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Curiosità

Il tramonto, tra romanticismo, passione e scienza

Il tramonto, con i suoi colori infuocati e il cielo che si tinge di sfumature calde e dorate, è da sempre un elemento carico di fascino e suggestione. Per i romantici, questo momento della giornata assume un significato di bellezza effimera della natura, che volge al termine per poi rinascere il giorno successivo.

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    Il tramonto in passato, nella letteratura romantica
    Questo ciclo continuo richiamava gli esponenti della scrittura Romantica la fragilità della vita e la transitorietà delle esperienze umane. E i romantici, spesso delusi dalle ingiustizie del mondo e dalla disillusione sociale, trovavano nel tramonto un’immagine che rispecchiava il loro stato d’animo. I colori intensi del cielo, l’immensità del mare o di un paesaggio naturale diventavano un varco verso l’infinito, verso un mondo ideale lontano dalle miserie del quotidiano e anche spesso associato all’amore e alla passione.

    Il tramonto come lo viviamo oggi
    Pur conservando il suo fascino e la sua bellezza senza tempo, il tramonto come lo intendiamo oggi, assume significati differenti rispetto al passato, influenzato dal contesto socioculturale.
    In un mondo frenetico, il tramonto rappresenta un momento di pausa e riflessione. Ammirarlo permette di staccare la spina dalla routine quotidiana, di rallentare il ritmo e di riconnettersi con la natura. I colori caldi e l’atmosfera tranquilla del crepuscolo favoriscono un senso di calma e introspezione, invitando a riflettere sui pensieri e sulle emozioni.

    Il tramonto è spesso un momento di condivisione, un’occasione per riunirsi con amici e familiari per godersi lo spettacolo insieme. Ammirarlo in compagnia crea un senso di comunione e di appartenenza, rafforzando i legami sociali e creando ricordi preziosi. Il significato del tramonto oggi è complesso e sfaccettato. Riflette la nostra sensibilità, il nostro rapporto con la natura e il nostro modo di stare al mondo. È un invito a rallentare, a riflettere, ad apprezzare la bellezza e a trovare speranza nel cambiamento.

    Alcune fasi di un tramonto estivo

    Ma per la scienza il tramonto è…
    È un fenomeno causato dalla rotazione della Terra. Man mano che la Terra ruota sul proprio asse, il sole scompare sotto l’orizzonte. Quando il sole si trova appena sotto l’orizzonte, la sua luce deve attraversare uno strato di atmosfera più spesso per raggiungere i nostri occhi. Questo strato di atmosfera più spesso disperde maggiormente la luce blu e verde, lasciando passare solo la luce rossa e arancione, che sono i colori con lunghezze d’onda maggiori. Ecco perché il Sole appare di colore rosso o arancione al tramonto.

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      Lo Stretto di Messina a piedi… sul filo

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        Un certo signor Jaan Roose ha recentemente riscritto la storia degli sport estremi. Il 32enne estone è ufficialmente il primo uomo ad aver attraversato lo Stretto di Messina a piedi. Non essendo imparentato col buon Dio non ha certo passeggiato sulle acque… ma l’ha percorso su un cavo d’acciaio.

        Peccato per la caduta sul finale

        Dopo giorni di studio passati fra Villa San Giovanni e Messina, il campione ha completato Red Bull Messina Crossing. Rimanendo in bilico all’altezza di 230 metri per quasi 3 ore, finendo peraltro la sfida con maggior facilità rispetto alle aspettative iniziali. Un’attraversata epica conclusa nonostante i 32 gradi di temperatura e una caduta a pochi metri dall’arrivo, che purtroppo gli è costata l’ufficialità del record.

        Grande soddisfazione

        Queste le parole del campione: «Sono supercontento anche se un po’ stanco. Ho avuto qualche problemino, ma c’era molto vento, però sono veramente felice di aver fatto la storia ed esser diventato il primo uomo a camminare sullo Stretto».

        Chi è il re dello slacklining

        L’atleta estone ha superato il labile confine che separa l’ordinario dallo straordinario grazie alle sue incredibili imprese nello slacklining, facebdo dell’equilibrio la sua carriera. Ha trasformato questo sport con i suoi progetti visionari e i suoi straordinari record. Pioniere nel mondo dello slacklining creativo, quello che è iniziato come un hobby si è lentamente evoluto in una passione prima e in una vera e propria carriera poi.

        Ha iniziato per gioco

        Nato e cresciuto in un villaggio chiamato Matsuri, in Estonia, il suo interesse nei confronti di questa disciplina sportiva si è acceso quando si è classificato secondo nel concorso video King of Slackline. Era il 2010. Con una gamba rotta a seguito di una caduta durante un allenamento di parkour, Roose ha presentato dei video in cui eseguiva dei trick su una slackline allestita a casa sua. “Ho iniziato mentre avevo una gamba ingessata per aver provato a fare parkour. Sono stato male, ho vomitato, ho cercato di curarmi e sono andato avanti”, ricorda. “Ho iniziato a caricare i video e ho sentito fluire dentro di me una sorta di elettricità”. Una vittoria inaspettata gli ha dato la spinta sufficiente per dedicarsi allo slacklining professionale, intraprendendo un percorso che l’ha reso l’atleta che è oggi.

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          Curiosità

          Il “Cursus Publicus”, il sistema postale dell’Impero Romano

          L’Impero Romano aveva un sistema di posta, noto come cursus publicus. Istituito dall’imperatore Augusto, questo servizio postale era uno dei più efficienti del mondo antico e permetteva una comunicazione rapida attraverso l’intero impero, che si estendeva su tre continenti.

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            Dal termine Cursus proviene il nome Corso per le vie più importanti delle città a tutt’oggi. Si trattava del primo sistema di posta pubblica lungo la rete stradale romana. Circa 200.000 km di strada che si irradiava dal “miliario aureo” del Foro Romano fino alla Scozia e all’Etiopia, dalle sponde dell’Atlantico fino all’Arabia e al Golfo Persico. Il percoroso era composto da strade e stazioni di sosta, chiamate mutationes e mansiones, situate a intervalli regolari lungo le principali vie di comunicazione. Le prime erano utilizzate per il cambio dei cavalli, mentre le seconde offrivano alloggio e ristoro ai corrieri e ai funzionari imperiali in viaggio.

            I tabellarii erano gli antichi postini
            Erano i messaggeri o corrieri impiegati nel sistema di posta dell’Impero, incaricati di trasportare lettere, ordini e altri documenti ufficiali. Il termine tabellarius deriva dal latino tabella, che significa “tavoletta” o “lettera”, indicando il loro ruolo primario di portatori di messaggi scritti.

            Alcuni bassorilievi dell’epoca raffiguranti il sistema postale dell’antica Roma

            Per far funzionare il sistema, il governo romano utilizzava una serie di editti e regolamenti per garantire che i viaggiatori ufficiali avessero sempre accesso a cavalli freschi e alle necessarie risorse durante il loro percorso. Questo sistema era riservato principalmente a corrispondenza ufficiale e comunicazioni militari, ma occasionalmente poteva essere utilizzato anche per altri scopi governativi.

            Questo sistema permetteva di mantenere un flusso costante di informazioni e ordini imperiali, contribuendo in modo significativo alla coesione e al controllo dell’immenso territorio romano.

            L’Impero romano poteva rispondere rapidamente alle minacce, amministrare le sue province in modo efficiente e mantenere una stretta connessione con le sue lontane frontiere. Questo servizio postale era riservato principalmente alla corrispondenza ufficiale e alle comunicazioni militari, ma la sua esistenza e funzionamento erano vitali per la gestione dell’impero.

            Credit foto cover – romanoimpero.com

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              Cucina rigenerativa, come ripristinare il pianeta attraverso il cibo

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                Di cosa si tratta
                Fondato su principi di agricoltura rigenerativa e pratiche di approvvigionamento etico, la cucina rigenerativa si concentra sull’utilizzo di ingredienti prodotti in modo da migliorare l’ambiente piuttosto che esaurirlo. Con la crescente preoccupazione per i cambiamenti climatici e la sostenibilità, la cucina rigenerativa emerge come una risposta potente e positiva, capace di trasformare i nostri piatti quotidiani in strumenti di rigenerazione ecologica.

                Orzo da Agricoltura Rigenerativa
                L’orzo è coltivato con tecniche di agricoltura rigenerativa che promuovono la salute del suolo. Questa pratica implica la rotazione delle colture, l’uso di colture di copertura e la minimizzazione della lavorazione del terreno per mantenere la struttura del suolo, aumentare la sua capacità di assorbimento dell’acqua e favorire la biodiversità.

                Verdure Stagionali da Agricoltura Sostenibile
                Le verdure fresche e di stagione provengono da fattorie locali che adottano tecniche rigenerative come la policoltura, che migliora la resilienza dell’ecosistema e riduce la necessità di pesticidi e fertilizzanti sintetici. La scelta di ingredienti di stagione non solo supporta l’economia locale, ma riduce anche l’impatto ambientale legato al trasporto e alla conservazione.

                I semi di canapa

                Semi di Canapa
                I semi di canapa sono un superalimento ricco di proteine, fibre e acidi grassi essenziali. La canapa cresce rapidamente e richiede meno acqua rispetto ad altre colture, oltre a rigenerare il suolo grazie alle sue radici profonde che prevengono l’erosione e migliorano la struttura del terreno.

                Erbe Aromatiche
                Coltivate in piccoli giardini urbani o domestici, le erbe aromatiche fresche come il prezzemolo e il basilico possono essere coltivate senza pesticidi e con metodi che favoriscono la rigenerazione del suolo, come il compostaggio e l’irrigazione a goccia.

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