Televisione
L’Isola naufraga con Luxuria: la scelta sbagliata di Piersilvio
Mentre il programma affonda lentamente, i vertici dell’azienda sono ancora seduti sul ponte a raccontare i loro affari. Ma l’eroico Piersilvio è pronto a intervenire con nuove strategie di programmazione che probabilmente non cambieranno nulla, ma almeno ci sarà spettacolo.

“L’Isola dei Famosi” affronta una dura concorrenza televisiva, e la finale di Champions League ha avuto un impatto significativo sulla sua audience. L’attesissimo evento calcistico ha catturato l’attenzione di milioni di spettatori, lasciando la puntata del reality show con ascolti drasticamente ridotti. La finale di Champions League, con il suo richiamo globale e l’emozione del gioco, ha messo in ombra l’episodio del reality, dimostrando ancora una volta lo scadente valore del format di intrattenimento.
Il reality ha dunque registrato un risultato tragico, segnando la puntata meno vista della sua storia. La concorrenza con la finale di calcio ha influenzato gli ascolti, distogliendo gran parte del pubblico dal seguire le avventure dei naufraghi capitanati da Vladimir Luxuria.
Pollice in giù!
L’Isola è in una fase di profondo declino, suscitando una forte reazione negativa sui social. In particolare, la presentatrice Vladimir Luxuria è stata oggetto di pesanti critiche, con molti utenti che la incolpano del flop. Ritengono che con la precedente conduttrice, Ilary Blasi, la situazione sarebbe stata diversa. Dunque, il programma, condotto da Luxuria, sta registrando un costante peggioramento degli ascolti, e il pubblico online si è scagliato contro sia il format sia la conduzione. Questa ribellione digitale è un duro colpo per il programma, che in discussione il futuro del format e sollevando interrogativi sulla sua scarsa capacità di recuperare il favore del pubblico.
Ma in tutto questo sembra che la dirigenza Mediaset sia ancora completamente ignara del catastrofico naufragio del programma. E naturalmente, ci si aspetta che Piersilvio Berlusconi cada prontamente in azione con le sue nuove strategie di programmazione per evitare di scontrarsi con eventi internazionali di rilievo.
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Televisione
Amadeus si ferma sul Nove: tra game show, La Corrida e l’ipotesi di un anno sabbatico per ricaricare le energie
Dopo una stagione tra alti e bassi sul Nove, Amadeus continua a registrare puntate dei suoi programmi ma potrebbe prendersi una pausa entro fine anno. Tra game show in access prime time e il ritorno de La Corrida, il presentatore sta facendo i conti con ascolti altalenanti e la possibilità di un anno sabbatico.

Il futuro televisivo di Amadeus resta un rebus. Dopo il clamoroso addio alla Rai, dove per cinque edizioni consecutive ha diretto e condotto il Festival di Sanremo, il presentatore si è lanciato in nuove sfide sperimentando il palinsesto Discovery e facendo una breve incursione anche a Mediaset come giudice di Amici. La sua prima stagione fuori dalla tv pubblica, però, non ha prodotto i risultati esplosivi che molti si aspettavano.
Sul Nove Amadeus ha guidato diversi progetti: il game show The Cage – Prendi e Scappa nell’access prime time, il talent show Like a Star e il programma di intrattenimento Chissà chi è, che non ha brillato negli ascolti. A salvarlo in extremis ci ha pensato La Corrida, tornata in prima serata con numeri più incoraggianti. La replica andata in onda domenica 27 luglio, per esempio, ha sfiorato il 4,8% di share, con una media di 620.000 spettatori.
Nonostante qualche segnale positivo, l’ipotesi di un anno sabbatico inizia a farsi strada. Dopo mesi intensi di cambiamenti professionali e con ascolti altalenanti, il conduttore starebbe valutando di prendersi una pausa per ricaricare le energie e chiarire i suoi obiettivi futuri. L’idea sarebbe di restare in onda con le puntate già previste fino a novembre, per poi fermarsi almeno fino a dicembre.
Questa fase di riflessione potrebbe aprire la strada a nuove trattative. Il ritorno in Rai o un approdo stabile a Mediaset non sono esclusi, ma al momento le porte sembrano chiuse. L’obiettivo principale di Amadeus resta trovare un progetto che gli permetta di tornare protagonista del prime time, come negli anni d’oro del suo Sanremo. Intanto il conduttore si gode i risultati in lenta risalita di La Corrida e continua a pianificare il suo prossimo passo, che potrebbe arrivare solo nel 2026.
Televisione
“Very Young Frankenstein”: Mel Brooks prepara una serie tv dal suo capolavoro più amato

Mel Brooks non ha alcuna intenzione di fermarsi. A pochi giorni dal suo 99° compleanno e con il sequel di “Balle spaziali” appena annunciato (con tanto di poster e trailer già in circolazione), il maestro della comicità surreale torna a far parlare di sé con un altro progetto ambizioso: una serie tv ispirata a Frankenstein Junior, la sua pellicola più amata, uscita nel 1974 e ormai considerata un cult assoluto del cinema comico mondiale.
Il nuovo show si intitolerà Very Young Frankenstein e sarà prodotto da FX. A scriverlo sarà Stefani Robinson, già dietro al successo della serie vampiresca What We Do in the Shadows, mentre la regia del pilot è stata affidata a Taika Waititi, regista neozelandese premio Oscar e autore di alcune delle commedie più originali degli ultimi anni. La presenza di Mel Brooks, stavolta nel ruolo di produttore esecutivo, garantisce continuità con lo spirito dissacrante dell’originale.
Per ora, però, trama e dettagli sono top secret. Quel che è certo è che Very Young Frankenstein non sarà un sequel né un prequel in senso stretto, ma un progetto che si ispira liberamente al film originale. Un nuovo sguardo, dunque, sull’universo del Dottor Frederick Frankenstein (sì, si pronuncia Frankenstin), con lo humour che ha reso leggendaria la versione del ’74.
Girato in un elegante bianco e nero e pensato come una parodia dei grandi classici horror ispirati a Mary Shelley, Frankenstein Junior è uno dei vertici creativi della carriera di Mel Brooks. Scritto a quattro mani con Gene Wilder, che ne fu anche protagonista, il film brillava grazie a un cast irripetibile: Marty Feldman nei panni dello sbilenco Igor, Cloris Leachman e la sua Frau Blücher (ai cui passi nitrivano i cavalli), Peter Boyle come la Creatura, Teri Garr, Madeline Kahn e perfino un cameo di Gene Hackman.
Il film, citato a memoria da generazioni di fan, ha lasciato un’eredità comica incancellabile. Frasi come “Si pronuncia Fronkonstin”, “Potrebbe essere peggio… potrebbe piovere!” o l’intramontabile numero del tip-tap Puttin’ on the Ritz sono ormai patrimonio popolare.
Ora resta solo da vedere se la serie riuscirà a far ridere come allora. Con nomi come Brooks, Waititi e Robinson in cabina di regia, le aspettative sono alte. E del resto, come direbbe Igor: “Potrebbe essere peggio…”.
Televisione
La Rai anticipa tutto per paura di Gerry Scotti: via Mudù, via TG2 Post, l’obiettivo è uno solo: arginare “La ruota della fortuna”
“La ruota della fortuna” debutta a luglio e manda in tilt i vertici Rai: anticipato il ritorno di “Affari Tuoi”, abolito TG2 Post, eliminato Mudù. Dal 12 agosto la prima serata di Rai 2 partirà alle 21.05. Obiettivo: evitare che Gerry diventi re dell’access anche in autunno.

Non bastava il caldo africano a rendere rovente l’agosto televisivo. A surriscaldare gli animi in viale Mazzini ci ha pensato Gerry Scotti, o meglio La ruota della fortuna, tornata su Canale 5 con numeri da capogiro. Il game show, rispolverato il 14 luglio in versione aggiornata, ha travolto ogni previsione, sfondando con regolarità il muro del 20% di share e attirando milioni di spettatori pronti a girare la ruota con lui. Un successo che, in casa Rai, suona come una sirena d’allarme.
La preoccupazione è concreta: “Affari Tuoi”, storicamente dominatore della fascia dell’access prime time su Rai 1, rischia di cedere lo scettro. E così si corre ai ripari. Prima mossa: il ritorno anticipato di Amadeus e pacchi misteriosi al 2 settembre. Ma non basta. Ora tocca anche a Rai 2 sacrificare il suo access, sospendendo TG2 Post e, colpo di scena, cancellando pure Mudù, il programma comico di Uccio De Santis da anni presenza fissa del preserale estivo.
A partire da lunedì 12 agosto, la prima serata di Rai 2 scatterà alle 21.05 in punto, senza più passare dal via. Una manovra d’emergenza, figlia della paura che Gerry Scotti diventi il dominatore assoluto del preserale autunnale, con ripercussioni serie su tutto il palinsesto pubblico.
Mudù, inizialmente previsto in agosto al posto di TG2 Post, è stato dirottato su RaiPlay. De Santis è stato congedato con un sorriso di circostanza: “scelte editoriali”, dicono. Ma è evidente che la parola d’ordine sia una sola: contenere il dilagare di Mediaset e blindare l’audience del prime time Rai.
Del resto, la situazione impone contromisure drastiche: con una sola settimana di programmazione, “La ruota della fortuna” ha già fatto scattare l’allarme rosso. A Canale 5 gongolano. In viale Mazzini si rifanno i conti. E il game del preserale, mai come quest’anno, rischia di cambiare le regole del gioco.
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