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Dildo verdi in campo, cripto-meme e politica: il bizzarro caso che scuote la Wnba e coinvolge pure il figlio di Trump

Gli episodi, spuntati in varie città Usa, sarebbero parte di una strategia coordinata online per far salire il valore di un memecoin. Tra i sostenitori, Donald Trump Jr, pronto a trasformare la provocazione in arma politica e spot pubblicitario.

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    Negli ultimi dieci giorni, la Wnba è stata invasa da un fenomeno tanto assurdo quanto sgradevole: dildo verdi lanciati in campo durante le partite. Non un incidente isolato, ma una serie di episodi che ha toccato Atlanta, Los Angeles, Phoenix e Brooklyn. Sul parquet, tra un canestro e l’altro, il sex toy ha preso il posto delle bottigliette, scatenando reazioni indignate e arresti: a 23 anni un tifoso della Georgia è finito in manette per disturbo, violazione di domicilio e atti osceni; in Arizona un diciottenne ha colpito alla schiena uno spettatore.

    La lega ha annunciato il bando per almeno un anno di chiunque partecipi a questa “tradizione” tossica. Ma dietro non c’è solo goliardia: la miccia è stata accesa da un gruppo di investitori in criptovalute che, su X, hanno legato i lanci al Green Dildo Coin, un memecoin creato il 28 luglio, il giorno prima del primo “lancio ufficiale”. Risultato? In una settimana il valore è triplicato. L’idea è semplice e cinica: più se ne parla, più cresce il prezzo.

    L’oggetto è diventato simbolo virale soprattutto dopo che, durante Sparks-Fever, è caduto ai piedi di Sophie Cunningham, volto emergente della lega, che poco prima aveva chiesto ai tifosi di smetterla con i lanci. La rete l’ha trasformata in un meme fallico, amplificando la provocazione.

    E poi c’è la politica. Donald Trump Jr, figlio del presidente Usa e attivo nel mondo cripto, ha condiviso un’immagine del padre che lancia un dildo verde dal tetto della Casa Bianca su un campo di basket femminile. Oltre centomila like in poche ore, benzina per il mercato e per l’ego degli investitori. In un’America dove il meme vale più di un discorso, la linea tra insulto, marketing e propaganda è ormai dissolta.

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      Delitto di Garlasco, Angela Taccia difende Andrea Sempio: «È una persona delicata, tutte le sue ex sono rimaste sue amiche»

      Angela Taccia interviene per difendere Andrea Sempio, indagato nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco. «È una persona delicata e tenera», afferma, sottolineando che tutte le sue ex compagne sono rimaste in ottimi rapporti con lui.

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        Nuova presa di posizione in favore di Andrea Sempio. A difenderlo è Angela Taccia, che ha tracciato un ritratto molto diverso da quello di una persona ossessiva o violenta, soffermandosi sul carattere e sui rapporti personali dell’amico.

        «Andrea è una persona delicata»

        «Andrea è una persona delicata, tenera. Ha sempre avuto un rapporto fraterno con i suoi amici. Siamo entrambi figli unici e, alla fine, ci siamo sempre considerati quasi come fratelli», ha dichiarato Taccia, descrivendo un legame costruito negli anni.

        Parole con cui l’avvocata respinge le ricostruzioni che dipingerebbero Sempio come una persona problematica, offrendo invece l’immagine di un uomo capace di costruire e mantenere rapporti profondi.

        «Le sue ex sono rimaste tutte sue amiche»

        Taccia ha poi richiamato l’attenzione su un elemento della vita privata di Sempio che, a suo giudizio, rappresenterebbe un’ulteriore conferma del suo carattere.

        «Non solo io: tutte le sue ex ragazze, se così possiamo chiamarle, sono rimaste sue amiche. Se fosse davvero una persona disturbata, ossessiva o violenta, come mai tutte noi siamo rimaste in buoni rapporti con lui?», ha affermato.

        Le dichiarazioni si inseriscono nel dibattito nato attorno alla nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, nella quale Andrea Sempio è indagato. Si tratta della posizione espressa da Angela Taccia e non di elementi che incidono sull’accertamento giudiziario dei fatti, tuttora in corso.

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          Temptation Island, il like di Lory contro Sabrina diventa virale: il gesto scatena i social

          Dopo la puntata di Temptation Island, un semplice like di Lorenzo “Lory” Ferrari ha acceso il dibattito sul web. Il tentatore ha apprezzato un commento molto critico verso Sabrina Soussi e il gesto è stato interpretato da molti come una presa di posizione.

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            Un semplice “mi piace” è bastato per infiammare i social. Dopo l’ultima puntata di Temptation Island, il tentatore Lorenzo “Lory” Ferrari è finito al centro dell’attenzione per aver messo like a un commento particolarmente severo nei confronti di Sabrina Soussi, una delle protagoniste più discusse di questa edizione.

            Il like che ha fatto discutere

            Nella puntata del 27 luglio, Sabrina aveva finalmente baciato Lory dopo aver cercato a lungo un avvicinamento. Poco dopo aveva inizialmente negato l’accaduto, salvo poi ammettere il bacio, definendolo però privo di particolare trasporto.

            La situazione si era ulteriormente complicata quando la ragazza aveva chiesto al tentatore di seguirla in bagno, lontano dalle telecamere. Lory aveva rifiutato con decisione, arrivando a minacciare di lasciare il programma il giorno successivo.

            Il commento apprezzato dal tentatore

            Sui social il single ha ricevuto numerosi messaggi di sostegno, ma uno in particolare ha attirato l’attenzione: «Dopo tutto quello che hai dovuto sopportare, se a settembre non ti danno il trono o la partecipazione al Grande Fratello, scendiamo tutti in piazza a protestare. Tanta stima per te, da donna mi vergogno per lei».

            Proprio questo commento ha ricevuto il like di Lory. Un gesto che è diventato rapidamente virale e che molti utenti hanno interpretato come una conferma del disagio vissuto dal tentatore durante il percorso con Sabrina. Si tratta, però, di un’interpretazione dei social e non di una dichiarazione esplicita del diretto interessato.

            Giovanni aspetta il falò

            Nel frattempo, all’interno del villaggio, Giovanni Grazioso ha chiesto per la terza volta il falò di confronto anticipato con Sabrina, manifestando l’intenzione di mettere fine alla loro relazione. Resta ora da capire se la fidanzata accetterà il confronto oppure deciderà ancora una volta di rinviarlo, lasciando aperta una delle storie più controverse di questa edizione di Temptation Island.

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              Dakota Johnson e Antonio Banderas, un legame oltre il divorzio: perché l’attrice continua a chiamarlo affettuosamente «Paponio»

              L’attore spagnolo ha cresciuto Dakota per quasi vent’anni e il loro rapporto non si è mai spezzato. L’attrice lo chiama ancora con un soprannome affettuoso e tra i due resta un legame speciale.

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                Quando si parla di famiglie allargate, quella di Dakota Johnson e Antonio Banderas è spesso citata come uno degli esempi più belli di affetto che resiste al tempo. Sebbene il matrimonio tra l’attore spagnolo e Melanie Griffith sia terminato nel 2015, il rapporto costruito con la figlia dell’attrice è rimasto solido e profondo.

                Dakota Johnson non ha mai nascosto il ruolo fondamentale che Antonio Banderas ha avuto nella sua crescita, continuando a considerarlo una presenza importante nella sua vita anche dopo il divorzio dalla madre.

                Un rapporto nato quando Dakota aveva sei anni

                Antonio Banderas ha sposato Melanie Griffith nel 1996. All’epoca Dakota Johnson aveva appena sei anni e l’attore è diventato per lei una figura paterna, accompagnandola durante l’infanzia e l’adolescenza.

                Per quasi vent’anni i due hanno condiviso la quotidianità familiare, costruendo un rapporto che è andato ben oltre quello formale tra patrigno e figliastra.

                Il soprannome che racconta tutto

                Ancora oggi Dakota Johnson chiama Antonio Banderas con un soprannome affettuoso: “Paponio”. Un nomignolo che sintetizza il legame speciale rimasto immutato nonostante la fine del matrimonio tra Banderas e Melanie Griffith.

                In più occasioni entrambi hanno parlato pubblicamente dell’affetto che li unisce, sottolineando come il divorzio non abbia cambiato il rapporto costruito negli anni.

                Un affetto rimasto intatto nel tempo

                La separazione tra Antonio Banderas e Melanie Griffith, avvenuta nel 2015, non ha mai incrinato il rapporto con Dakota Johnson. L’attrice ha continuato a considerare il protagonista spagnolo una delle persone più importanti della sua vita, mentre Banderas ha più volte espresso l’orgoglio per la carriera e il percorso umano della figliastra.

                La loro storia dimostra come i legami familiari possano andare oltre quelli biologici e resistere anche ai cambiamenti della vita, trasformando un rapporto nato da un matrimonio in un affetto destinato a durare negli anni.

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