodi della sua vita privata.
Che lo scontro fosse ormai arrivato al punto di non ritorno era diventato evidente già prima della pubblicazione della puntata. Nei messaggi WhatsApp diffusi dallo stesso Corona, Belén gli intimava di risponderle al telefono e minacciava conseguenze legali: «Se non hai voglia di confrontarti ti rimando in galera», «Fabrizio, se non mi chiami ti denuncio», «Questa volta non scherzo».
E ancora: «Hai un’ora di tempo. Altrimenti l’avvocato di Mediaset parte con la lettera già fatta da una settimana».
La bomba su Cecilia Rodriguez e Ignazio Moser
A far esplodere definitivamente il caso sono state soprattutto le dichiarazioni di Corona sul rapporto tra Belén, Cecilia Rodriguez e Ignazio Moser.
Durante Falsissimo, l’ex fotografo ha sostenuto che dietro il periodo di gelo tra le due sorelle ci sarebbe stato un presunto tradimento di Moser con Belén. Una ricostruzione estremamente delicata, attribuita da Corona a confidenze che avrebbe ricevuto dalla stessa showgirl tra il 2021 e il 2022 e che i diretti interessati non hanno confermato.
La stessa Belén aveva ammesso pubblicamente l’esistenza di una frattura con Cecilia durante l’intervista a Belve, parlando però soltanto di una sua «marachella» abbastanza grave e senza rivelarne la natura. Cecilia, dal canto suo, aveva successivamente descritto quanto accaduto come una questione privata e una litigata tra sorelle.
Ora Belén nega che dietro quella crisi ci fosse quanto raccontato da Corona e ribadisce di essere legatissima alla sorella.
Cecilia e Ignazio valutano la denuncia
La vicenda potrebbe quindi spostarsi dai social alle aule giudiziarie. Secondo quanto riportato da Fanpage, Cecilia Rodriguez e Ignazio Moser starebbero valutando se presentare una denuncia contro Corona per le dichiarazioni che li riguardano.
Per il momento i due hanno scelto una strategia completamente diversa da quella di Belén: nessuna guerra pubblica. Dopo la puntata di Falsissimo, Cecilia ha condiviso sui social una fotografia con la figlia e alcuni contenuti legati al brand di famiglia, mentre Moser ha pubblicato uno scatto in bianco e nero insieme alla bambina.
Un silenzio che pesa ancora di più mentre Belén ha deciso invece di andare allo scontro frontale.
«Se fai male ai miei figli, ti rovino»
Dietro la furia della showgirl ci sarebbe soprattutto la volontà di proteggere i figli Santiago, nato dal matrimonio con Stefano De Martino, e Luna Marì, avuta dall’ex compagno Antonino Spinalbese.
Era stata la stessa Belén a dirlo chiaramente a Corona prima ancora di conoscere nel dettaglio il contenuto della puntata: «Se fai male ai miei figli, ti rovino».
Adesso quelle parole sembrano essersi trasformate in una vera offensiva. La chiusura dell’account Instagram di Dillinger News è stata immediatamente rivendicata dalla showgirl e dai suoi legali, anche se resta naturalmente Instagram ad avere la responsabilità delle decisioni sulla sospensione o rimozione dei profili presenti sulla piattaforma.
Corona, dopo avere perso il proprio account personale, utilizzava proprio quello della testata per continuare a promuovere e diffondere i contenuti di Falsissimo. Per questo la sua chiusura rappresenta comunque un colpo importante alla macchina social costruita attorno al format.
E Belén ha fatto capire di considerarlo soltanto il primo round: «Questo è solo l’inizio».
La storia d’amore tra Rodriguez e Corona è finita quindici anni fa. La guerra, a giudicare dalle ultime ore, potrebbe essere appena cominciata.
Speciale Grande Fratello
Marina La Rosa torna al Grande Fratello 26 anni dopo: fu eliminata con il 72% dei voti, oggi la “gatta morta” è diventata un’icona
Insulti, contestazioni e un’eliminazione con una percentuale impressionante: Marina La Rosa conobbe l’odio del pubblico quando i social ancora non esistevano. Ventisei anni dopo torna nella Casa e sembra cambiato tutto.
Marina La Rosa torna nella Casa del Grande Fratello 26 anni dopo. E per capire quanto sia curioso questo ritorno bisogna ricordare cosa rappresentò quella ragazza siciliana nella prima, irripetibile edizione del reality: Marina fu una delle prime vittime dell’hating televisivo italiano quando la parola “hater” ancora non faceva parte del nostro vocabolario.
Non c’erano Instagram, Facebook, TikTok o X. Gli insulti non correvano dentro uno smartphone, ma arrivavano ugualmente ovunque: giornali, televisioni, lettere, telefonate, discussioni nei bar. Marina divideva l’Italia. E una parte consistente del pubblico semplicemente non la sopportava.
Quando venne eliminata raccolse addirittura il 72% dei voti. In un televoto eliminatorio significava una cosa piuttosto chiara: gli italiani volevano Marina fuori dalla Casa.
Oggi, invece, sembra quasi impossibile.
Marina La Rosa, la “gatta morta” che fece infuriare l’Italia
Era il 2000 e il Grande Fratello rappresentava qualcosa che la televisione italiana non aveva mai visto. Dieci sconosciuti chiusi dentro una casa, osservati dalle telecamere ventiquattr’ore su ventiquattro. Tra Pietro Taricone, Cristina Plevani, Rocco Casalino e gli altri protagonisti di quella stagione, Marina riuscì immediatamente a costruirsi un personaggio inconfondibile.
Provocatoria, sensuale, ironica, apparentemente imperturbabile. Fu proprio lei a rendere popolare una definizione destinata a inseguirla per anni: “gatta morta”.
Il pubblico la giudicava per ogni sguardo, ogni frase, ogni movimento. Marina aveva capito molto presto i meccanismi del reality e sembrava divertirsi a provocarli. Ma nel 2000 giocare consapevolmente con la propria immagine davanti alle telecamere poteva costare carissimo.
E a lei costò una valanga di antipatia.
Odiata senza social: il primo hating del Grande Fratello
Vista con gli occhi di oggi, la sua storia racconta qualcosa di ancora più interessante. Marina La Rosa venne “haterizzata” prima dell’esistenza dei social network.
Il giudizio usciva dalla televisione e invadeva la vita reale. Non esisteva ancora il profilo Instagram sul quale riversare migliaia di commenti, ma esistevano copertine, programmi televisivi, rubriche, forum e soprattutto un passaparola nazionale alimentato da ascolti che oggi sembrano fantascienza.
Marina diventò contemporaneamente personaggio televisivo e bersaglio.
Il 72% con cui venne eliminata rimane la fotografia perfetta di quel momento. Non uscì nell’indifferenza: uscì perché una fetta enorme del pubblico voleva vederla fuori.
Ventisei anni dopo Marina torna nella Casa e tutti la amano
Poi è successo qualcosa che capita raramente ai personaggi televisivi: il tempo ha completamente ribaltato la prospettiva.
La “gatta morta” è diventata un personaggio cult. Molte delle caratteristiche che allora venivano considerate insopportabili oggi vengono rilette come ironia, intelligenza televisiva e capacità di giocare consapevolmente con il proprio personaggio.
Ed eccola, 26 anni dopo, di nuovo al Grande Fratello.
Nel frattempo sono cambiati il programma, la televisione e soprattutto il pubblico. Il reality che nel 2000 sembrava un esperimento sociale è diventato un genere televisivo consolidato. E Marina, che allora veniva massacrata per comportamenti che oggi probabilmente sembrerebbero persino innocui, è sopravvissuta alla sua stessa etichetta.
La ragazza che l’Italia eliminò con il 72% dei voti torna così nella Casa da icona nostalgica di una televisione che non esiste più.
La cosa più divertente? Quella che 26 anni fa sembrava essere odiata da tutti, oggi sembra piacere praticamente a tutti.
Forse non è cambiata Marina.
Siamo cambiati noi.
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