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Personaggi e interviste

Raz Degan: vi racconto qualcosa di me… anche se sarebbero “fatti miei”

Non lo si vedeva da tempo in tv, ora è pronto a tornare da protagonista. Da do,ani lo rivedremo in prima serata su Rai1 nelle nuove puntate di “Un passo dal cielo”, dove veste i panni del ricercatore Stephen Anderssen,

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    Ospite di Francesca Fialdini a Da noi a ruota libera, l’ex modello Raz Degan ha parlato della sua nuova avventura televisiva, ripercorrendo le tappe più importanti della sua carriera, svelando cosa ha fatto negli ultimi anni lontano dal piccolo schermo. Che per alcuni è davvero una condizione assolutamente insostenibile.

    Un nuovo personaggio che porterà mistero e scompiglio

    Degan è fra le maggiori novità dell’ottava stagione di Un passo dal cielo. Nelle nuove puntate dell’amata fiction targata Rai, interpreterà il ricercatore Stephen Anderssen, un uomo misterioso impegnato nella salvaguardia dei ghiacciai e della natura, dal passato difficile. A San Vito di Cadore arriva per guidare una squadra di scienziati, la Origin GeoEngineering, portando portare scompiglio e mistero nella fiction. Del personaggio l’attore dice: «È enigmatico e si svelerà puntata dopo puntata, porterà scompiglio e si unirà alle storie investigative e familiari degli altri personaggi».

    Il primo provino senza un dollaro in tasca

    Raz Degan nasce il 25 agosto 1968 a Sde Nehemia, Israele. Dopo il servizio militare Raz decide di girare il mondo visitando Thailandia, Francia, Malesia e Stati Uniti. Arrivato a New York nel 1994, decide di tentare la carta di un provino per uno spot pubblicitario, non avendo praticamente un dollaro in tasca. Lo spot è quello dell’amaro Jägermeister, dove recita la celebra frase «Sono fatti miei»: una semplice battuta che però gli apre le porte del successo.

    Con Le ragazze di Piazza di Spagna diventa famoso in Italia

    Da quel momento la sua carriera è un volo ascendente: appare sulle copertine delle riviste più famose (Vogue, Elle, Cosmopolitan, fra le tante) e gira altri famosi spot per Polaroid e Pino Silvestre. Negli stessi anni esordisce anche come attore recitando con piccoli ruoli in film come Prêt-à-Porter (1994), Squillo (1996), Titus (1999), Alexander (2004) e la miniserie su Rai Le ragazze di piazza di Spagna (2001). È proprio partecipando a quest’ultima serie – di grande successo – che diventa famoso nel nostro paese.

    Modello e attore

    Gli anni 2000 rappresentano per lui una svolta in carriera. Diventato famoso come modello, Raz recita in alcune pellicole nazionali e, soprattutto, si fidanza con Paola Barale. Nel 2001 recita in Giravolte e nel 2007 è nel cast di Centochiodi come protagonista mentre nel 2008 è sul set di Albakiara – il film. Alla carriera di attore Raz affianca quella di regista, girando con la fidanzata Paola Barale Film privato, un docufilm che viene trasmesso su Italia 1 e poi The Last Shaman trasmesso da Sky Atlantic.

    Il reality? L’ho fatto per soldi

    Non immune al richiamo dei reality, nel 2017 partecipa come concorrente a L’isola dei famosi, edizione che vince grazie al pubblico, che lo vota in massa. Tornato in Italia, intervistato dal Corriere, l’attore ammise di avere accettato di partecipare al programma per ragioni squisitamente economiche: «L’ho fatto per soldi, mia madre era malata», rivelò, parlando del motivo reale dietro alla partecipazione. Con il cachet guadagnato all’Isola l’attore pagò le cure della madre Adina, anche se la natura del problema di salute della donna non venne mai alla luce.

    Scambio al vetriolo fra lui e Alfonso Signorini

    A proposito di reality… nel 2021 sarebbe dovuto entrare nella Casa del Grande Fratello vip ma la sua partecipazione si trasformò in un caso. Su Instagram l’attore israeliano smentì parlando di tv spazzatura: «Girano articoli che dovrei entrare in una casa piena di spazzatura, che neanche il più grosso camion dello spurgo riuscirebbe a pulire o scrostare É solo fake news… passiamo avanti». All’epoca si parlò addirittura di un cachet da 500mila euro per poche settimane di partecipazione. Fu Alfonso Signorini a svelare il retroscena legato alla trattativa: «Penso – ha spiegato – che la vera spazzatura sia volere parecchie centinaia di migliaia di euro per un solo mese di permanenza nella Casa del Grande Fratello, come ha chiesto poche settimane fa il “signor” Degan a Mediaset».

    Un sex symbol non patinato che continua a piacere

    Più di recente l’abbiamo visto apparire in un episodio della fiction Le indagini di Lolita Lobosco. Insomma, quel suo look un po’ trasandato e informale continua a piacere parecchio. Ancora oggi è considerato un sex symbol, una personalità che però ha saputo far viaggiare su due binari paralleli il valore aggiunto estetico e il peso del talento. “La bellezza ha inciso? E’ stata una chiave, ma non è tutto per restare in determinati ambienti; devi avere qualcosa da offrire. Io ho lavorato molto su di me e questo mi fa riflettere, ho lavorato sulla mia esistenza”.

    Raz e l’universo femminile

    L’attenzione sulla sua vita privata è sempre stata alta, anche se le storie importanti dell’attore si contano sulle dita di una mano. Dal 2002 al 2015 Raz è stato legato a Paola Barale, una relazione piuttosto travagliata, fatta di grande passione e profonde crisi – come quella vissuta nel 2008 quando si allontanarono per un tradimento – terminata con l’annuncio fatto dalla Barale il 29 maggio 2015 sulla fine della loro storia. Dal 2017 è legato all’italoamericana Cindy Stuart, conosciuta dopo la partecipazione all’Isola dei famosi, durante un viaggio a Bali.

    Ai tempi della Degan-mania

    Gli anni del suo grande successo – quelli tra il 1995 e il 2005 – sono stati molto impegnativi per Raz, trovatosi a gestire un’inattesa popolarità. Nel 2023 sulle pagine del Corriere racconta: «Panico totale. In aereo viaggiavo spesso nella cabina di pilotaggio, soprattutto quando c’erano le fan. Spesso la polizia mi tirava fuori dal caos facendomi saltare file e dogana. Non ho mai amato l’invasione della privacy. Un conto è se sei al ristorante, nei festival. Ma a casa tua? In Puglia l’invasione è stata totale. Mi sono trovato con le foto del mio trullo su un giornale di gossip il giorno dell’inaugurazione. Qualcuno in paese aveva parlato».

    L’amore travolgente con Paola Barale

    Dal 2002 al 2015 Raz Degan e Paola Barale hanno vissuto una travolgente storia d’amore. La passione e l’amore comune per i viaggi e la vita nomade si alternò a periodi di distacco e crisi fino all’addio definitivo. Mentre Paola Barale ricorda con delusione la loro relazione, Raz non ha mai rinnegato il passato e al Corriere, due anni fa, confessò: «In tutte le cose, filtro sempre il negativo e valorizzo il positivo: perché devo scriverlo nella mia mente come un fallimento? Grazie a quell’esperienza sono chi sono oggi. Su di noi hanno scritto tante stupidaggini, ma anche tante cose belle. Abbiamo vissuto momenti magici e… sono fatti nostri! Non è stato il gossip il punto di rottura: faceva parte del pacchetto. Il nostro amore è durato dal 2002 al 2015».

    Quel flirt con la Smutniak

    La lunga relazione con la Barale visse un momento di profonda crisi nel 2008, quando Raz fu pizzicato dai paparazzi in compagnia della collega Kasia Smutniak in atteggiamenti inequivocabili, durante una pausa dalle riprese del film Barbarossa. Le riviste di gossip naturalmente ci andarono a nozze, pubblicando numerose foto della passione fra i due attori lontano dal set. Una vicenda che tenne banco sulle cronache rosa per diverso tempo, visto che Raz era fidanzato con Paola Barale mentre Kasia era sposata con Pietro Taricone.



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      Personaggi e interviste

      Maria Rosaria Boccia difende Ranucci e svela tutto sul presunto bacio: «Sigfrido è devastato. Io la sua amante? Quella foto è fake»

      Nella puntata delle Iene di ieri sera, l’ex protagonista del caso Sangiuliano apre casa e vita privata alle telecamere e racconta il rapporto con l’ex conduttore di Report: «Ho conosciuto Superman quando torna a casa e toglie il mantello». Poi affronta il gossip sulla fotografia del bacio, finisce faccia a faccia con la sorella dell’ex compagna di Walter Lavitola e scoppia in lacrime quando si parla dell’ex marito.

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      Ranucci Boccia

        Altro che una semplice intervista. Maria Rosaria Boccia ha aperto le porte di casa alle Iene, si è lasciata seguire nella propria quotidianità e soprattutto ha deciso di raccontare il rapporto con Sigfrido Ranucci, compreso quel presunto bacio che da settimane alimenta indiscrezioni e retroscena. E nella puntata andata in onda ieri sera su Italia 1 il risultato è stato un concentrato perfetto di televisione, confessioni private, incontri surreali e lacrime.

        Al centro di tutto c’è lui: Sigfrido. Boccia lo chiama quasi sempre per nome, lo difende con una convinzione che non lascia spazio a equivoci e ne racconta soprattutto un volto molto diverso da quello pubblico. Non il giornalista combattivo abituato alle inchieste e agli scontri, ma l’uomo che lei sostiene di avere conosciuto lontano dalle telecamere.

        «Sicuramente è una persona devastata, un po’ triste, ma soprattutto anche lui per le persone che gli stanno intorno», racconta. Poi arriva la frase che fotografa meglio di tutte il loro rapporto: «Ho conosciuto un Superman quando torna a casa e toglie il mantello».

        E inevitabilmente torna la domanda che aleggia da tempo: tra Maria Rosaria Boccia e Sigfrido Ranucci c’è stato qualcosa di più di un’amicizia?

        Il bacio fake tra Ranucci e Boccia
        Il bacio fake tra Ranucci e Boccia

        «Ho conosciuto Superman senza mantello»: Boccia racconta il suo Sigfrido

        Il legame tra i due non è certo un mistero. Boccia ha dedicato a Ranucci persino il suo ultimo libro, Guai a chi lo tocca – Io, Sigfrido e le tempeste, e alle Iene conferma di sentirlo ancora. Ma quando parla di lui utilizza parole che raccontano una vicinanza profonda, costruita evidentemente anche nei momenti più difficili.

        Boccia descrive Ranucci come un uomo oggi «devastato» e triste, preoccupato non soltanto per se stesso ma anche per chi gli sta intorno. È qui che compare l’immagine di Superman: l’uomo pubblico sarebbe il supereroe con il mantello, mentre lei avrebbe avuto accesso alla parte che gli altri normalmente non vedono, quella che compare quando la porta di casa si chiude e l’armatura cade.

        Non è una dichiarazione d’amore e Boccia non la presenta come tale. Ma è inevitabile che una descrizione così intima riaccenda la curiosità su quale sia stata realmente la natura del loro rapporto.

        Soprattutto perché esiste quella benedetta fotografia.

        Il presunto bacio con Ranucci: «Quella foto era una pagina satirica»

        Il servizio torna infatti sul gossip che ha fatto più rumore: la presunta fotografia di un bacio tra Maria Rosaria Boccia e Sigfrido Ranucci.

        Secondo quanto racconta Boccia alle Iene, Natalia Potenza, ex compagna di Walter Lavitola, avrebbe riferito ai magistrati dell’esistenza di un’immagine nella quale i due si bacerebbero. Maria Rosaria non si limita a smentire: mostra a Gaston Zama quella che sostiene essere l’immagine all’origine dell’equivoco.

        E la sua spiegazione cambia completamente la storia.

        Secondo Boccia, non si tratterebbe affatto della fotografia di un bacio realmente avvenuto, ma di una delle finte prime pagine satiriche che lei stessa realizzava per scherzo e inviava a Ranucci. L’immagine sarebbe quindi un fotomontaggio, non la prova di una relazione.

        «Queste sono quelle famose prime pagine satiriche che io realizzavo, le mandavo a Sigfrido», spiega. Poi ipotizza che Ranucci possa averle successivamente girate a Lavitola.

        Il mistero del bacio, almeno nella versione di Boccia, sarebbe dunque risolto: lei e Sigfrido non si sarebbero baciati e la fotografia utilizzata per sostenere il contrario sarebbe falsa.

        Ma le Iene non sarebbero le Iene se la storia finisse lì.

        Al ristorante vede una bionda: «È Lady Lavitola». Ma sbaglia donna

        Il momento più surreale arriva durante una cena al Cefalù Bistrot di Roma, locale legato a Walter Lavitola nel quale Boccia sostiene di non essere mai stata prima.

        A un certo punto lei e Gaston notano una donna bionda seduta a un tavolo. Pensano che sia proprio Natalia Potenza, la donna che secondo il racconto di Boccia avrebbe parlato ai magistrati della fotografia incriminata.

        Maria Rosaria decide di non lasciarsi sfuggire l’occasione.

        Vuole andare direttamente da lei e chiederle conto di quella storia. Il ragionamento è semplice: se esiste davvero una fotografia autentica del bacio, che gliela mostri.

        «Visto che grazie a lei sono diventata la mantide amante d’Italia, mi fa vedere la foto dove io bacio Sigfrido?», annuncia prima di avvicinarsi.

        Solo che c’è un problema: la donna non è Natalia Potenza.

        «Salve, io mi volevo presentare, piacere, penso che mi ha riconosciuta, no?», esordisce Boccia.

        La risposta arriva immediatamente: «Tu sai chi sono io?».

        Maria Rosaria è convinta di sì. La donna allora la spiazza: «Io non sono Natalia».

        È Andrea Potenza, sua sorella, arrivata dall’Argentina per starle vicino dopo l’arresto di Lavitola.

        «Mi faccia vedere la foto dove bacio Sigfrido»

        Lo scambio potrebbe terminare con l’equivoco, invece Boccia decide di andare avanti. Perché Andrea è comunque la sorella della donna che, secondo la sua ricostruzione, avrebbe parlato della fotografia ai magistrati.

        Maria Rosaria torna così sul presunto bacio e contesta duramente l’idea che un’immagine che considera falsa possa essere presentata come autentica. Poi arriva alla domanda diretta: «Quale foto ha visto che io bacio Sigfrido?».

        Gaston prova a capire se Andrea sappia qualcosa di ciò che avrebbe visto la sorella. La donna, però, chiude la porta: «Non voglio rispondere, non voglio dire nulla».

        E il mistero rimane.

        Da una parte c’è quindi la versione di Boccia, secondo la quale l’immagine sarebbe semplicemente un fotomontaggio satirico creato da lei stessa. Dall’altra resta il racconto attribuito a Natalia Potenza sull’esistenza della fotografia. Nel servizio di ieri sera non emerge un elemento che permetta di trasformare il presunto bacio in un fatto accertato.

        Boccia difende Ranucci anche sul caso Lavitola

        Maria Rosaria non si limita però a raccontare la propria relazione con Ranucci. Lo difende anche quando il discorso si sposta sul controverso rapporto tra il giornalista e Walter Lavitola.

        «Io credo nei sani sentimenti di Sigfrido», afferma. Secondo Boccia, frequentare quotidianamente una persona finisce inevitabilmente per creare un legame e Ranucci avrebbe semplicemente concesso una possibilità a qualcuno che lei stessa definisce «abbastanza discutibile per il suo passato».

        Poi va oltre e propone una propria lettura degli eventi: ritiene Ranucci vittima dell’attentato e, allo stesso tempo, «vittima di un sistema» che a suo giudizio non lo avrebbe più voluto alla conduzione di Report.

        Quando Gaston le domanda se in questo presunto sistema Lavitola abbia avuto un ruolo attivo oppure sia stato soltanto una pedina, Boccia non si spinge oltre. Dice di non saperlo e sottolinea che, secondo lei, Lavitola avrebbe fornito nel tempo versioni differenti.

        Dalla corazza alle lacrime quando si parla dell’ex marito

        Poi cambia tutto.

        Perché la Maria Rosaria Boccia che fino a quel momento scherza, provoca, affronta sconosciuti al ristorante e difende Ranucci senza arretrare di un centimetro improvvisamente crolla quando Gaston Zama pronuncia una parola: stalking.

        La Iena le ricorda quanto avrebbe raccontato il suo ex marito a proposito del loro matrimonio. Boccia lo interrompe immediatamente: «Aspetta, aspetta, aspetta, dobbiamo interromperci qua».

        Chiede di spegnere le telecamere e di toglierle il microfono. Si allontana e scoppia in lacrime.

        Quando riesce a tornare sull’argomento, spiega che quella parola la ferisce anche per il significato negativo che assume immediatamente nell’immaginario collettivo. È un punto particolarmente delicato perché Boccia deve affrontare il procedimento che la vede contrapposta all’ex ministro Gennaro Sangiuliano, con accuse che comprendono stalking aggravato, lesioni e interferenze illecite nella vita privata, contestazioni dalle quali dovrà difendersi.

        Il bacio resta un mistero, il legame con Sigfrido molto meno

        Alla fine della lunga incursione delle Iene nella sua vita privata, una risposta certa sul famoso bacio non arriva. Boccia nega che sia mai avvenuto e sostiene che la fotografia circolata sia nata da un suo fotomontaggio satirico. Nessuna immagine autentica del presunto bacio viene mostrata nel servizio.

        Su un’altra cosa, invece, Maria Rosaria non lascia molti dubbi: a Sigfrido Ranucci è profondamente legata.

        Lo sente ancora, conosce il suo stato d’animo, lo descrive come un Superman che davanti a lei avrebbe potuto togliersi il mantello e ne difende le intenzioni anche quando il discorso arriva sui rapporti più controversi.

        Amore? Boccia non lo dice. Bacio? Lo smentisce. Amicizia? La parola sembra quasi troppo piccola per il rapporto che racconta.

        Di certo, dopo la puntata delle Iene di ieri sera, il mistero sulla fotografia rimane. Quello sulla profondità del legame tra Maria Rosaria Boccia e Sigfrido Ranucci, invece, un po’ meno.

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          Personaggi e interviste

          Barbara D’Urso, il ritorno è un’operazione a sorpresa: «Avevo detto sì a Milly senza sapere il cachet». E spunta l’asse con YouTube

          La conduttrice racconta di aver dato la sua parola a Carlucci e De Andreis già in estate, prima ancora della proposta economica della Rai. E proprio nel giorno dell’annuncio a Ballando inaugura il suo nuovo canale: dietro l’operazione potrebbe esserci una partnership con Google Italia

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            Barbara D’Urso torna in televisione, ma forse la notizia più interessante è che contemporaneamente sta costruendo una televisione tutta sua. Nel giorno in cui mette finalmente fine a mesi di indiscrezioni e conferma ufficialmente il suo ingresso nella giuria di Ballando con le Stelle, la conduttrice inaugura infatti anche il suo nuovo canale YouTube. Una coincidenza temporale quantomeno curiosa, soprattutto perché il progetto digitale sembra destinato ad andare ben oltre qualche video pubblicato occasionalmente tra un impegno televisivo e l’altro.

            Secondo quanto risulta a LaCityMag, dietro il nuovo progetto potrebbe esserci una partnership con Google Italia, proprietaria di YouTube. Un’indiscrezione che, se confermata, cambierebbe parecchio la prospettiva dell’operazione: non semplicemente Barbara che apre un canale social, dunque, ma il tentativo di costruire uno spazio editoriale autonomo attraverso il quale tornare a fare ciò che negli ultimi tre anni e mezzo le è mancato di più, cioè parlare direttamente al proprio pubblico.

            E proprio Barbara, del resto, non ne fa mistero. Sul nuovo canale arriveranno format, storie e contenuti originali. Il primo si chiamerà “Storie incredibili” e avrà al centro persone comuni e vicende fuori dall’ordinario, ma la conduttrice ha già anticipato di stare lavorando ad altri progetti. Il dettaglio più curioso è che tutto questo parte esattamente mentre per lei si riaccendono le telecamere della Rai.

            «Ho dato la mia parola a Milly prima ancora di conoscere il cachet»

            D’Urso ha deciso anche di raccontare la sua versione di quanto accaduto dietro le quinte di Ballando con le Stelle, smontando soprattutto la narrazione di una lunga e complicata trattativa economica. Secondo il suo racconto, tutto sarebbe cominciato alla fine di giugno, quando sono iniziati i contatti con Giancarlo De Andreis, capo autore del programma, e con Milly Carlucci. L’idea era quella di completare una specie di percorso in tre tappe: prima ballerina per una notte, poi concorrente e infine giurata. Carlucci e De Andreis sarebbero stati molto persuasivi e Barbara avrebbe deciso di accettare già durante l’estate, arrivando a dare la propria parola sulla partecipazione senza conoscere ancora la cifra che avrebbe ricevuto.

            «A luglio, dopo varie telefonate, io ho garantito la mia presenza come giurata a Ballando con le Stelle», ha raccontato. Sul denaro, sostiene, con Milly e De Andreis non ci sarebbe stata alcuna trattativa perché il contratto spettava direttamente alla Rai. La produzione l’aveva soltanto avvertita che il budget destinato a Ballando non era particolarmente elevato e la risposta di Barbara, in sostanza, sarebbe stata: va bene comunque. Una versione che ribalta completamente le indiscrezioni circolate per mesi su presunti cachet stellari, alberghi a cinque stelle e richieste da diva.

            La Rai la chiama soltanto a settembre: «Io avevo già dato la mia parola»

            Ed è qui che la cronologia diventa ancora più curiosa. Barbara sostiene di aver dato la propria disponibilità già a luglio, ma dall’ufficio competente della Rai la telefonata economica non sarebbe arrivata né alla fine di agosto né nei primi giorni di settembre. Nel frattempo lei continuava ad aspettare e anche Carlucci, secondo il suo racconto, si domandava che cosa stesse succedendo: «Anche Milly mi chiedeva: “Ma non ti hanno ancora telefonato?”».

            Il contatto definitivo sarebbe arrivato soltanto tra il 17 e il 18 settembre. A quel punto la Rai le ha comunicato la cifra disponibile e lei ha accettato immediatamente. Niente rilanci, sostiene, niente richieste aggiuntive e niente hotel extralusso nel centro di Roma. «Io avevo dato la mia parola e l’ho mantenuta». Un’affermazione particolarmente significativa considerando quanto si è detto negli ultimi mesi sul suo ritorno in Rai, anche perché Barbara non nasconde che Ballando non rappresenta il suo vero obiettivo professionale: lei vuole tornare a condurre.

            «Il mio lavoro è fare la conduttrice». Ma intanto Barbara si costruisce il suo canale

            Ed è proprio qui che il debutto su YouTube assume un significato completamente diverso. D’Urso ha spiegato apertamente che il suo obiettivo erano alcune prime serate Rai che, a suo dire, sarebbero state preparate e poi improvvisamente svanite. Alla domanda sui famosi presunti “veti” che l’avrebbero tenuta lontana dalla televisione dopo l’uscita da Mediaset, non ha lanciato accuse dirette, ma la risposta è stata tutt’altro che innocua: crederà definitivamente all’inesistenza di quei veti quando i programmi preparati insieme a persone della Rai smetteranno di sparire prima di arrivare in onda.

            E mentre aspetta che questo accada, Barbara sembra aver deciso di non restare ferma. YouTube le consente infatti di tornare a parlare al pubblico senza dipendere da un palinsesto, da un direttore di rete o dall’approvazione di una prima serata, mentre il progetto annunciato non sembra pensato come un semplice contenitore di backstage o spezzoni della sua vita privata. Il primo format, “Storie incredibili”, riporta addirittura D’Urso verso uno dei territori che hanno caratterizzato maggiormente la sua lunga stagione televisiva: le persone comuni e le loro storie. La conduttrice ha detto di voler raccontare «esperienze davvero impensabili» e ha già annunciato altri progetti in lavorazione. Soprattutto ha pronunciato una frase che racconta probabilmente meglio di qualsiasi altra il senso dell’operazione: finalmente, attraverso questo nuovo spazio, sente di poter tornare a fare almeno in parte ciò che da tre anni e mezzo non riesce più a fare in televisione.

            Ballando, YouTube e poi il teatro: Barbara riparte su tre fronti

            Il ritorno, quindi, non passa soltanto da Milly Carlucci. Da sabato Barbara D’Urso sarà dietro il bancone della giuria di Ballando con le Stelle, in un ruolo completamente nuovo per lei; contemporaneamente costruirà il proprio spazio su YouTube e a febbraio arriverà anche “Barbaramente”, lo spettacolo teatrale che sta preparando insieme a Chiara Noschese e nel quale canterà e ballerà accompagnata da due performer. Tre strade diverse che si aprono praticamente nello stesso momento e che raccontano una strategia molto diversa dall’attesa degli ultimi anni.

            Forse è proprio questo il particolare più interessante della nuova fase di Carmelita. Dopo tre anni trascorsi ad aspettare che qualcuno le restituisse una trasmissione tutta sua, Barbara D’Urso sembra aver deciso di non affidare più il proprio ritorno a un’unica porta. Una gliela apre Milly Carlucci in Rai, un’altra se l’è appena aperta da sola su YouTube. E se davvero dietro quest’ultima ci fosse anche Google Italia, come risulta a LaCityMag, più che un semplice canale social sarebbe l’inizio di una partita completamente nuova.

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              Alessandro Preziosi: “La bellezza è stata un’opportunità, ma la vera sfida è farsi amare”

              Una carriera costruita tra istinto e studio, un talento raffinato che ha trovato maturità col tempo. Preziosi confessa: “All’inizio non ero pronto al successo, ma la paternità mi ha insegnato cosa conta davvero”.

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                Una laurea in Giurisprudenza con il massimo dei voti, poi un cambio di rotta improvviso: Alessandro Preziosi racconta di aver ascoltato il suo istinto. «Ho deciso di trasferirmi a Milano per studiare all’Accademia dei Filodrammatici. È così che è iniziato tutto», spiega al Corriere della Sera. Oggi definisce la recitazione «il mestiere più bello del mondo», anche se ammette che la sua carriera è nata più per caso che per calcolo: «Il nostro è un lavoro che si basa sull’essere scelti, e finché continueranno a farlo, continuerò a recitare».

                Il successo arriva presto e in modo travolgente. Con Elisa di Rivombrosa Preziosi diventa il volto di un’intera generazione di fiction. Ma dietro la popolarità si nasconde anche un senso di smarrimento: «Quando è arrivata Elisa di Rivombrosa non ero pronto. Non ero all’altezza di quel prodotto così ben fatto, della mia partner Vittoria Puccini, della regista. Mi sono trovato dentro qualcosa che non sapevo gestire. Per anni mi hanno proposto solo ruoli in costume, tanto che quando è arrivato Mine Vaganti ho avuto difficoltà enormi a ritrovare la mia voce nel presente».

                La bellezza, spesso considerata un’arma a doppio taglio, per lui non è mai stata un limite: «Ma quale limite? Se fossero tutti così limiti… Nei miei lavori ha contato al cinquanta per cento, l’altro cinquanta era altro: studio, lavoro, vita. Poi col tempo cambia tutto. I figli crescono, arrivano i lutti, le priorità si spostano, e anche la percezione della bellezza si trasforma».

                Sul fronte privato, Preziosi non nasconde le fragilità: «L’amore non corrisposto lo conosco bene. Ti mette davanti alle tue domande, ti obbliga a guardarti dentro. Il vero problema non è amare, ma farsi amare».

                Padre di due figli — Edoardo, nato nel 1995, ed Elena, nel 2006 — l’attore riflette sulla paternità con lucidità e rimpianto: «Essere padre mi ha fatto capire il senso della vita, ma avrei voluto essere anche genitore, vivere con loro sotto lo stesso tetto. È una dimensione che mi manca. Ho fatto il padre, ma non sempre ho potuto esserci nella quotidianità. E questo resta un rimpianto».

                Poi aggiunge, con orgoglio: «Il dato di fatto, però, è che loro sono venuti su benissimo». Un pensiero che racchiude la serenità di chi ha imparato, nel tempo, che la vera bellezza — quella che resta — è saper costruire legami autentici.

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