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Spettacolo

Serena Rossi sogna ancora Sanremo, ma ora è Modena a chiamarla: 15 settimane sul set Panini

Serena Rossi mantiene il silenzio sulle voci che la vorrebbero sul palco di Sanremo come co-conduttrice, un ruolo che sogna da anni dopo la delusione della scorsa edizione. Intanto l’attrice si è trasferita momentaneamente a Modena per girare una nuova fiction Rai dedicata alla famiglia Panini. Per 15 settimane vestirà i panni di Olga Cuoghi Panini, la matriarca della celebre dinastia delle figurine, mentre il suo team continua a tessere fitti contatti con Carlo Conti.

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    La domanda è sempre la stessa, ovunque lei vada: “Serena, Sanremo si farà?”. E Serena Rossi, puntuale, sorride e cambia discorso. Bocca cucita, zero conferme, zero smentite. Un silenzio che parla da sé, soprattutto dopo la grande delusione dello scorso anno, quando il suo nome sembrava ormai certo per il cast femminile del Festival e invece svanì all’ultimo istante. Una ferita che, raccontano i beninformati, non si è ancora del tutto rimarginata.

    Eppure, nonostante il gelo apparente, dietro le quinte qualcosa si muove eccome. Il suo staff è tornato alla carica, tessendo una nuova e serratissima trattativa con Carlo Conti, che quest’anno guida la macchina festivaliera. Nessuna precipitazione, ma una porta più che socchiusa. Serena sogna il palco dell’Ariston da anni, e l’idea di affiancare il conduttore in una delle serate clou della televisione italiana rimane un obiettivo dichiarato.

    Nel frattempo, però, la vita lavorativa dell’attrice ha preso una direzione che non lascia spazi vuoti. Serena si è trasferita temporaneamente a Modena, dove trascorrerà ben 15 settimane sul set della nuova fiction Rai dedicata alla famiglia Panini, i creatori delle figurine più famose al mondo. La serie ripercorrerà la storia della dinastia, dagli anni pionieristici all’epopea dell’album dei calciatori, e Serena interpreterà Olga Cuoghi Panini, la matriarca del clan.

    Un ruolo importante, intenso, lontano dall’immagine solare e musicale a cui è spesso associata, ma che potrebbe regalarle una delle interpretazioni più mature della sua carriera. E proprio questo impegno così lungo, raccontano da ambienti Rai, potrebbe diventare un fattore da considerare nella scelta sanremese: un calendario serrato, ma non impossibile da incastrare.

    Intanto il pubblico osserva, attende, spera. Anche perché Serena Rossi, con il suo talento e la sua naturale empatia, al Festival ci starebbe eccome. E quel sorriso, quando le chiedono se quest’anno sarà l’anno buono, forse nasconde più di una risposta.

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      Musica

      Il 2025 in musica, tra l’effetto Sanremo e il dominio di Olly: un anno di record, prime volte e ritorni illustri nelle classifiche italiane

      Nel 2025 il primo posto in classifica è diventato un osservatorio privilegiato sui cambiamenti del mercato: Olly padrone assoluto, otto artisti sanremesi capaci di conquistare la vetta, quattro donne numero uno, boom di dischi live con Ultimo e Vasco Rossi a guidare la carica. Un anno in cui i numeri non sono stati solo cifre, ma sintomi di una nuova geografia musicale.

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        Il 2025 della musica italiana si può riassumere in un’immagine semplice: le classifiche come specchio del Paese, dove ogni settimana il primo posto racconta non solo un successo commerciale, ma uno spostamento di gusto, di linguaggi, di potere. È stato un anno pieno, stratificato, in cui l’onda lunga di Sanremo ha continuato a dettare l’agenda ben oltre la settimana del Festival, e in cui alcuni nomi si sono presi la scena con una costanza quasi scientifica.

        L’anno di Olly, tra record e “effetto Sanremo”
        Se bisogna scegliere un volto per riassumere questi dodici mesi, il volto è quello di Olly. “Tutta vita” è stato l’album più forte dell’anno: dieci settimane al numero uno (non consecutive), che diventano undici se si aggiunge l’edizione deluxe “Tutta vita (Sempre)”. Numeri che, da soli, basterebbero a definire un’annata, ma che letti insieme al resto fotografano anche un fenomeno: l’“effetto Sanremo” che, ancora una volta, spinge i Big del Festival a dominare le classifiche di vendita per mesi.

        Non c’è solo Olly, infatti. In totale sono otto gli artisti passati dall’Ariston che nel corso del 2025 hanno conquistato il gradino più alto del podio con i loro progetti discografici: Rose Villain con “Radio Vega”, Guè con “Madreperla”, Irama con “Antologia della vita e della morte”, Giorgia con “G”, ancora Olly con la versione estesa del suo disco, poi Achille Lauro con “Comuni mortali”, Lucio Corsi con “Volevo essere un duro” e Bresh con “Mediterraneo”. Un blocco compatto, che conferma come il Festival resti il più potente moltiplicatore di attenzione del mercato italiano.

        Le donne in vetta, finalmente in squadra
        Se il 2024 era stato l’anno in cui solo Anna e Angelina Mango erano riuscite ad affacciarsi al numero uno, il 2025 ha corretto il tiro. La presenza femminile ai vertici delle classifiche è cresciuta e, accanto a Rose Villain e Giorgia, hanno centrato la vetta anche Alessandra Amoroso con “Io non sarei” e Annalisa con “Ma io sono fuoco”.

        La sensazione è quella di un equilibrio che lentamente si ricompone: non un’invasione rosa, ma una presenza strutturale, meno episodica. Artiste diverse per storia e linguaggio – dalla scrittura sofisticata di Giorgia al pop incendiario di Annalisa – che mostrano come il pubblico sia pronto ad accogliere modelli femminili molteplici, ben oltre la logica del “singolo tormentone estivo”.

        L’anno d’oro degli album live
        Il 2025 è stato anche, in modo piuttosto evidente, l’anno degli album dal vivo. Segno che, dopo gli anni dei concerti a singhiozzo, il pubblico ha ricominciato a vivere i tour come un rito vero e proprio e vuole portarli a casa sotto forma di dischi.

        A guidare questa tendenza è stato Ultimo, che per ben due volte ha debuttato alla numero uno con i suoi progetti registrati negli stadi: “Ultimo Live Stadi 2024” e “Ultimo Live Stadi 2025”. Due fotografie consecutive di un percorso live che si è trasformato in saga personale, con il pubblico che ritrova nei brani dal vivo l’energia delle notti sotto il palco.

        Accanto a lui, c’è Vasco Rossi con “Vasco Live 2025 – The essentials”: un album costruito come una sorta di manifesto, in cui le 21 tracce sono state estratte dalla scaletta dell’ultimo tour negli stadi e selezionate come “essenziali”, indispensabili per tenere insieme il concept del giro: celebrare la vita, più che semplicemente riproporre una sequenza di hit. È il modo in cui il rocker di Zocca ribadisce il suo patto con il pubblico, senza bisogno di nuovi inediti.

        Classifiche come specchio di un sistema in movimento
        Alla fine, i numeri del 2025 raccontano di un sistema musicale in trasformazione continua: un artista come Olly capace di occupare il vertice per quasi un quarto dell’anno; i Big di Sanremo che restano protagonisti anche dopo i riflettori dell’Ariston; le donne che consolidano la loro presenza al numero uno; gli album live che tornano a essere oggetti di culto.

        Le classifiche, insomma, non sono solo una graduatoria: sono il diario di bordo di dodici mesi in cui la musica italiana ha continuato a cambiare forma, restando però fedele a una certezza di fondo. Quando un disco arriva in cima, oggi, non significa solo che vende: significa che, per un po’, racconta meglio degli altri l’umore del Paese.

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          Personaggi e interviste

          Mara Venier chiude l’anno in ospedale: nuovo intervento all’occhio destro, la conduttrice rassicura i fan e spera in un 2026 finalmente sereno

          Mara Venier ha trascorso le ultime ore dell’anno in ospedale per un intervento all’occhio destro, già operato a novembre. La conduttrice ha condiviso un video sui social mostrando la benda e ringraziando il professor Andrea Cusumano che la segue da mesi.

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            Non un brindisi, non un palco, non una diretta televisiva. Mara Venier ha scelto di mostrarsi senza filtri, sdraiata su un lettino ospedaliero, con l’occhio destro bendato e un sorriso che è più una sfida che una resa. «Finiamo l’anno così. Buon anno a tutti. Speriamo che sia davvero la fine», ha detto nelle sue storie Instagram. Il nuovo intervento arriva dopo quello di novembre e testimonia un percorso delicato che la conduttrice sta affrontando con forza, ironia e la sincerità disarmante che da sempre la contraddistingue.

            Una battaglia lunga e coraggiosa

            Da tempo Mara Venier parla apertamente dei problemi alla vista legati alla maculopatia. Lo scorso 9 novembre, durante Domenica In, aveva raccontato di aver avuto una «improvvisa emorragia alla retina dell’occhio destro». Da allora controlli, cure, interventi ripetuti: solo nell’ultimo anno ne ha affrontati cinque. Nonostante questo, Mara non ha mai smesso di lavorare, di sorridere, di rassicurare il pubblico. Anche stavolta ha voluto ringraziare pubblicamente il professor Andrea Cusumano, il medico che la segue ormai da mesi.

            L’abbraccio del pubblico e la promessa di tornare presto

            Il video dall’ospedale ha scatenato immediatamente una valanga di messaggi di affetto. Fan, amici, colleghi: tutti stretti attorno alla “zia Mara”, che negli anni è diventata un punto di riferimento familiare per milioni di italiani. Lei, come sempre, incassa l’amore del pubblico e rilancia. Non chiede pietà, non alimenta allarmismi, ma fa quello che ha sempre fatto: raccontarsi con verità, attraversare le difficoltà a testa alta e promettere, senza dirlo apertamente, che tornerà più forte di prima.

            Per ora, però, è tempo di riposo, convalescenza e prudenza. Il desiderio è semplice e potentissimo: che questo sia davvero l’ultimo ostacolo e che il nuovo anno si apra finalmente con salute e serenità.

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              Televisione

              Capodanno in TV: guida ai programmi imperdibili della notte del 31 dicembre 2025

              Dalle trasmissioni in diretta con ospiti famosi agli intrattenimenti per tutta la famiglia, ecco cosa vedere sui canali del digitale terrestre nella notte di San Silvestro.

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              Capodanno in TV

                La notte di Capodanno è da sempre uno degli appuntamenti televisivi più attesi dell’anno. Anche il 31 dicembre 2025, Rai e Mediaset hanno predisposto palinsesti ricchi di musica, spettacoli, film e speciali per accompagnare gli spettatori italianI verso il 2026 con entusiasmo, musica e varietà, oltre ai tradizionali festeggiamenti.

                L’Anno che Verrà su Rai1

                Su Rai1, alle 21:00, torna il classico appuntamento con “L’Anno che Verrà”, un varietà in diretta che celebra l’arrivo del nuovo anno con musica dal vivo, ospiti nazionali e momenti di spettacolo. Quest’anno la trasmissione è condotta da Marco Liorni e si svolge in una suggestiva piazza calabrese, confermando l’attenzione di Rai per eventi dal forte impatto scenico e popolare.

                La serata è pensata non solo per seguire il classico countdown di mezzanotte, ma anche per ascoltare performance live di artisti italiani di grande richiamo e condividere la transizione verso l’anno nuovo in compagnia di ritmo e allegria.

                Film e animazione per tutta la famiglia

                Per chi preferisce il cinema o la visione di classici senza rinunciare alla festa, altri canali del digitale terrestre propongono offerte interessanti. Su Rai2 alle 21:20 va in onda l’intramontabile animazione “Lilli e il Vagabondo”, una scelta perfetta per famiglie e spettatori di tutte le età. Sempre nella prima parte della serata, Rai3 trasmette The Palace, una commedia ambientata la notte del cambio di millennio, adatta a un pubblico adulto e amante delle storie ironiche.

                Musica e varietà su Canale 5

                Sulla rete ammiraglia di Mediaset, Canale 5 offre il suo consueto appuntamento di fine anno con “Capodanno in musica”, con musica dal vivo, ospiti e spettacolo, in onda dalle ore 21:50 e proseguito oltre la mezzanotte. L’evento in passato ha visto protagonisti artisti italiani e dj set per salutare il nuovo anno con energia e ritmo.

                Rete4 e le trasmissioni speciali notturne

                Per chi vuole proseguire la serata con film divertenti e intrattenimento leggero, Rete4 propone “Capodanno a New York” alle 21:30, una commedia romantica con diverse storie intrecciate la notte del 31 dicembre. La programmazione notturna prosegue con la commedia italiana “A Capodanno tutti da me” in seconda serata.

                Cartoni o classici da rivedere

                Per chi è alla ricerca di un’alternativa rilassata, RaiDue e altri canali trasmettono anche titoli di animazione nel pomeriggio e nella prima serata, tra cui grandi classici Disney come Jumanji o altri film adatti al pubblico giovane e di famiglia.

                Il discorso e il momento istituzionale

                Come accade da anni, poco prima dell’inizio dei festeggiamenti ufficiali in prima serata, sarà trasmesso in diretta il tradizionale messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica, un momento istituzionale seguito da milioni di italiani prima di immergersi negli spettacoli e nella musica di Capodanno.

                Scegliere la serata perfetta

                Con un’offerta televisiva così variegata, è possibile costruire la propria programmazione ideale di 31 dicembre 2025: dalle proposte musicali e live, passando per film animati per i più piccoli, fino alle commedie leggere e ai classici del cinema. Che si preferisca il clima della diretta in piazza o la comodità di casa con un film, la tv italiana accompagna l’ultimo giorno dell’anno con un ventaglio di contenuti pensati per ogni età e gusto.

                In definitiva, la notte di San Silvestro in tv resta uno dei momenti più attesi del palinsesto, capace di unire spettacolo, musica, cinema e tradizione in un’unica lunga serata fino all’arrivo del nuovo anno.

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