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Personaggi e interviste

Un piatto di carbonara a 70 euro… ma scherziamo?!? L’indignazione di Edoardo Raspelli

Caviale, guanciale iberico, zafferano, tre foglie d’oro e un prezzo da capogiro: 70 euro. È la Carbondoro, ultima creazione di uno chef milanese. Ma Edoardo Raspelli, il più temuto dei critici gastronomici italiani, la demolisce senza appello: “Un piatto inutile, figlio di un’idea di cucina che non ha più rispetto per le persone e per la tradizione”. E denuncia: “L’Italia sta uccidendo la sua cultura gastronomica per accontentare i ‘riccastri’ e i gastrofighetti”.

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    Milano a tavola… ancora una volta fa notizia. Stavolta non per l’ennesimo ristorante stellato, ma per una provocazione che ha fatto discutere tutta Italia: la Carbondoro, una carbonara deluxe da 70 euro ideata dallo chef Emin Haziri del ristorante Procaccini. Fra gli ingredienti caviale, guanciale iberico Cinco Jotas, zafferano, pasta di Avellino e persino tre foglie d’oro.

    La sentenza senza appello del critico

    Haziri difende la sua creazione come “un’idea che rompe gli schemi”. Ma il giudizio del decano dei critici gastronomici, Edoardo Raspelli, è una condanna senza attenuanti: “Una trovata inutile, sterile e stupida. L’ennesima dimostrazione che la cucina italiana sta scegliendo l’autodistruzione”.

    “Gastrostupidaggini per ricchi”: il duro attacco

    Raspelli, con oltre cinquant’anni di carriera alle spalle, non ha peli sulla lingua: “Non conosco questo chef, non ho assaggiato il piatto, ma basta guardarlo per capire che siamo di fronte all’ennesimo tentativo di épater le bourgeois, scandalizzare i borghesi con scelte folli. Ma questa non è cultura gastronomica, è puro marketing vestito da arte”. E rincara la dose: “Questi piatti nascono solo per alimentare il narcisismo di pochi chef e per soddisfare la vanità di chi può permetterseli. Ma così si tradisce il senso vero della cucina italiana: quella fatta di semplicità, stagionalità, rispetto per le materie prime. Non di ‘gastrostupidaggini’ dorate per riccastri annoiati”.

    “La cucina italiana si sta suicidando”

    Secondo Raspelli, quella che era una delle cucine più amate e imitate al mondo sta attraversando una crisi identitaria profonda: “Non è più un tentato suicidio. È un suicidio annunciato. E, purtroppo, noi giornalisti siamo complici: ogni volta che diamo spazio a questi piatti assurdi, contribuiamo ad alimentare un modello elitario, lontanissimo dalla realtà quotidiana”. Il riferimento non è solo alla Carbondoro: “C’è chi fa pagare 70 euro un calice di champagne solo perché è servito in un ristorante di grido. Intanto, io vado al supermercato con mia moglie, faccio la spesa con 35 euro e mangio benissimo. Questo è il vero lusso oggi: mangiare bene, senza sprechi e senza spettacoli”.

    Oro, caviale e nostalgia per Marchesi

    Il riferimento all’oro commestibile fa scattare anche un confronto con il passato: “Gualtiero Marchesi lo usò, è vero. Ma era un gesto simbolico, legato alla tradizione rinascimentale, e non veniva fatto pagare una follia. Era un tocco poetico, non una scusa per gonfiare il conto”. Sulla scelta degli ingredienti, Raspelli è preciso: “Anche il caviale italiano di alta qualità costa tanto, ma si trova anche a 10 euro per 10 grammi. Non è quello il punto. Il vero problema è: ha senso proporre questi eccessi oggi, in un Paese dove la maggioranza delle famiglie fatica ad arrivare a fine mese?”

    La provocazione che non serve a nessuno

    La Carbondoro, insomma, non convince. Né per gusto, né per visione. Secondo Raspelli, rappresenta una deriva della cucina italiana: “Ci stiamo dimenticando chi siamo. Abbiamo il miglior patrimonio gastronomico del mondo e lo stiamo rovinando per inseguire una clientela che non cerca sapore, ma Instagram”. E la conclusione non può che suonare amaramente lucida: “Chi può scegliere, scelga ristoranti dove si cucina per passione e non per provocazione. L’Italia ha bisogno di tornare alla verità dei suoi piatti. E meno oro, più amore”.

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      Personaggi e interviste

      Francesca Chillemi rivela il suo dolore: «A 15 anni ho vissuto un amore tossico». Poi il consiglio ai ragazzi del Giffoni

      Davanti ai giovani del festival, Francesca Chillemi ha parlato di un’esperienza personale mai dimenticata. Un amore tossico vissuto quando aveva appena 15 anni e un invito chiaro alle nuove generazioni: «Andate via alla prima occasione».

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        Non ha parlato di cinema o di televisione, ma di una ferita personale che porta ancora dentro. Ospite del Giffoni Film Festival, Francesca Chillemi ha scelto di aprirsi con i ragazzi presenti raccontando un episodio della sua adolescenza: una relazione tossica vissuta quando aveva soltanto 15 anni.

        L’attrice ha spiegato quanto sia importante riconoscere subito i segnali di un rapporto sbagliato, senza aspettare che la situazione peggiori. Un messaggio nato dalla sua esperienza diretta e rivolto soprattutto ai più giovani.

        «Chiudete subito, non aspettate»

        Con grande sincerità, Francesca Chillemi ha ricordato quel periodo difficile della sua vita, trasformandolo in un’occasione di confronto con il pubblico del festival.

        «Bisogna chiudere alla prima occasione, capire come si vuole essere trattati. E se non è così bisogna andare avanti: di persone bellissime in questo mondo ce ne sono tante», ha detto, invitando i ragazzi a non confondere il controllo, la possessività o la sofferenza con l’amore.

        Parole accolte con attenzione dai giovani presenti, ai quali l’attrice ha voluto trasmettere un messaggio di rispetto per se stessi prima ancora che per gli altri.

        Un’esperienza che non ha dimenticato

        Pur senza entrare nei dettagli della relazione, Chillemi ha raccontato come quell’amore vissuto a soli 15 anni abbia rappresentato un’esperienza dolorosa e formativa. Un ricordo che, a distanza di anni, le permette oggi di parlare con maggiore consapevolezza ai ragazzi che si trovano ad affrontare le prime relazioni sentimentali.

        Il suo invito è semplice ma diretto: imparare a riconoscere il proprio valore e non restare accanto a chi non rispetta la persona che si ha di fronte.

        Dal dolore un messaggio di speranza

        L’intervento di Francesca Chillemi al Giffoni Film Festival si è trasformato così in un momento di riflessione sul rispetto, sull’autostima e sulla capacità di voltare pagina quando una relazione diventa fonte di sofferenza.

        Un messaggio nato da un’esperienza personale che l’attrice ha deciso di condividere pubblicamente nella speranza che possa aiutare altri ragazzi a fare scelte diverse. Perché, come ha ricordato lei stessa, «di persone bellissime in questo mondo ce ne sono tante».

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          Personaggi e interviste

          Stefania Orlando rompe il silenzio: «Avevo 18 anni, il mio agente si infilò nel letto e mi molestò». Il racconto choc a Verissimo

          Ospite di Verissimo, Stefania Orlando ha ricordato tra le lacrime la notte in cui il suo agente la molestò durante una trasferta a Milano. «Mi disse che in questo mondo funziona così e che con quel carattere non sarei mai andata da nessuna parte».

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            Per anni ha custodito quel ricordo nel silenzio, senza trovare la forza di raccontarlo nemmeno alle persone più vicine. Oggi, con la voce spezzata dall’emozione, Stefania Orlando ha deciso di condividere pubblicamente uno degli episodi più dolorosi della sua vita. Ospite di Verissimo, la showgirl ha rivelato di avere subito una molestia sessuale quando aveva appena 18 anni, agli inizi della sua carriera nel mondo della moda.

            Un racconto intenso, fatto di paura, senso di colpa e umiliazione, che ha commosso il pubblico in studio. Orlando ha spiegato di avere scelto di parlare soltanto adesso di quella vicenda, rimasta per decenni chiusa dentro di lei.

            «Mi fidavo di lui, poi quella notte è entrato nel mio letto»

            All’epoca Stefania Orlando lavorava come modella e si affidava a un agente che le aveva proposto di raggiungere Milano per sostenere un provino. Per evitare le spese di un albergo, l’uomo le aveva offerto ospitalità nella propria abitazione, rassicurandola sul fatto che avrebbe condiviso la casa con altre ragazze.

            «Mi sembrava una persona molto seria, mi fidavo», ha raccontato. Una volta arrivata nell’appartamento, però, la situazione si rivelò diversa. «Mi disse che non dovevo preoccuparmi e che le altre avevano trovato un’altra sistemazione».

            Durante la notte accadde ciò che la showgirl non avrebbe mai immaginato. «Mi sono svegliata perché lui si era infilato nel mio letto. Mi ha messo le mani addosso, frugando tra le parti intime. Sono rimasta paralizzata. Solo dopo qualche secondo ho capito cosa stesse succedendo, mi sono agitata e gli ho chiesto cosa stesse facendo».

            «Mi disse: in questo mondo funziona così»

            Di fronte alla sua reazione, l’uomo non si fermò. Secondo il racconto di Stefania Orlando, iniziò invece a insultarla, sostenendo che quel comportamento fosse normale nell’ambiente dello spettacolo.

            «Mi disse che in questo mondo funziona così», ha ricordato la conduttrice. Parole che la segnarono profondamente. «Mi sono sentita in colpa per essere rimasta lì. Ero profondamente umiliata».

            Il mattino seguente l’agente la riaccompagnò in stazione senza portarla ad alcun provino. Prima di salutarla le disse un’altra frase rimasta impressa nella sua memoria: «Con questo carattere non andrai mai da nessuna parte». «Io gli ho creduto», ha confessato.

            Il silenzio durato una vita

            Stefania Orlando ha spiegato di non avere mai denunciato quell’uomo e di non averne parlato nemmeno con i suoi genitori. «Avevo paura che mio padre si arrabbiasse», ha raccontato, spiegando come quel senso di vergogna e di colpa l’abbia accompagnata per molto tempo.

            Dopo quell’episodio prese una decisione drastica: lasciò immediatamente il mondo della moda. «Non l’ho mai più visto. Io ho lasciato subito quell’ambiente, non volevo più farne parte», ha concluso.

            Una testimonianza dolorosa che aggiunge la sua voce a quelle di tante donne che, anche dopo molti anni, trovano il coraggio di raccontare episodi di molestie e abusi subiti all’inizio del proprio percorso professionale.

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              Personaggi e interviste

              Valeria Marini sfida il caldo con un rimedio tutto suo: intimo nel congelatore e poi… addosso: «Funziona sempre»

              Con il climatizzatore fuori uso nel suo appartamento affacciato su Piazza di Spagna, Valeria Marini non si perde d’animo e ricorre a una soluzione decisamente originale: raffreddare nel congelatore alcuni completi di intimo prima di indossarli. E assicura: «Lo faccio da anni».

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                Quando il termometro impazzisce, ognuno inventa il proprio metodo per sopravvivere all’afa. C’è chi si rifugia sotto la doccia, chi non si separa mai dal ventilatore e chi svuota il freezer a caccia di ghiaccio. Valeria Marini, invece, ha escogitato un sistema tutto suo. E, conoscendo il personaggio, non poteva che essere un rimedio destinato a far sorridere.

                Complice il caldo torrido che sta soffocando Roma, il climatizzatore del suo lussuoso attico con vista su Piazza di Spagna avrebbe deciso di prendersi una pausa proprio nel momento peggiore. Un piccolo incubo per chiunque. Ma non per Valeriona, che ha tirato fuori dal cilindro una soluzione tanto originale quanto, a suo dire, infallibile.

                Il trucco di Valeria? L’intimo passa dal freezer

                La showgirl sarda racconta di avere aperto il congelatore e di averci sistemato alcuni dei suoi celebri completi di lingerie. Pochi minuti di attesa e poi… direttamente indossati per regalarsi una piacevole sensazione di freschezza.

                «Quando il caldo è insopportabile usare biancheria fresca di congelatore è la soluzione più veloce, comoda ed economica. Lo faccio da anni e funziona sempre», spiega divertita, trasformando un’emergenza domestica in un siparietto perfettamente in stile Valeria Marini.

                Il caldo non ferma la regina dell’estate

                Se il condizionatore ha alzato bandiera bianca, la sua agenda continua invece a funzionare a pieno ritmo. Valeria Marini è infatti una delle ospiti più richieste dell’estate e nelle prossime settimane sarà protagonista di serate, eventi e feste di piazza nelle principali località balneari italiane.

                A trascinarla da una costa all’altra è anche “Divina”, il tormentone con cui continua a far ballare il pubblico e che accompagna le sue esibizioni estive. Tra musica, selfie e bagni di folla, Valeriona si conferma uno dei personaggi più amati del mondo dello spettacolo quando arriva la bella stagione.

                Da Piazza di Spagna alle piazze d’Italia

                Alla fine, anche il guasto al condizionatore si è trasformato in un aneddoto da raccontare con il sorriso. Del resto, chi meglio di Valeria Marini poteva trasformare un’intima emergenza… in una trovata da copertina?

                E mentre Roma continua a boccheggiare sotto il sole, lei ha già trovato la sua personalissima ricetta contro l’afa. Altro che ventilatori o condizionatori portatili: per Valeriona basta un freezer, un completo di lingerie e la voglia di affrontare ogni imprevisto con il suo immancabile entusiasmo.

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