Musica
Paola Turci, la rinascita oltre il silenzio: «Ho partorito una nuova me»
Dalla paralisi creativa al ritorno con “Vita Mia”, la cantautrice si mette a nudo tra il dolore per la perdita del padre e le ferite mai rimarginate del passato.
Il buio, il silenzio, poi la luce improvvisa.
Per Paola Turci, il ritorno sulla scena musicale con il singolo Vita Mia non è solo un’operazione discografica, ma un vero e proprio atto di liberazione. Dopo un lungo periodo di “blackout” creativo, in cui la chitarra era diventata un oggetto estraneo e le parole sembravano aver perso la strada per il foglio, l’artista romana ha rotto l’incantesimo. «È un inno a una vita ritrovata», spiega, descrivendo quel momento magico in cui l’ispirazione è tornata a scorrere tutta insieme, travolgendo il blocco che l’aveva tenuta ferma per anni.
Le radici del cuore: l’addio al padre e il trauma rimosso
Dietro la forza della sua voce si nasconde una fragilità profonda, alimentata da lutti e segreti custoditi troppo a lungo. Il legame con il padre Ugo, scomparso lasciando un vuoto immenso, resta il suo punto di riferimento spirituale.
- Il ricordo: «Siamo stati vicini fino all’ultimo respiro», confessa.
- Il segno: La sua presenza è costante, come quella volta a Sanremo nel 2017 quando, dopo 16 anni di assenza, salì sul palco con Fatti bella per te sentendo il suo sostegno invisibile.
Ma c’è un’ombra ancora più antica: una molestia subita a soli 13 anni. Un trauma che la Turci è riuscita a trasformare in musica solo grazie a un intenso percorso di analisi. La canzone che ne è scaturita è un atto di “vendetta artistica”, un finale diverso scritto per esorcizzare quel senso di colpa che l’ha perseguitata per decenni, specialmente per il fatto che l’aggressore fosse una persona conosciuta dalla famiglia.
Amori e addii: il capitolo Francesca Pascale
Se il primo matrimonio con il giornalista Andrea Amato (con cui oggi resta un affetto pulito, tanto che i nipoti lo chiamano ancora “zio”) era stato fortemente voluto da lei, quello con Francesca Pascale ha lasciato un sapore decisamente diverso.
«Ci credevo, ma potevo evitare di sposarmi. L’ho fatto per amore, perché lei lo desiderava.»
Oggi, di quel legame che ha infiammato le cronache rosa, non resta nulla. La Turci non usa giri di parole e sposa la definizione di “amore tossico” usata dalla ex partner: «Ha ragione. Non ci comprendevamo, c’era una differenza profonda tra noi che non volevo ammettere a me stessa». Una rottura netta, comunicata persino ai familiari attraverso i giornali, che oggi la cantante rivendica come necessaria: «Non ci sentiamo più, ed è meglio così».
Un futuro che suona di nuovo
Nonostante si definisca “sfortunata” in amore, Paola Turci ha trovato una nuova forma di maternità. Sebbene in passato abbia sfiorato l’idea di un figlio senza mai farne un’ossessione, oggi la sua gestazione è tutta sonora.
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Musica
Tananai e Camihawke escono allo scoperto: il primo bacio social mette fine a mesi di misteri
Un video pubblicato per il compleanno di Camihawke mostra il primo bacio tra la content creator e Tananai. La coppia non parla, ma le immagini dicono tutto.
Alla fine hanno lasciato parlare un bacio. Niente interviste esclusive, nessun annuncio ufficiale e nessuna copertina costruita a tavolino. Tananai e Camihawke hanno scelto il modo più semplice per confermare una delle relazioni più chiacchierate degli ultimi mesi: un tenero momento condiviso sui social che ha immediatamente mandato in estasi i fan.
L’occasione è stata il trentaseiesimo compleanno di Camilla Boniardi, conosciuta da tutti come Camihawke. Nelle storie pubblicate su Instagram dalla content creator compare un breve video che in poche ore è diventato virale.
Il bacio che conferma tutto
Nella clip si vede Camilla circondata dagli amici mentre si prepara a spegnere una candelina improvvisata, realizzata in modo creativo e decisamente artigianale. Subito dopo il soffio entra in scena Tananai, all’anagrafe Alberto Cotta Ramusino, che le regala un bacio dolcissimo.
Un gesto semplice, ma sufficiente per cancellare mesi di dubbi e indiscrezioni.
Ad accompagnare il video, una frase che racconta molto della loro complicità: «Trovare qualcuno che se non ha una candelina se ne inventa una».
Dai sospetti in montagna alle prime mezze conferme
I fan più attenti avevano iniziato a sospettare qualcosa già nell’autunno del 2025. Alcuni dettagli social avevano infatti collocato contemporaneamente Tananai e Camihawke nello stesso rifugio di montagna.
Poi erano arrivati altri indizi. Camilla era stata avvistata in prima fila al concerto del cantautore all’Ippodromo di San Siro, ma senza fotografie insieme e senza gesti che potessero trasformare i rumors in una conferma.
La coppia aveva preferito mantenere il massimo riserbo.
«Una bellissima scoperta»
A febbraio era stata proprio Camihawke a lasciare trapelare qualcosa in più durante un’intervista a Fanpage. Parlando di Tananai, aveva confessato di avere fatto «una bellissima scoperta» e di vivere un periodo particolarmente felice.
Parole che all’epoca avevano acceso ulteriormente la curiosità dei fan, pur senza trasformarsi in una vera ufficializzazione.
Ora quel passaggio è arrivato. E curiosamente non attraverso una dichiarazione, ma grazie a pochi secondi di video. Del resto, in un’epoca in cui ogni storia viene raccontata in tempo reale, un bacio può ancora valere più di mille post.
Musica
Shakira conquista anche Cartier: la popstar entra nella famiglia della maison francese e apre un nuovo capitolo
Talento, eleganza e autenticità. Sono queste le qualità che hanno convinto Cartier a puntare su Shakira, protagonista di una nuova collaborazione destinata a far parlare il mondo della moda e del lusso.
Dopo aver conquistato le classifiche, gli stadi e milioni di fan in ogni angolo del pianeta, Shakira aggiunge un altro tassello alla sua straordinaria carriera. La cantante colombiana è infatti la nuova ambasciatrice di Cartier, una delle maison francesi più prestigiose nel mondo del lusso.
Una collaborazione che segna l’inizio di una nuova storia tra l’artista e il celebre marchio, da sempre sinonimo di eleganza e raffinatezza.
Perché Cartier ha scelto proprio Shakira
La decisione della maison non è casuale. Cartier ha spiegato di aver individuato in Shakira una donna capace di incarnare perfettamente i valori del brand. Talento, autenticità ed eleganza sono infatti le qualità che hanno spinto la storica casa francese a puntare sulla popstar.
La cantante, nel corso degli anni, ha saputo costruire qualcosa che va ben oltre il successo musicale, trasformando la propria carriera in una vera eredità globale e diventando un punto di riferimento per milioni di persone.
Dalla musica a icona internazionale
Shakira non è soltanto una delle artiste più popolari del panorama internazionale. Con oltre trent’anni di carriera alle spalle, la cantante è riuscita a reinventarsi più volte, attraversando generazioni e mode senza perdere la propria identità.
Proprio questa capacità di restare fedele a sé stessa, pur continuando a evolversi, è uno degli aspetti che hanno convinto Cartier ad affidarle un ruolo così prestigioso.
Un sodalizio destinato a lasciare il segno
Secondo la maison francese, Shakira rappresenta una donna che ispira attraverso la sua forza e la propria personalità. Un profilo che si sposa perfettamente con l’immagine che Cartier vuole trasmettere e che apre le porte a una collaborazione destinata ad avere grande visibilità a livello internazionale.
Per la cantante colombiana si tratta dell’ennesima consacrazione di una carriera che continua a espandersi ben oltre il mondo della musica. E adesso, accanto ai successi discografici e alle tournée da record, c’è anche una delle firme più iconiche dell’alta gioielleria mondiale.
Musica
Kylie Minogue, tra cancro, amori e rivalità con Madonna: la docu-serie Netflix divide i fan
Da Michael Hutchence a Nick Cave, passando per il cancro e l’eterna sfida con Madonna: la serie “Kylie” racconta la vita della cantante australiana, ma non tutti sembrano convinti del ritratto offerto da Netflix
Piccola, minuta, apparentemente rassicurante. Eppure capace di trasformarsi in una delle icone pop più sensuali e longeve degli ultimi quarant’anni. Kylie Minogue arriva su Netflix con la docu-serie Kylie, un viaggio attraverso la sua carriera e la sua vita privata che, però, non sta convincendo tutti.
L’impressione di alcuni osservatori è che la piattaforma abbia scelto di mettere soprattutto in evidenza il lato più fragile e riflessivo della cantante australiana, quasi a costruire il ritratto di una figura impeccabile e senza ombre. Una rappresentazione che stride con quella Kylie che, dagli anni Ottanta in poi, ha costruito il proprio successo su un mix di pop contagioso, glamour e sensualità.
Da “Can’t Get You Out of My Head” al fenomeno Fever
Kylie Minogue è riuscita a fare qualcosa che sembra semplice solo in apparenza: trasformare canzoni pop leggere in fenomeni planetari. Album come Fever e brani come Can’t Get You Out of My Head hanno segnato un’epoca, accompagnati da videoclip diventati iconici.
La sua immagine ha sempre giocato un ruolo fondamentale. Abiti scintillanti, coreografie, leggerezza e una sensualità mai urlata hanno contribuito a renderla una delle artiste più riconoscibili del panorama internazionale.
Nel documentario si affrontano anche i momenti più difficili, compresi i due tumori affrontati e superati dalla cantante. Esperienze che hanno segnato profondamente la sua vita e che hanno rafforzato il legame con il pubblico.
Gli amori con Michael Hutchence e Nick Cave
Tra i capitoli più affascinanti della sua storia ci sono anche le relazioni sentimentali. La stessa Kylie descrive come “puro” il sentimento che l’ha legata a Michael Hutchence, carismatico frontman degli INXS.
«Lui mi ha aiutato a scoprirmi», racconta nella serie. Una relazione intensa, vissuta accanto a uno dei personaggi più magnetici e controversi del rock degli anni Novanta.
Spazio anche alla collaborazione con Nick Cave, culminata nel celebre duetto Where the Wild Roses Grow. Un progetto artistico che rappresentò una deviazione rispetto al pop più commerciale che aveva reso celebre la cantante australiana.
L’eterna ombra di Madonna
Impossibile, poi, ignorare i paragoni con Madonna, una rivalità di cui si discute da decenni e che continua ad appassionare i fan delle due artiste.
Kylie Minogue ha sempre preferito evitare scontri diretti, ma per molti la cantante australiana rappresenta l’unica vera rivale che la regina del pop abbia mai avuto. Due carriere diversissime, due modi opposti di interpretare la femminilità e il successo, ma un impatto sulla cultura pop che resta enorme per entrambe.
Nel corso della docu-serie trovano spazio anche altri incontri importanti, come quello con Robbie Williams, con cui Kylie incise Kids, uno dei duetti più celebri degli anni Duemila.
Tra nostalgia, ricordi e successi, Kylie prova a raccontare una donna che, a oltre quarant’anni dal debutto, continua a essere una delle regine assolute del pop mondiale. Anche se, a giudicare dalle reazioni, qualcuno avrebbe preferito una storia meno patinata e più audace.
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