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Calcio

De Ligt contro i calciatori milionari che ostentano tutto: “Mi prendono in giro perché non porto vestiti firmati”

Matthijs de Ligt racconta di essere stato deriso da alcuni compagni per il suo abbigliamento semplice. Poi spiega perché preferisce una vita tranquilla con la moglie ai locali esclusivi e alle apparenze.

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    In un calcio dove spesso sembrano contare più gli orologi che i gol, più le supercar che le prestazioni in campo, Matthijs de Ligt sceglie di andare in direzione opposta. Il difensore olandese del Manchester United, uno dei giocatori più pagati e conosciuti della sua generazione, ha deciso di raccontare un lato del mondo del pallone che raramente emerge nelle interviste patinate.

    E lo ha fatto con parole che stanno facendo discutere tifosi e appassionati.

    “Mi hanno riso in faccia”

    De Ligt ha spiegato che durante gli allenamenti osserva spesso alcuni compagni arrivare al centro sportivo sfoggiando capi firmati, accessori esclusivi e orologi dal valore astronomico.

    “Durante l’allenamento vedo i miei compagni di squadra fare i fighi con vestiti da un miliardo, orologi di lusso”.

    Poi ha raccontato un episodio che lo ha colpito particolarmente.

    “Un giorno sono andato al club con un abbigliamento molto semplice, senza marchio, e mi hanno riso in faccia dicendo: ‘Sei milionario, perché ti vesti così?’”.

    Una reazione che il difensore non sembra aver preso sul personale. Anzi.

    “Ho avuto pietà di loro”

    La risposta di De Ligt è stata netta e ha rivelato una visione molto diversa rispetto a quella che spesso accompagna il mondo dei campioni superpagati.

    “Ho avuto pietà di loro. Perché il valore di una persona non lo determina la grandezza del logo che indossa”.

    Parole che fotografano una filosofia di vita lontana dall’ostentazione e dalla necessità di dimostrare il proprio status economico attraverso beni materiali.

    Un approccio che sorprende soprattutto considerando l’ambiente in cui si muove quotidianamente, dove il lusso è spesso parte integrante dell’immagine pubblica dei giocatori.

    La moglie, il caffè e una vita normale

    Ma la riflessione più personale riguarda la sua vita privata. De Ligt ha spiegato che una delle scelte più importanti della sua vita è stata sposare molto giovane la moglie Annekee.

    Il motivo? Una ricerca di autenticità che vale più di qualsiasi copertina o serata esclusiva.

    “Ho sposato mia moglie Annekee molto giovane perché preferisco stare a casa a bere caffè con qualcuno che mi ama per quello che sono, piuttosto che cercare facce false nei nightclub”.

    Una frase che sembra arrivare da un’altra epoca rispetto al calcio dei social network, dei jet privati e delle vacanze da milioni di follower. E forse è proprio questo che sta colpendo così tanto i tifosi: vedere un campione giovane, bello, famoso e ricchissimo sostenere che la vera ricchezza non è quella che si indossa, ma quella che si trova tornando a casa.

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      Calcio

      Dal nuovo Messi al matematico del Marocco: i 10 baby fenomeni che possono rubare la scena ai Mondiali 2026

      Dal brasiliano Rayan al marocchino soprannominato Einstein, passando per l’amico d’infanzia di Yildiz e il giustiziere dell’Italia. Ecco i giovani che potrebbero esplodere durante il Mondiale.

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        Ogni Mondiale incorona nuovi eroi. È successo con Pelé, con Ronaldo, con Mbappé e, più recentemente, con tanti giovani che hanno trasformato la Coppa del Mondo nel trampolino di lancio definitivo verso la gloria. Anche l’edizione 2026 promette di regalare nuove stelle. Se nomi come Lamine Yamal, Désiré Doué, Cubarsì ed Endrick sono già conosciuti a tutti, ci sono altri talenti che potrebbero uscire dall’America con una valutazione raddoppiata e un futuro da protagonisti assoluti.

        Il brasiliano che piace ad Ancelotti e il genio chiamato Einstein

        Tra le sorprese del Brasile c’è Rayan, diciannovenne del Bournemouth scelto da Carlo Ancelotti dopo l’infortunio di Estevão. Arrivato in Premier League per circa 30 milioni di sterline, è un attaccante mancino capace di giocare sia da ala sia da centravanti. Velocità, tecnica e potenza ne fanno uno dei prospetti più intriganti della Seleção.

        Affascinante anche la storia di Ayyoub Bouaddi, centrocampista del Lille che ha scelto il Marocco dopo aver giocato nelle nazionali giovanili francesi. A Lille lo chiamano “Einstein” non solo per la visione di gioco, ma anche perché si è diplomato in matematica a soli 16 anni con il massimo dei voti. Per molti osservatori è già uno dei centrocampisti più completi della sua generazione.

        Il talento messicano, il killer dell’Italia e l’amico di Yildiz

        Tra i più giovani del torneo c’è Gilberto Mora, diciassettenne messicano del Tijuana. I paragoni con Andrés Iniesta si sprecano grazie alla sua qualità negli assist e nel dribbling. Real Madrid e Manchester City lo seguono da tempo, ma lui ha preferito restare in patria per continuare a crescere.

        Per gli italiani, invece, un nome riapre ferite ancora fresche: Kerim Alajbegovic. L’esterno bosniaco del Salisburgo è stato uno dei protagonisti della qualificazione che ha estromesso gli azzurri e ora si presenta ai Mondiali con la fama di autentico killer sportivo dell’Italia. Su di lui si muovono già diversi club di Serie A.

        Da seguire anche Can Uzun, attaccante turco dell’Eintracht Francoforte e amico fraterno di Kenan Yildiz fin dai tempi dell’infanzia a Ratisbona. Per caratteristiche tecniche ricorda Paulo Dybala e potrebbe essere una delle grandi sorprese del torneo.

        Da Nico Paz a Mazadona, i nomi da segnare sul taccuino

        Per il pubblico italiano uno dei volti più familiari sarà Nico Paz. Il talento argentino del Como è considerato l’erede naturale di Messi nella nazionale albiceleste, anche se per ora deve accontentarsi di vivere all’ombra del campione. Lionel Scaloni è convinto che questo Mondiale possa rappresentare la sua definitiva consacrazione.

        Occhi puntati anche su Yan Diomande della Costa d’Avorio, esploso nel Lipsia con dodici reti stagionali e una valutazione già vicina ai 50 milioni di euro, sul croato Luka Vuskovic, difensore monumentale che piace al Bayern Monaco, e su Johann Manzambi, centrocampista svizzero che sogna di seguire le orme di Paul Pogba.

        Chiude la lista Ibrahim Maza, trequartista dell’Algeria già ribattezzato “Mazadona”. Nato a Berlino da padre algerino e madre vietnamita, ha già acceso il Mondiale con una frase destinata a fare rumore: “Batteremo Messi”. Una dichiarazione che potrebbe trasformarsi in una profezia o in un clamoroso boomerang. In ogni caso, il ragazzo sa già come attirare l’attenzione.

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          Calcio

          Totti, che fai? Mentre Ilary sogna le nozze con Bastian, il Pupone congela Noemi e si rifugia a Sabaudia

          Ilary Blasi aspetta il divorzio per sposare Bastian Muller. Totti, invece, si gode l’estate con Noemi e la famiglia allargata a Sabaudia, ma sui fiori d’arancio non si sbilancia. E dietro la prudenza potrebbero esserci ragioni molto concrete.

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            La domanda è sempre la stessa e ormai accompagna Francesco Totti ovunque vada: ma con Noemi Bocchi quando si sposa? Perché a guardare le ultime immagini arrivate da Sabaudia sembrerebbe che manchi soltanto la firma sul registro. La coppia vive praticamente come marito e moglie, i figli convivono serenamente nella nuova famiglia allargata e il rapporto appare più solido che mai. Eppure il fatidico sì continua a restare in stand-by.

            Mentre Ilary Blasi aspetta la conclusione del divorzio per progettare il matrimonio con il fidanzato Bastian Muller, il Pupone sembra preferire una strategia molto più prudente. Nessuna data, nessun annuncio, nessuna fuga romantica con proposta annessa. Solo sole, mare e una quotidianità sempre più condivisa con Noemi.

            Sabaudia come una luna di miele senza nozze

            Il lungo weekend trascorso nella villa di Sabaudia ha regalato l’ennesima fotografia di una coppia ormai consolidata. Con Francesco e Noemi c’erano Isabel, la figlia più piccola avuta da Ilary, e Sofia e Tommaso, i figli che la Bocchi ha avuto dall’ex marito Mario Caucci.

            Tra bagni, racchettoni, giochi sulla spiaggia e giri sul sup, la sensazione è quella di una famiglia che ha già trovato il proprio equilibrio. Noemi appare perfettamente integrata nella vita dell’ex capitano della Roma e il rapporto con i ragazzi sembra ormai consolidato.

            Le immagini pubblicate dai settimanali raccontano una normalità che fino a pochi anni fa sarebbe sembrata impensabile dopo una separazione tanto turbolenta e mediatica.

            Noemi è già una moglie, ma senza anello

            Chi osserva la coppia da vicino racconta una sintonia che va ben oltre la semplice convivenza sentimentale. Noemi è presente in ogni aspetto della vita di Totti, dai momenti pubblici a quelli più privati, e ormai viene percepita da molti come la vera padrona di casa della nuova vita dell’ex numero 10.

            Eppure il matrimonio continua a non arrivare.

            La cosa incuriosisce ancora di più perché la stessa Noemi sarebbe già divorziata, mentre resta aperta la causa di separazione dall’ex marito. Nemmeno la presunta crisi provocata dai gossip sulla giornalista Marialuisa Jacobelli, che avevano agitato le cronache rosa nell’autunno del 2024, sembra aver lasciato conseguenze.

            Insomma, l’amore c’è. La convivenza pure. E allora perché non fare il grande passo?

            Ilary accelera, Totti frena

            La differenza tra i due ex coniugi è evidente. Da una parte Ilary Blasi, che secondo le indiscrezioni non nasconde il desiderio di costruire un futuro ufficiale con Bastian Muller. Dall’altra Francesco Totti, che continua a muoversi con estrema cautela.

            Dietro questa prudenza potrebbe esserci una spiegazione molto meno romantica di quanto sperino i fan. L’ex capitano giallorosso gestisce un patrimonio enorme tra società, investimenti e immobili. Un nuovo matrimonio significherebbe inevitabilmente affrontare anche questioni economiche e patrimoniali delicate.

            E forse proprio per questo il Pupone preferisce aspettare. Chiudere definitivamente tutti i conti con il passato prima di scrivere il prossimo capitolo.

            Nel frattempo, però, le immagini di Sabaudia raccontano una verità difficile da ignorare: Totti e Noemi vivono già come una coppia sposata. Manca soltanto il dettaglio che tutti aspettano. E, conoscendo il mondo del gossip, quel dettaglio continuerà a fare notizia ancora per parecchio tempo.

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              Calcio

              Ryan Giggs e il rimorso che lo perseguita: “Ho distrutto mio fratello e la mia famiglia, nella vita privata ho perso tutto”

              L’ex calciatore gallese parla della relazione segreta durata otto anni con la moglie del fratello e confessa il dolore provocato alla sua famiglia. Una ferita che, a distanza di anni, continua a segnarlo profondamente.

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                Per oltre vent’anni Ryan Giggs è stato uno dei simboli più luminosi del calcio mondiale. Con la maglia del Manchester United ha vinto praticamente tutto, diventando una leggenda della Premier League e uno dei giocatori più amati della sua generazione. Eppure, quando guarda indietro alla sua vita, non pensa ai trofei né ai record. Pensa a uno scandalo che ha travolto la sua famiglia e che continua a rappresentare il più grande rimorso della sua esistenza.

                L’ex calciatore è tornato a parlare della relazione segreta durata otto anni con la moglie del fratello, una vicenda che all’epoca provocò un terremoto mediatico e personale dalle conseguenze devastanti.

                La confessione che fa ancora male

                Giggs non ha cercato attenuanti. Al contrario, ha ammesso apertamente il peso delle sue responsabilità. “C’è una sola cosa nella mia vita che vorrei poter cambiare tornando indietro, ed è la grande distruzione che ho causato a mio fratello e alla mia famiglia”.

                Parole che raccontano un dolore ancora vivo e che mostrano un lato molto diverso rispetto all’immagine del campione abituato a vincere. Una confessione che arriva a distanza di anni ma che conserva tutta la sua forza emotiva.

                “Nel calcio ho vinto tutto, nella vita ho perso”

                Il passaggio più duro riguarda proprio il confronto tra i successi sportivi e il fallimento personale. “Nel calcio ho vinto tutto, ma nella vita privata ho perso completamente”.

                Una frase che sintetizza il contrasto tra la carriera straordinaria costruita sui campi di gioco e le conseguenze provocate dalle sue scelte nella sfera privata. Per molti tifosi, lo scandalo rappresentò uno shock enorme, soprattutto considerando il rapporto di fiducia e ammirazione che circondava l’ex fuoriclasse gallese.

                La reazione della famiglia

                Quando la relazione venne scoperta, le conseguenze furono immediate e dolorose. Giggs ha ricordato senza filtri quel periodo: “Quando quella relazione segreta è venuta alla luce, mio padre, i miei fratelli, tutta la mia famiglia mi hanno sputato in faccia”.

                Una rottura che segnò profondamente i rapporti familiari e che trasformò uno degli uomini più celebrati del calcio britannico in una figura estremamente controversa anche fuori dal campo.

                A distanza di anni, Ryan Giggs continua a convivere con quella ferita. I trofei, le medaglie e le vittorie restano nella storia dello sport. Ma per l’ex campione, il prezzo pagato nella vita privata sembra essere diventato il ricordo più difficile da cancellare.

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