Cinema
Kevin Costner: una crociata personale per completare la Saga di Horizon
Il regista e attore Kevin Costner è disposto a tutto per portare a termine la sua ambiziosa epopea western, anche a chiedere aiuto ai miliardari.
L’attore, regista e produttore cinematografico Kevin Costner (69 anni) ha lanciato una vera e propria sfida. Vuole a tutti i costi completare la sua saga western in quattro parti, Horizon: An American Saga. Dopo il successo di pubblico e critica del primo capitolo, e il rinvio del secondo a causa di problemi di distribuzione, l’attore e regista è più determinato che mai a portare a termine il suo progetto. E per questo sta disperatamente cercando dei finanziatori.
Un progetto ambizioso e rischioso
“Spero, sogno, incontro tutti i miliardari di cui sentiamo parlare – si nascondono tutti nell’ombra“, ha scherzato Costner durante un evento dedicato al film. L’attore ha ammesso apertamente che trovare i fondi necessari per realizzare i capitoli 3 e 4 è una vera e propria impresa. Costner ha paragonato la realizzazione di Horizon al mito di Sisifo condannato dagli dei a un’eterna punizione di far rotolare una roccia immensa su una collina, solo per vederla rotolare giù quando raggiungeva la cima, costringendolo a ricominciare in un ciclo senza fine. “È un po’ come il mio UFO personale“, ha detto “L’ho visto, non lo dimenticherò mai, e lo rincorrerò finché potrò“. L’attore ha investito una parte significativa del suo patrimonio personale nel progetto, ipotecando persino la sua tenuta di Santa Barbara. Una scelta coraggiosa, ma anche rischiosa.
Perché Costner non si arrende?
Per Costner la sua saga è una passione viscerale. Ha coltivato l’idea di Horizon per oltre 30 anni. È un progetto che ha a cuore e che sente di dover portare a termine. La saga di Horizon è un affresco dell’America che si sta formando, un racconto complesso e affascinante che merita di essere raccontato nella sua interezza. Per l’attore si tratta anche di un impegno nei confronti del pubblico. Il successo del primo capitolo ha dimostrato che esiste un pubblico interessato a questo tipo di cinema. Costner si sente in dovere di soddisfare le aspettative dei suoi fan. Prodotto dalla Territory Pictures di Costner, Horizon ha segnato il ritorno al genere western per Costner, vincitore dell’Oscar per il miglior film nel 1991 con Balla coi lupi. Il primo dei quattro film previsti per Horizon che Costner ha scritto insieme a Jon Baird, è stato presentato in anteprima a maggio al Festival di Cannes, dove una standing ovation di 11 minuti e 40 secondi ha portato Costner alle lacrime.
Le sfide da superare
Realizzare un film di grande budget come Horizon non è facile. Oltre ai costi di produzione, ci sono le sfide legate alla distribuzione e alla promozione. Costner dovrà trovare il modo di far conoscere il suo progetto a un pubblico sempre più esigente e frammentato. Mentre cerca i finanziamenti necessari per completare la saga, Costner ha anche lanciato un appello ai suoi fan: “Avete visto il primo capitolo e presto vedrete il secondo e così andremo tutti nel west insieme“. L’attore invita il pubblico a sostenere il progetto, a parlarne sui social media e a far sentire la propria voce. Il destino di Horizon quindi è ancora molto incerto. Ma una cosa è sicura: Kevin Costner non si arrenderà facilmente. La sua determinazione e la sua passione sono contagiose e ci fanno sperare che riuscirà a portare a termine la sua ambiziosa epopea.
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Cinema
Nicole Kidman si racconta dopo il divorzio da Keith Urban: «Frequentavo i locali trans. Per Tom Cruise avrei rinunciato a tutto»
Dopo il divorzio da Keith Urban, Nicole Kidman racconta il suo modo di affrontare amori, fallimenti e cambiamenti. E ricorda gli anni nei locali trans e la scelta di sposare Tom Cruise anche a costo della carriera.
A pochi mesi dal divorzio da Keith Urban, Nicole Kidman torna a parlare della propria vita senza nascondersi dietro le formule prudenti di Hollywood. In un’intervista a British Vogue, l’attrice australiana ripercorre amori, scelte professionali e momenti inattesi della propria giovinezza, spiegando di aver sempre preferito seguire le sensazioni piuttosto che costruire ogni decisione a tavolino.
«Sono fatta così. Non rimugino troppo sulle cose e probabilmente non sono una persona molto analitica. Mi lascio guidare molto di più dalle sensazioni e dal cuore», racconta Kidman. Una filosofia che, a suo dire, l’ha accompagnata anche quando la vita ha preso direzioni completamente diverse da quelle immaginate.
Nicole Kidman dopo il divorzio da Keith Urban
Il 2026 ha segnato un nuovo cambiamento nella vita dell’attrice. A gennaio è diventato definitivo il divorzio da Keith Urban, dopo 19 anni di matrimonio. La separazione si è chiusa senza una battaglia giudiziaria: nessuno dei due ha chiesto assegni di mantenimento e i due ex coniugi hanno raggiunto un accordo sulla gestione delle figlie.
Kidman racconta però soprattutto ciò che accade quando i progetti costruiti negli anni improvvisamente cambiano. «Non me lo aspettavo. Avevo un’idea diversa di come sarebbe stata la mia vita, ma la realtà è questa. Fai mille progetti, ti fai un’idea di come andranno le cose e poi… non vanno così. Devi aggiustare il tiro. Ti adatti».
La sua risposta, spiega, è sempre stata continuare a sperimentare, accettando anche la possibilità di sbagliare e ricominciare.
«Frequentavo i locali trans, uscivo trasformata»
Nel racconto emerge anche un capitolo meno conosciuto della giovinezza di Nicole Kidman. L’attrice ricorda di aver frequentato locali transessuali, luoghi che considera importanti nella propria formazione personale e nel modo in cui ha imparato a confrontarsi con la moda e con differenti forme di identità ed espressione.
«Quando uscivo da lì mi sentivo trasformata», racconta. Per Kidman erano ambienti nei quali poteva osservare e sperimentare forme di libertà lontane dalle aspettative e dai codici imposti dall’industria cinematografica.
Un’attitudine che l’attrice collega a un principio rimasto sostanzialmente invariato nel tempo: vivere senza chiudersi dentro un percorso già stabilito e accettare che errori e fallimenti facciano parte della propria storia.
Tom Cruise e quella carriera che Kidman era pronta a sacrificare
Il passaggio più personale riguarda inevitabilmente Tom Cruise, che Nicole Kidman sposò giovanissima. «All’improvviso avevo 22, 23 anni e un marito che era una grandissima star del cinema. Ma la cosa mi sembrava del tutto naturale. Ci siamo innamorati follemente, ed è stato tutto qui».
All’epoca qualcuno la avvertì che sposare una star della dimensione di Cruise avrebbe potuto compromettere la sua carriera. Kidman non cambiò idea: «Non mi importa. Sono innamorata. Voglio sposarmi». E quando le fecero notare che rischiava di sacrificare il proprio futuro professionale, la risposta fu altrettanto netta: «Certo che sono disposta a buttare all’aria la carriera. Non mi importa».
A distanza di decenni e dopo la conclusione di un altro lungo matrimonio, Kidman continua così a descrivere la propria vita come un percorso nel quale i programmi possono saltare e le relazioni finire, costringendo ogni volta a «aggiustare il tiro» e scegliere una nuova direzione.
Cinema
Francesca Barra, la foto nuda spedita a Claudio Santamaria da una fan sposata: «Si offriva per incontri, siamo rimasti scioccati»
Francesca Barra assicura di non essere una donna particolarmente gelosa, ma almeno una volta una fan di Claudio Santamaria è riuscita a lasciare entrambi senza parole. Non per un complimento troppo caloroso o per qualche innocente tentativo di attirare l’attenzione dell’attore, bensì per una foto nuda inviata privatamente, accompagnata dalla disponibilità a incontrarlo. A rendere tutto ancora più sorprendente era la presentazione pubblica della donna sui social: «moglie e mamma felice».
La foto hot inviata a Claudio Santamaria
Barra ha raccontato l’episodio spiegando di non aver mai avuto particolari problemi con la gelosia nel rapporto con Santamaria. Poi, però, ha ricordato quella singolare eccezione: «A parte una signora che nella propria biografia aveva scritto “moglie e mamma felice”».
La stessa donna, secondo il racconto della giornalista, avrebbe contattato privatamente Claudio inviandogli una propria fotografia senza vestiti e rendendosi disponibile anche per eventuali incontri. Un approccio piuttosto diretto che non ha provocato soltanto la reazione di Francesca: anche Santamaria sarebbe rimasto sorpreso.
«Eravamo scioccati per l’incoerenza»
Curiosamente, Barra non concentra il racconto sulla foto in sé e nemmeno sulla gelosia. Ciò che sembra aver colpito maggiormente la coppia è stata la distanza tra l’immagine pubblica della fan e quello che stava facendo privatamente.
«Eravamo scioccati per l’incoerenza», ha spiegato Francesca, sottolineando il contrasto tra quel «moglie e mamma felice» orgogliosamente esibito nella biografia e la proposta riservata arrivata al marito.
Francesca Barra e Claudio Santamaria, gelosia sotto controllo
L’episodio diventa così anche un curioso spaccato del rapporto tra Barra e Santamaria. Francesca non racconta di scenate né di sospetti nei confronti del marito, ma di uno stupore condiviso davanti a un corteggiamento decisamente esplicito.
Essere sposati con un attore famoso significa probabilmente mettere in conto fan, messaggi e attenzioni più o meno desiderate. Ma una fotografia nuda accompagnata da una proposta d’incontro, spedita da chi contemporaneamente si presenta al mondo come «moglie e mamma felice», è riuscita a sorprendere persino loro.
Cinema
Halle Berry, l’accusa choc dell’ex marito: «Ha messo le mani al collo di nostro figlio e lo ha soffocato». Lei contrattacca
Olivier Martinez chiede l’affidamento esclusivo del dodicenne e ottiene un ordine restrittivo temporaneo contro l’attrice premio Oscar. Secondo il suo racconto, durante una lite Berry avrebbe afferrato Maceo per il collo urlandogli: «Chi comanda adesso?». La difesa respinge tutto e ribalta le accuse sull’ex marito: «Ricostruzione infondata e deliberatamente fuorviante».
Una guerra familiare già durissima si trasforma in qualcosa di molto più grave. Olivier Martinez accusa l’ex moglie Halle Berry di avere aggredito fisicamente il loro figlio Maceo, 12 anni, arrivando a mettergli entrambe le mani intorno al collo e a soffocarlo durante una lite. L’attrice premio Oscar respinge con forza la ricostruzione attraverso la propria avvocata e contrattacca, descrivendo invece l’ex marito come un uomo dal comportamento «imprevedibile, possessivo e violento».
In mezzo c’è un ragazzino e una battaglia giudiziaria che nelle ultime ore ha prodotto conseguenze concrete. Un giudice della contea di Los Angeles ha concesso a Martinez un ordine restrittivo temporaneo nei confronti dell’ex moglie, modificando anche le modalità con le quali Berry potrà vedere Maceo almeno fino alla prossima udienza, fissata per il 16 ottobre.
Il tribunale non ha però accolto tutte le richieste dell’attore francese. Martinez aveva chiesto anche controlli sulla sobrietà dell’ex moglie, ma il giudice ha ritenuto insufficienti le informazioni presentate per giustificare una misura del genere. La battaglia sull’affidamento, dunque, è tutt’altro che conclusa.
L’accusa di Martinez: «Gli ha messo le mani intorno al collo»
Al centro della richiesta presentata da Olivier Martinez c’è quanto sarebbe accaduto sabato 26 settembre nella casa di Halle Berry. Si tratta, è importante sottolinearlo, della ricostruzione fornita dall’ex marito e duramente contestata dalla difesa dell’attrice.
Secondo Martinez, Maceo si trovava nella propria camera e stava giocando con un visore per la realtà virtuale quando la madre sarebbe entrata nella stanza molto arrabbiata. Berry avrebbe insultato il figlio per il modo in cui stava giocando e la discussione sarebbe rapidamente degenerata.
È a questo punto che, sempre secondo quanto Martinez ha dichiarato negli atti, Halle sarebbe saltata addosso al ragazzino, avrebbe iniziato a lottare con lui e gli avrebbe stretto le mani intorno al collo, mentre gli urlava una frase sul proprio predominio.
Maceo sarebbe riuscito a liberarsi e avrebbe quindi telefonato al padre chiedendogli di raggiungerlo e portarlo via. Martinez sostiene inoltre che il figlio gli avrebbe manifestato la volontà di non tornare dalla madre perché traumatizzato da quanto accaduto.
Sono accuse pesantissime, ma restano allo stato attuale accuse contenute negli atti depositati da Martinez, non fatti accertati con una sentenza.
Il messaggio di Halle dopo la lite
Tra gli elementi portati davanti al tribunale ci sarebbe anche un messaggio che Berry avrebbe inviato all’ex marito la mattina successiva all’episodio.
L’attrice avrebbe scritto di sentirsi molto male per quello che era successo la sera precedente e di sapere che anche Maceo si sentiva allo stesso modo. Il significato di quel messaggio rappresenterà inevitabilmente uno degli elementi sui quali le parti potranno confrontarsi: Martinez lo inserisce nella propria ricostruzione, mentre non equivale di per sé a un’ammissione delle specifiche violenze che le vengono contestate.
L’attore sostiene inoltre che quella del 26 settembre non sarebbe stata la prima aggressione. Nella richiesta presentata al giudice parla di altri presunti episodi avvenuti negli anni e accusa Berry anche di comportamenti verbalmente ed emotivamente aggressivi.
La battaglia, però, diventa ancora più feroce quando entra in scena la difesa della star.
Halle Berry smentisce tutto: «Accuse infondate e fuorvianti»
La risposta dell’attrice arriva attraverso la sua avvocata Marina Beck ed è durissima. La legale definisce la denuncia «del tutto infondata e deliberatamente fuorviante» e sostiene che esista una quantità consistente di documentazione giudiziaria capace di raccontare una realtà molto diversa da quella descritta da Martinez.
Secondo la difesa di Berry, sarebbe stato proprio l’attore francese a violare ripetutamente disposizioni del tribunale e a interferire con gli interventi terapeutici ed educativi ritenuti necessari per Maceo, comportamenti per i quali, sostiene l’avvocata, Martinez avrebbe già subito conseguenze giudiziarie.
Poi arriva l’attacco personale più duro. La difesa descrive Martinez come una persona con una storia documentata di comportamenti «imprevedibili, possessivi e violenti» e sostiene che Berry sia ormai abituata a questo genere di condotte da parte dell’ex marito.
Due racconti, quindi, che non potrebbero essere più lontani. Martinez presenta Halle come una madre dalla quale il figlio dovrebbe essere protetto; la difesa dell’attrice sostiene invece che l’iniziativa giudiziaria dell’ex marito faccia parte di un conflitto familiare che dura da anni.
Il giudice interviene: cambia temporaneamente l’affidamento
Il tribunale ha intanto deciso di intervenire in attesa di poter esaminare più approfonditamente la vicenda. Il giudice ha concesso l’ordine restrittivo temporaneo chiesto da Martinez e imposto a Berry di mantenere una distanza di circa 90 metri dall’ex marito.
L’attrice potrà comunque continuare a vedere Maceo secondo le modalità stabilite dal tribunale: due giorni durante la settimana e a weekend alterni. Le parti dovranno inoltre partecipare a una mediazione riservata per discutere la questione dell’affidamento.
Martinez punta però molto più in alto: chiede l’affidamento esclusivo del figlio.
Il giudice non ha invece ritenuto sufficienti gli elementi per accogliere la richiesta dell’attore di imporre controlli sull’eventuale consumo di alcol o altre sostanze da parte di Berry. Un particolare importante perché mostra come l’ordine temporaneo non rappresenti un’accettazione automatica di tutte le accuse formulate dall’ex marito.
Da una storia d’amore alla guerra infinita in tribunale
Halle Berry e Olivier Martinez si erano conosciuti sul set di Dark Tide e si erano sposati nel 2013. Nello stesso anno era nato Maceo. Il matrimonio era però durato pochissimo: nel 2015 avevano annunciato la separazione, parlando allora della volontà di andare avanti con «amore e rispetto» e mettendo al primo posto il benessere del figlio.
Le cose sono andate molto diversamente.
Per arrivare alla conclusione definitiva del divorzio sono serviti otto anni, fino al 2023, e i rapporti tra i due ex coniugi hanno continuato a deteriorarsi. Nel 2024 era stata Berry a chiedere l’affidamento esclusivo, accusando Martinez di ostacolare il percorso terapeutico ed educativo del figlio. La coppia aveva anche affrontato un percorso di co-genitorialità imposto dal tribunale nel tentativo di gestire il conflitto.
Adesso la situazione si è completamente ribaltata: è Olivier a chiedere di togliere alla madre l’affidamento condiviso.
Il 16 ottobre la battaglia torna davanti al giudice
La prossima data decisiva sarà il 16 ottobre, quando il tribunale dovrà tornare a esaminare il caso e decidere se confermare, modificare o revocare le misure temporanee.
Fino ad allora rimangono due versioni radicalmente contrapposte e un’accusa che, per la sua gravità, ha inevitabilmente fatto il giro del mondo: una delle attrici più famose di Hollywood accusata dall’ex marito di aver stretto le mani intorno al collo del proprio figlio dodicenne.
Ma proprio la violenza dell’accusa impone di mantenere fermo un punto: la versione di Martinez è contestata integralmente dalla difesa di Halle Berry e non costituisce, allo stato attuale, un accertamento definitivo dei fatti. Sarà il tribunale di Los Angeles a dover stabilire cosa sia realmente accaduto quella sera e, soprattutto, quale soluzione tuteli meglio Maceo.
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