Musica
Per Carlo Conti iniziano le polemiche: la fanbase di Chiara Galiazzo in rivolta (video)
Valore, la canzone presentata alle selezioni del prossimo Festival di Sanremo, non è stata ritenuta all’altezza della gara. I fan dell’artista non ci stanno e scoppia la polemica sui social. Tutto già visto e sentito… come il brano della cantante padovana.
Manca ancora tempo all’inizio di Sanremo ma le polemiche cominciano a fioccare, all’indirizzo del direttore artistico e ritrovato presentatore Carlo Conti. Sul social X è in atto una sorta di rivolta da parte dei fan di Chiara Galiazzo per la sua esclusione dai big in gara. Con questi chiari di luna si può ipotizzare che la vita in Riviera per Conti sarà tutt’altro che una passeggiata tra i fiori…
I fan – com’è logico – non ci stanno
«Ora io non so come saranno i brani in gara a Sanremo, ma questo di Chiara Galiazzo, che è stato scartato, lo trovo davvero bello. Per me lei è una delle voci più interessanti nel panorama musicale italiano ma ahimè non ha il successo che merita», scrive un utente sl social di Elon Musk. E, a ben guardare, non è l’unica a pensarla in questo modo.
Secondo alcuni tutto è legato ai personaggi
In tutta risposta la cantante, ospite a Binario 2, programma del mattino targato Rai, si esibisce proprio in Valore, il pezzo scartato per l’edizione 2025 del Festival. E le critiche continuano ad arrivare da ogni parte. «Hanno escluso questo pezzo meraviglioso da Sanremo per lasciare spazio a gente con un nome capace di attirare più ascolti: è davvero la fine dell’arte», si può leggere sul canale Youtube della Rai. E infine, sempre su X, c’è chi scrive: «Son tempi così… In cui vogliono farci credere che Tony Effe abbia presentato una canzone più bella di questa».
Amareggiata per l’esclusione
Quando Conti, alcuni giorni fa, ha svelato il cast dell’edizione, la Galiazzo aveva pubblicato un video nel quale traspariva tutta la sua delusione. Scrivendo ai suoi ammiratori queste parole: «Allora ragazzi sono stata segata anche quest’anno ma ho deciso stavolta che la faccio uscire lo stesso questa canzone perché fighissima». Tra i tanti commenti sul profilo Instagram di Rai2 ne spicca uno contro il conduttore: «Carlo Conti è sordo,come si fa a scartare una meraviglia del genere???».
Ascoltate e giudicate anche voi
Per quanto ci riguarda la canzone non è certo un pezzo epocale… tra l’altro con quei “oooh oooh” nel ritornello che possono risultare sottilmente fastidiosi. Il testo risulta piuttosto banale, cercando di celebrare un amore profondo e liberatorio, capace di dare senso a tutto ciò che accade. Un amore che non è solo un legame emotivo ma una forza in grado di trasformare eogni aspetto della vita: “Prende colore ogni tela quando ci sei tu“. Concetti strasentiti in mille altre canzoni. La struttura musicale non è in grado di compiere quella piccola-grande magia per imprimersi nella testa di chi l’ascolta. Insomma… una canzone senza infamia né lode, che passa e va. Siamo però molto curiosi, quando verrà allestito il preascolto per la stampa, di verificare se tutte le canzoni che ascolteremo all’Ariston saranno più meritevoli di questa.
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Musica
Marta Donà sfida Francesca Michielin? La strana coincidenza che fa parlare il mondo della musica
La data scelta per pubblicare il singolo dei due artisti gestiti da Marta Donà coincide con quella del nuovo progetto discografico di Francesca Michielin, che ha lasciato la sua agenzia. Una coincidenza che per molti è troppo perfetta per essere casuale.
Le coincidenze esistono. Ma nel mondo della musica, dove ogni uscita viene studiata al millimetro, c’è chi fatica a credere che tutto sia frutto del caso. A far discutere è la decisione di pubblicare il nuovo singolo di Angelina Mango e Marco Mengoni proprio nel giorno in cui arriva nei negozi e sulle piattaforme il nuovo album di Francesca Michielin.
Fin qui, nulla di strano. Se non fosse che dietro Angelina Mango e Marco Mengoni c’è Marta Donà, una delle manager più influenti del panorama musicale italiano. E che Francesca Michielin, fino a non molto tempo fa, faceva parte proprio della sua scuderia.
L’addio di Francesca Michielin all’agenzia
La cantante veneta ha infatti intrapreso un nuovo percorso professionale dopo aver lasciato l’agenzia guidata da Marta Donà. Una separazione che aveva inevitabilmente attirato l’attenzione degli addetti ai lavori, anche se senza particolari polemiche pubbliche.
Proprio per questo, la coincidenza tra le uscite discografiche ha acceso la fantasia degli osservatori più maliziosi e degli utenti dei social, sempre pronti a cercare retroscena e messaggi nascosti.
Una semplice strategia o qualcosa di più?
Nel mercato discografico le date non vengono quasi mai scelte a caso. Ogni pubblicazione è frutto di una pianificazione accurata e la concorrenza tra artisti è una realtà consolidata.
Per questo motivo, c’è chi si è chiesto se la sovrapposizione tra il ritorno di Marco Mengoni e Angelina Mango e l’uscita del disco di Francesca Michielin sia davvero soltanto una coincidenza. Al momento, però, non esiste alcun elemento che permetta di leggere la vicenda come qualcosa di diverso da una normale dinamica di mercato.
Il web si divide e alimenta il gossip
Sui social, naturalmente, le interpretazioni si sono moltiplicate. Da una parte c’è chi parla di pura casualità e ricorda che il calendario musicale è sempre più affollato. Dall’altra c’è chi sospetta che Marta Donà non abbia ancora completamente digerito l’addio di Francesca Michielin.
Per ora si resta nel campo delle suggestioni e delle chiacchiere da appassionati. Ma una cosa è certa: nel mondo dello spettacolo anche una data sul calendario può trasformarsi in un piccolo caso.
Musica
Shakira divide il web dopo il Mondiale: c’è chi rimpiange Jennifer Lopez e Pitbull e chi la incorona regina assoluta
Per alcuni l’esibizione di Shakira non ha avuto l’impatto del celebre show con Jennifer Lopez e Pitbull. Altri esaltano la star colombiana, che parla di musica e memoria. Intanto i numeri premiano lei: il pubblico è stato il doppio di quello registrato da Bad Bunny al Super Bowl.
Qualunque cosa faccia, Shakira riesce sempre a dividere il pubblico. È successo anche dopo la sua esibizione alla cerimonia del Mondiale, che ha acceso un acceso dibattito sui social tra nostalgici e fan sfegatati.
Da una parte c’è chi continua a sostenere che il ritorno di Jennifer Lopez e Pitbull avrebbe avuto un impatto emotivo ben diverso. Dall’altra, invece, ci sono quelli che considerano Shakira ancora la regina indiscussa dei grandi eventi internazionali.
Il web rimpiange Jennifer Lopez e Pitbull
Tra X, Instagram e TikTok si moltiplicano i commenti di chi avrebbe preferito rivedere insieme Jennifer Lopez e Pitbull, protagonisti di uno degli show più ricordati degli ultimi anni.
Secondo molti utenti, la performance di Shakira non avrebbe raggiunto la stessa intensità emotiva e la stessa capacità di coinvolgere il pubblico. Una valutazione che, naturalmente, resta soggettiva e che ha dato vita a una vera guerra di tifoserie tra i fan delle diverse star.
Shakira si trasforma in filosofa della musica
I sostenitori della cantante colombiana, però, non hanno alcuna intenzione di arretrare. E anzi, rilanciano citando una delle frasi pronunciate dalla stessa artista a proposito dell’inno del Mondiale.
«La cultura è il sistema nervoso del pianeta. Quando una canzone viaggia, non trasporta suono, trasporta memoria», ha dichiarato Shakira, regalando ai suoi ammiratori una riflessione che in molti hanno definito poetica e profonda.
Per altri, invece, la cantante si sarebbe lasciata prendere un po’ troppo dalla vena filosofica. Ma anche in questo caso il dibattito ha contribuito ad alimentare la sua centralità mediatica.
I numeri danno ragione alla cantante colombiana
Al di là delle preferenze personali, ci sono i dati. E quelli sembrano sorridere a Shakira. La sua esibizione ha infatti registrato un’audience doppia rispetto a quella ottenuta da Bad Bunny durante il Super Bowl.
Un risultato che conferma ancora una volta il peso internazionale della cantante colombiana. Per qualcuno Jennifer Lopez e Pitbull restano imbattibili. Ma quando si parla di numeri e capacità di attirare pubblico, Shakira continua a dimostrare di essere una fuoriclasse difficile da eguagliare.
Musica
Annalisa si prepara a San Siro e attraversa tutte le sue “ere”: capolavoro pop o megalomania allo stato puro?
La cantante annuncia il grande show di San Siro con un video firmato da Nabil Elderkin, nel quale incontra le diverse incarnazioni della sua carriera. Un viaggio attraverso i suoi successi che per i fan è geniale, ma che per qualcuno sfiora l’autocitazione senza limiti.
Da artista pop a protagonista di una sorta di multiverso personale. Annalisa ha deciso di presentare il suo attesissimo concerto a San Siro con un trailer dal sapore cinematografico, firmato da Nabil Elderkin, regista e fotografo di fama internazionale. Un video curatissimo, elegante e ambizioso, che però ha immediatamente diviso il pubblico.
Per i fan si tratta di un’idea brillante e spettacolare. Per altri, invece, il rischio è quello di un eccesso di autoreferenzialità. In poche parole: megalomania portami via.
Tutte le Annalisa di questi anni
Nel trailer, la cantante cammina incontrando le diverse versioni di sé stessa che hanno caratterizzato le varie fasi della sua carriera. Dalle prime apparizioni fino alla popstar degli ultimi anni, ogni “era” viene evocata come una tappa di un lungo percorso artistico.
Il viaggio conduce simbolicamente verso l’ultima versione di Annalisa, quella destinata a conquistare San Siro, il tempio milanese della musica italiana.
Un concetto che strizza l’occhio ai grandi fenomeni internazionali e all’idea delle “ere”, ormai diventata quasi una religione pop.
Lo show celebrerà tutta la carriera
Il concerto-evento ripercorrerà infatti i momenti più significativi della sua evoluzione artistica, dagli esordi ai grandi successi che l’hanno trasformata in una delle cantanti italiane più popolari del momento.
L’obiettivo è quello di costruire una sorta di racconto autobiografico in musica, capace di unire passato e presente e di regalare ai fan uno spettacolo che promette di essere molto più di una semplice successione di canzoni.
Genio pop o eccesso di autocelebrazione?
È qui che il web si divide. C’è chi vede nell’operazione una mossa intelligente, degna delle grandi star internazionali, e chi invece storce il naso di fronte a un racconto che appare sempre più incentrato sul mito di Annalisa e sulle sue molteplici incarnazioni.
Del resto, quando una cantante arriva a dialogare con le proprie versioni del passato in un trailer firmato da un regista di fama mondiale, il confine tra visione artistica e culto della personalità diventa inevitabilmente sottile.
E forse è proprio questo che Annalisa voleva ottenere: far parlare di sé. Ancora una volta.
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