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Fuga tra le aiuole di re Carlo: undici giardinieri su dodici si sono licenziati

Dimenticate l’immagine bucolica del re ambientalista: secondo il “Sunday Times”, a Highgrove i giardinieri fuggono a gambe levate. Lavoravano nove ore al giorno per 96 sterline, spesso anche nei weekend. Ambiente tossico, sottorganico e un sovrano che urlava: “Non fatemi più vedere quell’uomo”. Il tutto per un fiore sbagliato.

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    Altro che sovrano illuminato, ambientalista e saggio custode della natura. A giudicare da quanto riportato dal Sunday Times, Re Carlo ama le piante più degli esseri umani. E non lo dice qualche tabloid scandalistico, ma una lunga inchiesta del prestigioso settimanale inglese, che ha acceso i riflettori sul clima all’interno della sua tenuta privata di Highgrove.

    Secondo quanto ricostruito, undici dei dodici giardinieri impiegati nella proprietà si sono licenziati negli ultimi tre anni. La metà di loro guadagnava il salario minimo del Regno Unito: appena 96 sterline al giorno per 9 ore di lavoro, weekend inclusi. Ma il problema non erano solo i soldi.

    A quanto pare, i lavoratori parlano di un ambiente definito “tossico”, con continue pressioni e carenze di personale. E il re? Altro che compost e armonia: avrebbe lasciato bigliettini ovunque, con indicazioni su fiori da spostare, siepi da accorciare e vialetti da spazzare. Appunti che, più che suggerimenti, sembravano comandi rigidi, talvolta sgarbati.

    Uno degli episodi più rivelatori? Carlo avrebbe sbottato contro un giardiniere solo perché non aveva risposto correttamente a una domanda su un fiore, ordinando seccamente: “Non fatemi più vedere quell’uomo”.

    Dal 2021, la gestione dei giardini è stata affidata alla King’s Foundation, che ne ha aperto l’accesso al pubblico da aprile a ottobre, attirando ogni anno 40.000 visitatori. Tra aiuole e cespugli, si spera anche in un saluto del sovrano o una foto davanti alla casetta sull’albero che fu di William e Harry.

    Ma dietro il prato all’inglese e le siepi scolpite, le voci dei lavoratori raccontano un’altra realtà. La fondazione nega tutto e assicura di aver aumentato gli stipendi del 15-19%. Peccato che nel frattempo i giardinieri siano spariti uno dopo l’altro, come fiori potati troppo in fretta.

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      Kate Middleton racconta la vita con George, Charlotte e Louis: tra tavola, ritmi serrati e una passione condivisa

      Visita tra cultura e comunità: Kate Middleton parla dei figli e della passione per la danza, poi tappa allo Shreeji Dham Haveli e da Bobby’s.

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        Una giornata tra impegni ufficiali e racconti privati. Kate Middleton, in visita a Leicester, ha aperto uno spiraglio sulla sua quotidianità familiare, descrivendo la vita con George, Charlotte e Louis come un equilibrio continuo tra ritmi serrati e momenti condivisi.

        La vita in famiglia tra velocità e normalità
        La Principessa del Galles ha parlato di giornate intense, scandite da impegni e routine, ma sempre accompagnate da un elemento che resta centrale: la condivisione. La tavola, in particolare, diventa uno spazio di incontro, un momento in cui rallentare e ritrovarsi.

        La passione per la danza
        Tra le attività che uniscono la famiglia c’è la danza, indicata da Kate come una passione comune. Un dettaglio che racconta un lato più leggero e quotidiano della vita dei Windsor, lontano dall’immagine istituzionale.

        La visita tra cultura e comunità
        Il viaggio si è concluso allo Shreeji Dham Haveli, luogo simbolo dove fede, cultura e vita comunitaria si intrecciano. Qui la Principessa ha incontrato diverse realtà locali, proseguendo poi con una tappa al ristorante indiano Bobby’s, gestito da Dharmesh ed Enna Lakhani, esempio di integrazione e tradizione.

        Un’agenda fitta, ma anche un racconto che restituisce una dimensione più umana e familiare della Principessa del Galles.

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          Reali

          Che fatica essere eredi al trono: chiedetelo a Christian di Danimarca e Leonor di Spagna

          Christian di Danimarca e Leonor di Spagna stanno affrontando il duro addestramento militare. Mentre il principe danese si è mostrato in divisa per la prima volta, la futura regina di Spagna ha avuto un ruolo di prestigio a Montevideo.

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            Il principe Christian di Danimarca, figlio di re Frederik e della regina Mary, ha iniziato la sua formazione militare nel Reggimento delle Guardie Ussare di Slagelse. Il giovane erede al trono ha dovuto adattarsi rapidamente alla dura vita della caserma: nessun trattamento di favore, nessuna camera privata e neppure la paga di 1200 euro mensili concessa agli altri cadetti.

            Christian pare in ottima forma

            Dopo un mese di addestramento, Christian si è mostrato sorridente e in ottima forma nella giornata a porte aperte della caserma. Per la prima volta in divisa, ha sfoggiato un portamento più maturo e sicuro di sé. I suoi genitori e i fratelli minori, Isabella, Josephine e Vincent, lo hanno sostenuto con affetto, mescolandosi agli altri familiari dei cadetti senza alcun privilegio.

            Imparando i valori fondamentali per essere un buon leader

            L’addestramento militare di Christian non è solo una questione di disciplina, ma anche un passaggio fondamentale per il futuro ruolo di re. L’esperienza gli sta insegnando il valore del sacrificio, della leadership e della resilienza.

            Lei tra nave scuola e impegni ufficiali

            Mentre Christian affronta la vita di caserma, Leonor di Spagna prosegue il suo addestramento a bordo della nave scuola Elcano. La futura regina, figlia di re Felipe VI e della regina Letizia, ha recentemente preso parte a un evento di grande rilievo a Montevideo, in Uruguay. Qui ha ricoperto il ruolo di portabandiera nel giuramento dei nuovi cittadini spagnoli, un momento solenne che sottolinea la sua duplice identità: giovane guardiamarina in mare, futura sovrana sulla terraferma.

            Presenti anche le istituzioni

            Alla cerimonia era presente anche la Ministra della Difesa spagnola Margarita Roble, a testimonianza dell’importanza dell’evento. Nonostante il suo ruolo di prestigio, Leonor vive come qualsiasi altro cadetto sulla nave scuola: turni di guardia, addestramento fisico e lezioni di navigazione.

            Quel mancato incontro con papà

            Un particolare curioso? A Montevideo, Leonor ha sfiorato un incontro con suo padre: re Felipe VI si trovava nella capitale uruguayana solo 48 ore prima per l’insediamento del nuovo presidente Yamandú Orsi. Un segnale di quanto la famiglia reale spagnola sia attivamente coinvolta in missioni diplomatiche di alto livello.

            Il difficile percorso degli eredi al trono: dovere e responsabilità

            Sia per Christian di Danimarca che per Leonor di Spagna, l’addestramento militare rappresenta un passaggio obbligato nel loro percorso di formazione. Oltre alla preparazione fisica e disciplinare, questi mesi li stanno aiutando a comprendere il senso del dovere e della responsabilità che li attende. Entrambi, a conti fatti, stanno dimostrando di essere all’altezza del loro futuro ruolo, bilanciando con impegno la vita da giovani principi e l’inevitabile destino di diventare sovrani. La strada è lunga… ma i primi passi sono promettenti!

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              Reali

              Kate Middleton rifiuta un autografo a un fan: «Mi dispiace, non posso firmare», ma il motivo è nelle regole della Royal Family

              Il gesto di Kate Middleton ha fatto discutere sui social: a un fan che le chiedeva un autografo ha risposto con un rifiuto gentile. Non si tratta però di una scelta personale. Come ricorda la BBC, ai membri della Royal Family è generalmente vietato firmare autografi per evitare possibili falsificazioni.

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                Un autografo negato con garbo, ma nel pieno rispetto delle regole di Palazzo. Kate Middleton, principessa del Galles, ha spiegato a un fan perché non può firmare nulla durante gli incontri pubblici. Il momento, ripreso durante una delle sue apparizioni ufficiali, è diventato rapidamente virale sui social.

                Alla richiesta di un autografo la moglie del principe William ha risposto con grande cortesia: «Mi dispiace, non posso proprio. Non posso firmare nulla, mi dispiace tanto. Posso stringerti la mano, però».

                Un rifiuto gentile che ha colpito molti osservatori per il tono cordiale, ma che ha anche sollevato una curiosità: perché i membri della famiglia reale non possono firmare autografi?

                Le regole della Royal Family sugli autografi

                La risposta sta nelle rigide norme che regolano il comportamento pubblico dei Windsor. Secondo quanto ricorda la BBC, ai membri della Royal Family è generalmente vietato firmare autografi durante eventi ufficiali.

                Il motivo principale riguarda il rischio di falsificazioni della firma reale. Un autografo potrebbe infatti essere copiato o utilizzato impropriamente, creando problemi legali o di sicurezza.

                Per questo motivo, durante le visite pubbliche, i reali preferiscono interagire con il pubblico attraverso strette di mano, conversazioni e fotografie, evitando di lasciare firme su fogli, libri o oggetti personali.

                Il rapporto con il pubblico

                Nonostante questo limite, Kate Middleton è considerata una delle figure più amate della monarchia britannica proprio per la sua capacità di instaurare un rapporto diretto con le persone.

                Durante le apparizioni ufficiali la principessa del Galles dedica spesso molto tempo a parlare con i presenti, stringere mani e ascoltare storie personali. Piccoli gesti che contribuiscono a rendere meno formale l’incontro tra la famiglia reale e il pubblico.

                Il breve dialogo con il fan lo dimostra: pur rifiutando l’autografo, Kate ha immediatamente proposto un gesto alternativo, una stretta di mano, mantenendo quell’equilibrio tra protocollo e cordialità che caratterizza da sempre le apparizioni pubbliche dei Windsor.

                Un gesto che diventa virale

                Il video dell’episodio ha rapidamente fatto il giro dei social, alimentando la curiosità degli utenti sulle regole interne della monarchia britannica.

                Molti fan hanno apprezzato la delicatezza con cui Kate Middleton ha gestito la situazione, dimostrando come anche un semplice “no” possa diventare un momento di empatia quando viene spiegato con gentilezza.

                Ancora una volta, dunque, il rigido protocollo reale incontra la dimensione più umana della monarchia moderna.

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