Cucina
Pasta, le ricette della domenica che ti costringeranno a chiedere il bis!
Scopriamo i primi piatti al forno italiani più deliziosi e appaganti, dalle lasagne alla bolognese ai cannelloni ripieni, che conquisteranno il palato dei tuoi ospiti e li faranno chiedere il bis.
L’Italia è famosa in tutto il mondo per la sua cucina ricca e variegata, e i primi piatti ne sono un esempio lampante. Ma quali sono i primi piatti italiani che ci fanno perdere la testa e per cui siamo sempre pronti a fare il bis? Sono quelli che, con pochi ingredienti semplici ma di altissima qualità, riescono a creare un equilibrio perfetto tra sapori e consistenze. Sono piatti che raccontano storie e tradizioni, che ci riportano alla mente ricordi d’infanzia o ci fanno sognare di terre lontane.
Lasagne alla bolognese: Uno dei classici più amati della cucina italiana, sono strati di pasta intercalati con una ricca salsa di carne, besciamella e formaggio fuso. Un piatto incredibilmente soddisfacente e appagante che conquista il palato con ogni morso.

Cannelloni ripieni: Ripieni di ricotta e spinaci e ricoperti da una deliziosa crema di ricotta, spinaci e parmigiano grattugiato, sono poi cotti in un ricco sugo di pomodoro e gratinati al forno fino a ottenere una crosta dorata e filante.

Pasta al forno con melanzane e mozzarella: Un piatto che incarna i sapori mediterranei, con pasta al dente arricchita da melanzane fritte, salsa di pomodoro, mozzarella filante e basilico fresco.

Timballo di pasta con salsiccia e funghi: Composto da strati di pasta corta, salsiccia fresca sbriciolata, funghi porcini, salsa di pomodoro e formaggio grattugiato, è cotto al forno fino a ottenere una crosta dorata e croccante.

Pasticcio di maccheroni: Preparato con sugo di carne, besciamella e formaggio, poi cotto al forno fino a formare una crosta dorata e croccante. Una vera delizia per il palato e una scelta sofisticata che renderà ogni pasto un’esperienza memorabile.
Icone della buona tavola
Nonostante l’abbondanza di piatti iconici nella cucina italiana, il primo piatto continua a occupare un posto centrale nelle tradizioni culinarie. Scopri perché questo elemento rimane così fondamentale per gli italiani e come riflette l’importanza della cultura alimentare nel paese. La creazione di esperienze culinarie indimenticabili richiede una combinazione di sapori deliziosi, presentazione impeccabile e atmosfera conviviale. Scopri come questi elementi lavorano insieme per rendere ogni pasto un’esperienza appagante per tutti i commensali, lasciando ricordi duraturi e soddisfazione gastronomica.
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Cucina
Crumble di mele, cannella e noci: il dolce autunnale croccante fuori e morbido dentro che accompagna le sere più fredde
Burro, zucchero, farina e frutta di stagione: pochi ingredienti per un dolce che profuma di casa e si prepara in pochi minuti. Il crumble di mele e noci conquista con il contrasto tra la superficie croccante e il ripieno morbido e speziato.
Il dolce del tepore domestico
C’è un momento, in autunno, in cui si riscopre il piacere delle ricette che scaldano lo spirito. Il crumble di mele, cannella e noci è uno di quei dolci che parlano di casa, di forno acceso, di stoviglie calde tra le mani. È un classico della tradizione anglosassone, ma da anni ha trovato una seconda patria anche sulle nostre tavole: semplice da preparare, goloso senza esagerare, perfetto dopo una cena o come merenda pomeridiana nelle giornate di pioggia.
Ingredienti semplici, risultato straordinario
Alla base c’è la mela, regina dell’autunno. Varietà croccanti e leggermente acidule — dalle Granny Smith alle Golden più profumate — sono l’ideale per ottenere una consistenza morbida ma non sfatta. A completare la farcia, un pizzico di cannella, zucchero di canna e una spruzzata di limone che esalta il gusto e mantiene vivo il colore. Il crumble vero e proprio è una sabbia dorata: farina, burro freddo, zucchero e noci tritate grossolanamente. La magia è tutta nel contrasto: morbido sotto, croccante sopra.
Come si prepara
Si pelano e tagliano le mele a cubetti, si mescolano con cannella, zucchero e limone, poi si adagiano sul fondo di una pirofila. In una ciotola si lavora velocemente la farina con il burro a pezzetti e lo zucchero, senza compattare troppo l’impasto: la consistenza deve rimanere granulosa, quasi briciolosa. Si aggiungono le noci spezzate a mano e si distribuisce tutto sulla frutta. Il forno farà il resto: temperatura moderata e circa mezz’ora, finché la superficie non diventa dorata e fragrante e il ripieno comincia a sobbollire ai bordi.
Servirlo è un rito
Il crumble si gusta caldo, appena sfornato, con il suo aroma speziato che riempie la cucina. C’è chi lo ama da solo, chi lo accompagna con una cucchiaiata di panna semimontata, chi preferisce la freschezza di uno yogurt cremoso. I più golosi aggiungono una pallina di gelato alla vaniglia che si scioglie lentamente nella crema di mele. È un dolce che non richiede perfezione, solo cura. E che regala quella sensazione di benessere semplice, come una coperta morbida sulle spalle o una tazza fumante tra le dita.
Cucina
Chiacchiere di Carnevale, il dolce simbolo della festa: la ricetta tradizionale passo dopo passo
Dalle origini antiche alla preparazione casalinga, ecco come nascono le chiacchiere nella loro versione classica, con ingredienti semplici e una lavorazione che punta su sottilissime sfoglie fritte.
Le chiacchiere di Carnevale sono uno dei dolci più rappresentativi della tradizione italiana, presenti sulle tavole di tutto il Paese con nomi diversi – frappe, bugie, crostoli, cenci – ma con una base comune che affonda le radici nella cucina popolare. Croccanti e leggere, vengono preparate nel periodo che precede la Quaresima, quando storicamente era concesso concedersi ingredienti più ricchi come zucchero, burro e frittura.
Un dolce dalle origini antiche
Le origini delle chiacchiere risalgono addirittura all’epoca romana. Gli storici dell’alimentazione fanno risalire questo dolce alle frictilia, strisce di pasta fritte nel grasso e distribuite durante le festività. Con il passare dei secoli la ricetta si è raffinata, mantenendo però l’elemento fondamentale: una sfoglia sottilissima, fritta rapidamente per ottenere una consistenza friabile e asciutta.
Gli ingredienti della ricetta tradizionale
Per ottenere chiacchiere fedeli alla tradizione servono pochi ingredienti, ma di buona qualità:
- 300 g di farina 00
- 50 g di zucchero
- 40 g di burro morbido
- 2 uova medie
- 1 cucchiaio di liquore (grappa, rum o vino bianco secco)
- scorza grattugiata di limone non trattato
- un pizzico di sale
- olio di semi di arachide per la frittura
- zucchero a velo per decorare
Il liquore, spesso presente nelle versioni regionali, aiuta a rendere l’impasto più fragrante e asciutto dopo la frittura.
Il procedimento passo dopo passo
Su una spianatoia si dispone la farina a fontana, aggiungendo al centro zucchero, uova, burro, sale, scorza di limone e liquore. Si impasta fino a ottenere un composto liscio ed elastico, che va lasciato riposare coperto per almeno 30 minuti: questo passaggio è fondamentale per stendere la pasta senza che si ritiri.
Dopo il riposo, l’impasto viene diviso in porzioni e tirato molto sottile, preferibilmente con la macchina per la pasta, fino a ottenere una sfoglia quasi trasparente. Si ritagliano strisce o rettangoli, praticando un piccolo taglio centrale.
Le chiacchiere vanno fritte poche alla volta in olio caldo (circa 170°C) per pochi secondi per lato, finché diventano dorate e si coprono di bolle. Una volta scolate su carta assorbente, si lasciano raffreddare completamente prima di essere spolverate con abbondante zucchero a velo.
Croccantezza e leggerezza
Il segreto delle chiacchiere perfette sta nello spessore sottilissimo e nella temperatura dell’olio: troppo bassa le rende unte, troppo alta le scurisce rapidamente. Ben eseguite, restano leggere, friabili e si conservano per diversi giorni in un contenitore ermetico.
Simbolo di festa e convivialità, le chiacchiere continuano a raccontare, a ogni morso, una storia di tradizione condivisa e semplicità, rendendo il Carnevale una delle ricorrenze più dolci dell’anno.
Cucina
Pan di limone, la ricetta del dolce soffice che conquista con pochi ingredienti
Facile da preparare, profumato e versatile: il pan di limone è uno dei grandi classici della cucina domestica italiana
Tra le torte più amate della tradizione casalinga italiana, il pan di limone occupa un posto speciale. La sua forza sta nella semplicità: pochi ingredienti, una preparazione lineare e un risultato finale che unisce sofficità e freschezza aromatica. Un dolce che attraversa le generazioni e che oggi viene riscoperto anche grazie all’attenzione crescente verso ricette genuine e facilmente replicabili in casa.
Elemento centrale della ricetta è il limone, utilizzato sia sotto forma di succo sia di scorza grattugiata. Per ottenere un aroma intenso e naturale è fondamentale scegliere agrumi non trattati, preferibilmente provenienti da coltivazioni italiane. Le varietà più profumate, come quelle siciliane o della Costiera Amalfitana, sono particolarmente adatte grazie all’elevata concentrazione di oli essenziali presenti nella buccia.
La lista degli ingredienti è essenziale: uova, zucchero, farina di grano tenero, olio di semi o burro, lievito per dolci e limone. Proprio questa composizione rende il pan di limone un dolce equilibrato, privo di farciture e facilmente adattabile. Non mancano, infatti, versioni che prevedono l’utilizzo di yogurt per aumentare la morbidezza dell’impasto o la sostituzione del burro con olio per una consistenza più leggera.
Ingredienti:
- 200 gr di farina ’00
- 1 limone intero
- 2 uova
- 170 gr di zucchero
- 130 ml di olio di semi
- 10 gr di lievito per dolci
- 3 – 4 cucchiai di zucchero a velo per lo sciroppo
- succo di mezzo limone filtrato per lo sciroppo + qualche fogliolina di timo limone se gradite
Il procedimento segue pochi passaggi chiave. Le uova vengono montate con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso, fase essenziale per garantire la sofficità del dolce. A questo si aggiungono l’olio (o il burro fuso e raffreddato), il succo di limone filtrato e la scorza grattugiata. Solo in un secondo momento si incorpora la farina setacciata insieme al lievito, mescolando delicatamente per evitare di smontare l’impasto.
La cottura avviene in forno statico a temperatura moderata, generalmente intorno ai 170-180 gradi, per circa 35-40 minuti. Come per molte torte da credenza, è consigliabile verificare la cottura con uno stecchino prima di sfornare. Una volta raffreddato, il pan di limone può essere semplicemente spolverato con zucchero a velo o accompagnato da una leggera glassa al limone.
Senza bisogno di decorazioni elaborate, questo dolce continua a rappresentare un simbolo di cucina autentica: una ricetta accessibile, legata alla stagionalità e capace di trasformare ingredienti comuni in un risultato sempre apprezzato.
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