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Calcio

Balotelli spara a zero: “Stavo antipatico a Vieira, aveva paura che segnassi e lo mettessi in ombra”

Scartato, ignorato e messo ai margini: SuperMario non le manda a dire e punta il dito contro Vieira e il Genoa. “Mi hanno mancato di rispetto, il mister aveva paura che rubassi la scena. La società? Senza palle”

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    Mario Balotelli è tornato a piede libero, senza squadra, ma con la lingua sempre ben allenata. E se in campo lo si è visto col contagocce, davanti al microfono è tornato SuperMario dei bei tempi: diretto, irriverente e pronto a far saltare il banco. Ospite a sorpresa del podcast “Controcampo” – dove si stava intervistando suo fratello Enock – l’ex attaccante del Genoa ha fatto nomi e cognomi, prendendosela apertamente con Patrick Vieira, allenatore rossoblù.

    “Stavo sui coglioni a Vieira, diciamolo chiaramente. Non c’entra nulla il calcio, era solo un fatto personale. Aveva paura che facessi gol e gli rubassi la scena”, ha tuonato Balotelli, con la consueta grazia di un caterpillar in discesa libera.

    Il racconto è un mix di delusione e rabbia. “All’inizio mi aveva pure chiamato per sapere come stavo, mi era sembrato in buona fede. Poi però mi ha fatto giocare due minuti qua e là. Col Napoli entro quattro minuti e quasi segno, e da lì mi ha praticamente tagliato fuori. Un problema di antipatia, non tecnico. Lo ha detto anche la società: temeva che non accettassi di giocare poco. Una cazzata. Dite piuttosto che mi odiava”.

    Il rapporto con il Genoa? Anche quello ai minimi storici: “Mi hanno mancato di rispetto sul piano umano. Mi hanno lasciato fuori dal gruppo, mi sono allenato da solo e quando ho chiesto spiegazioni mi hanno rimbalzato. Non voglio più sentirli, hanno avuto sette mesi per capire la situazione”.

    Sulle accuse di protagonismo a Vieira, Balotelli rincara: “Ogni volta che i giornalisti parlavano di me, si incazzava. Aveva paura di me, punto. E visto che portava a casa i risultati, in società si sono messi la coda tra le gambe e l’hanno lasciato fare”.

    A 34 anni, con più panchine che minuti in Serie A, Balotelli sembra vivere l’ennesimo déjà vu di una carriera folle e incompiuta. Ma almeno una cosa non è cambiata: quando parla, non fa mai catenaccio.

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      Calcio

      Shakira punge Piqué con eleganza: “Ho sacrificato la mia carriera per lui”. E ora sceglie Messi per il Mondiale

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        Shakira continua a fare una cosa che le riesce benissimo: parlare del passato senza sembrare mai davvero nostalgica. E infatti le nuove dichiarazioni della cantante colombiana sul matrimonio con Gerard Piqué stanno facendo parecchio discutere, soprattutto perché arrivano in un momento in cui la popstar sembra aver definitivamente trasformato la propria rinascita personale in un gigantesco rilancio artistico e mediatico.

        In un’intervista, Shakira ha raccontato con molta lucidità il prezzo pagato durante gli anni trascorsi accanto all’ex difensore del Barcellona. “Per un periodo lunghissimo, ho messo in pausa la mia carriera solo perché Gerard potesse giocare a calcio e concentrarsi sulla sua carriera”, ha spiegato.

        Una confessione molto forte, soprattutto detta da una delle artiste latine più importanti del pianeta.

        Shakira racconta i sacrifici fatti per Piqué

        La cantante ha parlato apertamente dei compromessi vissuti durante la relazione con Gerard Piqué, durata oltre dieci anni e conclusa poi nel modo più mediaticamente devastante possibile.

        “Ero al suo fianco per sostenerlo. Ho fatto davvero grandissimi sacrifici per amore”, ha raccontato.

        Parole che sembrano quasi una resa dei conti emotiva con il passato. Ma Shakira ha voluto evitare il tono rancoroso, aggiungendo anche una riflessione molto più morbida e matura: “Nel mio cuore porterò sempre gratitudine per il padre dei miei figli, per avermi trasformato nella madre che sono oggi”.

        Un equilibrio delicatissimo tra dolore, riconoscenza e voglia di andare avanti.

        Messi e Santiago Gimenez nel videoclip FIFA

        Ma il dettaglio che ha attirato maggiormente l’attenzione riguarda il presente della cantante. Shakira è infatti protagonista del progetto musicale Dai Dai, la canzone ufficiale FIFA legata al Mondiale 2026.

        E nel videoclip ufficiale ha scelto due figure molto simboliche: Lionel Messi e il calciatore messicano Santiago Gimenez.

        Una decisione che molti fan hanno letto immediatamente anche come una frecciata indiretta a Gerard Piqué. Messi, infatti, rappresenta da sempre il simbolo assoluto del Barcellona ma anche uno dei rapporti più complessi vissuti negli ultimi anni dal mondo blaugrana dopo l’addio traumatico del campione argentino.

        Santiago Gimenez invece sarebbe particolarmente poco amato da Piqué, dettaglio che ha alimentato ancora di più il gossip attorno alla scelta della cantante.

        Shakira trasforma il dolore in potenza pop

        Negli ultimi anni Shakira ha fatto qualcosa di molto intelligente: ha trasformato una separazione pubblica devastante in carburante creativo e mediatico.

        Le canzoni contro Piqué sono diventate hit globali, la sua immagine pubblica si è rafforzata e oggi la cantante appare più potente di prima sia artisticamente che commercialmente.

        Le nuove dichiarazioni mostrano però anche un lato diverso: meno rabbia, più consapevolezza. Shakira oggi sembra guardare al passato senza negare il dolore, ma senza volerci più restare intrappolata. E mentre il mondo continua a leggere ogni sua scelta come una stoccata all’ex marito, lei si prepara a dominare anche il Mondiale 2026. Con Messi nel videoclip. Che, diciamolo, resta già di per sé una dichiarazione piuttosto eloquente.

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          Calcio

          Brumotti racconta il lato più intimo di Maradona: “Mi diceva sempre che la droga gli aveva rovinato la vita”

          Vittorio Brumotti apre il cassetto dei ricordi e racconta la sua amicizia con Diego Armando Maradona. Dalle visite a casa del Pibe de Oro ai momenti trascorsi insieme in cucina, fino alla confessione più dura dell’ex campione argentino: “La droga è una merda, mi ha rovinato”.

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            Dietro il mito, il campione e il personaggio più grande del calcio mondiale, c’era anche un uomo fragile. Ed è proprio quel lato più umano e doloroso di Diego Armando Maradona che Vittorio Brumotti ha raccontato durante la sua ospitata a Ciao Maschio, il programma condotto da Nunzia De Girolamo.

            L’inviato di Striscia la Notizia e campione di bike trial ha parlato infatti del rapporto speciale nato negli anni con il Pibe de Oro, fatto di incontri privati, momenti semplici e confessioni molto intime lontano dalle telecamere.

            “Andavo a casa sua, cucinavo con lui, gli ho regalato una bicicletta”, ha raccontato Brumotti, riportando alla luce immagini molto lontane dall’icona irraggiungibile che il mondo ha sempre conosciuto.

            Brumotti e l’amicizia con Diego Armando Maradona

            Il racconto di Vittorio Brumotti mostra un Maradona diverso, domestico, quasi normale nella sua straordinaria umanità. Non il dio del calcio adorato negli stadi, ma un uomo capace di trascorrere tempo in cucina, scherzare e parlare apertamente dei propri errori.

            Brumotti ha spiegato di aver instaurato con lui un rapporto sincero, nato anche dalla passione condivisa per lo sport e dalla curiosità reciproca. Tra i ricordi più belli c’è quello della bicicletta regalata al campione argentino, gesto che avrebbe divertito moltissimo Maradona.

            Ma il momento più forte del racconto arriva quando Brumotti riporta una frase che Diego gli avrebbe ripetuto più volte.

            “La droga mi ha rovinato”: la confessione del Pibe de Oro

            “Lui mi diceva: la droga è una merda, mi ha rovinato”. Una frase secca, brutale, lontanissima dalla retorica romantica spesso costruita attorno alla figura di Maradona.

            Parole che raccontano tutta la consapevolezza del campione argentino rispetto alle proprie fragilità e alle dipendenze che hanno segnato gran parte della sua vita pubblica e privata.

            Nel racconto di Brumotti emerge soprattutto un uomo che non cercava scuse e che parlava apertamente del dolore provocato dalle sue scelte. Una testimonianza che colpisce ancora di più perché arriva da momenti privati, vissuti lontano dai riflettori e dalla pressione mediatica.

            Maradona continua a vivere nei racconti di chi lo ha conosciuto

            A distanza di anni dalla sua morte, Diego Armando Maradona continua a essere una figura gigantesca e quasi impossibile da racchiudere in una sola definizione. Genio assoluto del calcio, simbolo popolare, uomo tormentato e personaggio continuamente sospeso tra gloria e autodistruzione.

            Ogni testimonianza di chi lo ha frequentato davvero aggiunge un frammento diverso a questo mosaico enorme e contraddittorio. E il racconto di Vittorio Brumotti mostra proprio questo: un Maradona capace di essere immenso e fragilissimo insieme.

            Un uomo che sapeva ridere, cucinare, regalare affetto e allo stesso tempo guardare in faccia i propri demoni senza fingere che non esistessero.

            E forse è anche per questo che, ancora oggi, il mito del Pibe de Oro continua a emozionare così tanto.

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              Calcio

              Francesco Totti pazzo di Chanel dopo Pechino Express: “Ha dimostrato chi è davvero”. E il pubblico cambia idea

              L’ex capitano della Roma parla per la prima volta del percorso televisivo della figlia Chanel Totti e ammette di essere rimasto sorpreso dal successo ottenuto dalla giovane nel reality di Sky.

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                Per anni è stata “la figlia di”. La figlia di Francesco Totti, la figlia di Ilary Blasi, la ragazzina cresciuta sotto i riflettori tra gossip, social e critiche preventive. Poi è arrivato Pechino Express e qualcosa è cambiato davvero. Chanel Totti, partita nel reality di Sky con l’etichetta ironica della “Raccomandata”, è riuscita a trasformarsi settimana dopo settimana in una delle protagoniste più amate dal pubblico. E adesso anche Francesco Totti rompe il silenzio e parla apertamente dell’esperienza vissuta dalla secondogenita.

                Francesco Totti: “Chanel mi ha sorpreso”

                L’ex capitano della Roma ha commentato per la prima volta il percorso della figlia durante un evento di padel, mostrando un orgoglio quasi stupito. «Ho capito l’importanza di questo percorso che ha fatto e devo essere sincero: mi ha sorpreso», ha dichiarato davanti ai giornalisti.

                Poi l’ammissione ancora più diretta: «È stata più forte di quanto io credessi». Una frase che racconta bene quanto anche Totti non si aspettasse un impatto così forte da parte di Chanel all’interno del reality.

                Ma il punto che sembra aver colpito di più l’ex numero dieci giallorosso riguarda la reazione del pubblico.

                Da “figlia di” a protagonista assoluta di Pechino Express

                «La risonanza è stata tanta, positiva. E questa per me, come per lei, è stata la cosa più importante», ha spiegato Totti. Un riferimento chiarissimo alle tante critiche e ai pregiudizi che negli ultimi anni hanno accompagnato Chanel Totti, spesso descritta superficialmente soltanto come una ragazza privilegiata cresciuta nel lusso.

                A Pechino Express però il pubblico ha visto altro. Ironia, spontaneità, leggerezza e soprattutto la capacità di mettersi in gioco senza sembrare costruita. Sui social, puntata dopo puntata, i commenti sono cambiati radicalmente.

                Molti utenti hanno ammesso di averla giudicata male all’inizio, mentre altri hanno parlato apertamente di “bella scoperta”. E anche Totti ha voluto difendere proprio questo aspetto della figlia: «Ha dimostrato a tante persone quello che è veramente: è stata semplicemente Chanel».

                Chanel Totti conquista il pubblico e cambia narrativa

                Il percorso nel reality insieme a Filippo Laurino sembra aver rappresentato per Chanel Totti una vera svolta mediatica. Per la prima volta il pubblico ha avuto modo di vedere la ragazza oltre il cognome, oltre Instagram e oltre il racconto spesso superficiale del gossip.

                La stessa Chanel, dopo la finale, aveva affrontato apertamente il tema dei pregiudizi: «Spero che la gente abbia cambiato idea su di me». E guardando l’ondata di commenti positivi arrivati dopo la trasmissione, la sensazione è che l’obiettivo sia stato centrato.

                Ora resta da capire se questa popolarità televisiva rappresenterà soltanto un momento legato a Pechino Express oppure l’inizio di qualcosa di molto più grande. Ma intanto Francesco Totti, che raramente si espone così apertamente sulla vita pubblica dei figli, sembra aver già dato il suo verdetto definitivo: Chanel ha convinto tutti. Compreso lui.

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