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Stasera ci giochiamo tutto, anche la faccia…

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    Stasera la Nazionale di Spalletti alle 21 chiude il Girone B di Euro 2024 affrontando la Croazia a Lipsia. In contemporanea si giocherà Spagna-Albania.

    Un punto per non tornare a casa

    Serve almeno un punto con la Croazia, fondamentale per non tornare a casa prima del tempo e per provare a difendere il titolo conquistato nel 2021. Giocandosi tutto e per tutto. Perché se con la Spagna una sconfitta era preventivabile (anche se non per colpa di un autogol…), contro quello che resta della squadra di capitan Modric l’Italia non può fare sbagliare. Come cantavano gli 883… è la dura legge del gol!

    Discreto inizio e poi il passo falso

    Dopo la vittoria con l’Albania all’esordio, a ben guardare piuttosto sofferta, gli azzurri guidati da Mister Spalletti sono caduti in malo modo contro la banda di Williams e Yamal, non brillando affatto e subendo la spinta e l’entusiasmo avversario.

    Dentro o fuori, senza appello ulteriore

    Fino ad oggi il nostro comparto d’attacco appare timido e rinunciatario, nonostante la potenza fisica di Scamacca e l’irruente spavalderia di Chiesa. Con la Croazia si tratta di un vero e proprio spareggio con due risultati su tre a disposizione. Il rischio Albania sembra più paura di un’impresa che un rischio concreto: per ritrovarsi seconda dovrebbe battere infatti la Spagna e sperare in una contemporanea sconfitta dell’Italia contro la Croazia. In quel caso l’Italia sarebbe eliminata.

    Facciamo il punto

    L’Italia dopo il ko contro gli spagnoli ha dovuto dire addio al primo posto nel Gruppo B, conquistato dalle Furie Rosse che primeggiano a punteggio pieno. Gli azzurri di conseguenza sono rimasti con 3 soli punti, con un vantaggio di due lunghezze rispetto a Croazia e Albania. Agli azzurri stasera basta anche un pareggio per centrare la qualificazione agli ottavi di finale.

    Tutti i possibili incroci. l’Italia si qualifica se…

    * Vince o pareggia contro la Croazia
    * Perde contro la Croazia, l’Albania non batte la Spagna e l’Italia rientra tra le quattro migliori terze.

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      Calcio

      Totti e Noemi a Las Vegas con tutti i figli, poi lei scrive «Manca poco»: l’indizio che fa esplodere il gossip sulle nozze

      Francesco Totti festeggerà domani 50 anni e per l’occasione è partito per gli Stati Uniti con Noemi Bocchi e i cinque figli della famiglia allargata. Una frase pubblicata da lei scatena subito le fantasie sulle nozze nella città dei matrimoni lampo, ma un secondo indizio sembra svelare il vero motivo dell’attesa.

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        Francesco Totti e Noemi Bocchi a Las Vegas, una fotografia insieme e soprattutto due parole capaci di accendere immediatamente il gossip: «Manca poco». Tanto è bastato perché qualcuno cominciasse a immaginare il finale perfetto per una delle storie d’amore più raccontate degli ultimi anni: matrimonio a sorpresa negli Stati Uniti proprio alla vigilia del cinquantesimo compleanno dell’ex Capitano della Roma.

        Il contesto, bisogna ammetterlo, si presta magnificamente all’equivoco. Totti compirà 50 anni domani, 27 settembre, e ha deciso di celebrare il traguardo con un viaggio negli Stati Uniti insieme a Noemi e alla loro grande famiglia allargata. Prima Las Vegas, poi Los Angeles, con tanto di giro in elicottero e una raffica di immagini che Bocchi sta condividendo nelle Stories di Instagram.

        E proprio tra quelle immagini è comparso il fatidico «Manca poco».

        A Las Vegas, con una coppia che da cinque anni vive una relazione ormai consolidata, pensare alle nozze è stato praticamente inevitabile. Poco dopo, però, Noemi ha pubblicato un’altra fotografia accompagnandola con una frase che sembra riportare tutto su un terreno decisamente meno matrimoniale: «Quasi pronti per te».

        Quel “te”, salvo sorprese clamorose, dovrebbe essere il cinquantesimo compleanno di Francesco.

        Totti e Noemi a Las Vegas con tutti e cinque i figli

        La parte forse più significativa del viaggio è la composizione della compagnia. Non si tratta infatti di una fuga romantica organizzata soltanto per Francesco e Noemi, ma di una vera vacanza della famiglia allargata costruita dalla coppia negli ultimi anni.

        Con loro sono partiti Sofia e Tommaso, i figli che Noemi Bocchi ha avuto dal precedente matrimonio con l’imprenditore Mario Caucci, e Cristian, Chanel e Isabel, i tre figli di Totti e Ilary Blasi.

        Cinque ragazzi, dunque, insieme alla coppia per festeggiare uno dei compleanni più importanti nella vita dell’ex numero 10 della Roma. Il viaggio è cominciato con la tappa a Las Vegas ed è poi proseguito verso Los Angeles, mentre Noemi ha trasformato le proprie Stories in una sorta di diario della trasferta americana.

        Tra le esperienze scelte dalla coppia c’è stato anche un volo in elicottero sopra Las Vegas, inevitabilmente documentato sui social. Ma a rubare la scena al panorama della città del Nevada sono state proprio quelle poche parole pubblicate da Noemi.

        «Manca poco»: e parte immediatamente il gossip sulle nozze

        Perché scrivere «Manca poco» proprio mentre ci si trova a Las Vegas insieme al proprio compagno?

        La domanda è praticamente automatica. Las Vegas è nell’immaginario collettivo la capitale mondiale dei matrimoni improvvisi, delle cappelle aperte fino a notte fonda e delle nozze celebrate senza mesi di preparativi. E la possibilità che Totti e Noemi possano decidere prima o poi di sposarsi accompagna la coppia praticamente da quando la loro relazione è diventata pubblica.

        Nessuno dei due, però, ha annunciato un matrimonio e dalle immagini pubblicate durante questo viaggio non emerge alcun elemento che permetta di affermare che le nozze siano davvero in programma.

        A ridimensionare immediatamente la suggestione ci ha pensato la stessa Noemi con la Story successiva. Questa volta il messaggio è «Quasi pronti per te», una frase che, considerando la data scelta per il viaggio, sembra avere un destinatario molto meno misterioso: il compleanno di Totti.

        Il Capitano compie infatti mezzo secolo il 27 settembre e tutto lascia pensare che il grande appuntamento al quale Noemi sta facendo riferimento sia proprio la festa per i suoi 50 anni.

        Certo, con Las Vegas sullo sfondo, ai più romantici rimane comunque il diritto di controllare le mani della coppia al ritorno.

        Francesco Totti compie 50 anni: il compleanno più importante

        Quello di domani non sarà evidentemente un compleanno come gli altri. Francesco Totti arriva alla soglia dei 50 anni dopo avere trascorso gran parte della propria vita sotto gli occhi del pubblico, prima come simbolo assoluto della Roma e della Nazionale, poi come personaggio capace di restare al centro dell’attenzione anche dopo avere lasciato il calcio giocato.

        Negli ultimi anni, però, la sua vita privata ha finito spesso per occupare le prime pagine quasi quanto quella sportiva. La separazione da Ilary Blasi, la battaglia giudiziaria, le rispettive nuove relazioni e il lungo racconto pubblico della fine del matrimonio hanno trasformato ogni nuovo passaggio sentimentale in una notizia.

        La relazione con Noemi Bocchi appartiene ormai a una fase molto più consolidata della sua vita. I due hanno appena celebrato cinque anni insieme e la vacanza americana con tutti i figli rappresenta probabilmente una delle immagini più chiare della famiglia che sono riusciti a costruire dopo la tempesta seguita alla separazione da Ilary.

        Quei cinque anni festeggiati proprio nel giorno delle nozze di Ilary

        Anche settembre, del resto, è stato un mese particolarmente carico di ricorrenze e coincidenze per Totti e Noemi. Il 13 settembre la coppia ha festeggiato il quinto anniversario della relazione, una data che ha inevitabilmente alimentato il gossip perché coincide con quella scelta da Ilary Blasi e Bastian Müller per il loro matrimonio.

        Una coincidenza destinata a far parlare, considerando la storia che lega tutti i protagonisti, anche se appartiene ormai a equilibri sentimentali completamente differenti. Da una parte Totti e Noemi, dall’altra Ilary e Bastian: le due coppie hanno costruito le rispettive vite mentre la separazione tra l’ex calciatore e la conduttrice ha continuato ad avere strascichi giudiziari e mediatici.

        Proprio Totti, nella sua recente autobiografia, è tornato anche sull’inizio della relazione con Noemi, raccontando il loro primo incontro e alcuni momenti delicati vissuti quando il rapporto cominciò a diventare qualcosa di più di una semplice conoscenza.

        Tra questi anche la reazione della figlia Chanel, che scoprì la relazione del padre con Noemi quando la separazione da Ilary non era ancora diventata pubblicamente la storia che sarebbe poi esplosa davanti a tutta Italia.

        Noemi Bocchi torna dagli Stati Uniti e comincia Ballando con le stelle

        La vacanza americana non potrà comunque durare troppo. Se Totti può concedersi qualche giorno in più per celebrare il cinquantesimo, Noemi Bocchi ha un appuntamento televisivo che la aspetta al ritorno in Italia.

        Dalla prossima settimana dovrà infatti iniziare le prove per la nuova edizione di Ballando con le stelle, dove sarà tra le concorrenti dello show condotto da Milly Carlucci. Per lei si tratta di un’esposizione televisiva completamente nuova, che inevitabilmente aumenterà ancora di più l’attenzione intorno alla sua figura dopo anni trascorsi sotto i riflettori soprattutto per la relazione con Totti.

        Prima, però, c’è una festa da organizzare.

        Ed è probabilmente proprio quella festa a nascondersi dietro il misterioso «Manca poco» comparso nelle Stories. Il messaggio successivo, «Quasi pronti per te», sembra infatti indicare che Noemi stia preparando qualcosa per Francesco in vista del suo mezzo secolo.

        Matrimonio a Las Vegas? Per ora nessuna fede, ma il dubbio resta

        Per trasformare la suggestione in una notizia servirebbe naturalmente qualcosa di molto più concreto di una Story e, al momento, non esiste alcuna conferma di un matrimonio tra Francesco Totti e Noemi Bocchi a Las Vegas. Il viaggio ha una motivazione evidente, il cinquantesimo compleanno dell’ex Capitano, e la presenza di tutti e cinque i figli rende perfettamente comprensibile la scelta di trasformare la ricorrenza in una grande vacanza familiare.

        Resta però irresistibile il piccolo cortocircuito provocato da quelle due parole. Noemi pubblica «Manca poco», lo fa mentre si trova a Las Vegas con Totti e per qualche ora lascia ai follower tutto lo spazio necessario per immaginare una cappella, due fedi e magari persino un Elvis chiamato a celebrare le nozze.

        Poi arriva «Quasi pronti per te» e il mistero sembra sciogliersi: quel “te” dovrebbe essere Francesco e ciò che manca poco ad arrivare è il suo cinquantesimo compleanno.

        Dovrebbe, appunto. Perché conoscendo il livello di attenzione che accompagna ogni movimento della coppia, al ritorno dagli Stati Uniti basterà davvero pochissimo per chiudere definitivamente il caso: uno sguardo alle dita di Francesco e Noemi.

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          Calcio

          Mauro Icardi resta a piedi fino al 2099: patente sospesa, potrà tornare a guidare a 105 anni. E lui esplode: «Mettetevi a lavorare»

          Tutto comincia da un video pubblicato dalla fidanzata China Suárez, che si slaccia la cintura e si sporge dal finestrino mentre Maurito guida. Le autorità controllano e scoprono che la patente argentina risulta scaduta. Il bomber non ci sta: «Ho quella italiana fino al 2029. Sistemate le strade invece di stare a twittare e grattarvi le palle».

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            Mauro Icardi Non ha una squadra e adesso rischia di rimanere anche senza automobile per parecchio tempo. Anzi, a leggere la data indicata nel provvedimento delle autorità argentine, Mauro Icardi potrebbe dover aspettare addirittura il 2099, quando avrebbe 105 anni. L’ex capitano dell’Inter è finito al centro di una vicenda tanto surreale quanto rumorosa, cominciata con un video pubblicato sui social dalla fidanzata Eugenia “China” Suárez e proseguita con l’intervento del Ministero dei Trasporti della provincia di Buenos Aires.

            Nelle immagini China viaggia accanto a Icardi, che si trova al volante, quando si slaccia la cintura di sicurezza e si sporge pericolosamente dal finestrino dell’auto in movimento. Il filmato diventa virale, arriva all’attenzione delle autorità e provoca una verifica sulla posizione del calciatore. Ed è qui che per Maurito cominciano i problemi veri: secondo le autorità bonaerensi, la sua patente argentina risultava scaduta.

            La Subsecretaría de Política y Seguridad Vial ha quindi disposto nei suoi confronti un’inabilitazione preventiva alla guida e ha stabilito che, prima di ottenere una nuova licenza, Icardi dovrà sottoporsi a una valutazione della propria idoneità. Nel provvedimento compare una data che ha immediatamente fatto il giro del mondo: 1° gennaio 2099.

            China Suárez si sporge dal finestrino e il video mette nei guai Mauro Icardi

            Tutto nasce da quella che probabilmente doveva essere soltanto l’ennesima clip della coppia destinata ai social. China Suárez è seduta sul lato del passeggero mentre Icardi guida e, durante il tragitto, si toglie la cintura di sicurezza, sale verso il finestrino e porta buona parte del corpo all’esterno della vettura.

            Un comportamento evidentemente pericoloso che, una volta diventato virale, attira l’attenzione delle autorità della provincia di Buenos Aires. Il Ministero interviene pubblicamente e spiega di avere avviato una verifica proprio dopo la diffusione delle immagini.

            «In seguito alla diffusione del video, abbiamo constatato che Mauro Icardi aveva la patente di guida scaduta», hanno spiegato le autorità, annunciando quindi l’inabilitazione preventiva. Per poter ottenere nuovamente una licenza, l’attaccante dovrà essere sottoposto a una valutazione che ne stabilisca l’idoneità alla guida, perché, sottolinea l’ente, «la sicurezza stradale non ammette eccezioni».

            Il particolare irresistibile, però, è la data associata al provvedimento. L’inabilitazione risulta fissata fino al 1° gennaio 2099, quando l’ex attaccante dell’Inter dovrebbe avere 105 anni. Ed è inevitabilmente questo dettaglio ad aver trasformato un caso di sicurezza stradale in una storia diventata immediatamente virale.

            Patente sospesa fino al 2099: ma Mauro Icardi contesta tutto

            C’è però un’altra versione della storia, ed è quella di Mauro Icardi. Il calciatore sostiene infatti che la patente argentina risulti scaduta per una ragione molto semplice: avrebbe convertito il documento argentino in una patente europea e sarebbe attualmente titolare di una patente italiana valida fino al 2029.

            La sua reazione al provvedimento non è stata esattamente diplomatica.

            «Ciao, buongiorno, volevo sapere come avete fatto a sospendere la patente italiana di cui dispongo fino al 2029», ha scritto Icardi rivolgendosi direttamente alle autorità. Secondo il centravanti, dunque, il provvedimento si baserebbe su un presupposto che non tiene conto della sua situazione attuale.

            Icardi sostiene infatti che «la patente argentina va consegnata quando la converti in quella europea» e domanda provocatoriamente: «Che sospensione vi volete inventare?».

            La questione è quindi meno semplice di quanto suggerisca il titolo inevitabilmente irresistibile del “ritiro fino al 2099”: da una parte le autorità argentine sostengono di avere trovato una licenza scaduta e hanno disposto l’inabilitazione preventiva; dall’altra Icardi afferma di possedere un documento italiano perfettamente valido.

            Icardi furioso: «Sistemate le strade invece di grattarvi le palle»

            Se sul piano amministrativo la vicenda dovrà essere chiarita, sul piano social Icardi ha già emesso la propria sentenza. E lo ha fatto nel suo stile, senza preoccuparsi troppo di scegliere le parole.

            L’ex attaccante dell’Inter accusa infatti le autorità di avere sfruttato il suo nome per ottenere visibilità mediatica e parla di un «minutino di gossip» costruito intorno alla vicenda. Poi parte all’attacco: «Occupatevi di sistemare le strade per assicurare una circolazione migliore nel Paese invece di stare a twittare e grattarvi le palle, smettete di mentire e mettetevi a lavorare».

            Una replica che ha inevitabilmente aggiunto benzina a una storia già perfetta per i social. Perché invece di limitarsi a contestare tecnicamente il provvedimento, Icardi ha scelto lo scontro frontale con l’ente che lo ha inabilitato alla guida.

            Il centravanti ritiene inoltre sospetto che il Ministero si sia interessato con tanta attenzione alla vicenda e sostiene che dietro la comunicazione pubblica possa esserci soprattutto la volontà di sfruttare la sua notorietà. «Sembra strano che mi stiate così addosso solo per avere un po’ di risonanza sui media», ha aggiunto.

            Senza squadra e adesso anche senza patente

            La vicenda arriva in un momento particolare della carriera di Icardi. Dopo la conclusione dell’esperienza con il Galatasaray, il centravanti argentino è attualmente svincolato e sta cercando una nuova sistemazione. L’ex bomber dell’Inter e del Paris Saint-Germain si trova quindi momentaneamente senza squadra proprio mentre esplode l’ennesimo caso extracalcistico intorno alla sua vita privata.

            Ancora una volta al suo fianco c’è China Suárez, la donna con la quale Icardi ha iniziato una nuova relazione dopo la tormentatissima separazione da Wanda Nara. Ed è paradossalmente proprio un video della nuova compagna ad aver provocato l’ultimo guaio: senza quelle immagini probabilmente nessuno avrebbe controllato in quel momento la situazione della patente del calciatore.

            Il filmato ha invece innescato una reazione a catena: la clip diventa virale, le autorità intervengono, controllano i documenti di Icardi, trovano la licenza argentina scaduta e dispongono l’inabilitazione. Maurito risponde mostrando di avere tutt’altra interpretazione della propria situazione e trasforma una controversia amministrativa in uno scontro pubblico.

            Il 2099 fa impressione, ma Icardi potrebbe non dover aspettare 105 anni

            C’è infine un dettaglio importante per evitare che la parte più spettacolare della storia diventi anche quella più fuorviante. Non significa necessariamente che Mauro Icardi dovrà davvero aspettare il 2099 per guidare nuovamente in Argentina.

            Il provvedimento ufficiale parla infatti di inabilitazione preventiva e precisa che il calciatore dovrà sottoporsi a una valutazione per determinare la propria idoneità prima di ottenere una nuova licenza. La data del 2099 compare nel provvedimento e produce l’effetto inevitabile di una sospensione lunga più di settant’anni, ma la situazione potrà cambiare una volta espletati gli adempimenti previsti dalle autorità.

            Resta comunque una storia che sembra costruita apposta per inseguire Icardi fuori dal campo: una fidanzata che si sporge dal finestrino, un video pubblicato sui social, un controllo che nessuno probabilmente si aspettava e una patente argentina risultata scaduta, fino alla comparsa di quel surreale 2099 che ha fatto immediatamente il giro del mondo.

            Icardi, dal canto suo, sostiene di poter dimostrare di avere una patente italiana valida fino al 2029 e non sembra affatto intenzionato ad accettare in silenzio la decisione. La partita, quindi, si è spostata dai campi di calcio alle strade di Buenos Aires e, almeno a giudicare dalla risposta indirizzata alle autorità, Maurito ha già cominciato a giocarla all’attacco.

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              Tennis

              Laila Hasanovic rompe il silenzio su Sinner: «A porte chiuse siamo una coppia normale». E spiega perché non andrà a vivere con lui

              «Abbiamo creato uno spazio esclusivo dove possiamo essere al 100% noi stessi». Ma niente convivenza a Monte Carlo: «Anche se mi trasferissi da lui, sarebbe comunque una relazione a distanza».

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                Per mesi hanno lasciato parlare le immagini: Laila Hasanovic nel box di Jannik Sinner, le trasferte insieme, gli sguardi durante i tornei più importanti e quella presenza sempre più naturale accanto alla famiglia e alle persone che circondano il campione italiano. Adesso, dopo circa un anno e mezzo di relazione, è lei a rompere il silenzio e a raccontare per la prima volta che cosa accade quando le telecamere si spengono e il numero uno del tennis mondiale torna semplicemente a essere Jannik.

                La modella e influencer danese di origini bosniache, 26 anni, ha parlato del rapporto con Sinner in un’intervista a Elle, descrivendo una relazione molto più normale di quanto possa sembrare osservandola dall’esterno. Normale, almeno, per quanto possa esserlo una storia nella quale uno dei due trascorre gran parte dell’anno inseguendo tornei in ogni angolo del pianeta e l’altra porta avanti una carriera che comporta a sua volta viaggi e impegni internazionali.

                Ed è proprio per questo che Laila non sembra avere alcuna fretta di trasferirsi a Monte Carlo, dove Sinner ha la propria residenza. La spiegazione è tanto semplice quanto sorprendente: cambiare casa non cambierebbe quasi nulla.

                Laila racconta il suo Jannik: «È incredibile quanto tempo dedichi alla sua passione»

                Quando ha iniziato a frequentare Sinner, Hasanovic conosceva poco il mondo del tennis professionistico. Entrarci dalla porta principale, accanto a uno dei giocatori più importanti del circuito, ha significato scoprire ritmi, sacrifici e una disciplina quotidiana molto lontani dalla vita che conosceva.

                Ed è proprio questo aspetto di Jannik ad averla colpita maggiormente: «Ho una relazione con una persona che dedica una quantità incredibile del suo tempo alla sua passione, e poter vivere tutto questo da vicino lo trovo davvero stimolante. Allo stesso tempo, si tratta di un mondo con cui non sono cresciuta e nel quale non mi ero mai mossa prima d’ora».

                In questi mesi Laila ha imparato inevitabilmente anche a conoscere meglio il tennis. Le sue apparizioni nel box di Sinner sono diventate sempre più frequenti proprio nei momenti che contano, quando la tensione sale e ogni punto può decidere un torneo. Una delle prime esperienze dal vivo fu addirittura una lunghissima battaglia contro Carlos Alcaraz, durata circa cinque ore e mezza: un battesimo del fuoco per chi fino a quel momento non aveva vissuto dall’interno l’intensità del circuito.

                «Abbiamo uno spazio esclusivo, lì siamo soltanto noi»

                Dietro quella vita pubblica, però, Laila racconta l’esistenza di una dimensione che i due difendono gelosamente. Perché essere la fidanzata di Sinner significa inevitabilmente attirare attenzione, fotografie e curiosità, ma non significa necessariamente permettere al pubblico di entrare nella relazione.

                «Per fortuna, credo che Jannik e io siamo riusciti a crearci un nostro spazio esclusivo, dove possiamo essere al 100% noi stessi, come una normalissima coppia. A porte chiuse, abbiamo un rapporto assolutamente normale e stabile», racconta Hasanovic.

                Una frase che chiarisce anche la strategia seguita dai due fin dall’inizio. Nessuna necessità di trasformare la relazione in uno spettacolo social, nessun racconto quotidiano della loro intimità e pochissime concessioni pubbliche. Laila compare nel box, accompagna Sinner quando gli impegni lo consentono e condivide con lui alcuni momenti importanti, ma il resto rimane fuori dall’obiettivo.

                Niente trasloco a Monte Carlo: «Saremmo comunque a distanza»

                C’è poi la domanda inevitabile quando una relazione diventa stabile: andranno a vivere insieme? Per Hasanovic, almeno per adesso, la questione sembra quasi priva di senso pratico.

                Lei e Jannik vivono formalmente in Paesi diversi, ma il vero problema non è la distanza tra due abitazioni. È il calendario di un tennista che trascorre gran parte della stagione tra Europa, America, Asia e Australia.

                Laila lo spiega senza giri di parole: «È vero che viviamo in Paesi diversi, ma anche se domani mi trasferissi da lui, sarebbe comunque una relazione a distanza, visto che viaggia per i tornei quasi tutto l’anno».

                Trasferirsi a Monte Carlo, dunque, non significherebbe necessariamente trascorrere più tempo insieme. La soluzione scelta dalla coppia è un’altra: raggiungersi quando possono, incastrare i rispettivi impegni e proteggere il tempo che riescono a conquistarsi.

                Hasanovic lo ha fatto anche durante il periodo nel quale Sinner è rimasto fermo per i problemi al ginocchio, raggiungendolo nel Principato. Nei grandi tornei, invece, è ormai diventata una presenza riconoscibile nel box dell’azzurro.

                Dal primo match infinito a Wimbledon, Laila è entrata nel mondo di Sinner

                All’inizio della loro storia qualcuno aveva sottolineato soprattutto le differenze: lei modella e influencer abituata alla moda e ai social, lui campione cresciuto intorno a una quotidianità scandita da allenamenti, preparazione fisica e tornei. Hasanovic racconta invece di avere trovato proprio in quel mondo qualcosa che la affascina.

                Seguire Sinner significa convivere con partite interminabili, pressione, trasferte e una programmazione nella quale quasi tutto ruota intorno alla prestazione sportiva. Laila, partita praticamente da neofita, ha imparato progressivamente a conoscere questo universo fino a ritrovarsi sui palcoscenici più importanti, Wimbledon compreso.

                Ma il cuore della sua prima vera confessione pubblica su Jannik non riguarda il tennis. Riguarda ciò che accade lontano dal campo: due persone che, nonostante una vita anomala e continuamente in movimento, hanno costruito quello che lei definisce «un rapporto assolutamente normale e stabile».

                Niente annuncio di convivenza, quindi, e nessuna rivoluzione all’orizzonte. Paradossalmente, per Sinner e Laila Hasanovic la distanza sembra essere diventata parte dell’equilibrio. E trasferirsi sotto lo stesso tetto, con Jannik in viaggio quasi tutto l’anno, cambierebbe soprattutto l’indirizzo sulla porta.

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