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Cinema

Candidata agli Oscar a 72 anni: è la rivincita di Isabella Rossellini

L’attrice 72enne, figlia di due giganti del cinema come Roberto Rossellini e Ingrid Bergman, riceve la sua prima candidatura come migliore attrice non protagonista, interpretando una suora in Conclave di Edward Berger. Fino ad oggi era come se ancora tutto, nella sua vita, dovesse necessariamente passare attraverso la memoria dei suoi genitori.

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    Un’eredità pesante, quella di avere due genitori così importanti nell’ambito del lavoro che svolgi: «Quando ero giovane – dice la Rossellini dopo aver appresso della nomination per il film Conclave – , sono stata sempre identificata con loro, ero “la figlia di”. Vorrei che i miei genitori fossero qui con me a celebrare questo grande onore».

    Il suo fidanzato David Lynch la diresse in due film

    Un pensiero va anche a David Lynch, il regista scomparso, con il quale si fidanzò e per il quale recitò in Velluto blu e Cuore selvaggio: «La nostra collaborazione è stata la chiave della mia comprensione sull’arte della recitazione». Infine ringrazia «l’incomparabile» Ralph Fiennes, protagonista del suo film e il regista Edward Berger.

    Il ricordo delle suere della sua infanzia

    Il personaggio che interpreta nella pellicola in odore di Oscar non parla mai ma risulta pieno di carisma. Un’immagine che la fa immediatamente pensare alle suore della sua scuola d’infanzia, «erano forti, al contrario del ruolo subordinato assegnato dalla Chiesa. Io a scuola non ero così meritevole, le ricordo piene d’affetto».

    Carriera dal respiro internazionale

    Lo scorso dicembre a Lucerna, in occasione degli Oscar europei, le hanno dato il premio alla carriera. «La mia carriera – ha dichiarato durante l’ultimo festival di Cannes – ha avuto un marchio internazionale, ma meno in Italia: non che non volessi, ma non è successo. Dopo una certa età, è un dato di fatto, per le donne ci sono solo ruoli da non protagonista, anche se le cose stanno cambiando sui film in streaming».

    Il suo esordio a 17 anni

    Come spesso ricorda, il suo esordio neanche maggiorenne avvenne ne Il prato dei fratelli Taviani, «dove avevo ricevuto critiche scoraggianti. Ero piccola, cercavo il consenso, mi sentiii ferita a morte. Per cinque anni mi fermai».

    Una vita al centro dell’obiettivo

    E’ stata sposata con Martin Scorsese, poi si fidanzò con David Lynch: «Vivere in mezzo agli artisti era il mio DNA. I motori della mia vita, sono stati la curiosità e il senso dell’avventura, cose che ho imparato dai miei meravigliosi genitori, che ho adorato». Una donna dallo stile internazionale che ha incarnato permettamente il concetto di glamour, sempre con grande stile e ironia. Televisivamente parlando, fu svezzata nel 1976 da Renzo Arbore, nel cast di L’altra domenica.

    Sulla sua pelle l’evoluzione dell’estetica femminile

    Ha cominciato a lavorare come modella con il fotografo Bruce Weber, anche se lei si discostava dagli stereotipi della bellezza tipica di quell’ambiente. Divenne il volto della Lancome, sostituendo Carol Alt. All’epoca ogni due anni l’azienda cambiava testimonial: Isabella fu confermata per 14 anni. Poi l’addio. «Un po’ me l’aspettavo, in fondo ero vecchia, avevo 42 anni. Ma mi sentii smarrita. In quel periodo si pensava che le donne volessero vedersi giovani a tutti i costi. Secondo me c’erano troppi uomini al vertice».

    Una passione particolare per il mondo animale

    La bellezza la ritrova tra gli animali della sua fattoria in USA, dove vive da quando aveva 24 anni. Ha un master in comportamento e cura degli animali. A Long Island coltiva la biodiversità e alleva anche galline, «ne ho avute 150 e delle prime 30 ricordavo i nomi, e poi tanti animali in via di estinzione. Sono stati loro a ispirarmi, a farmi tornare all’università a 60 anni e a prendere una specializzazione in Etologia. Adoro le bestione che pensano e sono cattive come noi».


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      Cinema

      Val Kilmer torna sul set dopo la morte: il clone digitale riaccende la star di Top Gun e divide Hollywood

      L’attore scomparso a 65 anni “torna” nel film As Deep as the Grave grazie all’intelligenza artificiale. Era stato scritturato prima della morte ma non girò nulla per la malattia. I figli autorizzano tutto, ma Hollywood si spacca.

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      val kilmer, IPA AGENCY, lacitymag.it

        Val Kilmer torna a recitare, anche se non c’è più. E già questo basterebbe a far discutere. L’attore di Top Gun, scomparso lo scorso anno a 65 anni dopo una lunga battaglia contro il cancro alla gola e una polmonite, sarà infatti protagonista di un ritorno in scena tanto clamoroso quanto controverso: un clone digitale creato con l’intelligenza artificiale.

        Il film che riporta Kilmer “in vita”

        Il progetto si chiama As Deep as the Grave ed è prodotto dalla indipendente First Line Films. Kilmer era stato ingaggiato prima della morte per interpretare Padre Fintan, un sacerdote cattolico nativo americano. Ma la malattia lo aveva fermato prima ancora di iniziare le riprese.

        Ora, grazie alla tecnologia, quella parte verrà comunque portata sullo schermo. Non dall’attore in carne e ossa, ma da una sua ricostruzione digitale. Un ritorno che ha già acceso il dibattito su limiti, etica e futuro del cinema.

        Il sì della famiglia e il peso dell’eredità

        A fare la differenza, in questo caso, è il consenso degli eredi. I figli Mercedes e Jack Kilmer hanno autorizzato l’utilizzo dell’immagine del padre, spiegando che l’attore aveva sempre guardato con curiosità e apertura alle nuove tecnologie.

        «Mio padre ha sempre visto le tecnologie emergenti come uno strumento per espandere la narrazione», ha dichiarato Mercedes. Un via libera che rende l’operazione più legittima, ma non meno divisiva.

        Dalla voce ricreata a Top Gun al clone digitale

        Non è la prima volta che l’intelligenza artificiale entra nella carriera postuma di Kilmer. Già in Top Gun: Maverick la sua voce era stata ricostruita digitalmente, dopo che due tracheotomie gli avevano fatto perdere la capacità di parlare.

        Quello era stato un compromesso emotivo e tecnologico. Oggi si va oltre. Si passa dal restituire una voce al ricreare un’intera presenza.

        Hollywood si spacca sull’intelligenza artificiale

        Il caso Kilmer arriva in un momento delicatissimo per l’industria. L’uso dell’intelligenza artificiale nel cinema è uno dei temi più caldi degli ultimi anni. Il sindacato degli attori Sag-Aftra ha già espresso forti preoccupazioni, soprattutto dopo la comparsa di Tilly Norwood, prima attrice completamente generata dall’IA.

        Qui però la situazione è diversa. C’è il consenso della famiglia, c’è un ruolo già assegnato, c’è una volontà dichiarata di rispettare lo spirito dell’attore. Ma resta una domanda scomoda: dove finisce l’omaggio e dove inizia la sostituzione?

        Val Kilmer, in qualche modo, torna davvero. Ma il cinema, nel frattempo, rischia di non essere più lo stesso.

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          Cinema

          Space 11 chiama un’ex dirigente NASA: Camille Wardrop Alleyne entra nel board e spinge la sfida tra spazio, tecnologia e media

          Quasi trent’anni di esperienza NASA, una società specializzata in intelligenza artificiale per missioni spaziali e un forte impegno nella formazione STEM al femminile: Camille Wardrop Alleyne entra in Space 11 come Strategic Advisor e membro del Global Space Advisory Board, aggiungendo peso e visione a un progetto che vuole unire esplorazione, innovazione e contenuti prodotti davvero nello spazio.

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            Space 11 aggiunge un nome di peso al proprio percorso di crescita internazionale. La società fondata da Andrea Iervolino ha annunciato l’ingresso della Dr.ssa Camille Wardrop Alleyne come Strategic Advisor e membro del Global Space Advisory Board, inserendo così nel proprio assetto una figura che porta con sé quasi trent’anni di esperienza maturati ai massimi livelli della NASA.

            Un profilo di alto livello per la strategia globale

            L’operazione segna un passaggio importante per una società che sta costruendo una rete di astronauti, scienziati e protagonisti dell’industria aerospaziale con l’obiettivo di consolidare la propria strategia tra esplorazione, tecnologia avanzata e media. Wardrop Alleyne ha ricoperto nel corso della carriera ruoli di leadership senior all’interno dei programmi più avanzati della NASA dedicati al volo spaziale umano e all’esplorazione.

            Il suo percorso include incarichi nello Science Mission Directorate, dove ha contribuito alla supervisione di missioni legate alla scienza della Terra, alla scienza planetaria, all’eliofisica e all’astrofisica. Ha inoltre lavorato su progetti collegati allo sviluppo dell’economia commerciale della Low Earth Orbit e della Luna, oltre a programmi simbolo come Orion, la navicella pensata per portare astronauti oltre l’orbita terrestre verso la Luna e, in prospettiva, verso Marte.

            Intelligenza artificiale e nuove frontiere dell’industria spaziale

            Accanto all’esperienza istituzionale, la manager è oggi fondatrice e CEO di Arusha Space, società focalizzata su soluzioni di intelligenza artificiale e sistemi autonomi per missioni spaziali. Un profilo che amplia ulteriormente il raggio d’azione di Space 11, chiamata a muoversi in un settore in cui la frontiera tra ricerca, impresa privata e innovazione applicata diventa ogni giorno più sottile.

            Non è un dettaglio secondario nemmeno il suo impegno sul fronte formativo. Wardrop Alleyne è infatti anche fondatrice di The Brightest Stars Foundation, organizzazione impegnata nel sostegno alle giovani donne che scelgono percorsi professionali nella scienza, nell’ingegneria e nella tecnologia. Un aspetto che aggiunge al suo ingresso anche un valore simbolico, oltre che strategico.

            Il progetto Space 11 tra cinema, sport e gravità zero

            In Space 11, la nuova advisor affiancherà Andrea Iervolino, il senior management e il Consiglio di Amministrazione sui temi della strategia di esplorazione spaziale, dello sviluppo di programmi aerospaziali e dell’integrazione tra scienza spaziale e innovazione nei media. Il suo ingresso si inserisce in una squadra che comprende già Bert Ulrich, l’ex astronauta NASA Scott Kelly e l’ex Chief Scientist della NASA James L. Green.

            La nomina arriva mentre la società sta sviluppando anche I See You, lungometraggio ambientato nello spazio e concepito per includere scene girate in reali condizioni di microgravità. È qui che emerge con chiarezza l’ambizione del progetto: non limitarsi a raccontare lo spazio, ma trasformarlo in un vero ambiente di produzione. Fondata negli Stati Uniti nel 2021, Space 11 si definisce infatti una realtà di space media & sport orientata a sviluppare competizioni, format televisivi, film ed eventi live pensati per la gravità zero e per ambienti planetari oltre la Terra. Un’idea che oggi, con l’ingresso di Camille Wardrop Alleyne, acquista ulteriore credibilità.

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              Cinema

              Checco Zalone ritrova l’amore: passeggiata romana con Valentina Liguori, ex moglie di Zambrotta

              Il comico paparazzato con Valentina Liguori, ex moglie di Gianluca Zambrotta: tra i due sembra esserci più di un’amicizia.

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                “Buen camino”, verrebbe da dire. Checco Zalone torna al centro del gossip, ma questa volta non per un film o una battuta, bensì per la sua vita privata. Il comico è stato paparazzato a Roma insieme a Valentina Liguori, in quella che sembra a tutti gli effetti una giornata da coppia.

                La passeggiata e il pranzo a Roma
                Le immagini pubblicate da Chi raccontano una scena semplice ma significativa: passeggiata tra le vie della Capitale, pranzo insieme e un’intesa che non passa inosservata. Nessun atteggiamento plateale, ma una complicità evidente che accende subito i riflettori.

                Chi è Valentina Liguori
                Lei ha 51 anni ed è conosciuta anche per essere stata la moglie dell’ex calciatore Gianluca Zambrotta. I due sono stati sposati dal 2004 fino al 2024 e hanno avuto un figlio, Riccardo, nato nel 2012. Un passato importante che ora sembra lasciare spazio a un nuovo capitolo.

                L’arrivo a casa di lui
                Dopo il pranzo, i due sono stati visti salire insieme a casa di Zalone. Un dettaglio che, più di ogni altro, alimenta le voci su una relazione appena nata o comunque già ben avviata.

                Per ora nessuna conferma ufficiale, ma le immagini parlano chiaro. E nel mondo del gossip, a volte, basta una passeggiata per raccontare tutto.

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