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Personaggi e interviste

Damiano David: “Il segreto è la coerenza. Non temo il flop, ma le trappole della fama”

Il leader dei Måneskin racconta la sua nuova vita a Los Angeles, l’album da solista in uscita nel 2025 e il rischio di cadere nelle insidie del successo.

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    Damiano David, leader dei Måneskin, è il protagonista del primo numero del 2025 di Vogue Italia. Nell’intervista con il premio Pulitzer Andrew Sean Greer, il cantante parla per la prima volta del trasferimento a Los Angeles, dove sta lavorando al suo primo album da solista, atteso per il 2025, a cui seguirà un tour mondiale appena annunciato. Il suo racconto si snoda tra il senso di solitudine vissuto in una città “deserta”, le ispirazioni nate dal ricostruire tutto da zero, e l’importanza della coerenza artistica: “Se un album floppa, non è un verdetto sul talento, ma solo il momento sbagliato. Ci riproverò, perché so cosa posso fare“.

    Una nuova vita per Damiano David

    Un viaggio che intreccia musica, collaborazioni con icone come Bon Jovi e Bruce Springsteen, e un profondo amore per la moda: “È uno strumento potente per comunicare, e a me piace farlo“. Nell’articolo a firma di Sean Greer viene tracciato un profilo del frontman dei Måneskin, che inaugura il 2025 con una nuova fase della sua vita. Nell’ intervista per Vogue emergono temi centrali come la responsabilità verso la musica, l’importanza della famiglia e i rischi del successo.

    Le contraddizioni di un eroe antieroe

    La cover, firmata dal fotografo Steven Klein, cattura Damiano David a Los Angeles in uno stile cinematografico noir, ritraendolo come un giovane uomo che affronta le contraddizioni di eroe e antieroe, forza e vulnerabilità. Klein sottolinea la sua mascolinità cruda, paragonandolo a una scultura in marmo italiano. L’intero servizio esplora il dualismo insito in ogni persona, come il giorno e la notte. L’intervista completa è disponibile sul numero di Vogue Italia in edicola e sul sito vogue.it.

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      Personaggi e interviste

      Kanye West attacca Kim Kardashian sulla figlia North: «È una madre negligente, l’ha trasformata in una ragazza emo piena di piercing»

      Il rapper critica l’educazione impartita dall’ex moglie e sostiene che la figlia stia crescendo con uno stile che non condivide. L’ennesima tensione pubblica tra i due ex coniugi.

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        Tra Kanye West e Kim Kardashian la pace sembra ancora lontana. Il rapper è tornato a puntare il dito contro l’ex moglie, questa volta prendendo di mira il modo in cui starebbe crescendo la loro primogenita, North West. Dichiarazioni destinate a far discutere, che riaccendono una delle separazioni più mediatiche degli ultimi anni.

        Secondo Kanye West, Kim Kardashian non starebbe svolgendo adeguatamente il proprio ruolo di madre. Il musicista ha affidato il suo pensiero a parole durissime, accusandola di aver lasciato che la figlia adottasse uno stile e un’immagine che lui non approva.

        Le accuse di Kanye West contro Kim Kardashian

        L’artista non ha usato mezzi termini. «Kim Kardashian è una madre negligente, ha trasformato la mia bimba in una ragazza emo, piena di piercing e tatuaggi», avrebbe dichiarato, rilanciando lo scontro con l’imprenditrice e star dei reality.

        Non è la prima volta che Kanye West critica pubblicamente le scelte educative dell’ex moglie. Negli ultimi anni il rapper ha spesso manifestato il proprio dissenso su questioni legate all’esposizione mediatica dei figli, all’utilizzo dei social network e alle decisioni prese da Kim Kardashian nella gestione della loro famiglia.

        North West cresce sotto i riflettori

        North West, la maggiore dei quattro figli della coppia, è ormai una delle giovani celebrity più osservate del panorama internazionale. Tra apparizioni pubbliche, eventi di moda e contenuti condivisi sui social dalla madre, la ragazzina è cresciuta sotto gli occhi del pubblico, attirando inevitabilmente anche commenti e polemiche.

        Le parole di Kanye West sembrano riferirsi proprio all’evoluzione dell’immagine della figlia, che negli ultimi mesi ha mostrato look più audaci e uno stile personale sempre più definito.

        Una separazione che continua a far discutere

        Dopo il divorzio, Kanye West e Kim Kardashian hanno mantenuto un rapporto spesso conflittuale, con numerosi botta e risposta pubblici che hanno riguardato soprattutto l’educazione dei figli. Ogni nuova dichiarazione dell’artista finisce per alimentare il dibattito sui social e sulle pagine di gossip.

        Al momento Kim Kardashian non ha replicato pubblicamente alle nuove accuse dell’ex marito. Resta però l’ennesimo capitolo di una vicenda familiare che, nonostante la separazione sia ormai alle spalle, continua a svolgersi sotto i riflettori e a catturare l’attenzione del pubblico di tutto il mondo.

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          Personaggi e interviste

          Heather Parisi debutta al Pride Village di Padova tra ricordi, musica e possibili rivelazioni: attese esternazioni a sorpresa sul palco

          La showgirl aprirà il festival con un talk dedicato alla sua lunga carriera tra televisione, musica e cinema. Gli organizzatori non escludono dichiarazioni sorprendenti davanti al pubblico.

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            Stasera il Pride Village, in programma alla Fiera di Padova e organizzato da Heddy Media con il patron Mario Chiavalin, accoglierà per la prima volta una delle protagoniste più amate dello spettacolo italiano. A salire sul palco sarà Heather Parisi, attesa per un incontro con il pubblico che ripercorrerà i momenti più importanti della sua carriera e che, secondo le aspettative degli organizzatori, potrebbe regalare anche qualche esternazione destinata a far parlare.

            L’appuntamento rappresenta un debutto assoluto per l’artista all’interno della manifestazione, uno degli eventi estivi più seguiti dedicati alla comunità LGBTQIA+ e non solo. Dopo il talk con Heather Parisi, la serata proseguirà con il concerto delle Lollipop e con il tradizionale dj set che accompagnerà il pubblico fino a notte fonda.

            Heather Parisi per la prima volta al Pride Village

            Per il pubblico del Pride Village si tratta di una presenza inedita. Heather Parisi salirà infatti per la prima volta sul palco della manifestazione, offrendo un racconto in prima persona del proprio percorso artistico. Il talk sarà l’occasione per ripercorrere una carriera che attraversa oltre quattro decenni di televisione italiana, tra programmi di successo, musica, conduzione e cinema.

            L’artista, che continua a dividere e far discutere anche attraverso le sue prese di posizione pubbliche, dialogherà con il pubblico ripercorrendo i momenti che l’hanno trasformata in una delle icone dello spettacolo italiano.

            Una carriera tra tv, musica e grandi successi

            Dai varietà che l’hanno consacrata negli anni Ottanta fino ai successi musicali che ancora oggi fanno parte dell’immaginario collettivo, Heather Parisi racconterà le tappe fondamentali del suo percorso professionale. Il talk sarà costruito come un viaggio tra aneddoti, ricordi e curiosità, con particolare attenzione ai momenti che hanno segnato la sua lunga esperienza nel mondo dell’intrattenimento.

            L’incontro offrirà anche l’occasione per riflettere sull’evoluzione della televisione italiana e sul ruolo che la showgirl ha avuto nel trasformare il linguaggio dello spettacolo, diventando uno dei volti più riconoscibili della sua generazione.

            Attese dichiarazioni che potrebbero far discutere

            A rendere ancora più atteso l’appuntamento è la possibilità che Heather Parisi si lasci andare a dichiarazioni inedite. Gli organizzatori parlano infatti di possibili “esternazioni a sorpresa”, alimentando la curiosità del pubblico, abituato alle prese di posizione spesso dirette e senza filtri dell’artista.

            Al termine del talk, il Pride Village cambierà atmosfera con il concerto delle Lollipop, storico girl group del pop italiano, prima di lasciare spazio al dj set che accompagnerà la festa fino a tarda notte, confermando ancora una volta la vocazione del festival a unire spettacolo, musica e intrattenimento.

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              Personaggi e interviste

              Ralph Fiennes sorprende tutti: «Ascolto Rosalia». L’attore svela gli artisti che ama e mette la cantante accanto a Dylan e Nina Simone

              Dal blues al flamenco contemporaneo, Ralph Fiennes rivela la colonna sonora della sua vita. E nella lista dei suoi artisti preferiti compare anche Rosalia, definita una delle voci che più lo emozionano.

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                Ralph Fiennes è uno degli attori più autorevoli e raffinati del cinema internazionale, ma quando si parla di musica mette da parte ogni etichetta e si lascia guidare soltanto dalle emozioni. L’interprete britannico ha raccontato quali sono le voci che più ama ascoltare, sorprendendo per una selezione che attraversa generi, epoche e culture diverse.

                Accanto a mostri sacri della musica mondiale, infatti, compare anche Rosalia, la cantante spagnola che negli ultimi anni ha rivoluzionato il pop contemporaneo mescolando flamenco, elettronica e sonorità urbane.

                Da Nina Simone a Rosalia

                Nel raccontare i propri gusti musicali, Ralph Fiennes ha elencato senza esitazioni gli artisti che considera imprescindibili.

                «Nina Simone, Johnny Cash, Bob Dylan, Édith Piaf, Billie Holiday, PJ Harvey, Rosalia… Adoro la voce umana che canta. È la cosa più meravigliosa che esista».

                Una dichiarazione che unisce icone assolute della musica del Novecento a una delle interpreti più influenti della scena contemporanea, confermando quanto l’attore sia attratto soprattutto dalla forza espressiva della voce.

                La passione per le grandi interpreti

                Nelle preferenze di Fiennes emerge chiaramente un filo conduttore: la capacità di trasmettere emozioni attraverso il canto. Dai toni inconfondibili di Nina Simone e Billie Holiday fino all’intensità di Édith Piaf e PJ Harvey, passando per la personalità artistica di Rosalia, ciò che colpisce l’attore è l’unicità di ogni interpretazione.

                Una visione della musica che va oltre i generi e le classifiche, privilegiando l’identità e la forza comunicativa di chi canta.

                La voce come forma d’arte

                Le parole di Ralph Fiennes restituiscono il ritratto di un artista affascinato dalla potenza della voce umana, considerata il più straordinario degli strumenti.

                Per lui non conta l’epoca, la provenienza o lo stile musicale: ciò che fa davvero la differenza è la capacità di un interprete di emozionare. Ecco perché, nella sua playlist ideale, Rosalia può convivere naturalmente con Bob Dylan, Johnny Cash o Nina Simone, accomunati dalla stessa forza espressiva che, secondo l’attore, rende il canto «la cosa più meravigliosa che esista».

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