Gossip
Giletti e Corona a letto insieme? è diffamazione. Condannato a sei mesi il Brasiliano
Massimiliano Minnocci, noto come “il Brasiliano”, dovrà svolgere lavori socialmente utili e risarcire Massimo Giletti dopo le accuse diffuse online nel 2021. Il conduttore chiarisce: “Non è una questione di orientamento sessuale, il problema è il mercimonio”.
Si chiude con una condanna la vicenda giudiziaria che ha visto contrapposti Massimo Giletti e Massimiliano Minnocci, conosciuto sui social come “il Brasiliano”. Il tribunale di Roma ha inflitto all’influencer sei mesi di lavori socialmente utili e un risarcimento di settemila euro per diffamazione, stabilendo che le frasi pronunciate in un video pubblicato nel dicembre 2021 su Telegram e YouTube abbiano superato il confine del diritto di critica, trasformandosi in un attacco diretto alla reputazione del giornalista.
Al centro del processo un filmato diventato virale in cui Minnocci sosteneva che tra Giletti e Fabrizio Corona ci sarebbero stati rapporti personali legati alla partecipazione del cosiddetto “re dei paparazzi” a Non è l’Arena, programma condotto da Giletti su La7 dal 2017 al 2023. Nel video comparivano frasi giudicate dai giudici gravemente diffamatorie, poi finite nella denuncia presentata dal conduttore.
Durante il procedimento, il Brasiliano ha cercato di ridimensionare la portata delle sue dichiarazioni. In aula ha chiesto scusa, spiegando di aver agito in un momento personale difficile: “Chiedo scusa a Massimo Giletti. Volevo colpire Corona, perché in quel periodo mi ero confidato con lui e aveva raccontato tutto. Usavo molte sostanze, ma non è una giustificazione. Mi sono lasciato andare”. L’influencer ha anche sostenuto di aver appreso quelle informazioni da una persona di fiducia, precisando di non aver mai voluto collegare la partecipazione televisiva a presunti scambi o favori. Una ricostruzione che però non ha convinto il tribunale, che ha ritenuto le affermazioni lesive dell’immagine pubblica del giornalista.
Netta la posizione di Giletti, che ha voluto distinguere il piano personale da quello giuridico. “Se vuole prendersela con Corona, lo faccia con lui”, ha dichiarato, aggiungendo un passaggio che ha definito il cuore della sua denuncia: “Il punto del video non è l’omosessualità. Non sono omosessuale e non mi sono sentito offeso per questo. Il problema è il mercimonio”. Una frase che chiarisce come, secondo il conduttore, la gravità stesse nell’aver insinuato l’esistenza di un rapporto basato su scambi di favori professionali.
La sentenza rappresenta un nuovo segnale sul confine tra libertà di espressione e responsabilità online, soprattutto quando le dichiarazioni vengono amplificate dai social network e raggiungono un pubblico vastissimo. Il tribunale ha riconosciuto che il linguaggio usato da Minnocci abbia travalicato i limiti consentiti, configurando un danno concreto alla reputazione della persona coinvolta.
Per il Brasiliano, personaggio molto seguito sul web con centinaia di migliaia di follower, la condanna segna un punto di svolta in una presenza social spesso caratterizzata da toni provocatori e dichiarazioni sopra le righe. Per Giletti, invece, arriva un riconoscimento giudiziario che chiude una vicenda rimasta per anni al centro del dibattito mediatico.
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Vipwatching
Diletta Leotta infiamma i social con uno scatto mozzafiato, ma i commenti si dividono: «Plasticotta», «Silicon Valley»
Tra complimenti e battute pungenti, l’ultimo scatto della conduttrice scatena il dibattito sui social. C’è chi la esalta e chi ironizza sul suo aspetto
Diletta Leotta sa sempre come attirare l’attenzione dei social. L’ultimo scatto condiviso dalla conduttrice è diventato in poche ore virale, raccogliendo migliaia di like e centinaia di commenti. Una fotografia che mette in risalto il suo fisico e che, come spesso accade quando si parla della presentatrice siciliana, ha diviso il pubblico tra ammirazione e sarcasmo.
Se da una parte i fan hanno riempito il post di complimenti, dall’altra non sono mancati gli utenti pronti a lanciarsi in battute e frecciate sull’aspetto della conduttrice.

Tra complimenti e ironia
Lo scatto è stato accolto con entusiasmo da moltissimi follower, che hanno celebrato la bellezza della giornalista sportiva. Ma la parte più commentata del post è diventata quella dedicata alle battute.
Tra i messaggi più condivisi compaiono frasi come «Diletta plasticotta», «Latteria, anzi Leotteria» e «Silicon Valley», giochi di parole che ironizzano sul presunto ricorso alla chirurgia estetica.
I social si dividono
Come accade spesso con i personaggi più popolari, anche questa volta il dibattito si è acceso rapidamente. C’è chi ha difeso Diletta Leotta, invitando a fermare il body shaming e a rispettare le scelte personali, e chi invece ha continuato a ironizzare sul suo look.
La conduttrice, dal canto suo, non ha replicato ai commenti, lasciando che fossero le immagini a parlare. Una strategia ormai abituale, che le consente di non alimentare le polemiche.
Una protagonista assoluta del web
Nel bene o nel male, ogni contenuto pubblicato da Diletta Leotta continua a generare numeri impressionanti. Like, commenti e condivisioni confermano quanto la conduttrice sia tra i personaggi italiani più seguiti e discussi sui social.
E anche questa volta è bastata una fotografia per trasformare un semplice post in uno degli argomenti più commentati della giornata.
Gossip
Rocío Muñoz Morales lascia l’Italia per due mesi: «Ho bisogno di tornare a essere figlia e sorella». Con lei partono anche Alma e Luna
Come racconta al settimanale Oggi, Rocío Muñoz Morales trascorrerà due mesi nel suo Paese d’origine. Tra impegni televisivi e affetti, l’attrice si concede una pausa dall’Italia.
Per un po’ l’Italia può aspettare. Rocío Muñoz Morales ha deciso di tornare nella sua Spagna, dove resterà per circa due mesi tra nuovi impegni professionali e il desiderio di ritrovare gli affetti più cari. A raccontarlo è la stessa attrice al settimanale Oggi, spiegando che questo viaggio rappresenta molto più di una semplice trasferta di lavoro.
Dopo un periodo particolarmente intenso, Rocío sente infatti il bisogno di riabbracciare la propria famiglia e riscoprire un ruolo che spesso la distanza rende difficile vivere pienamente: quello di figlia e di sorella.
Due mesi in Spagna tra televisione e famiglia
L’attrice ha spiegato che il soggiorno nel suo Paese d’origine sarà diviso tra gli impegni professionali e il tempo da dedicare ai suoi cari.
«Adesso parto, starò due mesi in Spagna, dove lavorerò per la tv e rivedrò la mia famiglia. Sono una mamma felice, ma mi manca sentirmi figlia e sorella».
Parole che raccontano un’esigenza profondamente personale, quella di ritrovare per un periodo le proprie radici senza rinunciare al lavoro.
Alma e Luna sempre al suo fianco
In questa esperienza Rocío non sarà sola. Con lei partiranno anche le figlie Alma e Luna, che l’attrice considera una presenza irrinunciabile nella sua vita quotidiana.
«Alma e Luna, ovviamente, verranno con me: sono le mie due “braccia”, me le porto appresso, ovunque, sul set, a teatro, in tv».
Una frase che descrive il rapporto strettissimo con le bambine e il modo in cui riesce a conciliare maternità e carriera, senza separarsi mai dalle figlie nemmeno durante gli impegni professionali.
Un periodo per ripartire
Il trasferimento temporaneo in Spagna arriva in un momento particolare della vita di Rocío Muñoz Morales e assume anche il significato di una pausa rigenerante. Tra lavoro, famiglia e il ritorno nella terra dove è cresciuta, l’attrice sembra voler ritrovare equilibrio e serenità.
Per i prossimi due mesi sarà dunque la Spagna il centro della sua vita. Un ritorno alle origini che le permetterà di dedicarsi ai nuovi progetti televisivi senza rinunciare agli affetti che, come lei stessa racconta, continuano a rappresentare il suo punto di riferimento più importante.
Personaggi
Aida Yespica, la fine di un incubo: il figlio Aron torna a vivere con lei in Italia
Per dieci anni ha vissuto con il cuore diviso a metà tra l’Italia e l’America, ma oggi per Aida Yespica il capitolo più difficile è finalmente chiuso. Il figlio Aron si è ufficialmente stabilito a Roma con la madre. A rivelarlo è stata la stessa modella in una toccante intervista, in cui ha ripercorso i sacrifici del passato, i sensi di colpa inevitabili e la gioia immensa di poter essere una madre presente ogni singolo giorno.
Ci sono abbracci che valgono più di mille parole e che richiedono anni di attesa per potersi finalmente compiere nella quotidianità. Lo sa bene Aida Yespica, che sta vivendo il momento più felice della sua vita recente. Suo figlio Aron, nato 17 anni fa dalla relazione con l’ex difensore Matteo Ferrari, ha fatto le valigie, ha lasciato gli Stati Uniti ed è tornato in Italia per vivere stabilmente con lei a Roma.
A confessarlo, con gli occhi lucidi e la voce rotta dall’emozione, è stata la splendida showgirl venezuelana durante una conversazione con Ughetta Di Carlo all’interno del podcast “Radici”. Un ritorno a casa che ha per Aida il sapore di un nuovo inizio assoluto: «Sono super contenta e felice. Finalmente ho trovato la serenità di cui avevo disperatamente bisogno», ha confessato, mettendo a nudo la sofferenza logorante degli anni passati a chilometri di distanza dal suo unico figlio.
La scelta del passato e il dramma del visto durante il Covid
La separazione geografica era iniziata quando Aron aveva appena 7 anni. In quel momento, la Yespica prese una decisione dolorosa ma lucida, mettendo davanti a tutto il futuro del bambino: «Volevo che lui continuasse a studiare in America e l’ho lasciato al padre», ha spiegato. Nonostante i continui voli transatlantici per raggiungerlo – «Ogni mese ero lì, non sono mai mancata» – il destino ha teso alla modella la trappola più dura durante il periodo della pandemia.
A causa di complessi problemi burocratici legati al rinnovo del suo visto per gli Stati Uniti, aggravati dalle restrizioni globali, ad Aida è stato fisicamente impedito di mettere piede in territorio americano. Il risultato? Due anni e mezzo senza poter stringere a sé il proprio figlio.
La nuova vita a Roma e la gestione dei sensi di colpa
Oggi quel muro di distanza è crollato. Aron sta completando il suo percorso di studi nella Capitale e, seguendo le impronte paterne, gioca a calcio. Ricostruire una routine fatta di colazioni insieme, confidenze serali e tifo dagli spalti è per Aida una conquista straordinaria: «Passare dieci anni senza tenerlo con me tutti i giorni è stata davvero dura».
Davanti al microfono del podcast, la Yespica non ha nascosto il lato più intimo e vulnerabile della maternità, rispondendo con assoluta onestà alla domanda sul peso dei rimpianti: «Se mi sento in colpa? Un po’ sì, mentirei se dicessi il contrario. Però rivendico il fatto di essere sempre stata una madre presente con ogni mezzo. Ci sono sempre stata con le telefonate, con i viaggi continui, portandolo con me ovunque fosse possibile».
Le ombre del passato sembrano comunque svanite lasciando spazio al presente. Il legame tra madre e figlio ha superato la prova del tempo e della lontananza: Aron oggi è un adolescente sereno, integrato e, come conferma la stessa Aida, «felicissimo di essere finalmente tornato qui con me». E per una madre, non esiste vittoria più grande.
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