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Personaggi e interviste

Mara Venier tra cartomanti, amori e ferite mai dimenticate: “Il lavoro è stata la mia medicina”, poi la confessione su Nicola Carraro

Ospite de Il fienile, la conduttrice di Domenica In ripercorre vita privata e carriera: dal lavoro vissuto come salvezza all’incontro con Nicola Carraro, fino ai ricordi d’infanzia e alla malattia della madre.

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    Mara Venier ha il dono raro di trasformare anche una confessione privata in racconto popolare, senza perdere un grammo di verità. Ospite de Il fienile, il podcast di Luca Zaia, la signora della domenica Rai ha attraversato la propria vita con quella miscela inconfondibile di ironia, malinconia e schiettezza che l’ha resa una delle conduttrici più amate della televisione italiana. Non una semplice intervista celebrativa, ma un viaggio tra lavoro, amori, ferite familiari e ricordi curiosi, con la naturalezza di chi ha imparato a non nascondere più nulla, nemmeno le fragilità.

    Mara Venier e il lavoro come medicina

    Il primo punto fermo del racconto è la televisione, ma non nel senso più ovvio del termine. Per Mara Venier il lavoro non è stato soltanto successo, popolarità o mestiere. È stato rifugio. Cura. Un modo per restare in piedi quando la vita chiedeva il conto. «Il lavoro è sempre stata la mia medicina», ha raccontato la conduttrice, spiegando quanto il palcoscenico le abbia dato energia nei momenti più complicati.

    Eppure, nonostante una carriera lunghissima, Mara Venier ha confessato di provare ancora insicurezza prima di andare in onda. La paura resta, ma dura fino a un attimo prima della diretta. «Sono sempre insicura, ma si accende la luce rossa e dimentico tutto», ha spiegato, descrivendo quel momento in cui l’ansia sparisce e a comandare diventa l’istinto. Quello stesso istinto che, negli anni, l’ha trasformata da attrice e volto televisivo in una presenza familiare per milioni di spettatori.

    La cartomante, Edwige Fenech e la profezia sull’amore

    Tra i passaggi più gustosi dell’intervista c’è il racconto delle cartomanti, degno di una commedia sentimentale con vista su via Veneto. Mara Venier ha ricordato un periodo in cui era innamorata di un uomo americano, ma la storia non riusciva davvero a decollare. In quella fase, insieme a Edwige Fenech, che si era appena lasciata con Luca Cordero di Montezemolo, aveva iniziato a frequentare una cartomante. «C’era preso il trip delle cartomanti», ha raccontato con la sua solita ironia.

    Le due salivano in una mansarda al settimo piano di via Veneto, piena di gatti, per cercare risposte tra carte, presagi e promesse. Fu lì che Mara si sentì annunciare l’arrivo di un uomo legato ai viaggi e al mare. Lei, sulle prime, pensò a qualcuno che lavorasse in un’agenzia di viaggi. La vita, però, aveva preparato un colpo di scena decisamente più elegante: Nicola Carraro.

    Nicola Carraro, l’infanzia e il dolore per la madre

    Il primo incontro con Nicola Carraro avvenne nel 2000. Mara Venier ha raccontato di averlo visto entrare con una giacca blu e di aver pensato subito: «È un cumenda milanese, non c’entra niente con me». Non esattamente un colpo di fulmine da romanzo rosa. A cambiare tutto fu una frase semplice, quasi domestica. Carraro le disse di conoscerla bene e di sapere che preparava una buonissima pasta e fagioli. Da quella battuta nacque un legame destinato a diventare prima amore e poi matrimonio.

    Ma nel racconto di Mara Venier non c’è solo la leggerezza degli incontri sentimentali. C’è anche la memoria delle origini. La conduttrice ha ricordato la nascita a Venezia e il trasferimento a Mestre quando aveva circa cinque anni, dopo l’assunzione del padre in ferrovia e il lavoro della madre come sarta. Una scelta dettata anche dalle difficoltà economiche, perché l’affitto a Venezia era diventato troppo pesante.

    Tra i ricordi più dolorosi, Mara ha parlato della sua pelle scura e delle frasi che le venivano rivolte da ragazza: «Mi dicevano che ero figlia di un marochin». Parole che l’avevano ferita profondamente. Poi il capitolo più duro, quello della madre, colpita da una forma terminale di Alzheimer. Dopo la sua morte, Mara Venier non riuscì per molto tempo a tornare nei luoghi dell’infanzia. Solo più tardi, rivedendo Mestre, via Piave e piazza Ferretto, ha trovato una forma di pace con il passato.

    La sua storia, alla fine, resta tutta lì: una donna capace di ridere delle cartomanti e di commuoversi davanti alle proprie radici, di salire sul palco con l’insicurezza addosso e di dimenticarla appena si accende la luce rossa. Mara Venier continua a raccontarsi senza corazze, e forse è proprio per questo che il pubblico continua a crederle.

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      Benedetta Rossi diventa mamma a 53 anni: «Il viaggio più bello comincia adesso». Lei e il marito adotteranno due bambine

      «È stato un percorso durato anni, tra attese, silenzi e speranze». La food blogger e il marito Marco Gentili si prenderanno una pausa dai social per dedicarsi completamente alla nascita della loro nuova famiglia.

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        Una delle notizie più emozionanti dell’estate arriva dai social di Benedetta Rossi. La cuoca e content creator marchigiana, volto amatissimo di Fatto in casa da Benedetta, ha annunciato che lei e il marito Marco Gentili stanno per diventare genitori. A 53 anni, dopo un lungo e riservato percorso di adozione, la coppia accoglierà due bambine.

        Con un post carico di emozione, Benedetta Rossi ha scelto di condividere con i suoi milioni di follower un momento che segna una svolta nella sua vita personale: «Il viaggio più bello della nostra vita comincia adesso. Ci vediamo al ritorno, quando la nostra famiglia sarà finalmente al completo».

        «Anni di attesa, silenzi e speranze»

        Nel messaggio pubblicato sui social, la food blogger racconta il lungo cammino affrontato insieme al marito per arrivare a questo traguardo.

        «È stato un percorso durato anni, anni di attesa, silenzi e speranze. Abbiamo compilato carte, superato esami e affrontato le montagne russe del cuore. Abbiamo imparato ad aspettare con una pazienza che non sapevamo di avere e siamo riusciti a proteggere un sogno che oggi è a un passo dal diventare realtà».

        Parole che descrivono tutta la complessità del percorso adottivo, vissuto lontano dai riflettori fino al momento in cui la coppia ha deciso di raccontarlo pubblicamente.

        La pausa dai social: «Abbiamo bisogno di silenzio»

        Benedetta Rossi ha spiegato che nei prossimi giorni lei e Marco Gentili si allontaneranno completamente dalla vita pubblica per dedicarsi alle ultime fasi dell’adozione.

        «Ora dovremo affrontare ancora dei passaggi formali ma delicati e poi mancheranno solo gli ultimi passi, quelli più importanti, che richiederanno ogni grammo della nostra presenza, del nostro amore e della nostra attenzione. Durante questo periodo spegneremo gli schermi e terremo i telefoni in tasca, saremo lontani da qui e dalla dimensione pubblica. Abbiamo bisogno di silenzio intorno a noi per ascoltare e accogliere tutte le emozioni che vivremo mentre nasce la nostra nuova famiglia».

        La promessa ai follower: «Vi racconteremo tutto quando saremo pronti»

        La coppia ha voluto rassicurare anche la propria comunità di follower, promettendo di condividere il racconto di questa nuova avventura quando sarà il momento.

        «Sappiamo quanto ci volete bene ed è per questo che vi facciamo una promessa: saremo noi, a tempo debito e quando saremo pronti, a condividere con voi il racconto di questa meravigliosa avventura. Fino ad allora, vi chiediamo comprensione e vi ringraziamo già da ora per l’affetto immenso che ci dimostrate sempre e per il rispetto che avrete di questo spazio privato che vogliamo proteggere».

        L’annuncio ha immediatamente raccolto migliaia di messaggi di auguri da parte dei fan e di numerosi volti dello spettacolo, che hanno voluto congratularsi con Benedetta Rossi e Marco Gentili per l’inizio di questo nuovo capitolo della loro vita.

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          Roberta Bruzzone lascia Quarto Grado: «Una scelta naturale». La criminologa punta tutto sulla Rai

          Nessuna rottura con Mediaset, assicura Bruzzone. La scelta nasce dai nuovi impegni in Rai, dove sarà sempre più protagonista con programmi da conduttrice.

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            Dopo anni trascorsi tra i volti simbolo di Quarto Grado, Roberta Bruzzone dice addio al programma di Rete 4. La criminologa ha voluto chiarire subito che la decisione non è legata a dissapori con la trasmissione o con la redazione, ma rappresenta una naturale conseguenza della nuova fase della sua carriera televisiva, sempre più orientata verso la Rai.

            Bruzzone ha voluto ringraziare pubblicamente la squadra con cui ha lavorato negli ultimi anni, escludendo qualsiasi clima di tensione.

            «Nutro la massima stima per Quarto Grado»

            La criminologa ha affidato ai social un messaggio di grande affetto nei confronti del programma condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero.

            «Nutro la massima stima nei confronti di Quarto Grado, di Gianluigi Nuzzi, Siria Magri, Alessandra Viero e di tutta la squadra che, in questi anni, mi ha dato l’opportunità di condividere un percorso professionale estremamente importante».

            Parole che segnano una netta differenza rispetto a quanto accaduto nei mesi scorsi con Ore 14, programma di Rai 2 condotto da Milo Infante, da cui Bruzzone aveva progressivamente preso le distanze.

            La Rai diventa il centro del suo futuro

            A spingere la criminologa verso il nuovo percorso sono gli incarichi sempre più importanti affidatile dal servizio pubblico.

            «I nuovi progetti che mi vedono protagonista in Rai, con un ruolo sempre più centrale e con programmi che mi vedono direttamente in conduzione, mi hanno portata a fare una scelta che ritengo naturale, doverosa e ormai non più procrastinabile».

            Bruzzone ha spiegato di voler concentrare tempo ed energie sulle nuove sfide professionali, salutando Quarto Grado con l’augurio che continui a distinguersi per il rigore e la qualità che ne hanno decretato il successo.

            Dai casi di cronaca alla conduzione di nuovi format

            Il futuro televisivo della criminologa sarà sempre più legato a Rai 2. Tra i progetti annunciati figura Dentro la truffa, format che la vedrà alla conduzione di un programma dedicato alle frodi, alle tecniche di manipolazione e ai meccanismi psicologici utilizzati dai truffatori.

            Accanto a questo dovrebbe tornare anche Nella mente di Narciso, il programma dedicato ai disturbi della personalità, alle relazioni tossiche e alle dinamiche psicologiche che caratterizzano i rapporti patologici.

            Per Roberta Bruzzone si apre così una nuova fase professionale: dopo anni trascorsi come esperta e opinionista nei principali programmi di cronaca nera, la criminologa è pronta a diventare sempre più protagonista in prima persona, assumendo il ruolo di conduttrice di format costruiti attorno alla sua esperienza e alle sue competenze.

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              Al Bano pronto a sposare Loredana Lecciso: l’annuncio riaccende le tensioni con Romina Power? L’indiscrezione sulla famiglia

              «Il matrimonio arriverà», ha dichiarato Al Bano parlando della compagna con cui condivide la vita da oltre venticinque anni. Sullo sfondo, però, tornano a circolare voci di possibili tensioni con l’entourage di Romina Power.

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                Il matrimonio con Loredana Lecciso non sarebbe più soltanto un’ipotesi. Ospite di Storie al bivio, Al Bano ha parlato apertamente della possibilità di convolare a nozze con la compagna, lasciando intendere che il grande passo potrebbe arrivare dopo un quarto di secolo di vita insieme.

                «Il matrimonio con Loredana, ne sono certo, arriverà. E ho capito anche perché “sì” al matrimonio, per tutto l’insieme familiare, è giusto che ci sia. Abbiamo sorpassato, io e lei, moltissime problematiche. Adesso posso dire che sono serenamente felice», ha dichiarato il cantante nel corso dell’intervista.

                Venticinque anni insieme e due figli

                La storia d’amore tra Al Bano e Loredana Lecciso dura da oltre venticinque anni. Dalla loro relazione sono nati Jasmine Carrisi e Albano Carrisi Jr., e, nonostante le numerose fasi difficili attraversate nel tempo, la coppia ha sempre trovato il modo di ricomporsi.

                Nelle sue dichiarazioni, Al Bano ha spiegato come il matrimonio rappresenterebbe oggi un passo naturale, maturato dopo aver superato insieme momenti complessi. Un modo, ha lasciato intendere, per dare un ulteriore valore al percorso costruito con la compagna e con la loro famiglia.

                L’indiscrezione sui figli di Romina Power

                Alle dichiarazioni del cantante si è affiancata però un’indiscrezione che sta facendo discutere il mondo del gossip. Secondo fonti riportate da alcune testate specializzate, l’annuncio delle possibili nozze avrebbe creato malumori tra i figli nati dal matrimonio con Romina Power.

                Si tratta, al momento, di ricostruzioni non confermate dai diretti interessati. Né Romina Power né i figli della storica coppia hanno rilasciato dichiarazioni pubbliche sulla vicenda. Proprio per questo le indiscrezioni restano prive di conferme ufficiali.

                Un equilibrio costruito negli anni

                Nel corso della loro lunga relazione, Loredana Lecciso ha spesso mantenuto un profilo riservato, anche quando Al Bano ha continuato a condividere il palco con Romina Power nei concerti che hanno riportato in scena una delle coppie artistiche più amate della musica italiana.

                Negli anni non sono mancate dichiarazioni e reciproche frecciate tra Romina e Loredana, ma Al Bano ha sempre cercato di distinguere il piano professionale da quello privato. Oggi, con la possibilità di un matrimonio sempre più concreta, l’equilibrio familiare torna inevitabilmente al centro dell’attenzione.

                Per il momento resta una certezza: dopo oltre venticinque anni insieme, il cantante non nasconde più il desiderio di sposare Loredana Lecciso. Tutto il resto, comprese le indiscrezioni sui presunti malumori familiari, attende eventuali conferme da parte dei protagonisti.

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