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Cucina

Storie ricche di’Italia: involtini di melanzane fritte

Negli ultimi decenni anche la categoria dei cibi abbinati ha guadagnato popolarità anche al di fuori dell’Italia, diventando pietanza apprezzata in molti paesi del mondo, grazie alla loro deliziosa combinazione di infiniti sapori e texture.

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    Ottimi come antipasto o piatto principale
    Serviamoli come antipasto o presentandoli con affettati e disposti su un bel piatto da portata, magari accompagnati da una salsa leggera di pomodoro o da una salsa di basilico per aggiungere un tocco di freschezza.

    Ottimi anche come piatto principale, puoi servire gli involtini con una semplice insalata verde o con del pane croccante per un pasto completo ma leggero. Aggiungere un po’ di lamelle di parmigiano aggiunge un ulteriore strato di sapore e rende il piatto ancora più invitante.

    Involtini di melanzane ricotta e pecorino
    2 melanzane medie
    250 g di ricotta fresca pecorina scolata
    2 cucchiai di pecorino romano grattugiato
    1 uovo
    2 cucchiai di prezzemolo fresco tritato
    10 pomodorini
    Una manciata di rucola fresca
    Sale e pepe q.b.
    Olio di semi di arachide per friggere q.b.

    ProcedimentoTaglia le melanzane a fette nel senso della lunghezza, poi friggile in abbondante olio caldo e scolale bene su carta assorbente da cucina. Lascia da parte a raffreddare completamente.

    In una ciotola, mescola la ricotta, pecorino, prezzemolo tritato, pomodorini e rucola sminuzzati, mescola tutto e regola di sale e pepe.

    Su un tagliere stendi le melanzane fritte metti un po’ di ripieno di ricotta su una delle due estremità, poi arrotola intorno al ripieno per formare un piccolo involtino; quindi, ripeti tutto con le restanti fette di melanzana e il ripieno. Man mano che li prepari, trasferisci gli involtini su un piatto da portata e servili a temperatura ambiente.

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      Cucina

      Zucchero di cocco, la dolce alternativa naturale

      Nel panorama delle alternative allo zucchero raffinato, quello di cocco sta guadagnando popolarità per i suoi benefici nutrizionali e il suo basso impatto ambientale. Estratto dalla linfa dei fiori della palma da cocco, questo dolcificante naturale vanta un indice glicemico inferiore rispetto allo zucchero bianco, rendendolo una scelta preferita per chi cerca di mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue.

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        Cos’è lo zucchero di cocco e come si usa
        È un dolcificante naturale ottenuto dalla linfa dei fiori della palma da cocco (Cocos nucifera). Questo prodotto è sempre più apprezzato come alternativa allo zucchero raffinato per il suo profilo nutrizionale e il suo sapore unico.

        Come si ottiene
        La produzione dello zucchero di cocco avviene attraverso diversi passaggi:
        Raccolta della Linfa
        : La linfa viene estratta dai fiori tagliando i boccioli della palma da cocco e raccogliendo il liquido che ne fuoriesce.
        Riscaldamento e Riduzione
        : La linfa viene riscaldata fino a evaporare l’acqua, trasformandosi in uno sciroppo denso.
        Cristallizzazione
        : Il liquido addensato viene successivamente raffreddato e cristallizzato, formando lo zucchero di cocco.


        Caratteristiche Nutrizionali
        Indice Glicemico
        : Lo zucchero di cocco ha un indice glicemico (IG) intorno a 35-54, inferiore rispetto allo zucchero bianco (IG di circa 60-70), il che significa che ha un impatto minore sui livelli di zucchero nel sangue.
        Contenuto Minerale
        : È una fonte naturale di minerali come ferro, zinco, calcio e potassio, nonché di alcuni antiossidanti e inulina, una fibra prebiotica.
        Calorie
        : Ha un contenuto calorico simile a quello dello zucchero normale, con circa 15 calorie per cucchiaino.

        Come si usa
        Lo zucchero di cocco è molto versatile in cucina e può essere utilizzato in vari modi:
        Dolcificare Bevande
        : Può essere aggiunto a tè, caffè, frullati o altre bevande per una dolcezza naturale e un sapore leggermente caramellato.
        Cottura e Pasticceria
        : Sostituisce lo zucchero bianco o di canna nelle ricette di dolci, biscotti, torte e pane, mantenendo la consistenza desiderata e aggiungendo una nota di gusto più complessa.
        Condimenti e Salse
        : Ottimo per arricchire il sapore di salse, condimenti e marinate, conferendo un tocco di dolcezza naturale.
        Cereali e Yogurt
        : Può essere spolverato su cereali, muesli o yogurt per un inizio di giornata più gustoso.
        Cucina Salata
        : Può bilanciare i sapori in piatti salati, come curry o piatti a base di carne, dove un pizzico di dolcezza può esaltare il sapore complessivo.

        Conservazione
        Conservare lo zucchero di cocco in un contenitore ermetico in un luogo fresco e asciutto per evitare che assorba umidità e si indurisca.

        Considerazioni Ambientali
        La produzione di zucchero di cocco è considerata più sostenibile rispetto ad altre forme di zucchero, poiché la palma da cocco può produrre linfa per decenni senza necessità di essere ripiantata. Inoltre, questa pratica supporta le economie locali nelle regioni produttrici, come il Sud-est asiatico.

        Lo zucchero di cocco, grazie alla sua origine naturale e ai suoi benefici nutrizionali, rappresenta un’alternativa più sana e sostenibile allo zucchero tradizionale, senza compromettere il piacere della dolcezza nei piatti.

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          Il gelato nero ispirato all’Etna in eruzione

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            Lanciato dal bar Ernesto di Catania in occasione dei festeggiamenti per i cinquant’anni di attività., questo gelato si chiama “Terra dell’Etna”: è il gelato del vulcano con pistacchio e frutta esotica.

            La ricetta, fra territorialità e innovazione tecnologica

            Fatto con pistacchio salato, un cuore di mango e maracuja e salsa ai frutti rossi. Il tutto ricoperto da una glassa al carbone vegetale. La scelta degli ingredienti è legata a quelle che sono oggi le colture tipiche all’ombra del Vulcano: pistacchio appunto, frutta esotica e frutti rossi.

            Due generazioni a confronto

            Una ricetta che celebra due generazioni. Da un lato c’è Francesco Urzì, che quel locale – nato su intuizione del maestro gelatiere Ernesto Risita, di cui era collaboratore – ha rilevato negli anni ’80a per farlo crescere nel segno della qualità, lanciando una sfida al territorio: perfezionare e inventare nuovi gusti per destagionalizzare il “cono da passeggio”. Dall’altro c’è Serena Urzì, giovane chef glacier che sta rivoluzionando l’arte della gelateria. Collezionando prestigiosi riconoscimenti e accreditandosi a livello nazionale grazie alle sue ideeall’insegna della grande innovazione. Senza dimenticare Anna Urzì, che in regia pianifica la crescita, diversifica il business, perfeziona il modello, allinea numeri, occupazione, posizionamento dell’azienda. Contribuendo a rendere l’esercizio una realtà sana e in crescita.

            La celebrazione di 5 decadi all’insegna del gusto

            Un’impresa di famiglia che festeggia 50 anni di attività proprio con la loro Terra dell’Etna, un gusto di gelato creato dal padre di Serena dopo l’eruzione e la conseguente pioggia di cenere e lapilli del 2002. Sperimentazione e creatività sono le chiavi, insieme ad altre due parole chiave: metodo e organizzazione. Nulla è lasciato al caso. Dalla selezione delle materie prime, diretta espressione del territorio e delle sue stagioni, agli equilibri dettati dalla tecnica, frutto di un mix sapiente fra l’unione degli ingredienti e l’equilibrio dei loro sapori. Eh già, si fa presto a dire gelato…

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              Ricette zero sprechi e nuova vita agli ingredienti dimenticati

              In un mondo dove le risorse scarseggiano e l’impatto ambientale è sempre più pressante, la sostenibilità diventa un imperativo in ogni aspetto della nostra vita, incluso quello culinario. Spesso capita di avere in frigo o in dispensa ingredienti che stanno per scadere o che avanzano da altre preparazioni. Invece di buttarli via, con un pizzico di fantasia e le giuste ricette, possiamo trasformarli in piatti nuovi e saporiti.

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                Combattere lo spreco alimentare è una sfida globale che richiede l’impegno di tutti. In Italia, il fenomeno assume dimensioni preoccupanti: si stima che ogni anno vengano gettati via ben 36 milioni di tonnellate di cibo, con un costo stimato di circa 50 miliardi di euro. Le cause sono diverse: cattiva pianificazione degli acquisti, conservazione scorretta degli alimenti, porzioni troppo abbondanti, eccessiva enfasi sull’estetica dei prodotti.

                Combatti lo spreco alimentare e delizia il tuo palato con queste ricette creative e gustose!
                Ecco alcune idee per dare nuova vita agli ingredienti dimenticati

                Verdure
                Le foglie appassite di insalata possono essere frullate per preparare un pesto saporito o un soffice impasto per crocchette.
                I gambi di broccoli o cavolfiore possono essere saltati in padella con aglio e peperoncino per un contorno sfizioso.
                Le bucce di patate possono essere trasformate in chips croccanti al forno.
                La polpa di pomodoro avanzata può essere utilizzata per preparare una salsa deliziosa per la pasta o una base per una zuppa.

                Pane raffermo
                Il pane raffermo può essere grattugiato per preparare polpette di pane, pan grattato per insaporire secondi piatti o crostini per antipasti.
                Le fette di pane raffermo possono essere utilizzate per preparare una panzanella fresca e saporita o una torta di pane ricca e gustosa.
                I ritagli di formaggio possono essere utilizzati per preparare una fonduta golosa o una quiche saporita. Le croste possono essere grattugiate per insaporire salse, minestre o piatti di pasta.

                La frutta matura può essere frullata per preparare frullati nutrienti, smoothie rinfrescanti o salse dolci per dessert.
                Yogurt scaduto, può essere utilizzato per preparare pancake soffici, muffin golosi o una marinata saporita per il pollo.
                Usando la creatività e un pizzico di ispirazione, possiamo trasformare i nostri “avanzi” in piatti originali e deliziosi, riducendo lo spreco alimentare e risparmiando denaro.

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