Connect with us

Sport

La staffetta 4×400 femminile si prenota per Parigi 2024

Le staffette italiane della 4×400 metri, sia maschile che femminile, ottengono il pass diretto per i Giochi a Cinque Cerchi di Parigi grazie a due successi nelle loro batterie di qualificazione.

Avatar photo

Pubblicato

il

    Alla fine ce l’hanno fatta anche loro. Dopo la qualificazione dei quattrocentisti italiani anche le ragazze e i ragazzi della 4×400 italiani volano a Parigi 2024. Hanno letteralmente entusiasmato World Relays che si stanno tenendo a Nassau in questi giorni. I due quartetti azzurri hanno ottenuto sia la qualificazione per le Olimpiadi di Parigi sia l’accesso alla finale di specialità delle World Relays.

    Un entusiasmo contagioso

    Le staffette italiane della 4×400 metri, sia maschile che femminile, ottengono subito il pass diretto per i Giochi a Cinque Cerchi di Parigi grazie a due successi nelle loro batterie di qualificazione. Rebecca Borga, Ayomide Folorunso, Giancarla Trevisan e Alice Mangione, si sono qualificate con il tempo di 3’26″28 grazie a un ultima frazionista strepitosa che ha recuperato lo svantaggio che aveva sulla canadese arrivata seconda.

    Prima di Parigi godiamoci la finale di domenica

    Tra domenica e lunedì le atlete italiane s contenderanno il titolo nella finale dei World Relays. Stessa cosa per la formazione maschile che si contenderà il titolo mondiale di questa specialità, con la squadra composta da Luca Sito (esordiente in azzurro), Vladimir Aceti, Edoardo Scotti e Davide Re. I ragazzi si sono aggiudicati la partecipazione alla finale con un tempo di di 3’01″68.

    Domenica notte le azzurre si contenderanno il titolo mondiale gareggiando contro Canada, Irlanda, Stati Uniti, Gran Bretagna, Norvegia, Polonia e Francia. Il tempo di batteria della azzurre che le ha portate in finale è stato il quarto tempo cn molti margini di miglioramento. I ragazzi, invece, si sono qualificati con il sesto tempo e domenica se la giocheranno contro Botswana, Sudafrica, Belgio, Giappone, Germania Nigeria e Gran Bretagna.

      SEGUICI SU INSTAGRAM
      INSTAGRAM.COM/LACITYMAG

      Sport

      Zanardi, addio al primo cavaliere di qualsiasi tavola rotonda: il campione che ha sfidato l’impossibile

      Avatar photo

      Pubblicato

      il

      Autore

        Addio al primo cavaliere di qualsiasi tavola rotonda. È un’immagine potente, quasi epica, quella che resta quando si prova a raccontare Alex Zanardi senza scivolare nella retorica. Perché Zanardi non è stato solo un campione. È stato qualcosa che va oltre la definizione stessa di atleta. Uno che si alza, ogni volta. Uno che affronta, sempre. Anche quando tutto suggerisce di fermarsi.

        Dalla velocità alla resistenza, sempre oltre il limite
        La sua storia è un continuo spostare l’asticella. Prima la velocità pura, la Formula 1, la Formula Cart. Poi l’incidente che cambia tutto, che gli porta via le gambe e rischia di portargli via anche il resto. Sette arresti cardiaci, l’estrema unzione, quindici operazioni. Una sequenza che per chiunque altro sarebbe un epilogo. Per lui no. Per lui è l’inizio di un altro capitolo.

        La rinascita che diventa leggenda
        Zanardi torna, ma lo fa in un modo nuovo. La handbike diventa la sua pista, il suo campo di battaglia. E lì costruisce un’altra carriera, altre vittorie: quattro ori paralimpici, dodici titoli mondiali. Ma ancora una volta, i numeri non bastano. Perché quello che colpisce non è solo il risultato, ma il percorso. Il modo in cui ci arriva.

        Quella frase che resta più di tutto
        “Il primo cavaliere di qualsiasi tavola rotonda”. L’immagine, che circola da ore e che porta la firma di Carlo Verdelli, riesce a fare quello che i numeri non riescono a fare. Spiega la statura, non il palmarès. Racconta un uomo che non si è mai sottratto alla prova, che ha guardato in faccia ogni caduta e ha scelto di rialzarsi. Sempre.

        E allora sì, forse è davvero questa la sintesi più giusta. Non un addio a un campione, ma a un cavaliere. Il primo.

          Continua a leggere

          Sport

          Charles Leclerc conquista anche il beauty: da pilota Ferrari a volto globale L’Oréal tra stile, business e colpi di scena

          Dalle passerelle ai box della Formula 1, fino al mondo beauty: Charles Leclerc diventa Global Ambassador L’Oréal Paris. Una scelta strategica che punta al pubblico maschile e che conferma il pilota come icona globale tra business, immagine e nuove sfide.

          Avatar photo

          Pubblicato

          il

          Autore

            Charles Leclerc non si accontenta più della velocità. Dopo aver conquistato le piste e i brand di moda più prestigiosi, il pilota della Scuderia Ferrari mette un altro tassello nel suo percorso: entra ufficialmente nel mondo beauty come Global Ambassador di L’Oréal Paris per le linee Men Expert ed Elvive & Hairstyling. Un salto che segna un cambio di passo, ma che in realtà segue una strategia ben precisa.

            Dal glamour della moda al mondo beauty: la nuova svolta
            Non è la prima volta che Leclerc presta il volto a grandi marchi. Negli ultimi anni è stato protagonista di campagne per Giorgio Armani e APM Monaco, costruendo un’immagine sempre più trasversale. Ora però il passaggio al beauty lo consacra definitivamente come icona globale. La scelta di L’Oréal non è casuale: il brand punta a rafforzare il legame con il pubblico maschile, sempre più attento a cura personale e immagine.

            Non solo motori: gelati, creatività e nuovi business
            Dietro il sorriso da copertina c’è anche un imprenditore. Di recente Leclerc ha lanciato il gusto “Why nut?” per il suo brand di gelati Lec, un progetto che ha sorpreso molti e che conferma la sua voglia di uscire dagli schemi. E non è tutto: lo scorso anno ha dato vita a Sidequest, uno studio creativo che racconta la sua ambizione di costruire qualcosa oltre la carriera sportiva. Un percorso che ricorda sempre più quello delle star internazionali, capaci di trasformare la notorietà in un vero e proprio impero.

            La strategia L’Oréal e il precedente di Carlos Sainz
            L’ingresso di Leclerc si inserisce in una strategia più ampia. L’Oréal Paris aveva già strizzato l’occhio alla Formula 1 coinvolgendo Carlos Sainz, e ora rilancia con un volto ancora più mediatico. Due piloti, due personalità diverse, ma un obiettivo comune: conquistare un pubblico giovane e internazionale, sempre più distante dai canoni tradizionali della pubblicità beauty.

            Charles Leclerc, insomma, non è più solo un pilota. È un brand. E mentre in pista si gioca il mondiale, fuori sembra già aver vinto un’altra gara, quella dell’immagine.

              Continua a leggere

              Calcio

              Raffaella Fico e Armando Izzo, incontro segreto in agriturismo: ritorno di fiamma o semplice coincidenza?

              Tra sguardi, presenze nello stesso luogo e vecchie storie mai del tutto chiuse, torna il nome di Raffaella Fico accanto a quello di Armando Izzo. Solo un caso o qualcosa che bolle sotto la cenere?

              Avatar photo

              Pubblicato

              il

              Autore

                Raffaella Fico e Armando Izzo di nuovo nello stesso posto, nello stesso momento. Tanto basta per accendere il gossip. I due sono stati avvistati durante un evento privato in un agriturismo a Teano, in provincia di Caserta. Nulla di ufficiale, nessuna foto compromettente, ma abbastanza per far scattare la macchina delle indiscrezioni.

                Un incontro che fa rumore
                La presenza contemporanea di Raffaella Fico e Armando Izzo nello stesso contesto non è passata inosservata. Secondo chi era presente, i due avrebbero partecipato allo stesso evento senza cercare particolare visibilità, ma nemmeno evitando di incrociarsi. Un dettaglio che, nel mondo del gossip, vale più di mille dichiarazioni.

                Vecchie storie mai davvero chiuse?
                Non è la prima volta che i loro nomi tornano a incrociarsi. In passato si era parlato di una certa vicinanza, mai del tutto confermata ma neanche smentita con decisione. Ed è proprio questa zona grigia a rendere ogni nuovo avvistamento ancora più interessante. Quando due persone hanno condiviso qualcosa, anche il più piccolo segnale può trasformarsi in indizio.

                Coincidenza o strategia?
                Resta la domanda che tutti si fanno: incontro casuale o ritorno di fiamma? Al momento non ci sono elementi concreti per parlare di una relazione in corso. Potrebbe trattarsi semplicemente di una coincidenza, di quelle che capitano spesso negli ambienti frequentati da vip e personaggi pubblici. Oppure no. Perché a volte basta poco, uno sguardo, una presenza, per riaccendere qualcosa che sembrava spento.

                Nel frattempo, il dubbio resta. E come sempre, nel silenzio dei diretti interessati, è il gossip a fare più rumore.

                  Continua a leggere
                  Advertisement

                  Ultime notizie