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Cinema

Nel 2025 Ficarra e Picone saranno due dei mille garibaldini… tutti da ridere

Una grande produzione da 18 milioni di euro che unisce Medusa e Rai Cinema con Tramp Limited e Bibi Film in collaborazione con Netflix. L’arrivo nelle sale è previsto per il 16 gennaio 2025, con lo sbarco nella successiva primavera su Mediaset e poi sulla Rai

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    Mentre il regista Roberto Andò stava girando La stranezza aveva già in mente di fare un film d’avventura riproponendo i tre attori principali, mescolando dramma e comicità, come spesso accade nella vita reale. Nasce così L’abbaglio, una pellicola dedicata alla storica impresa dei Mille nel 1860, attualmente in lavorazione in Sicilia. La triade attoriale che ritorna è naturalmente formata dal duo Ficarra e Picone, con l’aggiunta di Toni Servillo, che nel primo film interpretava Luigi Pirandello.

    Garibaldi e i suoi compromessi

    “Quello è stato un periodo di storia talmente cruciale, denso, dove si muovono idealità pure, basta leggere le cronache dell’epoca. C’era allora – dice ancora il regista – un entusiasmo interessato da parte di questi ragazzi che molto spesso erano musicisti, artisti. E poi si vede anche come Garibaldi si trovi allora costretto a far passare dei compromessi, una cosa che purtroppo anticipa l’oggi”.

    La trama

    Garibaldi inizia da Quarto l’avventura dei Mille circondato da giovani idealisti giunti da tutta Italia e da un fedele gruppo di ufficiali, tra i quali il colonnello palermitano Vincenzo Giordano Orsini (interpretato da Toni Servillo). Tra i militi reclutati ci sono anche due siciliani: Domenico Tricò, contadino emigrato al Nord, e Rosario Spitale, illusionista. Sbarcati in Sicilia, a Marsala, i Mille scoprono come l’esercito borbonico abbia un’enorme preponderanza numerica. Garibaldi escogita così un piano ingegnoso affidando una manovra diversiva al colonnello Orsini che si rivela vincente.

    Arriverà anche in tv

    Una grande produzione da 18 milioni di euro che unisce Medusa e Rai Cinema con Tramp Limited e Bibi Film in collaborazione con Netflix. L’arrivo nelle sale è previsto per il 16 gennaio 2025, con lo sbarco nella successiva primavera su Mediaset e poi sulla Rai

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      Cinema

      Barbara Bouchet, il premio arriva a 82 anni: «Era ora». Il Nastro d’Argento che ripaga una carriera

      Dopo una carriera lunga oltre mezzo secolo, Barbara Bouchet viene premiata dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani. La sua reazione è tutta in una frase: «Era ora».

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        Ci sono riconoscimenti che arrivano presto e altri che sembrano aspettare il momento giusto. Per Barbara Bouchet, quel momento è arrivato a 82 anni. Il Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani ha deciso di assegnarle un Nastro d’Argento Speciale per la sua interpretazione in “Finale: Allegro”, il film scritto e diretto da Emanuela Piovano.

        Una notizia accolta con l’ironia che da sempre contraddistingue l’attrice, protagonista di una carriera lunghissima tra cinema, televisione e spettacolo.

        «Era ora»: la risposta che conquista tutti

        La prima reazione di Barbara Bouchet è stata tanto semplice quanto efficace. «Era ora», ha commentato, sintetizzando con due sole parole la soddisfazione per un riconoscimento arrivato dopo decenni di lavoro.

        Una battuta che ha subito conquistato il pubblico, anche perché fotografa una realtà evidente: nonostante una carriera costellata di successi e una popolarità costruita nel corso di oltre cinquant’anni, l’attrice non aveva mai ricevuto un premio di questo tipo.

        Il riconoscimento per “Finale: Allegro”

        Il Nastro d’Argento Speciale le viene assegnato per la prova offerta in “Finale: Allegro”, il film scritto e diretto da Emanuela Piovano.

        Il premio rappresenta un ulteriore riconoscimento alla capacità di Barbara Bouchet di mettersi continuamente in gioco, dimostrando come il talento e il carisma possano attraversare le generazioni senza perdere forza.

        Una carriera che continua a sorprendere

        Attrice, conduttrice e volto amatissimo dal pubblico italiano, Barbara Bouchet continua a essere una presenza autorevole nel panorama dello spettacolo. A 82 anni arriva un riconoscimento che celebra non soltanto un’interpretazione, ma un percorso artistico capace di attraversare epoche diverse, restando sempre attuale.

        Con la consueta eleganza e una punta di autoironia, la sua risposta è diventata il simbolo di un premio che molti ritengono meritato da tempo.

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          Cinema

          Irina Shayk e Michele Morrone, passione da film a Napoli: “Mi sono sentita italiana, piena d’amore”

          Irina Shayk e Michele Morrone interpretano una coppia travolta dalla passione nella nuova campagna di Dolce&Gabbana per Your Devotion Eau de Parfum Intense. Al Corriere la top model racconta l’emozione di girare a Napoli: “È stato un sogno diventato realtà”.

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          Irina Shayk e Michele Morrone

            Sguardi che parlano più delle parole, baci improvvisi, carezze e una Napoli da cartolina sullo sfondo. È questa l’atmosfera della nuova campagna di Dolce&Gabbana, che ha scelto Irina Shayk e Michele Morrone come protagonisti del lancio di Your Devotion Eau de Parfum Intense. Più che uno spot pubblicitario, un piccolo film romantico diretto da Gordon Von Steiner, accompagnato dalle note senza tempo di “Sapore di sale” di Gino Paoli.

            Tra vicoli, palazzi storici e scorci sul Golfo di Napoli, la top model russa e l’attore italiano danno vita a una storia d’amore intensa e sensuale, costruita su gesti quotidiani e una forte complicità.

            Irina Shayk e Michele Morrone, una coppia magnetica nello spot

            La campagna racconta un amore vissuto senza riserve, fatto di passione, fiducia e devozione. Irina Shayk e Michele Morrone interpretano due innamorati che si cercano, si sfiorano e si ritrovano in una Napoli luminosa e sospesa nel tempo, trasformando la città nella cornice ideale di un racconto romantico.

            Secondo la maison, Your Devotion Eau de Parfum Intense è una fragranza gourmand e fruttata che celebra una devozione autentica, “fatta di promesse mantenute, differenze superate e scelte rinnovate giorno dopo giorno”. A firmarla è il maestro profumiere Olivier Cresp.

            “Girare a Napoli è stato un sogno”

            Intervistata dal Corriere della Sera, Irina Shayk ha raccontato tutto il suo entusiasmo per il progetto. “È stato un sogno diventato realtà. Filmare a Napoli, essere parte della famiglia Dolce&Gabbana. Sono entusiasta di essere parte di quella che io non chiamerei campagna ma proprio un film all’italiana. Mi sono sentita italiana, piena di passione, di amore. Con anche un po’ di drama. Tutte cose che amo.”

            Parole che raccontano il forte legame nato durante le riprese e l’atmosfera che la produzione ha cercato di ricreare, ispirandosi al cinema italiano e alle emozioni più autentiche.

            I segreti della borsa di Irina Shayk

            Nel corso dell’intervista, la top model ha anche svelato quali sono gli oggetti che non mancano mai nella sua borsa. “Sicuramente un piccolo profumo, un lip balm. Poi naturalmente poi il telefonino perché siamo sempre tutti connessi. E poi qualcosa di dolce, una caramella per esempio.”

            Piccoli dettagli che completano il ritratto di una delle modelle più celebri al mondo, oggi protagonista insieme a Michele Morrone di una campagna destinata a conquistare gli appassionati di moda, profumi e cinema grazie a un racconto visivo che punta tutto sulla forza delle emozioni.

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              Cinema

              Louis Partridge rompe il silenzio su James Bond: “Meraviglioso essere preso in considerazione”

              A soli 23 anni, Louis Partridge è uno dei nomi accostati al nuovo James Bond. Lui ammette di non essersi mai immaginato nei panni dell’agente segreto, ma definisce “meraviglioso” essere preso in considerazione.

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                Il futuro di James Bond continua ad alimentare indiscrezioni e scommesse tra gli appassionati di cinema. Da quando si è conclusa l’era di Daniel Craig, i nomi dei possibili successori si rincorrono con sempre maggiore frequenza. Tra questi, nelle ultime settimane, è spuntato anche quello di Louis Partridge, che ha deciso di commentare per la prima volta le voci sul suo conto.

                Louis Partridge e la candidatura a James Bond

                L’attore britannico, 23 anni, ha confessato di non essersi mai immaginato nei panni dell’agente segreto più famoso del cinema. Allo stesso tempo, però, non ha nascosto la soddisfazione per essere finito tra i candidati più chiacchierati.

                “Meraviglioso”, ha definito il fatto di essere preso in considerazione per il ruolo. Una risposta misurata, che non conferma nulla sul futuro del franchise, ma dimostra quanto il suo nome stia ormai circolando con insistenza tra gli addetti ai lavori e tra i fan della saga.

                Il Bond più giovane della lista

                Se la scelta dovesse davvero ricadere su Louis Partridge, la produzione punterebbe su un James Bond decisamente più giovane rispetto agli altri attori spesso indicati come favoriti.

                Partridge, infatti, ha appena 23 anni. Un’età che lo distingue nettamente dagli altri candidati ipotizzati: Jacob Elordi ne ha 28, Harris Dickinson 29, Aaron Taylor-Johnson 35 e Callum Turner 36. Una differenza che potrebbe rappresentare un cambio di rotta importante per il celebre agente segreto, con la possibilità di costruire un Bond più giovane e destinato a restare a lungo sul grande schermo.

                Chi sarà davvero il prossimo 007?

                Per il momento non esistono conferme ufficiali sul nome del nuovo James Bond e la corsa alla successione resta apertissima. Ogni dichiarazione dei possibili candidati finisce così per alimentare nuove speculazioni.

                Le parole di Louis Partridge, pur prudenti, confermano comunque che il suo nome è ormai entrato nel dibattito. E se per lui l’idea di interpretare 007 era qualcosa che non aveva mai immaginato, essere associato a uno dei ruoli più iconici della storia del cinema è già, come ha raccontato lui stesso, qualcosa di “meraviglioso”.

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