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Cinema

Demi Moore: «Ero alcolizzata. Pagavano un supervisore 24 ore su 24 perché rimanessi sobria»

Demi Moore rivela le sue battaglie contro dipendenze, disturbi alimentari e la perdita di una figlia nel documentario BRATS. Nonostante le difficoltà, l’attrice offre ora il suo supporto alle donne in cerca di aiuto, dimostrando che è possibile superare le avversità.

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    Demi Moore non dimentica i vecchi demoni e le ombre della sua vita. Dagli anni turbolenti con il fratellino Morgan a una madre bipolare e un padre alcolizzato, la sua infanzia è stata segnata da difficoltà. In passato, Demi Moore ha dovuto affrontare la dipendenza da alcol e droghe. Già negli anni ’80, l’attrice era stata in un centro di riabilitazione per superare sia la tossicodipendenza che la dipendenza da alcol. Nel 2012, un altro ricovero d’urgenza per dipendenza da droga e gravi disturbi alimentari. Dopo aver attraversato l’inferno, oggi Moore offre il suo supporto alle donne in cerca di aiuto.

    Nel documentario BRATS di Andrew McCarthy, Demi Moore ha parlato dei suoi tentativi di rimanere sobria durante le riprese di St. Elmo’s Fire. Ha raccontato a cuore aperto come ha vissuto quel delicato periodo della sua carriera. «Ero terrorizzata dal fallire e di non essere all’altezza – ha detto Demi Moore -. Potevano trovare facilmente qualcun altro. Pagarono un supervisore che stava con me 24 ore su 24 per assicurarsi che rimanessi sobria».

    Durante il documentario, Moore ha ricordato quando le chiesero di scegliere tra continuare il suo percorso in una clinica riabilitativa o proseguire con le riprese del film. «Scelsi il film. A quel tempo non avevo stima di me stessa».

    L’aborto spontaneo e la relazione con Ashton Kutcher

    Nel 2003, Demi Moore ha conosciuto Ashton Kutcher, più giovane di lei di 15 anni. «Avevamo appena iniziato a uscire insieme, io avevo 42 anni – ha raccontato -. Sono rimasta incinta di una bambina a cui avremmo voluto dare il nome Chaplin Ray, ma al sesto mese di gravidanza ho avuto un aborto spontaneo». Questa tragica vicenda l’ha portata a ricominciare a bere e a usare droghe per superare il dolore.

    Demi Moore continua a essere una figura di ispirazione, dimostrando che è possibile superare le difficoltà e offrendo sostegno a chi ne ha bisogno.

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      Cinema

      Megan Fox si confessa sull’ex Brian Austin Green: «A 20 anni non ero pronta per una relazione così seria»

      Megan Fox riconosce gli errori commessi nella relazione con l’ex marito e spiega di essersi legata troppo presto. «Mi innamoravo continuamente di altre persone», confessa parlando dei suoi vent’anni.

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        A distanza di anni, Megan Fox rilegge con lucidità una delle relazioni più importanti della sua vita. L’attrice ha parlato del lungo rapporto con Brian Austin Green, conosciuto quando era poco più che ventenne, ammettendo di non essere stata pronta ad affrontare un legame così impegnativo. Una riflessione sincera, nella quale evita di attribuire tutte le responsabilità all’ex compagno e riconosce anche i propri limiti.

        «Non sono stata una fidanzata molto buona»

        Megan Fox non cerca scorciatoie né giustificazioni. «Non sono stata una fidanzata molto buona per Brian. Lo dirò onestamente. Nemmeno lui è stato sempre buono con me. Ma sarebbe facile descriverlo come una relazione unilaterale. Forse non lo ero io».

        Parole che mostrano una lettura equilibrata di quel periodo della sua vita, lontana dalla ricerca di un unico colpevole. Per l’attrice, gli errori furono condivisi e inevitabilmente legati all’età che aveva in quel momento.

        Il peso di una storia iniziata troppo presto

        Secondo Megan Fox, il vero problema non era tanto la persona con cui stava, quanto il fatto di essere troppo giovane per affrontare una relazione tanto seria.

        «Perché ero molto giovane. Non avrei dovuto essere in una relazione con quel livello di impegno e di serietà. A 20 anni non avrei dovuto essere in una cosa del genere».

        Una consapevolezza maturata con il tempo e che oggi le permette di guardare a quella fase della sua vita con maggiore distacco.

        «Mi innamoravo continuamente»

        L’attrice ha poi spiegato come viveva i sentimenti in quegli anni, descrivendo una continua ricerca di emozioni nuove.

        «Per questo in quel periodo mi innamoravo continuamente di altre persone. Andavo al lavoro e mi innamoravo. Perché ero una ragazzina».

        Una confessione che restituisce l’immagine di una giovane donna ancora alle prese con la propria crescita personale e sentimentale, ben diversa dalla persona che Megan Fox dice di essere diventata oggi.

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          Cinema

          Giuseppe Taliercio, il 5 luglio il film sul manager ucciso dalle Brigate Rosse sarà visibile gratis: un’iniziativa per non dimenticare

          Giuseppe Taliercio, Mario Chiavalin, Brigate Rosse, anni di piombo, heddy.video, cinema, Porto Marghera, memoria, terrorismo

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            A quarantacinque anni da una delle pagine più drammatiche degli anni di piombo, torna l’occasione per ricordare la figura di Giuseppe Taliercio. In occasione dell’anniversario della sua morte, il prossimo 5 luglio, il film Giuseppe Taliercio – Il delitto perduto, diretto da Mario Chiavalin, sarà disponibile gratuitamente sulla piattaforma heddy.video, con l’obiettivo di riportare all’attenzione del pubblico una vicenda che ha segnato profondamente la storia italiana.

            La storia di Giuseppe Taliercio

            Il film ripercorre il sequestro e l’uccisione di Giuseppe Taliercio, direttore dello stabilimento Montedison di Porto Marghera, rapito dalle Brigate Rosse nel 1981 e assassinato dopo 46 giorni di prigionia.

            Una vicenda che racconta non soltanto il destino di un dirigente d’azienda, ma anche il clima di violenza che caratterizzò gli anni del terrorismo in Italia, restituendo il ritratto di un uomo, di un marito e di un padre rimasto fedele ai propri principi fino all’ultimo.

            Un film per mantenere viva la memoria

            Diretto da Mario Chiavalin, Giuseppe Taliercio – Il delitto perduto affronta quella tragedia con un taglio storico e umano, ricostruendo gli eventi che portarono al rapimento e all’uccisione del manager veneziano.

            L’iniziativa promossa in occasione del 5 luglio nasce con una finalità commemorativa e vuole offrire un momento di riflessione su una delle ferite ancora aperte della storia repubblicana, invitando il pubblico a riscoprire una vicenda che continua a interrogare la coscienza civile del Paese.

            Dove vedere gratuitamente il film

            Per tutta la giornata del 5 luglio il film sarà disponibile gratuitamente sulla piattaforma heddy.video, consentendo a chiunque di assistere alla ricostruzione della vicenda di Giuseppe Taliercio senza alcun costo.

            La campagna che accompagna l’iniziativa richiama il messaggio “Per non dimenticare”, sottolineando l’importanza di custodire la memoria di una delle vittime innocenti del terrorismo degli anni di piombo e di trasmettere quella storia anche alle nuove generazioni.

            Per vederlo clicca qui

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              Cinema

              Paura sul set di Mercoledì 3: Eva Green finisce in ospedale dopo un incidente durante le riprese della serie Netflix

              Secondo The Sun, Eva Green avrebbe riportato un infortunio a una gamba mentre girava una scena della nuova stagione della serie Netflix, nella quale interpreta zia Ophelia.

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                Attimi di paura sul set di Mercoledì 3. Eva Green, entrata nel cast della celebre serie Netflix, è stata trasportata d’urgenza in ospedale dopo un incidente avvenuto durante le riprese della nuova stagione. La notizia è stata riportata dal quotidiano britannico The Sun, secondo cui l’attrice francese avrebbe riportato un infortunio a una gamba mentre stava lavorando sul set.

                L’episodio ha inevitabilmente creato apprensione tra la produzione e i fan della serie, che attendono con grande curiosità il debutto della terza stagione.

                L’incidente durante le riprese

                Secondo quanto riferito da The Sun, Eva Green si sarebbe fatta male nel corso delle riprese di una scena di Mercoledì 3. L’infortunio avrebbe riguardato una gamba e avrebbe reso necessario il trasferimento immediato al pronto soccorso per gli accertamenti del caso.

                Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sulla dinamica dell’incidente né sull’entità dell’infortunio riportato dall’attrice.

                Eva Green è la nuova zia Ophelia

                Nella terza stagione della serie Netflix, Eva Green interpreta zia Ophelia, sorella di Morticia Addams. Quest’ultima continua a essere interpretata da Catherine Zeta-Jones, già volto del personaggio nelle precedenti stagioni.

                L’ingresso dell’attrice francese nel cast rappresenta una delle principali novità della nuova stagione e ha alimentato fin da subito l’entusiasmo degli appassionati della famiglia Addams.

                Cresce l’attesa per Mercoledì 3

                La produzione di Mercoledì 3 prosegue mentre cresce l’attesa dei fan per i nuovi episodi della serie, diventata uno dei maggiori successi di Netflix.

                L’incidente che ha coinvolto Eva Green ha inevitabilmente attirato l’attenzione sul set, ma per il momento non sono state comunicate eventuali conseguenze sul calendario delle riprese. Resta quindi da capire se l’infortunio dell’attrice avrà ripercussioni sul lavoro della produzione o se si sia trattato soltanto di un imprevisto senza ulteriori conseguenze.

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