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Autunno in bottiglia: ecco tre borghi dove il vino è il protagonista

Siete amanti del vino? Ecco tre borghi da non perdere per gli appassionati tra antiche dimore, aziende agricole, castelli e paesaggi mozza fiato.

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    Dai ammetiamolo in questo periodo dell’anno, vino e vendemmia sono uno dei classici temi che ogni giornale cartaceo o sul web deve trattare. Non si possono trascorrere queste settimane senza affrontare l’argomento vendemmia, cibo e cucina anche perché in ottobre la natura fa già di suo tante belle cose come il foliage, le castagna, i colori che cambiano… E quindi? Quindi si parte!! Che sia un lungo week end o una gita di un giorno in ottobre possiamo approfittare di giornate ancora miti dal punti di vista delle temperature per scoprire borghi del cuore dove abbinare, buon cibo, buona accoglienza e soprattutto del buon vino. Già perché l’autunno è la stagione nella quale il vino è il protagonista assoluto. I piccoli e grandi borghi italiani diventano la cornice perfetta per chi vuole immergersi nella vendemmia e nelle degustazioni. Ecco tre borghi da non perdere per gli appassionati.

    Barolo (Piemonte) la magia si tinge di rubino

    Situato nelle Langhe, Patrimonio dell’Unesco, Barolo è il borgo che dà il nome a uno dei più pregiati vini italiani. Tra colline a forma di anfiteatro e vigneti in piena attività, questo borgo medievale è famoso per il Castello dei Marchesi Falletti, che ospita il Museo Etnografico ed Enologico del Barolo, e le rinomate cantine, come Cantine Adelaide, un esempio di sostenibilità e legame tra uomo e natura. Durante la vendemmia, Barolo si trasforma in un luogo magico, inebriato dal profumo del mosto e del vino.

    Montalcino (Toscana) cuore della nostra tradizione vitivinicola

    Famoso per il Brunello, uno dei vini più celebri al mondo, Montalcino è un borgo medievale situato nel Parco Naturale della Val d’Orcia. La Rocca, costruita nel 1300, offre viste mozzafiato sulle colline circostanti. Qui il vino è parte integrante della storia e cultura del luogo. Non perdere le cantine Biondi-Santi, Banfi e Schidione, che offrono esperienze uniche di degustazione. Il borgo, con le sue stradine e la sua autenticità, è un viaggio nel cuore della tradizione vinicola toscana.

    Offida (Marche) tra tombolo e Passerina

    Nelle colline marchigiane, Offida è una delle capitali del vino Piceno. Famoso per la produzione di bianchi come il Pecorino e la Passerina, e rossi come il Rosso Piceno Doc, il borgo vanta anche l’Enoteca Regionale delle Marche, situata nell’ex Convento San Francesco. Qui è possibile partecipare a degustazioni abbinate a prodotti locali. Oltre al vino, Offida offre anche tradizioni artigianali come il tombolo, che rende la visita ancora più affascinante.

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      Un vecchio Super Mario vale una fortuna: la copia sigillata battuta all’asta per 3 milioni di dollari

      Una copia di “Super Mario Bros.” del 1985-1986 è stata venduta per 3 milioni di dollari. Gli esperti la definiscono il pezzo videoludico più importante mai comparso sul mercato.

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        C’è chi conserva vecchi videogiochi in soffitta e chi, senza saperlo, potrebbe avere tra le mani un piccolo tesoro. Lo dimostra la clamorosa vendita conclusa da Heritage Auctions, che ha visto una rarissima copia sigillata di “Super Mario Bros.” per Nintendo Entertainment System raggiungere la cifra record di 3 milioni di dollari.

        Un importo da capogiro che conferma quanto il collezionismo videoludico sia diventato un mercato sempre più ricco e appassionato. E questa volta il protagonista assoluto è stato proprio uno dei giochi che hanno fatto la storia dell’intrattenimento elettronico.

        Quarant’anni chiuso nella scatola originale

        La copia venduta appartiene alla seconda tiratura di produzione di “Super Mario Bros.”, realizzata tra la fine del 1985 e l’inizio del 1986. Per quasi quattro decenni il gioco è rimasto perfettamente conservato all’interno della confezione originale.

        L’asta comprendeva anche una console Nintendo Entertainment System Control Deck di lancio, ma è stato soprattutto lo stato di conservazione del videogioco a lasciare senza parole gli esperti.

        Heritage Auctions lo ha definito infatti «la copia videoludica più rilevante mai apparsa sul mercato».

        Il dettaglio che vale milioni

        A rendere così speciale questo esemplare è un particolare apparentemente insignificante: un adesivo lucido di chiusura perfettamente conservato.

        Nintendo utilizzò questo sistema di sigillatura soltanto per un breve periodo nel 1986, prima di adottare definitivamente la classica pellicola termoretraibile diventata lo standard dell’industria.

        Secondo la documentazione della casa d’aste, oggi esistono soltanto tre esemplari conosciuti della seconda produzione dotati di questo raro adesivo.

        Super Mario continua a battere record

        Non è la prima volta che il celebre idraulico creato da Nintendo fa registrare cifre incredibili nel mondo del collezionismo, ma i 3 milioni di dollari raggiunti da questa vendita rappresentano uno dei risultati più impressionanti mai ottenuti da un videogioco.

        A distanza di quarant’anni dal suo debutto, “Super Mario Bros.” continua dunque a scrivere la storia. Solo che, questa volta, invece di saltare sopra funghi e tartarughe, è riuscito a conquistare un altro livello: quello dei pezzi da collezione più preziosi al mondo.

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          Piante carnivore, il fascino che “divora” gli errori: guida pratica per coltivarle senza farle morire

          Sembrano difficili e misteriose, ma con le giuste attenzioni possono prosperare anche in casa: ecco come prendersi cura delle piante carnivore senza commettere gli sbagli più comuni

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          Piante carnivore, il fascino che “divora” gli errori: guida pratica per coltivarle senza farle morire

            Non sono piante come le altre
            Le piante carnivore esercitano da sempre un fascino particolare. Specie come la Dionaea muscipula o la Nepenthes non si nutrono solo attraverso le radici, ma catturano piccoli insetti per integrare i nutrienti di cui hanno bisogno. Questo comportamento le rende uniche, ma anche più delicate rispetto alle comuni piante ornamentali.

            L’errore più comune: trattarle come tutte le altre
            Molti pensano che basti annaffiarle e posizionarle su un davanzale. In realtà, le piante carnivore provengono spesso da ambienti estremi, come torbiere e zone paludose, dove il terreno è povero di nutrienti. Per questo motivo, il terriccio universale e i fertilizzanti tradizionali possono danneggiarle gravemente.

            L’acqua: il fattore decisivo
            Uno degli aspetti più importanti è l’irrigazione. Queste piante non tollerano il calcare e i sali minerali presenti nell’acqua di rubinetto. È quindi fondamentale utilizzare acqua piovana, distillata o demineralizzata. Il metodo migliore è mantenere il sottovaso sempre leggermente pieno, evitando però ristagni eccessivi.

            La luce giusta per crescere
            Le piante carnivore hanno bisogno di molta luce, ma non sempre di sole diretto intenso. La Dionaea muscipula, ad esempio, preferisce diverse ore di luce diretta al giorno, mentre specie tropicali come la Nepenthes prediligono luce diffusa e ambienti più umidi. La scelta della posizione è quindi fondamentale per la loro sopravvivenza.

            Alimentazione: meno è meglio
            Contrariamente a quanto si pensa, non è necessario “nutrire” continuamente queste piante. In condizioni naturali, catturano da sole gli insetti di cui hanno bisogno. Forzare l’alimentazione può stressarle e compromettere il loro equilibrio. In casa, spesso è sufficiente lasciarle fare il loro lavoro.

            Temperatura e ambiente
            Ogni specie ha esigenze specifiche. Alcune, come la Venus flytrap, necessitano di un periodo di riposo invernale con temperature più basse. Altre, come le Nepenthes, richiedono ambienti caldi e umidi tutto l’anno. Conoscere l’origine della pianta è essenziale per ricreare condizioni adeguate.

            I segnali da non ignorare
            Foglie che anneriscono, trappole che non si chiudono o crescita rallentata sono segnali di sofferenza. Spesso indicano errori legati all’acqua, alla luce o al tipo di terreno. Intervenire tempestivamente può fare la differenza tra recuperare la pianta o perderla.

            Un piccolo ecosistema domestico
            Coltivare piante carnivore significa entrare in contatto con un equilibrio naturale delicato. Non sono solo oggetti decorativi, ma organismi complessi che richiedono attenzione e rispetto. Con le giuste cure, però, possono diventare protagoniste affascinanti di qualsiasi ambiente domestico.

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              Arriva Uber Boat: l’app trasforma il Mediterraneo in un gigantesco taxi sul mare

              Uber Boat debutta nell’estate 2026 con migliaia di imbarcazioni disponibili tra Costiera Amalfitana, Ibiza, Saint-Tropez e Dubrovnik.

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                Dopo auto, taxi e perfino monopattini, adesso Uber vuole conquistare anche il mare. E lo farà con Uber Boat, il nuovo servizio destinato a trasformare le vacanze nel Mediterraneo in un’esperienza sempre più smart e prenotabile con un semplice tap sul telefono. A partire dall’estate 2026, infatti, gli utenti potranno noleggiare barche direttamente tramite app, scegliendo tra migliaia di imbarcazioni disponibili nelle località turistiche più amate d’Europa.

                Cos’è Uber Boat e come funziona

                Il progetto nasce dall’evoluzione del servizio lanciato nel 2020 sul Tamigi di Londra, dove Uber Boat permette ancora oggi di attraversare il fiume con una sorta di “bus acquatico” sviluppato insieme a Thames Clippers. Negli anni successivi il format è stato sperimentato anche in mete turistiche come Mykonos, Santorini, Corfù, Ibiza e perfino a Venezia e in Costiera Amalfitana con servizi di lusso e tour privati. Ora però Uber punta molto più in grande: grazie alla collaborazione con Click&Boat, il servizio sbarcherà in una ventina di destinazioni del Mediterraneo.

                Dalla Costiera Amalfitana a Saint-Tropez

                Tra le località coinvolte ci saranno alcune delle mete estive più iconiche d’Europa: Costiera Amalfitana, Barcellona, Nizza, Saint-Tropez, Spalato, Dubrovnik e molte altre tra Italia, Spagna, Francia, Croazia e Portogallo. Attraverso l’app sarà possibile scegliere tra oltre 55mila imbarcazioni disponibili, prenotando esperienze di ogni tipo: aperitivi al tramonto, gite nelle calette nascoste, tour giornalieri o semplici escursioni lungo la costa. Il tutto senza bisogno di patente nautica o competenze tecniche.

                Barche con skipper prenotabili dall’app

                Uno degli aspetti su cui Uber Boat punta maggiormente è proprio la semplicità. I noleggi saranno infatti giornalieri e con skipper incluso, permettendo anche ai meno esperti di vivere una giornata in mare senza preoccuparsi della navigazione. Le prenotazioni avverranno tramite la piattaforma Click&Boat integrata nel sistema Uber. L’obiettivo è rendere il noleggio nautico accessibile a un pubblico sempre più ampio, trasformando quello che fino a pochi anni fa sembrava un lusso per pochi in un servizio rapido e immediato come prenotare un’auto. E se l’esperimento funzionerà, il Mediterraneo potrebbe davvero diventare il prossimo grande territorio di conquista per Uber.

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