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Musica

Il segreto delle gambe di Loredana Bertè? Tanto sudore e niente pasta!

Loredana Bertè ha 73 anni e ancora sfoggia gambe da urlo. Ma come fa? No, non è solo una questione di genetica o di qualche elisir miracoloso. Dietro il suo aspetto c’è una routine ferrea fatta di esercizio, sacrifici e tanta determinazione. Insomma, altro che pozioni magiche: qui si pedala sul serio!

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    Minigonne e look audaci hanno sempre fatto parte del suo personaggio, anche se la vera domanda è: come fa a mantenere quelle gambe scolpite nel tempo? La risposta è arrivata direttamente da lei durante un’intervista a Radio Deejay:

    “Un po’ di sforzo lo faccio: la cyclette tutte le mattine, sono affamata da anni. Ogni mattina scendo dal letto e faccio un’ora di cyclette.”

    Un’ora di cyclette al giorno, senza scuse e senza eccezioni. Mentre molti di noi cercano motivazioni a destra e a a manca per trascinarsi in palestra una volta a settimana, la Bertè non salta mai un giorno. Se questo non è rock’n’roll, cos’altro lo è?

    La dieta da guerriera

    Ma l’esercizio fisico da solo non basta. Loredana è altrettanto rigorosa anche a tavola. Ha eliminato pane e pasta da tempo, limita i condimenti a quantità microscopiche di olio d’oliva e si nutre prevalentemente di verdure crude e alla griglia.

    “Sono affamata da anni.”

    Una dichiarazione che è tutto un programma. Nessun peccato di gola, nessun fuori pista: la sua è una vera disciplina alimentare che le ha permesso di mantenere un fisico asciutto e tonico.

    Genetica sì, ma senza impegno non si va lontano

    Ovviamente, un pizzico di genetica aiuta, ma senza costanza e sacrificio non si ottengono certi risultati. Loredana Bertè è la dimostrazione vivente che la forza di volontà può fare miracoli. E se qualcuno pensava che dietro quelle gambe perfette ci fosse solo fortuna, ora sa la verità: è tutta una questione di impegno e sudore! Quindi, se vi sentite ispirati a provare la sua routine, ricordate: niente pasta, tanta cyclette e un’infinita dose di determinazione. Riuscirete a resistere?

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      Musica

      Ultimo accusato di plagio dai fan di Emma Marrone: “Romantica” finisce nella bufera social

      I fan della cantante sostengono che “Romantica” ricordi troppo “L’amore non mi basta”. Nessuna accusa ufficiale, ma online è già guerra aperta tra fandom.

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        Nel pop italiano ormai basta una melodia, una frase o perfino un’atmosfera per trasformare l’uscita di una canzone in un processo collettivo sui social. Stavolta al centro della tempesta c’è Ultimo, finito nel mirino di una parte dei fan di Emma Marrone dopo la pubblicazione del nuovo singolo “Romantica”.

        Secondo diversi utenti online, infatti, il brano del cantautore romano avrebbe troppe somiglianze con “L’amore non mi basta”, pezzo pubblicato da Emma anni fa e rimasto molto amato dal suo pubblico. Da lì, nel giro di poche ore, è partita la solita macchina social fatta di confronti audio, video montati su TikTok, commenti infuocati e accuse di plagio.

        La polemica esplode sui social

        Per il momento non esiste alcuna contestazione ufficiale né da parte di Emma Marrone né del suo entourage. Tutto nasce esclusivamente dai social network e dal confronto diretto fatto dagli utenti tra le due canzoni. Ma tanto basta, oggi, per trasformare una semplice suggestione musicale in un caso virale.

        I fan della cantante sostengono che alcune sonorità e passaggi emotivi di “Romantica” ricordino troppo il brano di Emma. Dall’altra parte, i sostenitori di Ultimo parlano invece di polemica forzata e accusano il fandom rivale di voler creare caos attorno all’uscita del singolo.

        Ultimo e il rapporto complicato con le critiche

        Non è la prima volta che Ultimo si ritrova al centro di discussioni accesissime online. Il cantautore romano, amatissimo dal suo pubblico ma spesso divisivo, ha costruito gran parte del suo successo proprio su uno stile immediatamente riconoscibile: pianoforte, romanticismo esasperato, malinconia e testi emotivi.

        Ed è forse proprio questo il punto. In un panorama musicale dove molte ballad pop condividono strutture simili, il rischio di somiglianze percepite è sempre dietro l’angolo. Ma tra “ispirazione”, “influenza” e “plagio” c’è una differenza enorme. Differenza che sui social, però, tende spesso a sparire.

        La guerra dei fandom non si ferma mai

        Il caso racconta anche un altro fenomeno ormai centrale nella musica italiana: la guerra permanente tra fandom. Ogni nuova uscita diventa terreno di scontro, ogni classifica una battaglia, ogni somiglianza un’accusa.

        E così quella che probabilmente sarebbe rimasta una normale discussione musicale si è trasformata nell’ennesimo derby digitale tra fanbase agguerrite. Intanto “Romantica” continua a macinare ascolti, segno che nel bene o nel male le polemiche social riescono quasi sempre a fare pubblicità.

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          Musica

          Emma Marrone festeggia a Milano sul rooftop più cool: la torta ironica conquista tutti

          La cantante ha celebrato il compleanno al rooftop dell’Hotel Calimala con una torta ironica e gli amici più stretti. Commovente il messaggio della manager Francesca Savini.

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            Compleanno glamour, amici storici, panorama milanese e una torta perfettamente nello stile di Emma Marrone: ironica, autoironica e senza nessuna voglia di prendersi troppo sul serio. La cantante ha festeggiato il suo compleanno in una delle location più chic del momento, il rooftop dell’Hotel Calimala, circondata dalle persone più vicine.

            E naturalmente i social si sono riempiti immediatamente di foto, dediche e dettagli della serata.

            La torta con la frase perfetta

            A rubare la scena è stata soprattutto la torta, decorata con una scritta che sembra il manifesto perfetto dell’atteggiamento di Emma verso il tempo che passa: “Tanto non li dimostro”.

            Una battuta semplice ma molto “Emma”, capace di mescolare ironia, leggerezza e quella spontaneità che da sempre rappresenta una delle caratteristiche più amate della cantante.

            La dedica di Francesca Savini

            Tra i messaggi più intensi ricevuti dalla cantante spicca quello della manager Francesca Savini, che ha pubblicato una dedica lunghissima e molto affettuosa.

            “Il tuo grande cuore non smetterà mai di bruciare per te stessa, per la tua musica e per tutte le persone che ti sei scelta e che rispetti ogni santo giorno”, ha scritto Savini.

            Poi la frase che racconta perfettamente il loro rapporto: “HB brontolona del nostro cuore, non smettere mai perché sei linfa vitale e mi spingi a dare sempre il meglio di me (e a volte con te anche il peggio). Ti voglio un bene immenso”.

            Una dedica che mostra quanto il legame tra le due vada ormai molto oltre il semplice rapporto professionale.

            Emma e la sua “famiglia scelta”

            Negli anni Emma Marrone ha sempre dato l’idea di costruire attorno a sé una specie di famiglia emotiva composta da amici storici, collaboratori fedelissimi e persone rimaste al suo fianco nei momenti più complicati.

            E forse è proprio questo il dettaglio che emerge di più anche dalle immagini della festa milanese: niente eccessi hollywoodiani, niente celebrazione costruita artificialmente per i social, ma una serata fatta soprattutto di affetto, ironia e persone vere.

            Con Emma che, ancora una volta, riesce a sembrare contemporaneamente popstar e ragazza della porta accanto.

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              Musica

              Giusy Ferreri sfida l’intelligenza artificiale: deposita il marchio della sua voce e fa la storia in Europa

              La cantante italiana diventa la prima artista in Europa a registrare il marchio sonoro della sua voce per difendersi dalle imitazioni generate tramite AI e utilizzi non autorizzati.

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                La voce roca e immediatamente riconoscibile di Giusy Ferreri adesso è protetta anche legalmente. La cantante ha deciso di depositare il marchio sonoro della propria voce per contrastare l’utilizzo non autorizzato attraverso l’intelligenza artificiale, diventando di fatto la prima artista in Europa a compiere una mossa del genere. Un passo destinato a fare scuola nel mondo della musica, sempre più preoccupato dall’avanzata delle tecnologie AI capaci di clonare timbri vocali, canzoni e perfino interpretazioni.

                Dopo Taylor Swift arriva la mossa italiana

                Negli Stati Uniti il tema era già esploso dopo i casi che avevano coinvolto Taylor Swift e altri artisti internazionali imitati artificialmente online. Adesso anche in Europa qualcuno ha deciso di muoversi concretamente. E a sorpresa non è stata una popstar globale o una major americana, ma Giusy Ferreri. La cantante avrebbe scelto di blindare legalmente la propria identità vocale per impedire che venga riprodotta senza autorizzazione attraverso software di intelligenza artificiale sempre più sofisticati.

                La paura delle voci clonate dall’AI

                Il problema non riguarda soltanto le canzoni false diffuse online. Oggi l’intelligenza artificiale è in grado di replicare una voce umana in modo impressionante partendo da pochi secondi audio. Un rischio enorme per artisti, doppiatori, speaker radiofonici e personaggi pubblici. Nel caso di Giusy Ferreri il timbro vocale rappresenta da sempre uno dei suoi marchi distintivi più forti. Ed è proprio quella caratteristica unica che la cantante ha deciso di proteggere prima che il fenomeno delle imitazioni artificiali diventi incontrollabile.

                Una decisione che può cambiare il mercato musicale

                La scelta dell’artista potrebbe aprire una strada completamente nuova nell’industria musicale europea. Perché se fino a ieri a essere protette erano soprattutto canzoni, loghi e immagini, adesso il confine si sposta direttamente sulla voce. Un dettaglio che potrebbe cambiare molte regole nei prossimi anni, soprattutto mentre il dibattito sull’intelligenza artificiale continua a dividere artisti, discografici e piattaforme digitali. Intanto Giusy Ferreri si prende un primato simbolico ma pesantissimo: essere la prima cantante europea a tentare di difendere legalmente la propria identità sonora dall’assalto dell’AI.

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