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Che spreco di machismo: Lenny Kravitz casto da 6 anni!

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    Aspetto quella giusta. Questa sarebbe la motivazione del rocker 60enne Lenny Kravitz, uomo da fisico scultoreo, uno degli uomini più sexy del pianeta considerato come tale da orde di donne sbavanti. A tutti gli effetti… bello e impossibile. Tant’è che si dichiara casto da nove anni, rivelando la cosa al Guardian. Dopo la fine del suo matrimonio con l’attrice Lisa Bonet, dalla quale ha avuto la figlia Zoe (rottura – è giusto ricordarlo – causata da un di lui tradimento con Madonna) era diventato uno “sciupafemmine”.

    Che spreco di machismo: Lenny Kravitz casto da 6 anni!

    Visto recentemente in azione a Wembley il primo giugno, prima della finale di Champions League Borussia Dortmund-Real Madrid, ormai da nove anni ha cambiato radicalmente abitudini. La causa di questo radicale rinnovamente è legata all’avvicinamento dell’artista ad una spiritualità che non prevede amori mordi e fuggi: Lenny a un certo punto ha realizzato che non voleva ripetere gli errori del padre, impenitente donnaiolo: “Ci sono voluti anni di disciplina per fare in modo che i miei desideri non avessero la meglio su di me”. Ma alla fine è riuscito a lasciarsi alle spalle il suo passato, diventando un uomo nuovo, virtuoso e casto.

    Amori fra musica, cinema e moda

    Nel 1993 Kravitz ha divorziato da Lisa Bonet, incominciando a collezionare amori vip. Prima di lei aveva frequentano Kylie Minogue, tra il 1992 e il 1997 aveva avuto una storia con Vanessa Paradis, la ex di Johnny Depp. Nel 1998, sempre rimanendo in ambito musicale, aveva avuto un breve flirt con Natalie Imbruglia. Poi arrivò Nicole Kidman. L’attrice, che stava raccogliendo i pezzi dopo la fine del suo matrimonio con Tom Cruise, lo frequentò tra il luglio del 2003 e il gennaio del 2004, una storia rimasta nell’ombra. E ancora Marisa Tomei (molto amica dell’ex moglie Lisa Bonet, nonché madrina della figlia Zoe) e Michelle Rodriguez. Senza dimenticare un paio di modelle – giusto per non farsi mancare nulla – come Kate Moss e Adriana Lima.

    In attesa dell’anima gemella

    Una ricerca che è attualmente in corso, quella della famosa “altra metà della mela”: “Non ho mai avuto problemi a incontrare donne, ma trovo difficile incontrare la donna giusta. Non sono mai stato interessato solo all’intimità fisica, cerco piuttosto qualcuna con cui parlare per tutta la notte, il cui spirito sia in sintonia con il mio”.

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      Musica

      Eurovision 2026, Sal Da Vinci sogna il podio ma i bookmaker gelano l’Italia: Finlandia favorita a Vienna

      Dopo il trionfo sanremese, Sal Da Vinci punta all’Eurovision 2026 di Vienna. L’Italia è data tra le candidate al podio, ma il duo finlandese resta davanti a tutti.

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        L’onda lunga di Sanremo non si è ancora spenta, ma l’Eurovision Song Contest 2026 è già entrato nella fase più calda. L’appuntamento di Vienna, dal 12 al 16 maggio, promette scintille e l’Italia si presenta con un nome pesante: Sal Da Vinci. La sua “Per sempre sì” continua a macinare attenzione, forte del successo ottenuto sul palco dell’Ariston, ma secondo i bookmaker la strada verso la vittoria non è affatto spianata.

        Sal Da Vinci cresce, ma non basta

        Il cantautore partenopeo resta uno dei nomi più osservati della competizione. Le quote dell’Italia sarebbero in calo, segnale di una fiducia crescente da parte degli scommettitori, con una vittoria azzurra indicata tra 6.00 e 8.50 volte la posta. Numeri interessanti, che collocano Sal Da Vinci nella zona alta dei pronostici, ma non ancora sul gradino più ambito.

        Finlandia davanti a tutti

        La grande favorita, al momento, sarebbe la Finlandia. Il duo Linda Lampenius x Pete Parkkonen, con il brano “Liekinheitin”, domina la lavagna con una quota media di 2.58. Un vantaggio netto, almeno sulla carta, che rende i finlandesi gli avversari da battere. Subito dietro si muovono Francia e Danimarca: Monroe con “Regarde!” e Søren Torpegaard Lund con “Før Vi Går Hjem” restano tra i rivali più temibili.

        Le possibili sorprese

        Attenzione anche alle outsider. Australia e Grecia potrebbero inserirsi nella corsa con Delta Goodrem e Akylas, mentre Israele e Svezia restano più staccate ma non fuori dai giochi. L’Eurovision, del resto, vive di ribaltoni, voti imprevedibili e performance capaci di cambiare tutto in tre minuti.

        Per Sal Da Vinci la missione è chiara: trasformare la forza emotiva di “Per sempre sì” in un momento televisivo internazionale. Il podio sembra possibile, la vittoria più complicata. Ma a Vienna, come sempre, l’ultima parola non spetta ai bookmaker.

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          Musica

          Blanco conferma la fine con Martina Valdes: “Spero abbiate qualcuno… io no”

          Nessun comunicato, solo poche parole davanti al pubblico: Blanco lascia intendere la fine della storia con Martina Valdes.

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            Ci sono annunci che arrivano con comunicati, post studiati e strategie precise. E poi ci sono quelli che nascono sul palco, senza filtri. Blanco sceglie la seconda strada e, durante l’ultima data del suo tour a Torino, lascia cadere una frase che pesa più di qualsiasi dichiarazione ufficiale. Dopo aver cantato “Innamorato”, uno dei brani più personali del suo repertorio, si ferma, guarda il pubblico e dice: “Spero voi abbiate qualcuno a cui dedicarla”. Poi aggiunge: “Io no”.

            Parole semplici, ma che per chi segue la sua vita privata suonano come una conferma: la storia con Martina Valdes è finita.

            Il palco diventa confessione

            Non è la prima volta che Blanco usa la musica per raccontarsi, ma questa volta il passaggio è più diretto del solito. “Innamorato”, uscita nel 2023 e legata a un periodo sentimentale ben preciso, cambia improvvisamente significato. Non è più solo una canzone, ma un punto di rottura, un momento in cui il racconto artistico e quello personale si sovrappongono. Il pubblico capisce subito e la reazione è immediata, tra silenzi, applausi e video che iniziano a circolare.

            Martina Valdes e una storia sotto i riflettori

            La relazione tra Blanco e Martina Valdes era da tempo sotto osservazione, tra apparizioni pubbliche, social e indiscrezioni mai del tutto confermate o smentite. Una storia vissuta senza eccessiva esposizione, ma comunque seguita con attenzione. Ora, senza mai nominarla, il cantante sembra chiudere quel capitolo con una frase che lascia poco spazio a interpretazioni.

            I social amplificano tutto

            Come sempre accade, il passaggio dal palco alla rete è immediato. Su TikTok e altre piattaforme iniziano a comparire video e commenti di spettatori presenti alla serata. Le parole di Blanco vengono riportate, analizzate, condivise. In poche ore diventano il centro del dibattito, trasformando un momento live in una notizia che rimbalza ovunque.

            Una rottura senza comunicati

            Nessuna conferma ufficiale, nessuna spiegazione dettagliata. Solo una frase, detta nel contesto più autentico per lui. È questo che rende il momento ancora più potente: la sensazione che non ci sia nulla di costruito, ma solo un frammento di verità lasciato scivolare tra una canzone e l’altra.

            E mentre il pubblico continua a commentare, una cosa appare chiara: quella di Torino non è stata solo una data del tour, ma il momento in cui Blanco ha deciso di dire, a modo suo, che qualcosa è finito.

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              Musica

              Romina Power a Belve, confessioni senza rete: da Al Bano a Ylenia, fino ai film erotici mai amati

              Nell’ultima puntata della settima edizione di Belve, Romina Power ripercorre la sua vita davanti a Francesca Fagnani: la scomparsa di Ylenia, la fine con Al Bano, le esperienze con Lsd e il rimpianto per alcuni film girati da giovanissima

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                Romina Power arriva a Belve e, come spesso accade nel salotto affilato di Francesca Fagnani, la cartolina patinata della celebrità lascia spazio a qualcosa di molto più ruvido. Nell’ultima puntata della settima edizione, in onda martedì 28 aprile, la cantante ripercorre una vita che ha avuto tutto: fama, amore, successo, ma anche ferite profonde, silenzi pesanti e capitoli che oggi guarda con una lucidità quasi spiazzante.

                Il dolore per Ylenia e quella ferita mai chiusa

                Il passaggio più delicato resta inevitabilmente quello legato alla scomparsa della figlia Ylenia. Fagnani le chiede quanto quel dolore abbia pesato nella rottura con Al Bano Carrisi, e Romina risponde senza girarci troppo intorno: “Quando pensi di avere un pilastro vicino e di colpo arriva il momento in cui vuoi appoggiarti e non c’è niente, non c’è un sostegno, allora le cose cambiano”. Una frase che dice molto, forse tutto, su un amore consumato non solo dal tempo, ma da una tragedia impossibile da attraversare nello stesso modo.

                Al Bano, il pilastro che non c’era più

                Romina non rinnega la storia con Al Bano, ma racconta il momento in cui qualcosa si è spezzato. Non parla con rabbia, almeno non apertamente. Parla con quella calma che spesso arriva dopo anni di distanza, quando il dolore non brucia più allo stesso modo ma continua a fare ombra. Su Ylenia, però, il suo sentimento resta netto: “So che lei è da qualche parte”. E quando Fagnani ricorda che lei parla sempre di quattro figli, Romina conferma: lo sente, lo sogna, dice di aver parlato anche con persone dotate di poteri soprannaturali. Nessuno, racconta, le avrebbe mai detto che sua figlia non c’è più.

                I film erotici e la giovinezza inquieta

                Poi c’è la Romina ragazza, quella dei collegi, della Londra anni Settanta, delle esperienze lisergiche, dell’Lsd, delle sostanze e di una notte a Roma con Keith Richards. “Ho pochi ricordi, è una cosa che cancella la memoria”, ammette. Ma il passaggio più sorprendente riguarda i film erotici girati agli inizi: “Ne avrei fatto volentieri a meno, avrei voluto fare Romeo e Giulietta. Quella Romina mi fa una grande tenerezza”. Quando Fagnani le chiede del consenso della madre, visto che era minorenne, Power risponde con una frase gelida nella sua semplicità: “All’epoca lei non lavorava”. E in quel dettaglio, più che in mille spiegazioni, si intravede tutta la fragilità di una ragazza diventata adulta troppo in fretta.

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