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Da macellaio per necessità a icona mondiale: Salt Bae sbarca a Milano con la sua “mossa del sale”

Nusret Gökçe, il macellaio turco diventato leggenda come Salt Bae, porta il suo marchio Nusr-Et nel cuore di Milano. Una storia partita dalla povertà, passata per 16 ore di lavoro al giorno e approdata a una catena internazionale che fattura milioni. Tra polemiche, ospiti celebri e lusso dorato.

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    Settembre segnerà l’arrivo a Milano di uno dei ristoratori più discussi e riconoscibili al mondo: Nusret Gökçe, per tutti Salt Bae. Nato in un villaggio turco nel 1983, ha costruito un impero gastronomico partendo da una necessità, non da un sogno. «Fare il macellaio non era la mia aspirazione: era l’unico modo per guadagnarmi da vivere». Da lì, turni massacranti di almeno 16 ore, niente vacanze né assicurazione, e per 14 anni nemmeno un giorno libero. A volte dormiva su una sedia, senza poter contare su un aiuto economico dalla famiglia.

    La svolta è arrivata per caso. Mentre preparava una bistecca, decise di versare il sale in un gesto teatrale: braccio piegato, mano alta, fiocchi bianchi che cadevano come neve. «È venuto dal cuore e il mondo lo ha percepito», ricorda. Caricò il video la sera e il mattino seguente la sua vita era cambiata. Nacque così la leggenda di Salt Bae, oggi a capo di oltre 30 ristoranti con 4.500 dipendenti.

    La sua apertura milanese punta su un pubblico abituato all’eccellenza, in una città che non ama i fenomeni effimeri. «Gli italiani sono tra i nostri clienti più fedeli nel mondo» afferma, smentendo chi parla di crisi: il locale londinese ha incassato 9,2 milioni di dollari nei primi tre mesi e il fatturato globale è cresciuto del 16% tra il 2023 e il 2024. Il marchio si espande verso mercati “ad alto potenziale”: da Città del Messico a Roma, da Ibiza all’Estremo Oriente.

    Salt Bae coltiva amicizie nel mondo dello spettacolo, dagli Andrea e Veronica Bocelli a chef internazionali come Giuseppe Cipriani. Maradona aveva un tavolo riservato nel suo ristorante di Dubai, tuttora mantenuto in suo onore. E se qualcuno gli chiede di cucinare per un presidente, non si tira indietro: «Non è politica, ma servizio e qualità».

    Le critiche non sono mancate. Nel 2022 fece discutere per aver toccato la Coppa del Mondo dopo la vittoria dell’Argentina: «Non sapevo fosse vietato, mi scuso ancora». Altri lo accusano di ostentare lusso e prezzi esorbitanti, ma per lui «lusso significa sentirsi speciali, godere di ogni dettaglio». I piatti più costosi? Quelli ricoperti d’oro, ma nel menù ci sono anche burger per palati meno esigenti.

    Dai sacrifici estremi ai tappeti rossi, Salt Bae ha trasformato un lavoro di fatica in uno spettacolo globale. E ora prepara il debutto italiano, convinto che anche a Milano il suo sale porterà fortuna.

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      Luxury

      Lusso sfrenato: le 10 case più care del mondo

      Dalle ville con vista oceano ai penthouse con piscina privata: un viaggio tra le 10 proprietà più lussuose del mondo.

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        Il mercato immobiliare di lusso continua a stupire con proprietà sempre più esclusive e dai prezzi da capogiro. Secondo un recente report di Robb Report, queste sono le 10 case più costose attualmente in vendita nel mondo.

        Un lusso senza limiti

        Dalle ville con vista sull’oceano ai penthouse con piscina privata, queste proprietà offrono un livello di comfort e di lusso impensabile per la maggior parte delle persone. Situate in alcune delle città più esclusive del mondo, come Londra, New York, Hong Kong e Dubai, queste dimore sono vere e proprie opere d’arte, progettate da architetti di fama mondiale e arredate con i materiali più pregiati. Nonostante la recente flessione delle vendite di immobili di lusso a livello globale, il mercato continua a mostrare segnali di vitalità. In particolare, le città americane come New York e Los Angeles continuano ad attrarre acquirenti facoltosi da tutto il mondo.

        Le caratteristiche che fanno la differenza

        Cosa rende queste case così costose? Oltre alla posizione privilegiata e alle dimensioni enormi, queste proprietà offrono una serie di servizi e comfort esclusivi, come piscine coperte, sale cinematografiche private, spa, palestre all’avanguardia e giardini curatissimi. Molte di queste case dispongono anche di caratteristiche tecnologiche all’avanguardia, come sistemi di domotica avanzati e sistemi di sicurezza di ultima generazione.

        Perché queste case costano così tanto?

        Il prezzo elevato di queste proprietà è determinato da una serie di fattori diversi. Per prima cosa la posizione. Le case più costose si trovano in zone esclusive, con vista panoramica e accesso a servizi di alto livello. Contano anche le dimensioni e le peculiarità. Le dimensioni delle proprietà, il numero di camere, la presenza di servizi esclusivi e le finiture di lusso influiscono notevolmente sul prezzo. Alcune proprietà sono uniche e rare nel loro genere, con caratteristiche architettoniche e storiche che le rendono particolarmente preziose.
        Naturalmente il prezzo elevato dipende anche dal rapporto tra domanda e offerta. In questo momento storico la domanda di immobili di lusso è elevata, soprattutto da parte di ultra ricchi e investitori, mentre l’offerta è limitata.

        Ed ecco la top ten delle più care del mondo

        1. The Holme, Londra, Inghilterra – 314 milioni di dollari

        Con 2.700 metri quadrati di superficie abitabile, questa residenza storica, costruita nel 1818, è conosciuta come “La Casa Bianca di Regent’s Park“. Dispone di 40 camere da letto, una sauna, una biblioteca, una sala da pranzo immensa, un campo da tennis e un garage per otto veicoli.

        2. Gordon Pointe, Naples, Florida – 295 milioni di dollari

        Situata su una penisola privata, questa tenuta comprende tre case, un porto privato e oltre 400 metri di spiaggia privata. La residenza principale ha sei camere da letto e una piscina coperta, mentre le altre due case includono ulteriori piscine e un molo.

        3. Repulse Bay, Hong Kong – 280 milioni di dollari

        Questa villa a cinque piani offre undici camere da letto, un’ampia terrazza sul tetto e un giardino perfetto per eventi con oltre 100 ospiti.

        4. One Hyde Park, Londra, Inghilterra – 220 milioni di dollari

        Un attico in uno degli indirizzi più prestigiosi di Londra, con soffitti alti, un camino in vetro, un cocktail bar e alloggi separati per il personale. Comprende anche quattro posti auto privati.

        5. The Billionaire Sky Penthouse, Dubai – 204 milioni di dollari

        Un lussuoso attico nel futuro Burj Binghatti, l’edificio residenziale più alto del mondo. Include sette camere da letto, una piscina a sfioro, una palestra con sauna e un cinema privato.

        6. Sky Mansion Penthouse, Dubai – 204 milioni di dollari

        L’attico a marchio Bugatti, con quattro camere da letto, due piscine, una palestra privata e un ascensore per auto che porta direttamente all’interno della residenza.

        7. Beverly Hills Post Office, California – 195 milioni di dollari

        Situata in cima a un promontorio, questa residenza offre una piscina a sfioro, un campo da tennis illuminato, una cantina e persino una pista da bowling.

        8. 2200 Gordon Dr., Naples, Florida – 175 milioni di dollari

        Una residenza sul mare con sei camere da letto, una piscina coperta e accesso diretto alla spiaggia.

        9. The Peak, Hong Kong – 154 milioni di dollari

        Questa casa a due piani offre una vista spettacolare sul Mar Cinese Meridionale, pavimenti in legno pregiato e una piscina ovale circondata da giardini lussureggianti.

        10. Villa dei Fiori, Bel Air, California – 150 milioni di dollari

        Una tenuta di lusso che comprende nove camere da letto, 20 bagni, una piscina, una serra per orchidee, una palestra e un campo da padel con piattaforma panoramica.

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          850 euro per un coniglio di cioccolato: in Svizzera Pasqua è solo per super ricchi

          Coniglietti pasquali vestiti Chanel, cioccolato da sette chili e prezzi da capogiro: mentre i dazi di Trump minacciano l’export, l’industria svizzera si rifugia nel lusso estremo.

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            Pasqua in Svizzera, quest’anno, è più che mai una questione di status symbol. Dimenticatevi gli ovetti di cioccolato da supermercato: nella patria del cacao più famoso d’Europa, ora va di moda il coniglietto griffato. Anzi, il coniglietto vestito Chanel, pronto ad alleggerire i portafogli di chi non si fa spaventare da un prezzo da capogiro: ben 795 franchi svizzeri, circa 850 euro.

            È questo il nuovo volto dell’industria dolciaria elvetica che, tra dazi minacciati da Trump e un mercato internazionale in lieve calo, sceglie di puntare sull’extra lusso per mantenere il proprio status. E dove, se non lungo i quasi millecinquecento metri della Bahnhofstrasse di Zurigo, la via dello shopping per eccellenza, capace di rivaleggiare con la Fifth Avenue o gli Champs-Élysées?

            Qui, tra le vetrine di Lindt & Sprüngli e le boutique di Chanel, Gucci e Cartier, i mastri cioccolatieri sembrano aver perso ogni freno. A trainarli, un franco svizzero che sfida i record storici, un dollaro in caduta libera e un’inflazione che a certi livelli diventa solo uno sfondo decorativo per miliardari in cerca di sfizi.

            Così, il dolce pasquale non è più un semplice dessert: diventa un oggetto da collezione. Sette chilogrammi di cioccolato pregiato, modellato in forma di coniglietto e rivestito da una minuscola giacca stile Chanel, pensata per far colpo sui super ricchi della Goldküste, la “costa dorata” del Lago di Zurigo dove ville e appartamenti si vendono a ventimila franchi al metro quadro.

            È da quelle parti che un tempo abitava Tina Turner e dove oggi Roger Federer sta costruendo la sua nuova reggia da cinquanta milioni. Ma si sa, gli svizzeri veri preferiscono la sobrietà. Il sospetto è che queste stravaganze siano pensate più per gli oligarchi dell’Est o per i magnati del petrolio medio-orientale che scendono dalle loro limousine blindate direttamente di fronte alle vetrine del cioccolato più costoso del mondo.

            In fondo, mentre il mercato interno arranca – la crescita del settore nel 2024 si è fermata a uno stitico +0,2% – e il prezzo delle fave di cacao quadruplica, le confiseries svizzere sembrano aver scelto la loro nicchia: meno quantità, più eccentricità. E se il cliente medio storce il naso di fronte all’ennesimo rincaro, tanto peggio: basterà vendere qualche coniglietto extralusso a pochi selezionatissimi clienti per far quadrare i conti.

            Del resto, con il prezzo del cacao schizzato alle stelle e una concorrenza internazionale sempre più agguerrita, l’industria svizzera non può permettersi di restare ancorata alla tradizione. Meglio assecondare i capricci di chi può ancora permettersi di spendere quasi mille euro per mordere un pezzo di Pasqua firmato Chanel.

            E mentre il resto del mondo si arrabatta con uova di cioccolato dai prezzi popolari e cacao sempre più amaro, a Zurigo si brinda al lusso pasquale. Un morso alla sobrietà e un altro all’indecenza. Ma tutto rigorosamente Swiss Made.

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              Vacanza da super ricchi in Svizzera: nello chalet di Sir Richard Branson si spendono oltre 35mila euro al giorno

              Mentre per una famiglia svizzera una settimana sugli sci a Verbier può superare i 7mila euro, esiste un altro livello di esclusività: lo chalet The Lodge di Sir Richard Branson, affittabile per oltre 32mila franchi al giorno. Nove camere, piscina, spa, cinema privato e personale 24 ore su 24, con prenotazioni già pieni fino a febbraio. E non è il solo indirizzo a prezzi stellari: tra le Alpi, da Zermatt a Courchevel, gli chalet di lusso competono a colpi di comfort e cifre impressionanti.

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                Verbier è sinonimo di neve perfetta, piste spettacolari e atmosfera elegante. Ma è anche una delle località dove il concetto di “settimana bianca” assume sfumature decisamente estreme. Già prima di Natale, i dati diffusi in Svizzera avevano fatto discutere: per una famiglia di quattro persone, una vacanza sugli sci può arrivare a costare quasi 7mila euro. Una cifra che per molti rappresenta già un lusso, ma che diventa quasi minima se paragonata al livello superiore del turismo super esclusivo.

                Qui, infatti, si trova The Lodge, lo chalet di proprietà del miliardario britannico Sir Richard Branson. Una struttura che sembra uscita da una cartolina, immersa nella neve vallesana, ma che ha un prezzo da capogiro: oltre 32.600 franchi al giorno, più di 35mila euro. Nonostante le cifre, trovare una settimana libera non è semplice: bisogna attendere fino a febbraio, segno che il mondo del lusso estremo continua a muoversi senza esitazioni.

                Cosa offre una residenza del genere? Spazi immensi, nove camere da letto, piscina coperta, centro fitness, sauna, sala cinema e uno staff sempre presente, pronto a soddisfare ogni richiesta. Un microcosmo perfetto per chi vuole vivere la montagna senza rinunciare a nulla, nemmeno alle comodità di un resort a cinque stelle.

                Il quotidiano elvetico Handelszeitung ha stilato una classifica degli chalet più costosi dell’arco alpino. Oltre a Verbier, la Svizzera domina con altre strutture iconiche. A Zermatt, ad esempio, c’è lo Chalet White Pearl, con vista sul Cervino e tariffe che partono da circa 36mila euro a settimana. Nei Grigioni, a Klosters, si arriva a cifre intorno ai 50mila franchi settimanali per residenze come la Chesa Falcun, in una località storicamente frequentata anche dalla famiglia reale britannica.

                Ma per trovare il vero vertice del lusso bisogna spostarsi in Francia, a Courchevel, dove lo chalet Edelweiss rappresenta una sorta di Olimpo delle vacanze invernali: suite immense, piscina, spa, cantina di altissimo livello, discoteca privata e uno staff dedicato. Il prezzo? Oltre 450mila euro a settimana. Una cifra che fotografa un mondo a parte, fatto di super ricchi, jet-set internazionale e vacanze fuori da ogni misura comune.

                Le Alpi, insomma, continuano a essere il rifugio dorato di chi può permetterselo. Mentre per molti la settimana bianca resta un sogno da organizzare con attenzione, per altri è un’esperienza esclusiva capace di trasformarsi in un simbolo di status e potere. Le montagne, però, restano sempre le stesse: imponenti, silenziose, indifferenti al rumore dei conti correnti.

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