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Gossip

Sempre presenti l’uno nei discorsi dell’altra: l’affaire Bonolis-Bruganelli non ha fine

Dopo la ex Sonia Bruganelli, arriva anche il turno di Paolo Bonolis nel sottoporsi alle domande della Toffanin nel suo salotto. Il conduttore non ha mancato di commentare il suo stato attuale, col consueto garbo.

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    Sonia Bruganelli, durante una recente intervista a Verissimo, aveva parlato ampiamente del rapporto con il suo ex marito, evitando solo – ma perchè nessuna domanda in merito le è stata fatta – la spinosa questione dell’interruzione del rapporto professionale tra Paolo Bonolis e l’agente Lucio Presta, con il relativo strascico di polemiche che ha generato.

    Il turno di Paolo

    In seguito è stato il turno di Bonolis, che è stato sottoposto ad una foto-intervista stile Il Senso della Vita (un suo ex programma che condusse anni fa), ricordando anche l’appuntamento con la nuova edizione di Avanti un Altro, da poco ripartito nel preserale di Canale 5.

    Il ritorno del suo storico preserale

    Con il solito sarcasmo che lo contraddistingue (“L’anno è iniziato molto bene, con l’influenza!”), il conduttore ci ha tenuto a ricordare i punti di forza del game show che conduce dal 2011: “C’è una callosità nell’anima che mi impedisce di essere emozionato ma l’entusiasmo è vivo. È un programma insolito e diverso che si nutre di entusiasmo e imprevedibilità, riusciamo a farlo tutti con lo stesso sentimento che ci fa chiedere “Cosa succederà oggi?”.

    L’amore per i genitori

    Spazio anche ai ricordi personali parlando dei suoi genitori, nel quale ha rispolverato il conosciutissimo aneddoto di quando papà Silvio mandò telefonicamente a quel paese Mike Bongiorno, convinto fosse uno scherzo. Di loro ha detto: “Abbiamo affrontato la vita con il sorriso. Papà è di Milano, mamma è di Salerno. Si sono conosciuti a Roma perché i nazisti bombardavano tutto tranne San Pietro, non si sa perché, erano scemi ma sono stati scemi fino in fondo! Si andavano a nascondere sotto il colonnato del Bernini, quando suonavano le sirene. Si sono conosciuti da piccoli, hanno fatto l’amore da grandi e sono nato io! Mio padre mi ha insegnato a ridere. Mamma ha 93 anni, mi sgrida sempre, soprattutto quando non è colpa mia”.

    Glissando su Sonia

    Al comparire di una foto della sua ex consorte, ha detto: “Siamo io e Sonia. Ah già mi avevi detto che, venendo qui, avremmo parlato di Avanti un altro! Così funziona! Sic transit gloria mundi. Andiamo avanti…”

    La famiglia, priorità e valori imprescidibili

    A parte le battute di spirito, che gli vengono sempre naturali, Bonolis ha dichiarato seriamente che la sua priorità è quella di difendere i propri figli dalle avversità: “Nella vita ci sono tante possibilità, il nostro compito è dare significato a queste possibilità. In base al significato che dai loro, ti comporti, vivi e fai quello che devi fare. Ci sono delle priorità, i figli, la famiglia, che va preservata da qualunque circostanza e avversità. È necessario, è difficile ma è bello. La mia famiglia, i miei genitori, mi hanno trasmesso in qualche modo il valore della famiglia. Credo in quello che la famiglia non deve disperdere, poi le famiglie possono cambiare, mutarsi, bisogna accettare la trasformazione ma senza ledere i diritti di chi non ha chiesto di venire in questo mondo”.

    Un mistero chiamato Laurenti

    Parlando della ripresa di Avanti un Altro, ha ricordato l’amicizia con Luca Laurenti, parlando anche della presenza di Flavia Vento nella nuova edizione del programma,, confermando così un retroscena: “Ci conosciamo da 35 anni. Mi trovo molto bene, gli voglio bene profondamente, è come un fratello. Siamo diversi ma accogliamo la diversità l’uno dell’altro con entusiasmo. Luca è profondamente intelligente ma vive altrove. Poi, per lavoro, ritorna qui da noi e il suo smarrimento mi diverte molto. Flavia Vento, ad Avanti un Altro, si occuperà di misteri e le ho chiesto anche di Luca… Quando lo conosci, non c’è niente più di misterioso nella vita!”

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      Personaggi

      “I miei fan? Stupidi”: Fabrizio Corona lo dice in tv. E a questo punto dobbiamo credergli

      In un’intervista alla televisione svizzera, Fabrizio Corona definiva “stupidi” i suoi stessi follower, spiegando che il guadagno nasce dal vendere contenuti a chi lo segue senza spirito critico. Una dichiarazione che oggi suona come una confessione.

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        Che Fabrizio Corona non abbia mai avuto particolare stima del suo pubblico non è una novità. La differenza, questa volta, è che lo ha detto lui. Senza filtri, senza ambiguità, senza nemmeno la solita ironia di copertura. Un anno fa, intervistato dalla televisione svizzera, Corona spiegava con brutalità chirurgica come funziona il suo rapporto con i follower. E il ritratto che ne usciva non era lusinghiero.

        “I numeri li fai guadagnando, vendendo agli stupidi che ti seguono”, diceva. Poi affondava il colpo: “Perché la maggior parte delle persone che seguono questa cosa, la massa, sono tutti stupidi”. Non haters, non critici, non avversari. I suoi. I fan. Quelli che cliccano, pagano, condividono.

        La teoria Corona: massa, numeri, incassi
        Nessuna invettiva emotiva, nessuno scatto d’ira. Al contrario: Corona parlava con la calma di chi sta spiegando un modello di business. Secondo la sua visione, il successo non nasce dal contenuto, ma dal meccanismo. Più la massa è acritica, più è monetizzabile. Più è rumorosa, più produce valore economico.

        Una dichiarazione che ribalta la retorica classica dell’influencer riconoscente al proprio pubblico. Qui non c’è gratitudine, non c’è comunità. C’è un mercato. E dall’altra parte del bancone, parole sue, ci sono “stupidi”.

        Quando la confessione vale più dell’accusa
        La cosa interessante è che non siamo davanti a un’accusa mossa da terzi, né a un’inchiesta, né a una ricostruzione ostile. È una definizione auto-inflitta. Se lo dice Corona, verrebbe da pensare, perché non dovremmo credergli? In fondo è sempre stato il primo a rivendicare lucidità, cinismo, capacità di leggere il sistema mediatico meglio degli altri.

        Il punto, semmai, è un altro: quanti di quelli che oggi lo seguono, lo difendono, lo rilanciano, hanno ascoltato davvero quelle parole? E quanti, ascoltandole, hanno deciso che andava bene lo stesso?

        Il cortocircuito perfetto
        Il paradosso è tutto qui. Corona costruisce consenso dicendo apertamente di disprezzarlo. E il consenso non solo regge, ma cresce. È il cortocircuito definitivo del personaggio: dire la verità più scomoda possibile e scoprire che non cambia nulla. Perché la macchina, una volta avviata, non ha più bisogno di rispetto reciproco.

        Alla fine resta una frase che pesa come un macigno e che oggi, riascoltata, suona meno come una provocazione e più come un manifesto. I fan? Stupidi. Se lo dice lui, forse, conviene smettere di far finta di niente.

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          Gossip

          Elisabetta Gregoraci festeggia 45 anni a Monaco: compleanno al Cipriani con Briatore, Nathan Falco e la famiglia riunita

          Compleanno elegante e senza clamore per Elisabetta Gregoraci, nata l’8 febbraio 1980. Al ristorante Cipriani di Monaco presenti l’ex marito Flavio Briatore, il figlio Nathan Falco e la sorella Marzia. Un legame che resiste anche dopo il divorzio del 2017.

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            Ha aspettato lo scoccare della mezzanotte per brindare ai suoi 45 anni, Elisabetta Gregoraci, che lo scorso sabato ha festeggiato il compleanno nel cuore del Principato di Monaco. Location scelta, il celebre Cipriani Monaco, punto di ritrovo abituale di una mondanità internazionale che ama la discrezione più dei riflettori.

            Festa a mezzanotte nel Principato di Monaco

            Niente party oceanici né celebrazioni urlate. Elisabetta Gregoraci ha optato per una cena raccolta, elegante, con pochi invitati selezionati e un brindisi allo scoccare delle dodici. Un compleanno intimo, in linea con un momento personale che sembra privilegiare gli affetti veri rispetto alla spettacolarizzazione social.

            Presenti Flavio Briatore e il figlio Nathan Falco

            Tra i presenti, Flavio Briatore, ex marito di Elisabetta, e il loro figlio Nathan Falco Briatore, ormai adolescente. Con loro anche Marzia Gregoraci, sorella della festeggiata. Un quadretto familiare che racconta più di molte dichiarazioni ufficiali.

            La presenza di Briatore non ha stupito chi conosce da vicino la dinamica tra i due. Nonostante la fine del matrimonio nel 2017, dopo nozze celebrate nel 2008, Elisabetta e Flavio hanno sempre mantenuto un rapporto solido e rispettoso, soprattutto nel nome del figlio.

            Un legame che va oltre il divorzio

            Il loro è uno di quei rari casi in cui la separazione non ha cancellato la stima reciproca. Anzi, nel tempo Gregoraci e Briatore hanno mostrato più volte di essere rimasti una squadra, almeno sul piano familiare. Una scelta che, negli anni, ha contribuito a dare un’immagine di equilibrio e maturità, lontana da faide pubbliche o recriminazioni mediatiche.

            Il compleanno festeggiato insieme a Monaco sembra confermare questa linea: niente nostalgia ostentata, ma un legame che ha semplicemente cambiato forma. E che continua a reggere, anche lontano dai riflettori.

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              Personaggi

              Chiara Ferragni, la foto a Roma e quella scritta sul muro: “Meloni Dux fascista” finisce nel carousel, poi sparisce in pochi minuti

              Una foto pubblicata e cancellata in fretta riaccende l’attenzione sui rapporti già tesi tra Chiara Ferragni e Giorgia Meloni. Tra ironie nei commenti, clima politico surriscaldato e il ritorno dell’influencer sotto i riflettori dopo l’archiviazione nel caso Pandoro-gate, la “svista” diventa un caso social.

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                “Meloni Dux fascista”. La scritta è lì, su un muro di Roma. Davanti, Chiara Ferragni sorride, pollice all’insù, in posa come in mille altri scatti da viaggio. Solo che qui lo sfondo non è neutro: è una frase politica, aggressiva, che cambia completamente la lettura della foto. L’immagine è comparsa su Instagram dentro un photo dump, un carousel di più fotografie dedicate a una giornata nella Capitale, e poi è sparita quasi subito. Un colpo di spugna rapido, come se chi gestisce il profilo avesse realizzato all’improvviso che quel dettaglio avrebbe fatto rumore.

                Non un messaggio dichiarato, non un post “militante” con didascalia e spiegazione, ma una fotografia infilata in mezzo ad altri scatti, in una sequenza che voleva raccontare leggerezza: una passeggiata, un’aria serena, una tappa anche all’Altare della Patria. Proprio questa normalità apparente, però, ha reso la faccenda più esplosiva: perché in tempi di sensibilità altissima basta uno sfondo sbagliato per trasformare un ricordo in un caso.

                Il dettaglio che cambia tutto

                La lettura più semplice è quella della svista. Ferragni posa, forse concentrata sull’outfit, sul movimento della gamba, sui pantaloni, sui calzini e sulle scarpe. Una posa “da carousel”, più estetica che dichiarativa. Eppure lo sfondo urla, e su Instagram lo sfondo non è mai davvero sfondo: è contesto, è narrazione, è interpretazione immediata. Per questo la foto è stata cancellata in fretta, per evitare (nuovi) polveroni in un momento in cui, per l’imprenditrice, il clima sembrava essersi rasserenato.

                Tra commenti e sarcasmo: la rete non perdona

                Prima che sparisse, lo scatto non è passato inosservato. Qualcuno si è limitato a far notare l’evidenza con tono da platea: “La quattordicesima foto con la scritta dietro”. Un altro ha rincarato: “La posa accanto a Meloni Dux”. Il punto è che, online, la buona fede conta fino a un certo punto: ciò che resta è l’immagine, e l’immagine – soprattutto quando è un volto iper-esposto come Ferragni – viene letta come atto, scelta, segnale. Anche quando nasce da un inciampo.

                Ferragni e Meloni: un rapporto mai davvero pacificato

                Il caso diventa più sensibile perché i rapporti tra Ferragni e Giorgia Meloni, negli anni, sono stati tutt’altro che distesi. Nel 2022 l’influencer si era esposta contro la posizione della destra sul diritto all’aborto nelle Marche, Regione governata da Fratelli d’Italia. E nel 2023 la presidente del Consiglio, dal palco di Atreju, aveva risposto con una stoccata diretta al mondo degli influencer: “Il vero modello da seguire non sono gli influencer che fanno soldi a palate”, aveva detto, citando anche “carissimi panettoni” e la beneficenza evocata nelle campagne promozionali. Una frase che oggi torna inevitabilmente a galla, perché è impossibile separare lo scatto romano da quel precedente pubblico, esplicito, appuntito.

                In più, l’episodio arriva in un contesto già acceso: tra accuse reciproche di “deriva illiberale” e vandalismi politici finiti nelle cronache, ogni parola scritta su un muro viene trascinata dentro un discorso più ampio. E Ferragni, che nel frattempo è tornata a respirare dopo essere stata prosciolta dall’accusa di truffa aggravata nel caso Pandoro-gate, sta provando a rimettere ordine nella sua immagine pubblica, anche grazie a operazioni come la scelta recente per una campagna globale di Guess. Proprio per questo, una foto così è il genere di incidente che nessun team social vuole lasciare online più del necessario.

                La cancellazione, in fondo, è già una risposta. Non chiarisce, non spiega, non chiude. Ma indica la direzione: togliere lo scatto, farlo sparire, provare a riportare la giornata romana dove doveva stare, dentro un racconto di normalità. Peccato che, su internet, ciò che appare anche solo per pochi minuti spesso resta abbastanza a lungo da diventare una notizia.

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