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Curiosità

Dalla giraffa di Carlo X ai mitici corgi di Elisabetta II, tra monarchie e pet

Il libro di Enrico Ercole, V.I.P. – Very Important Pet, offre un’inedita prospettiva sulla storia delle monarchie europee, mettendo in luce il legame speciale tra sovrani e i loro animali domestici. Una lettura che permette di fare le pulci a secoli di storia, attraverso le vicende degli amici a quattro zampe.

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    I corgi reali sono protagonisti della monarchia inglese dal 1933, da quando Giorgio VI, padre della regina Elisabetta II, portò a palazzo il primo esemplare. E da allora, cani, gatti e anche animali esotici hanno avuto un ruolo significativo nelle vite dei monarchi europei. Il libro di Enrico Ercole, V.I.P. – Very Important Pet, esplora questa affascinante connessione tra regnanti e i loro animali domestici.

    I corgi di Elisabetta II

    Nel corso del suo regno, la regina Elisabetta II ha allevato più di trenta corgi. Anche se nel 2010 aveva deciso di non prenderne più per non lasciarli soli dopo la sua morte, suo figlio Andrea gliene ha regalati due nuovi, Muick e Sandy. Oggi, questi due vivono al Royal Lodge dei duchi di York, Andrea e Sarah Ferguson.

    Gli animali nelle corti europee

    Imperi, ducati e castelli sono sempre stati popolati da animali domestici. Edoardo VII d’Inghilterra era inseparabile dal suo cane Caesar, mentre Federico di Prussia era legato alla cagnolina Biche, salvata da un rapimento sul campo di battaglia. Enrico Ercole, nel suo libro, racconta come la nobiltà si affezionava profondamente ai propri animali.

    Sissi e i cani giganti

    L’imperatrice Elisabetta d’Austria, nota come Sissi, preferiva cani di grandi dimensioni, come i Leonberger e i San Bernardo. Contrariamente alla moda dell’epoca che favoriva piccoli cani da compagnia, Sissi si faceva spesso ritrarre con i suoi giganteschi amici a quattro zampe.

    La regina Vittoria e i suoi cani

    La regina Vittoria, la più cinofila delle monarche inglesi, amava così tanto i suoi cani da farsi costruire canili in ogni castello. Era solita farsi ritrarre con loro e istituì la prima associazione per la protezione degli animali, contribuendo alla nascita delle moderne associazioni contro il maltrattamento degli animali.

    Anche molti animali esotici nelle corti europee

    Non solo cani e gatti, ma anche animali esotici erano presenti nelle corti. Carlo X di Francia ricevette in dono una giraffa dall’Egitto, che attraversò tutta la Francia prima di arrivare a corte. Enrico III di Francia era così ossessionato dai suoi cani che li portava sempre con sé in una cesta appesa al collo.

    Aneddoti e stravaganze

    Tra gli episodi più bizzarri, Carlo IX di Francia si fece cucire dei guanti con la pelle del suo cane defunto, mentre Pietro il Grande impagliava i suoi cuccioli per tenerli sempre con sé. Questi racconti mostrano un lato intimo e spesso stravagante dei potenti, rivelando quanto fossero legati ai loro animali.

      Curiosità

      Il bullismo non ha età, le prepotenze continuano anche tra adulti

      Un fenomeno subdolo e spesso sottovalutato, il bullismo tra adulti può assumere diverse forme e avere conseguenze devastanti sulla vita delle vittime. Il bullismo è un fenomeno che ha radici profonde nella storia umana. Nonostante i nostri progressi culturali e tecnologici, continua a essere un serio problema sociale che colpisce persone di tutte le età.

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        Oltre al bullismo tradizionale, che si manifesta con aggressioni fisiche, verbali o psicologiche, gli adulti possono essere vittime di mobbing, cyberbullismo, stalking e altre forme di abuso di potere.

        Perché è importante parlare di bullismo tra adulti?
        È un fenomeno più diffuso di quanto si pensi. Secondo alcune ricerche, colpisce circa il 7% dei lavoratori in Italia. Il bullismo può avere conseguenze gravi sulla salute fisica e mentale delle vittime, causando stress, ansia, depressione, e persino disturbi post-traumatici da stress. Il bullismo crea un ambiente di lavoro ostile e tossico, che può ostacolare la produttività e il benessere di tutti i dipendenti.

        Cosa fare se sei vittima di bullismo tra adulti?
        La prima cosa da fare è parlare di ciò che sta accadendo. Non vergognarti e non aver paura di chiedere aiuto. Tieni un diario dove annoti tutti gli episodi di bullismo, con date, orari, testimoni e descrizioni dettagliate di quanto accaduto. Rivolgiti a un amico fidato, un familiare, un collega di fiducia o un professionista, come uno psicologo o un terapista. Se il bullismo avviene sul posto di lavoro, puoi denunciarlo al tuo superiore, alle risorse umane o alle autorità competenti.

        Insieme possiamo fermare il bullismo tra adulti!
        Il bullismo è un problema serio che non deve essere tollerato. Se sei vittima di bullismo, ricorda che non sei solo e che ci sono persone che possono aiutarti. Con il coraggio di parlare e denunciare le violenze, possiamo creare un ambiente di lavoro e una società più sicuri e rispettosi per tutti.

        La storia si ripete
        Il bullismo è un problema antico che continua a evolversi con la società. Sebbene le forme e i mezzi possano cambiare, l’impatto negativo sul benessere delle vittime rimane costante. Quindi,
        non è un fenomeno nuovo.
        Episodi di prevaricazione, violenza e intimidazione sono stati documentati in diverse culture e contesti sociali.

        Nelle società antiche, come quelle greca e romana, il bullismo era spesso legato alla struttura gerarchica e alle dinamiche di potere. Nelle scuole medievali, i ragazzi più grandi spesso prevaricavano sui più giovani, in un ciclo di violenza che veniva visto come parte della crescita. Con le scuole moderne, il bullismo ha trovato nuovi terreni di espressione, ma è stato anche oggetto di studi e ricerche che stanno cercando di comprendere e contrastare il fenomeno.

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          Curiosità

          Staycation: come viaggiare senza lasciare la città!

          D’estate, molti stanno rivalutando il concetto di vacanza, preferendo il comfort della propria città alle mete turistiche affollate. Le “staycation,” ovvero le vacanze trascorse a casa o nelle vicinanze, stanno diventando una tendenza sempre più popolare del 2024. Ecco come trasformare il tuo soggiorno in città in un’esperienza di vacanza indimenticabile.

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            Le vacanze cosiddette staycation offrono una meravigliosa opportunità per rilassarsi e godere di una vacanza senza lo stress dei viaggi. Con un po’ di creatività e pianificazione, puoi trasformare il tuo soggiorno in città in un’avventura entusiasmante e rigenerante con momenti speciali a casa e approfitta delle molteplici attività e esperienze che ti circondano.

            Riscoprire le gemme nascoste della tua città
            Spesso, presi dalla routine quotidiana, dimentichiamo le meraviglie che ci circondano. Una staycation è l’occasione perfetta per riscoprire i tesori nascosti della tua città. Organizza visite ai musei locali, esplora quartieri che non hai mai visitato, partecipa a tour storici o gastronomici e goditi i parchi cittadini. Ogni città ha i suoi luoghi unici e affascinanti che meritano di essere scoperti.


            Creare un’atmosfera di vacanza a casa
            Trasforma la tua casa in un rifugio di relax e divertimento. Organizza serate a tema con cene ispirate a diverse cucine del mondo. Dedica del tempo a te stesso con attività ricreative e di benessere. Approfitta dei centri benessere locali per un massaggio rilassante o un trattamento termale.

            Esperienze culturali e artistiche
            Le città offrono una vasta gamma di esperienze culturali e artistiche. Partecipa a spettacoli teatrali, concerti all’aperto o serate di cinema sotto le stelle. Visita gallerie d’arte e mostre temporanee, o partecipa a laboratori artistici per scoprire nuovi hobby.


            Cucinare e degustare
            Prova nuove ricette, magari ispirate a piatti internazionali, o partecipa a corsi di cucina online per perfezionare le tue abilità culinarie. Se preferisci rilassarti, esplora i ristoranti locali che non hai mai provato.

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              Curiosità

              Basta, mi licenzio e cambio vita

              La storia di Erica dimostra che, nonostante le sfide, seguire i propri sogni e cercare una vita più appagante può portare a grandi soddisfazioni. La vita in crociera, seppur difficile, le ha permesso di scoprire il mondo e se stessa, offrendo una prospettiva unica su cosa significhi veramente vivere appieno.

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              cambio vita

                Erica, una giovane laureata in giornalismo, ha scelto di cambiare radicalmente la sua vita lasciando un lavoro d’ufficio a New York per diventare intrattenitrice su una nave da crociera. Nonostante le difficoltà iniziali, oggi Erica è felice della sua scelta, avendo visitato 79 Paesi in dieci anni.

                La decisione di cambiare vita

                Erica ha lavorato in un prestigioso ufficio a New York, ma la routine stressante, il lungo tragitto e le ore passate in un cubicolo l’hanno portata a soffrire fisicamente e mentalmente. Cercando disperatamente una soluzione, ha scoperto il lavoro sulle navi da crociera, che le avrebbe permesso di viaggiare e conoscere nuove persone. Dopo aver superato un colloquio, ha iniziato la sua carriera come entertainment host.

                Le difficoltà dell’inizio? Superate con la solidarietà dei colleghi

                La vita a bordo non è stata facile all’inizio. Erica ha dovuto completare un rigoroso corso sulla sicurezza e imparare rapidamente le sue mansioni. Le cabine per i dipendenti sono spesso molto piccole e spartane, a volte condivise con altri membri dell’equipaggio, e le ispezioni settimanali sono una costante. Ma non mancano battute, scherzi e giochi tra colleghi per rendere la vita a bordo meno stressante. Nonostante questi ostacoli, Erica ha trovato un nuovo equilibrio.

                La vita a bordo? Mai la stessa

                La vita in crociera è intensa e non per tutti. I turni di lavoro possono variare dalle 8 alle 12 ore al giorno per sette mesi consecutivi. Tuttavia, Erica e molti dei suoi colleghi amano questa vita per le esperienze uniche che offre. Viaggiare continuamente permette di scoprire nuovi luoghi e culture, creando un forte senso di comunità tra l’equipaggio.

                Esperienze Indimenticabili da Petra alla Nuova Zelanda

                Grazie al suo lavoro, Erica ha avuto la fortuna di esplorare posti incredibili come Petra, l’Alaska e le grotte della Nuova Zelanda. Anche se a volte può sentirsi sola, considera la sua esperienza a bordo come la più emozionante e gratificante della sua vita. Insomma nonostante le sfide, seguire i propri sogni e cercare una vita più appagante può portare a grandi soddisfazioni. La vita in crociera, seppur difficile, le ha permesso di scoprire il mondo e se stessa, offrendo una prospettiva unica su cosa significhi veramente vivere appieno l propria esistenza.

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