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Francesca Fagnani: «A Cortina esco in pigiama con i miei cani. Il successo è un’onda, va e viene»

La conduttrice di “Belve” racconta il suo legame con Cortina, la vita lontana dalla frenesia e il suo approccio al successo e alle interviste

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    Francesca Fagnani ama la montagna più del mare, e Cortina d’Ampezzo è il suo rifugio preferito, lontano dalla confusione e dalle convenzioni. Qui, in un angolo tranquillo fuori dal centro, la conduttrice di “Belve” si sente libera di portare fuori i suoi cani in pigiama, godendo della solitudine e della pace che solo la montagna può offrire. Questa libertà riflette il suo approccio al successo: nonostante si trovi in vetta, Francesca ha i piedi ben piantati per terra.

    Con oltre vent’anni di gavetta alle spalle, Fagnani è grata per il riconoscimento che sta ricevendo ora, quando ha la maturità per affrontarlo. “Il successo è un’onda,” afferma, consapevole che la popolarità può essere fugace. Ma con “Belve,” programma che è diventato un fenomeno pop, ha trovato una formula vincente: un’intervista che va oltre le risposte di circostanza, mettendo gli ospiti a confronto con se stessi.

    “Belve” è, per Francesca, il “tempio dell’imperfezione,” uno spazio dove l’umanità degli intervistati emerge in modo sincero. E, come Maria De Filippi, crede fermamente nell’importanza dell’ascolto: “Le risposte sono sempre più importanti delle domande,” afferma, evidenziando il valore di cogliere le sfumature nelle conversazioni.

    Fagnani continua a cavalcare l’onda del successo con la consapevolezza che la vita, come la montagna, può essere alta e ripida, ma con spalle larghe e piedi saldi, si può affrontare tutto.

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      Design Week Milano, opening da red carpet per RH Gallery: da Margot Robbie a Zoe Saldana, pioggia di star

      Gary Friedman accoglie celebrità del cinema, della moda e della cultura: tra gli ospiti Margot Robbie, Zoe Saldana, Cucinelli e Bolle.

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        Alla Design Week Milano basta una serata per trasformare il design in spettacolo puro. L’opening della nuova RH Gallery ha avuto il sapore di un vero red carpet internazionale, con un mix calibrato di cinema, moda e arte. A fare gli onori di casa Gary Friedman, Chairman e CEO di RH, che ha voluto un evento capace di unire mondi diversi sotto lo stesso tetto.

        Hollywood sbarca a Milano

        A rubare la scena sono state due presenze che non passano inosservate: Zoe Saldana e Margot Robbie. La loro partecipazione ha dato immediatamente un tono globale alla serata, confermando quanto la Design Week milanese sia ormai un appuntamento che va ben oltre i confini del settore.

        Tra moda e cultura

        Accanto alle star internazionali, il parterre italiano non è stato da meno. Brunello Cucinelli, definito da molti un “visionario garbato”, ha portato la sua eleganza discreta, mentre Eleonora Abbagnato e Roberto Bolle hanno aggiunto un tocco di danza e prestigio. Presente anche Gian Luca Passi de Preposulo, marito di Jessica Chastain, insieme a Martina Mondadori e Patrizia Sandretto Re Rebaudengo.

        Il design diventa evento

        L’inaugurazione della RH Gallery si inserisce perfettamente nello spirito della Design Week: non solo esposizione, ma esperienza. Un evento costruito per lasciare il segno, dove il design diventa pretesto per creare connessioni e raccontare uno stile di vita. Milano, ancora una volta, si conferma palcoscenico ideale per questo tipo di incontri.

        E mentre le luci si spengono, resta l’immagine di una serata che ha mescolato mondi diversi con naturalezza.

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          Amanda Bynes, il ritorno discreto di una ex star adolescente

          L’attrice è stata vista a West Hollywood con un look casual: lontana dai riflettori, ma presente. Dagli anni d’oro di Nickelodeon ai lunghi anni di battaglie personali, Amanda Bynes oggi appare più serena, seppur riservata

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          Amanda Bynes

            Amanda Bynes è tornata a far parlare di sé, ma in modo decisamente più sobrio rispetto al passato. L’ex star di Nickelodeon, oggi 38enne, è stata fotografata a West Hollywood. Mentre usciva dal negozio di occhiali Hapa Kristin, con una sigaretta elettronica in mano e abbigliamento comodo e volto sereno. T-shirt con stampa, pantaloni della tuta, clutch con catena Chanel, e scarpe Vans: un look semplice per una giornata qualsiasi, ma che ha inevitabilmente riacceso l’attenzione sul suo lungo percorso, fatto di successi precoci e battaglie personali.

            La carriera di Amanda Bynes era iniziata sotto i migliori auspici. Dopo il debutto con il The Amanda Show, programma cult per una generazione cresciuta tra sketch e battute esilaranti, arrivarono ruoli da protagonista in film iconici per adolescenti come “What a Girl Wants” e “She’s the Man”. Ironica, brillante, amatissima dal pubblico giovane, Amanda sembrava destinata a una carriera duratura sotto i riflettori.

            Ma la pressione del successo precoce, unita alle difficoltà di transizione verso ruoli più maturi, ha segnato profondamente la sua vita. Dopo il 2010, Amanda ha cominciato ad allontanarsi dalle scene, fino a scomparire quasi del tutto dal panorama cinematografico. Quello fu l’inizio di un periodo complicato: arresti, episodi pubblici preoccupanti e una lunga serie di problemi legati alla salute mentale.

            Nel 2013, a seguito di comportamenti erratici e preoccupanti, venne affidata alla tutela legale dei genitori, una misura pensata per garantirle supporto e stabilità. Le diagnosi di disturbi psicotici e disturbi d’ansia gravi portarono a diversi ricoveri in cliniche psichiatriche e strutture di riabilitazione. Dopo anni di silenzio e cure, Amanda ha fatto piccoli ma significativi passi verso una vita più stabile e riservata.

            Oggi, pur lontana dalle scene e dai social media – dai quali si è spesso dissociata – Amanda Bynes appare impegnata nella ricostruzione della propria quotidianità. Aveva espresso l’intenzione di studiare moda e design, progetti che l’hanno aiutata a restare focalizzata su sé stessa e sulla propria crescita personale.

            L’avvistamento a West Hollywood non ha il sapore del ritorno in grande stile, ma piuttosto quello di una presenza tranquilla e finalmente libera da aspettative pubbliche. Per molti suoi fan, Amanda resta un volto amato, simbolo di un talento autentico che ha pagato caro il prezzo della fama precoce. Ora, però, c’è spazio – e speranza – per una nuova normalità.

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              Non compleanno da record: al Nabilah folla, vip e 40mila euro raccolti per la Fondazione Melanoma

              Gianluigi Lembo ed Erminio Sinni hanno acceso la serata, Jerry Calà e Mariasole Pollio ospiti d’onore. Tra applausi, musica e piatti d’autore, l’evento ha superato ogni aspettativa raccogliendo fondi per la ricerca di Paolo Ascierto.

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                Una folla elegante e colorata ha invaso il Nabilah, sulla spiaggia di Bacoli, trasformando il “Non compleanno” in un rito mondano e solidale che ormai si conferma appuntamento imperdibile del calendario campano. Giovedì 4 settembre la quarta edizione del Charity Party ideato da Luca Iannuzzi, Lorenzo Crea ed Eduardo Angeloni ha sfondato il muro delle 16mila presenze in due giorni e raccolto quasi 40mila euro – cifra destinata a crescere – per la Fondazione Melanoma Onlus guidata dal professor Paolo Ascierto.

                Dalla passerella di ospiti vip alle signore in abito lungo, dai ragazzi venuti per la musica ai tanti cittadini che hanno voluto dare il proprio contributo, tutti hanno partecipato a un evento che coniuga glamour e beneficenza. Sul palco, a dare il via alle danze, Gianluigi Lembo ha portato l’energia della sua “Anema e core”, subito seguito da Erminio Sinni con un’esibizione intensa che ha emozionato il pubblico. Poi la serata si è accesa con i dj set di Morelli, Aras e Max Zotti fino a notte fonda.

                A completare il quadro, la presenza di Jerry Calà e Mariasole Pollio, applauditi come vere guest star. Con loro, sul palco, anche Mery Esposito e Ciro Giustiniani, a sottolineare il legame tra spettacolo e territorio. Non è mancato il sostegno delle istituzioni, con i sindaci di Pozzuoli, Quarto e Monte di Procida, oltre al presidente di Confesercenti Campania Vincenzo Schiavo e al consigliere regionale Giuseppe Sommese.

                Come in ogni edizione, anche stavolta la macchina organizzativa si è mossa senza intoppi. Squadra affiatata e lavoro gratuito hanno garantito il successo dell’iniziativa, resa ancora più speciale dall’area food che ha proposto eccellenze campane a firma di oltre sessanta aziende: dalle pizzerie alle pasticcerie, dai caseifici alle cantine, in un percorso enogastronomico che da solo meritava la visita.

                A fine serata il colpo d’occhio era impressionante: applausi, luci e brindisi in riva al mare, ma soprattutto la consapevolezza di aver dato una mano concreta alla ricerca. Perché il “Non compleanno”, tra musica e mondanità, resta prima di tutto un evento che fa bene.

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