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Spettacolo

la Lucarelli non perdona: “Chiara Ferragni? Influencer morta!”

La penna graffiante di Selvaggia Lucarelli non risparmia nessuno, e questa volta è Chiara Ferragni a finire nel mirino. Secondo Lucarelli, l’era della Ferragni come influencer di successo è giunta al termine.

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    Continua senza sosta la campagna di demolizione di Chiara Ferragni e Fedez da parte di Selvaggia Lucarelli. La giornalista, fresca di uscita con il suo libro ‘Il vaso di Pandoro’, non ha perso l’occasione per lanciare frecciate anche in TV. Durante il suo intervento su La7 a Piazzapulita, la penna graffiante ha sparato a zero sugli ormai “FerragnEX”.

    Selvaggia Lucarelli affonda Chiara Ferragni

    Nel corso della puntata, parlando con Corrado Formigli, la Lucarelli non ha fatto sconti ai Ferragnez. “Credi che Chiara Ferragni non tornerà a galla sui social, non potrà fare questo lavoro in futuro?”, ha chiesto il conduttore. La risposta di Selvaggia è stata tagliente: “Intanto mi verrebbe da dire… quale lavoro, Corrado? Io credo una cosa, che Chiara Ferragni non abbia ancora realizzato che Chiara Ferragni (inteso come personaggio dei social e influencer) è morta, nel senso che quella che esisteva prima non potrà esistere mai più. Lei dovrebbe ripartire da zero, non può pensare di recuperare, diciamo così, il suo ruolo sui social come era prima”.

    “Mai più come prima”

    Il concetto, espresso con forza in diretta TV, è stato poi dettagliato ulteriormente: “Io quando penso a lei, penso ad una sorta di prestigiatore, di mago che è sul palco. Sta facendo una magia, incanta tutti per due, quattro ore, tutti le credono, tutti credono a quello che sta facendo. Ad un certo punto si scopre la doppia cucitura della manica, il doppiofondo del cilindro e s’intravede la carta o il topolino”, ha proseguito la Lucarelli. “Non puoi più chiedere al tuo pubblico di continuare a crederti e andare avanti con il tuo numero come se niente fosse. Devi cambiare numero. Io credo che lei non possa più fare l’influencer come l’ha fatta prima, ma, naturalmente, non credo che non abbia una seconda opportunità. Tra l’altro credo che disponga di molti soldi, quindi possa gestirli in molti modi, può fare l’imprenditrice molto bene”.

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      Televisione

      Pier Silvio incorona Maria De Filippi dopo il trionfo di Amici: «Tieni in piedi Mediaset»

      Con il 25,9% di share e oltre 3,4 milioni di spettatori, la finale di Amici conferma ancora una volta il peso enorme di Maria De Filippi negli equilibri Mediaset.

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        Pier Silvio Berlusconi lo sa benissimo: senza Maria De Filippi, oggi Mediaset sarebbe un posto molto più fragile. E infatti, dopo il trionfo della finale di Amici, l’amministratore delegato del Biscione ha deciso di ringraziare pubblicamente la regina assoluta della televisione italiana con parole che suonano quasi come una dichiarazione d’affetto professionale.

        La finale del talent show ha infatti chiuso con numeri giganteschi: 25,9% di share e 3.483.000 spettatori. Dati che confermano ancora una volta come Maria De Filippi resti la macchina da ascolti più potente della televisione italiana.

        Pier Silvio Berlusconi applaude Maria De Filippi

        «Cara Maria, brava. Hai fatto ancora un grandissimo lavoro. Grazie a te e a tutta la tua squadra da parte mia e di tutta Mediaset». Con queste parole Pier Silvio Berlusconi ha voluto celebrare il successo di Amici e il lavoro della conduttrice.

        Un messaggio che va ben oltre i semplici complimenti di rito. Perché dentro quelle frasi c’è la consapevolezza molto chiara del ruolo centrale che Maria De Filippi continua ad avere negli equilibri della rete.

        Pier Silvio lo sottolinea anche nel resto della dedica: «Amici è molto più di un programma: è un evento di cui siamo orgogliosi, un punto di partenza per giovani talenti».

        Parole che certificano come il talent sia ormai diventato uno dei pilastri assoluti dell’identità Mediaset.

        Da Amici a Temptation Island: Maria regina degli ascolti

        Del resto i numeri parlano da soli. Da anni Maria De Filippi continua a dominare la televisione italiana con programmi capaci di monopolizzare ascolti, social e pubblicità.

        Amici, Temptation Island e C’è posta per te rappresentano ormai una specie di santissima trinità televisiva capace di tenere in piedi intere stagioni del Biscione. Ogni format firmato dalla “Sanguinaria” riesce puntualmente a trasformarsi in evento collettivo, commentato online e seguito da pubblici diversissimi.

        Ed è proprio questa capacità trasversale che rende Maria De Filippi praticamente insostituibile dentro gli equilibri Mediaset.

        Maria De Filippi resta il vero motore del Biscione

        In un panorama televisivo sempre più frammentato tra piattaforme, streaming e social, Maria continua infatti a fare una cosa che pochissimi riescono ancora a fare: portare milioni di persone davanti alla tv nello stesso momento.

        E forse è proprio questo il motivo per cui Pier Silvio Berlusconi ha scelto un tono così personale nel suo messaggio pubblico. Perché dietro il ringraziamento all’amica e collega c’è anche la consapevolezza industriale di quanto i programmi di Maria De Filippi siano ormai fondamentali per gli equilibri economici e televisivi di Mediaset.

        Mentre molti varietà arrancano e diversi format storici faticano a trovare pubblico, lei continua semplicemente a vincere.

        E a quanto pare, anche Pier Silvio ormai lo dice apertamente.

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          Musica

          bbno$ sbarca a Milano: chi è il rapper-meme che ha trasformato TikTok in una hit mondiale

          Il 22 maggio 2026 il rapper canadese porta in città il suo The Internet Explorer Tour. Da “Lalala” ai milioni di stream globali, ecco chi è l’artista che ha trasformato l’ironia del web in un fenomeno musicale planetario.

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          bbno$ sbarca a Milano: chi è il rapper-meme che ha trasformato TikTok in una hit mondiale

            Milano si prepara ad accogliere uno dei personaggi più imprevedibili del panorama urban internazionale. Venerdì 22 maggio 2026 il palco del Fabrique ospiterà bbno$, nome d’arte di Alexander Leon Gumuchian, rapper canadese capace di costruire una carriera globale partendo da internet e trasformando l’ironia in una cifra stilistica riconoscibile.

            L’appuntamento milanese rientra nel “The Internet Explorer Tour”, tournée che sta portando l’artista nelle principali capitali europee e che promette un concerto ad alto tasso di energia, tra beat elettronici, provocazioni giocose e hit che hanno dominato piattaforme come TikTok e Spotify.

            Chi è davvero bbno$

            Per molti è semplicemente “quello di Lalala”. Ma ridurre bbno$ a una sola canzone sarebbe un errore. Nato a Vancouver nel 1995, Alexander Gumuchian ha iniziato il suo percorso musicale quasi per caso, dopo aver abbandonato una promettente carriera nel nuoto a causa di un infortunio. Da quel momento ha scelto la musica come terreno di sperimentazione, costruendo un’identità sonora sospesa tra hip hop, pop surreale e cultura meme.

            Il suo nome d’arte — pronunciato “baby no money” — è diventato un marchio globale proprio grazie a quella miscela di nonsense intelligente, produzioni orecchiabili e una presenza online che ha saputo parlare direttamente alla Generazione Z.

            Il salto internazionale è arrivato nel 2019 con “Lalala”, realizzata insieme al producer kazako Y2K. Il brano ha superato centinaia di milioni di stream, diventando un fenomeno virale mondiale e consacrandolo come uno degli artisti più influenti della scena internet-pop.

            Da allora ha continuato a macinare numeri con brani come Edamame, Mathematics e It Boy, consolidando una fanbase trasversale che unisce appassionati di rap, creator digitali e utenti social.

            Perché è così famoso

            Il successo di bbno$ non nasce da una formula tradizionale. A differenza di molti colleghi, non punta su storytelling drammatici o autobiografie tormentate. Il suo tratto distintivo è l’autoironia: testi volutamente sopra le righe, riferimenti pop, provocazioni leggere e una capacità quasi chirurgica di intercettare il linguaggio del web.

            In pratica, bbno$ ha fatto ciò che molti artisti inseguono senza riuscirci: trasformare il meme in linguaggio musicale credibile. Il suo pubblico lo ama proprio per questa leggerezza calibrata. Dietro l’apparente nonsense c’è una precisa strategia artistica: costruire canzoni immediate, ironiche e pensate per vivere tanto in cuffia quanto nei feed social.

            Il concerto milanese

            L’esibizione del 22 maggio al Fabrique si annuncia come uno degli appuntamenti urban più curiosi della primavera milanese.

            Dettagli principali:

            • Data: venerdì 22 maggio 2026
            • Orario: 21:00
            • Location: Fabrique, Milano
            • Tour: The Internet Explorer Tour

            I biglietti sono disponibili sui circuiti ufficiali di TicketOne, Ticketmaster e Live Nation.

            Come arrivare

            Il Fabrique è raggiungibile dalla zona centrale di Milano con i mezzi del sistema ATM Milano, con collegamenti verso l’area Mecenate–Forlanini.

            Chi partirà da Stazione Centrale farebbe bene a controllare in anticipo eventuali variazioni del servizio, considerando le possibili modifiche alla mobilità urbana legate agli eventi serali.

            Milano, insomma, si prepara a una serata che promette di essere molto più di un semplice concerto. Perché bbno$ non porta solo musica: porta un pezzo di quella cultura digitale che ha cambiato il modo di ascoltare, condividere e persino ridere attraverso una canzone.

            E se ancora vi state chiedendo chi sia davvero, la risposta più semplice è questa: è il rapper che ha trasformato internet in un palcoscenico. Ora quel palcoscenico, per una notte, sarà Milano.

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              Televisione

              James Bond, casting aperto per lo 007 di Amazon: Callum Turner favorito, ma spunta il giovane Tom Francis

              Scartata l’ipotesi di una donna o di Idris Elba nei panni di 007, Amazon Studios punta su un volto destinato a durare. Tra bookmaker, audizioni e indiscrezioni, la corsa al nuovo Bond si accende.

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                Il servizio segreto di Sua Maestà adesso passa da Jeff Bezos. Dopo anni di ipotesi, scommesse, nostalgie per Daniel Craig e fantasie più o meno rivoluzionarie sul futuro dell’agente 007, a Hollywood sarebbe entrata nel vivo la ricerca del nuovo James Bond targato Amazon Studios. E il punto sembra ormai chiaro: niente svolte estreme, niente Bond donna, niente primo 007 nero affidato a Idris Elba. La nuova fase del franchise pare orientata verso un attore giovane, britannico e abbastanza solido da reggere sulle spalle una saga destinata a durare per anni.

                Callum Turner favorito, ma Amazon guarda anche ai volti nuovi

                Secondo i bookmaker, il nome più forte resta quello di Callum Turner, attore britannico e compagno di Dua Lipa, già indicato da tempo come possibile erede di Daniel Craig. Dietro di lui circolano anche Jacob Elordi, l’australiano diventato uno dei volti più corteggiati di Hollywood, e Aaron Taylor-Johnson, nome che torna ciclicamente ogni volta che si parla del futuro di Bond.

                Ma la vera sorpresa delle ultime ore sarebbe Tom Francis, 26enne britannico cresciuto tra West End e Broadway. Un nome meno noto al grande pubblico, ma molto osservato dagli addetti ai lavori. A occuparsi delle audizioni sarebbe Nina Gold, veterana del casting passata da Hamnet, Il Trono di Spade e The Crown. Insomma, non proprio una che pesca nomi a caso dal cappello.

                Tom Francis, il ragazzo del teatro che può diventare 007

                Tom Francis arriva dal palcoscenico e porta con sé una storia perfetta per il mito bondiano contemporaneo: talento, disciplina, fascino ancora da costruire sul grande schermo e una presenza scenica già celebrata a Londra e New York. A soli 24 anni ha vinto un premio Olivier ed è stato protagonista del revival di Sunset Boulevard, dove interpretava Joe Gillis, il giovane sceneggiatore reso immortale da William Holden nel film di Billy Wilder.

                La sua sequenza più famosa, sei minuti cantati fuori dal teatro prima di rientrare in sala, è diventata un piccolo caso teatrale. Al cinema e in tv, invece, Francis ha ancora pochissima esperienza: una parte nella serie You di Netflix e un ruolo minore in Jay Kelly con George Clooney. Proprio per questo il suo nome intriga: sarebbe una scelta meno prevedibile, più fresca, forse più controllabile da Amazon nella costruzione di un nuovo Bond generazionale.

                Idris Elba sembra fuori gioco: Amazon vuole un Bond giovane

                Per anni Idris Elba è stato il sogno di chi immaginava il primo James Bond nero della storia. Un’ipotesi affascinante, chiacchieratissima, ma oggi sempre più lontana. A 53 anni, la star di Luther sembra fuori dalla fascia d’età che Amazon avrebbe in mente per rilanciare il marchio. L’obiettivo sarebbe infatti trovare un attore capace di accompagnare il franchise per molti film, parlando a una nuova generazione di spettatori.

                In questa logica Jacob Elordi, 28 anni, avrebbe un profilo perfetto per età e visibilità internazionale. Aaron Taylor-Johnson e Callum Turner, entrambi più maturi, sarebbero invece vicini alla fascia anagrafica di Daniel Craig quando debuttò in Casino Royale. La partita resta aperta, ma una cosa è certa: il nuovo James Bond non sarà soltanto una scelta di casting. Sarà il primo grande segnale della Bond-era Amazon. E a Hollywood, questa volta, il Martini lo agita Bezos.

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