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Gossip

Martina Stella: “I momenti bui si superano lavorando”!

Dopo 10 anni, la storia d’amore tra Martina Stella e Andrea Manfredonia è giunta al capolinea. Il naufragio, a causa di un tradimento da parte di lui, stende un velo di riservato silenzio attorno all’attrice, mentre affronta la tempesta del divorzio.

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    Martina Stella, valida interprete di numerosi e film e serie tv, è una donna riservata e protettiva nei confronti della sua famiglia, dei suoi figli: Ginevra (avuta dall’hairstylist Gabriele Gregorini) e Leonardo nato dal matrimonio con Manfredonia; sceglie la discrezione come scudo per proteggere il loro mondo delicato dall’uragano dei media a causa del suo recente divorzio da Andrea Manfredonia, il procuratore sportivo, figlio di Lionello, ex calciatore di Serie A).

    Il motivo che ha portato alla rottura resta nel mistero, ma non per mancanza di trasparenza, ma perché Martina preferisce mantenere un basso profilo non solo per rispetto della sua privacy, ma soprattutto per tutelare i suoi figli.

    Ginevra è preadolescente, sensibile e attenta alle parole, e Martina asserisce che ha il dovere di proteggerla da qualsiasi ulteriore turbamento. La madre coraggiosa e premurosa sceglie la prudenza come baluardo, difendendo con fermezza la serenità dei suoi piccoli.

    In un panorama mediatico spesso invasivo e implacabile, Martina si ritaglia uno spazio di quiete e riservatezza. Così, tra le ombre del mistero e il calore del suo amore materno, l’attrice naviga con grazia e fermezza attraverso le acque agitate della vita, guidata dall’istinto protettivo che la spinge sempre verso la sicurezza dei suoi amati figli.

    Nonostante la serenità che si è instaurata nei rapporti con l’ex marito, resta l’amaro per un progetto di vita naufragato dopo quasi dieci anni insieme, sette dei quali trascorsi sotto il vincolo del matrimonio. Come per molti, la fine di una relazione così significativa è stata un pugno nello stomaco, un evento inaspettato che ha scosso le fondamenta del suo mondo.

    Ma Martina non si arrende al dolore, sceglie invece di trasformare questa delusione in un’opportunità di crescita personale. Ambisce a essere per i suoi figli un esempio di forza e dignità, un faro luminoso nel buio dei momenti difficili.

    Martina in una posa fotografica a destra con i suoi 2 figli

    Al momento, l’attrice si concentra su se stessa e sui suoi figli, Ginevra e Leonardo, che rappresentano la sua ragione di vita. In passato, non ha esitato a sacrificare la carriera per garantire loro stabilità e serenità. Per amore di Ginevra l’attrice ha lasciato tante proposte, perché la piccola aveva bisogno di stabilità e non essere sballottata da un set all’altro. Ma Martina non le chiama rinunce, piuttosto regali belli della vita.

    E così, con determinazione e amore materno, Martina affronta il presente e guarda fiduciosa al futuro, ma non in altra storia al momento, perché è troppo presto e ammette che ci vorrà un po’ di tempo prima di ripartire. Ma quando sarà il momento, sarà pronta a intraprendere nuovi sentieri con la stessa grinta e determinazione che l’hanno sempre contraddistinta.

    La sentenza e l’accordo legale
    Il tribunale civile di Roma ha ratificato la separazione consensuale dei due coniugi e ha stabilito che Martina manterrà l’appartamento di Roma dove la coppia ha vissuto insieme ai figli, Leonardo e Ginevra (figlia di Martina nata da una relazione precedente con Gabriele Gregorini). Si è concordato un affidamento congiunto per la gestione di Leonardo, mentre la cifra dell’assegno di mantenimento mensile da versare da parte del padre non è stata resa pubblica.

    Gli ex di Martina Stella
    L’attrice ha avuto diverse relazioni con personaggi famosi. Tra queste, la sua storia d’amore con il campione di MotoGP Valentino Rossi, durata solo pochi mesi. Successivamente, Martina ha conosciuto e frequentato Lapo Elkann, con il quale è stata in coppia per ben tre anni, fino al coinvolgimento di Lapo in scandali che hanno portato alla fine della loro relazione. In seguito, Martina è stata fidanzata con l’attore Primo Reggiani. Ma, è stata la successiva relazione a regalarle sua figlia. Infatti, dall’amore tra l’attrice e il noto hairstylist Gabriele Gregorini (conosciuto sul set di “Tutti pazzi per amore 3”), il 2012 è nata la piccola Ginevra. Il resto è storia recente.

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      Gossip

      Beatrice Arnera vola alto: tra cinema e nuovi set è lanciatissima, mentre il gossip la incorona nuova compagna di Raoul Bova

      Beatrice Arnera vive un momento d’oro. Tra nuovi film in arrivo e un’agenda fitta di impegni cinematografici, l’attrice è sempre più al centro della scena. A far parlare è anche la sua vita privata: secondo il gossip, sarebbe lei la nuova compagna di Raoul Bova. Un mix di lavoro e curiosità che la rende una delle figure più osservate del momento.

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        C’è chi arriva al successo un passo alla volta e chi, all’improvviso, si ritrova al centro di tutto: set, casting, chiacchiere e riflettori. Beatrice Arnera sembra appartenere a questa seconda categoria. L’attrice è in una fase chiaramente ascendente della carriera e il suo nome circola con sempre maggiore insistenza, dentro e fuori dal mondo del cinema.

        Negli ultimi giorni a spingere l’attenzione su di lei è stato anche il gossip, che la indica come la nuova compagna di Raoul Bova. Una voce che si intreccia a un dato oggettivo: professionalmente, Arnera è più lanciata che mai.

        Un’agenda piena di cinema
        A breve Massimiliano Bruno tornerà sul set per girare un nuovo film e nel cast ci sarà proprio Beatrice Arnera. Un’ulteriore conferma della fiducia che registi e produzioni stanno riponendo in lei. Non un’apparizione isolata, ma un tassello in un percorso che si sta costruendo con continuità.

        Accanto a questo progetto, l’attrice è attesa anche in Scuola di seduzione di Carlo Verdone, altro titolo che promette visibilità e attenzione mediatica. Un nome pesante, quello di Verdone, che spesso segna un passaggio importante nella carriera di chi lavora con lui.

        Tra Verdone, Castaldi e Mandelli
        Il momento favorevole di Arnera non si ferma qui. La rivedremo infatti anche in Amici comuni di Marco Castaldi e in Cena di classe di Francesco Mandelli. Tre film, tre registi diversi, tre contesti che raccontano la versatilità di un’attrice capace di muoversi tra registri differenti.

        Una presenza costante, che suggerisce una strategia precisa o, più semplicemente, una fase in cui le opportunità arrivano una dopo l’altra. In ogni caso, il risultato è lo stesso: Beatrice Arnera è ovunque.

        Il gossip su Raoul Bova
        Parallelamente alla carriera, cresce l’attenzione sulla vita privata. Secondo le voci che circolano, Arnera sarebbe la nuova compagna di Raoul Bova. Nessuna conferma ufficiale, nessuna dichiarazione diretta. Solo indiscrezioni che, come spesso accade, trovano terreno fertile proprio quando una figura pubblica è in forte ascesa.

        Il connubio tra successo professionale e curiosità sentimentale è un classico del racconto mediatico. E Arnera, oggi, si ritrova esattamente lì: osservata per i ruoli che interpreta e per quelli che, fuori dal set, le vengono attribuiti.

        Un momento da capitalizzare
        Al di là del gossip, resta un dato concreto: Beatrice Arnera sta vivendo una fase di grande esposizione e continuità lavorativa. Film, set, registi importanti e un nome che inizia a diventare familiare anche al grande pubblico.

        Che il chiacchiericcio sentimentale si riveli fondato o meno, una cosa è certa: il suo momento è adesso. E il cinema, almeno per ora, sembra volerle dare spazio.

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          Gossip

          Anna Kournikova ed Enrique Iglesias, arriva il quarto figlio: la famiglia si allarga ancora dopo 25 anni d’amore

          Il bambino è nato il 17 dicembre e completa una delle coppie più solide dello showbiz internazionale. Dopo i gemelli Lucy e Nicholas, oggi otto anni, e la piccola Mary, cinque, la famiglia Iglesias-Kournikova cresce ancora, in perfetto stile low profile, com’è sempre stata la loro vita privata, lontana dai clamori ma piena di affetto.

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            Sono passati quasi venticinque anni da quando Anna Kournikova ed Enrique Iglesias si sono incontrati e scelti. Nel tempo in cui molte storie dello spettacolo si consumano in fretta, loro hanno fatto l’esatto contrario: costruire, proteggere, crescere insieme. E ora arriva un’altra gioia. La coppia ha annunciato la nascita del quarto figlio, venuto al mondo il 17 dicembre 2025, con un post congiunto sui social. Poche parole, zero clamore, tanta dolcezza: «My Sunshine 12.17.2025», accompagnato dalla foto del neonato accanto a un peluche.

            Una famiglia numerosa e riservata

            Il nuovo arrivato si unisce ai tre bambini già molto amati dal pubblico: i gemelli Lucy e Nicholas, nati nel 2017 e oggi otto anni, e Mary, nata nel 2020, che di anni ne ha cinque. Anche questa volta, nessun annuncio plateale, nessuna intervista esclusiva: solo una finestra discreta aperta sul loro mondo familiare, com’è sempre stato nello stile della coppia. Enrique e Anna hanno fatto del riserbo una scelta di vita, condividendo solo ciò che ritengono davvero importante.

            Amore lungo un quarto di secolo

            Si sono conosciuti nel 2001, lui già star mondiale, lei icona del tennis e simbolo di bellezza planetaria. Da allora sono cresciuti insieme, affrontando la fama, il successo, i cambiamenti e, soprattutto, costruendo una famiglia solida. Mai un eccesso, mai una tempesta mediatica: il loro amore è rimasto lì, silenzioso e tenace. Oggi il quarto figlio diventa un nuovo capitolo di questa storia longeva e concreta.

            Il calore dei fan e l’attesa del nome

            La foto del piccolo ha fatto subito il giro del mondo e in poche ore il post è stato sommerso di auguri, cuori e messaggi di affetto da parte dei fan. Resta ancora top secret il nome del bambino, ma non è una sorpresa: Iglesias e Kournikova amano tenere per sé i dettagli più intimi della loro vita familiare. Ciò che mostrano è solo la parte luminosa, quella che vogliono condividere.

            Per ora basta quell’immagine tenera, un neonato che dorme accanto a un peluche e una frase semplice. Un altro sole nella loro casa. Un’altra pagina nella storia di una delle coppie più solide e affascinanti del jet set internazionale.

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              Gossip

              Marina La Rosa, “gattamorta” sulle app di incontri: chat, flirt e “ergonomia sentimentale”. «I maschi, che mondo stupendo»

              «Ve lo dico io prima che lo facciano altri»: Marina La Rosa anticipa tutti e confessa sui social di aver scaricato un paio di app di incontri “solo per chiacchierare un po’”. L’idea nasce da due amiche, una delle quali già sogna un podcast su questa sua nuova vita digitale. Lei osserva, scrive, flirta e trasforma il tutto in un piccolo laboratorio sociologico: giardinieri, operai, manager, viaggiatori mistici e persino chi dice di mandare “lettere d’amore” ma lavora per Equitalia. Non cerca il fidanzato, ma “qualcosa di più intimo” e fissa anche una regola sull’altezza: meno di 1,70 no, «non è discriminazione, è ergonomia sentimentale».

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                «Ve lo dico io prima che lo facciano altri». Bastano poche righe e Marina La Rosa, la “gattamorta” per eccellenza del primo Grande Fratello, ributta la palla al centro. Nessun scoop rubato, nessuna rivelazione a tradimento: è lei stessa ad annunciare di aver scaricato un paio di app di incontri. Non per trovare il principe azzurro, precisa, ma per curiosità. Per chiacchierare. Per osservare. E, inevitabilmente, per raccontare.

                Il laboratorio segreto sulle dating app
                Tutto nasce da due amiche, A. e M.: la prima le consiglia di provarci “per divertirsi un po’”, la seconda pensa già a trasformare l’esperimento in un podcast. Marina accetta la sfida e si ritrova a fare quello che le viene meglio: scrivere. «Scrivo tantissimo a perfetti sconosciuti. E la cosa mi diverte più del previsto», confessa. L’esperimento diventa subito qualcosa di più di un semplice passatempo. «La trovo interessante anche da un punto di vista sociologico», ammette, con quell’ironia tagliente che l’ha resa un personaggio unico nel panorama televisivo.

                Un “campionario umano” del genere maschile
                Scorrendo profili, bio, messaggi e cliché, Marina parla di una vera e propria collezione di tipi umani. «Una specie di campionario del genere maschile»: il giardiniere, l’operaio, il manager in trasferta perenne, il viaggiatore mistico che scrive frasi pseudo-spirituali, l’“operatore” non meglio identificato. E poi lui, il personaggio più surreale: quello che dice di mandare “lettere d’amore” per lavoro, ma in realtà lavora per Equitalia. Una battuta che sembra uscita da una serie tv, ma che racconta benissimo il cortocircuito tra immagine patinata e realtà. Marina commenta con quattro parole che sono una sentenza: «I maschi. Che mondo stupendo».

                Niente fidanzato, ma “qualcosa di più intimo”
                Chi pensa che Marina sia alla ricerca di un nuovo “grande amore” sbaglia bersaglio. «Non cerco un fidanzato. Cerco qualcosa di più intimo», scrive. Non definisce, non incasella, lascia volutamente la frase in sospeso. Poi, però, la riempie con un’immagine molto concreta: «Uno con cui andare al cinema e mangiare i popcorn dallo stesso contenitore mentre guardiamo il film». Meno promessa d’eternità, più complicità quotidiana. Meno “per sempre”, più “adesso, ma bene”.

                Altezza e “ergonomia sentimentale”
                Infine arriva il paletto che ha acceso i commenti: quello sull’altezza. «È difficile essere alla mia altezza, lo so. Però se non lo siete, non scrivetemi», premette. Poi chiarisce: «Io non sono così alta, sono un metro e settanta, quindi più bassi no. Mi dispiace. Non è discriminazione, è ergonomia sentimentale». Una formula perfetta per spiegare, ridendo, che anche il corpo ha le sue esigenze. E che avere preferenze non è un reato, a patto di dichiararle con onestà.

                Tra autoironia, lucidità e una buona dose di cinismo tenero, Marina La Rosa trasforma il suo debutto sulle app di incontri in un piccolo romanzo di costume. E, ancora una volta, dimostra che quando decide di parlare dei “maschi”, il vero match è quello tra la realtà e la sua penna.

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