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Gossip

Selvaggia Lucarelli smonta la favola della censura: “Corona non è un perseguitato, ma l’imprenditore del risentimento”

La blogger interviene sul caso delle chiusure social e sull’offensiva contro Mediaset e le piattaforme: “Qui non c’è libertà d’espressione sotto attacco, ma un progetto di potere travestito da crociata”.

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    Selvaggia Lucarelli entra a gamba tesa nel dibattito sulle presunte “iniziative antidemocratiche” delle piattaforme social, ribaltando completamente la narrazione che negli ultimi giorni ha visto Fabrizio Corona e il suo entourage presentarsi come vittime di censura. Per la blogger, il problema non è affatto la libertà di informazione, ma l’uso spregiudicato dei social come megafono per diffamazione, spettacolarizzazione del conflitto e costruzione di consenso.

    Lucarelli chiarisce subito il punto: quando si parla di “libera informazione”, in questo caso, si intende “quello che Corona vomita su YouTube da anni, con una svolta ancora più aggressiva e priva di scrupoli nell’ultimo anno”. Un’attività che, ricorda, viene affrontata con estrema leggerezza anche dal suo avvocato, Ivano Chiesa, il quale avrebbe spiegato che “tanto la diffamazione ormai è punita con la pena pecuniaria”, lasciando intendere che le conseguenze siano un dettaglio trascurabile.

    Secondo Lucarelli, il vittimismo costruito attorno alle chiusure degli account social – da Instagram a YouTube – serve a rafforzare un’immagine precisa: quella del martire colpito dai poteri forti perché “dice la verità al popolo”. Ma la blogger smonta l’impianto alla base di questa retorica, chiedendosi quali sarebbero, nel concreto, le grandi verità svelate: orientamenti sessuali presunti, tradimenti, messaggi privati, gossip trasformato in clava.

    Il passaggio più inquietante, osserva Lucarelli, è il cambio di registro. Dalle invettive ai palchi delle discoteche fino alle dichiarazioni fuori dai tribunali, Corona parla sempre più spesso “al popolo”, evocando numeri, consenso e perfino scenari politici. “Il mio è più di un partito politico”, avrebbe detto, arrivando a evocare la possibilità di una lista civica e di un ingresso diretto nella sfera del potere. Un parallelo che la blogger non esita a tracciare con la genesi del Movimento 5 Stelle: vittimismo mediatico, nemici ben identificati, istituzioni delegittimate, folla mobilitata online.

    La differenza, però, è sostanziale. Se Beppe Grillo intercettava il malcontento sociale legato a lavoro, diseguaglianze e politica, Corona – scrive Lucarelli – intercetta “i delusi 2.0 dalla mancata visibilità”, una rabbia narcisistica alimentata dal confronto costante con i numeri dei social. Non c’è un progetto collettivo, ma un bisogno personale di attenzione e potere.

    Nel mirino finiscono anche le accuse alle piattaforme, definite “un frignare molto furbo”. Le regole sono chiare, ricorda Lucarelli: i social sono spazi privati, con condizioni precise. Violare copyright o policy non è censura, è una conseguenza prevista. E porta esempi personali di contenuti rimossi o segnalati, a dimostrazione che non esiste alcun trattamento speciale.

    Infine, l’aspetto più grave: la denuncia di Mediaset, che ipotizza non solo diffamazione e stalking digitale, ma anche aggiotaggio finanziario. Un’accusa pesante, che chiama in causa il possibile impatto economico delle campagne di delegittimazione. Eppure, nella percezione pubblica, la blogger nota come il racconto dominante resti quello del perseguitato.

    La conclusione è netta: la favola della censura serve a nobilitare un’operazione di potere economico e narcisistico. “Non è in pericolo la libertà di parola”, scrive Lucarelli. “È in pericolo la capacità collettiva di distinguere tra critica, informazione e sfruttamento sistematico dell’odio”. E aggiunge una stoccata finale: Corona non si è infiltrato nel sistema in silenzio. “Lo avete visto arrivare. E vi andava bene così”.

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      Mussolini contro Volpe, scoppia il caso “vibratore”: interviene Lucarelli e la tensione sale alle stelle

      Dalla sveglia per le pillole alla frase sul vibratore, il confronto tra Alessandra Mussolini e Adriana Volpe degenera. A sorpresa interviene Selvaggia Lucarelli, che prende posizione e accende ancora di più il dibattito

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        Basta una sveglia alle otto del mattino per trasformare la convivenza in un campo di battaglia. Nella Casa, Alessandra Mussolini e Adriana Volpe sono arrivate allo scontro dopo giorni di tensioni legate a un dettaglio apparentemente banale: il promemoria quotidiano per le pillole. Ma da lì, la situazione è rapidamente degenerata.

        La sveglia che fa esplodere tutto

        Ogni mattina, puntuale, la sveglia di Alessandra Mussolini suona alle otto. Un’abitudine necessaria, legata alla sua salute, ma che evidentemente ha iniziato a pesare sugli altri concorrenti. Adriana Volpe ha provato a suggerire una soluzione pratica, invitandola a usare una modalità con vibrazione. Fin qui, tutto gestibile. Poi però è arrivata la battuta che ha cambiato il tono dello scontro.

        La battuta che accende la polemica

        Adriana Volpe ha aggiunto una frase con un’allusione al vibratore, scatenando la reazione immediata della Mussolini. Una battuta che, per quanto detta con leggerezza, è stata percepita come un attacco personale. Alessandra, che ha dichiarato senza mezzi termini che la sua vita sessuale è “inesistente”, non ha gradito e il clima si è fatto immediatamente pesante.

        L’intervento di Selvaggia Lucarelli

        A sorpresa, a prendere le difese della Mussolini è intervenuta Selvaggia Lucarelli, che ha puntato il dito contro il senso della battuta: “Adriana tu le hai detto: ‘Forse del vibratore avresti bisogno’. Queste sono battute che lasciano intendere che le donne siano in balia degli ormoni e del perché non lo facciamo abbastanza”. Un intervento che sposta il livello della discussione, portandola oltre il semplice litigio e trasformandola in un tema più ampio.

        Nella Casa, intanto, la tensione resta alta. Perché quando una battuta tocca corde personali, il confine tra ironia e scontro si rompe in un attimo.

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          Speciale Grande Fratello

          Antonella Elia in lacrime davanti all’ex: Delle Piane entra nella Casa e scatena il sospetto

          Dichiarazioni d’amore, lacrime e tensione: l’ingresso di Delle Piane nella Casa riapre ferite e alimenta sospetti. Anche Selvaggia Lucarelli interviene e mette in dubbio il senso della scena

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            Quando il passato entra dalla porta principale, nella Casa non può finire bene. E infatti l’arrivo di Pietro Delle Piane ha trasformato un momento già delicato in un vero cortocircuito emotivo. L’attore è entrato con un obiettivo chiaro: riconquistare Antonella Elia. Ma quello che doveva essere un tentativo romantico si è trasformato in un siparietto carico di tensione, lacrime e non detti.

            La dichiarazione che non convince

            “Hai definito il nostro rapporto una fiction e sono molto dispiaciuto. Anche io ho sofferto tanto e continuo a soffrire perché il mio cuore non è sereno. Io sono ancora innamorato di Antonella”. Parole forti, che sembrano pensate per colpire al cuore. Ma l’effetto non è quello sperato. Più che sciogliere, irrigidiscono.

            Antonella crolla e lo respinge

            La reazione di Antonella Elia è immediata e spiazzante: scoppia a piangere e gli dice chiaramente che non doveva presentarsi. Non c’è spazio per il romanticismo, solo disagio e distanza. E poi quella frase secca, quasi un avvertimento: “Tutelati”. Parole che lasciano intendere molto più di quanto venga detto apertamente.

            I dubbi e l’intervento della Lucarelli

            A complicare il quadro ci pensa Selvaggia Lucarelli, che interviene senza giri di parole: “Non capisco il senso della presenza di Pietro questa sera”. Una presa di posizione che alimenta i dubbi su tutta la scena. Anche perché Delle Piane, in passato, aveva dichiarato di voler chiarire in privato. E invece eccolo lì, sotto i riflettori, a mettere tutto in piazza.

            Nel frattempo lui prova a difendersi, sostenendo di aver colto l’occasione per dichiarare il suo amore. Ma la sensazione, sempre più diffusa, è che tra i due ci sia qualcosa di irrisolto che non viene raccontato fino in fondo. E che quel confronto, più che chiudere, abbia aperto nuove crepe.

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              Speciale Grande Fratello

              La bacia e poi la nomina: Lucia furiosa con Renato, “Mi hai fatto passare male”

              Dal bacio alla nomination nel giro di poche ore: Lucia affronta Renato dopo il televoto e lo accusa di non averla protetta. Tra spiegazioni confuse e ferite aperte, il rapporto tra i due sembra già compromesso

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                Nella Casa i sentimenti durano il tempo di una puntata. O forse anche meno. Basta un bacio per accendere tutto e una nomination per distruggere ogni equilibrio. È quello che è successo tra Lucia e Renato, protagonisti di uno dei confronti più tesi della notte.

                Dal bacio al televoto

                La sera prima si erano avvicinati, con un bacio che aveva lasciato intendere qualcosa di più di un semplice gioco. Poi, poche ore dopo, la doccia fredda: Renato decide di nominare proprio Lucia, spedendola dritta al televoto. Un gesto che ha spiazzato tutti, ma soprattutto lei.

                Il confronto nella notte

                Lucia non ha aspettato. Lo ha affrontato subito, senza giri di parole: “Perché mi hai nominata? Avresti potuto nominare Ibiza e ricambiare il suo voto, dato che lei ti aveva votato la puntata scorsa”. Renato prova a difendersi, ma le sue spiegazioni non reggono: “Ti ho votato per il motivo che ti ho detto in diretta. Non ho votato Ibiza perché avevo chiarito con lei”. Alla richiesta di chiarire quel famoso motivo, però, arriva il vuoto: “Non c’era motivo”.

                “Mi hai fatto passare male”

                È qui che lo scontro diventa personale. Lucia affonda: “Io fossi stata te, avrei votato Ibiza così avresti ricambiato la nomination che ti aveva dato. Secondo te io ora come ti guardo? Mi hai fatto passare male”. E poi la frase che chiude tutto: “Il messaggio che è passato è che neanche la persona che mi ha baciato ha avuto la sensibilità di proteggermi”.

                Parole che pesano più della nomination stessa. Perché nella Casa non è solo una questione di gioco, ma di percezione. E quando si rompe quella, tornare indietro diventa quasi impossibile.

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