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Gossip

Paolo Virzì ritira la querela: pace fatta? No, la Ramazzotti non si fida

Dopo una furiosa lite fra i tavoli di un ristorante dell’Aventino, la ex coppia Virzì-Ramazzotti cerca di sistemare le cose. Lui ritira la querela, per il momento lei temporeggia, preoccupata che l’ex marito dimostri prima un reale attaccamento ai loro due figli, avuti tra il 2010 e il 2013.

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    Il regista Paolo Virzì ritira la querela contro Micaela Ramazzotti. La denuncia verso la sua ex musa (e, soprattutto, moglie) era partita dopo una furiosa lite avvenuta il 17 giugno scorso tra i tavoli all’aperto di un ristorante dell’Aventino a Roma. Una scenata in piena regola che aveva allibito tutti i presenti, coinvolgento anche il nuovo compagno della Ramazzotti, il culturista Claudio Pallitto. Senza parlare di Ottavia, la figlia che il regista di pellicole di successo ebbe dal precedente matrimonio e che stava passeggiando con lui in viale Abania. Presenti pure Jacopo e Anna, i figli di Virzì e Ramazzotti in quel momento assieme alla madre.

    Sembrava una scena di un film

    Stoviglie che volavano, graffi e schiaffi, nonché parole forti e insulti volati di fronte a tutti presenti. Avrebbe potuto essere la scena di un film… ed invece era la pura realtà di un rapporto amoroso finito sotto tutti i punti di vista. Michaela e Paolo avevano in seguiro deciso di denunciarsi a vicenda, anche se a mesi di distanza dall’accaduto qualcosa è cambiato. Infatti, il regista ha deciso di ritirare la denuncia a carico dell’ex moglie.

    Come si è accesa la miccia

    Il violento diverbio tra Paolo Virzì e Micaela Ramazzotti ha avuto luogo davanti a un ristorante che spesso i due frequentavano quando erano sposati. requentato dai due ex coniugi durante il loro matrimonio. Secondo le ricostruzioni, la bagarre sarebbe scoppiata quando Virzì avrebbe rivolto la parola alla figlia Anna, causando una reazione violenta da parte di Claudio Pallitto, attuale compagno dell’attrice.

    La Ramazzotti pretende una tutela specifica

    Anche se Virzì prova a smorzare i toni, la Ramazzotti dichiara: “Farà un passo indietro solo a certe condizione”. Il ritiro della querela per ora rappresenta un atto unilateraledel regista che sta lavorando molto seriamente a una ricomposizione delle relazioni familiari soprattutto nell’interesse dei figli. Almeno questa è la tesi sostenuta dal suo avvocato Grazia Volo.

    Dimenticare l’episodio solo con precise garanzie nei confronti dei figli

    Il fatto che, almeno per il momento, l’attrice non ha risposto con il ritiro della sua querela verso l’ex marito dopo la lite la dice lunga sul suo stato d’animo. In sua vece parla l’avvocato David Leggi che, insieme ad Annamaria Bernardini De Pace, la rappresenta: “Al momento non abbiamo ritirato la querela. Ramazzotti è pronta a passare sopra anche all’episodio di quella sera, solo ed esclusivamente nel momento in cui Virzì, così come è stato solerte nel rimettere velocemente la querela, si attivi in maniera concreta nell’interesse dei figli in sede civile”. Concludendo il discorso con una precisa sottolineatura: “Ramazzotti è pronta a fare un passo indietro solo ed esclusivamente nel momento in cui Virzì dimostrerà che ha effettivamente a cuore la tutela dei ragazzi”.

    Si erano conosciuti grazie al lavoro

    I due si erano sposati a Livorno (città natale di Virzì) il 17 gennaio 2009, dopo essersi conosciuti sul set del film Tutta la vita davanti. Il 1º marzo 2010 hanno avuto il figlio Jacopo e il 15 aprile 2013 Anna, il cui parto è stato ripreso nel film Il nome del figlio. Una classica storia d’amore fra gente del cinema che, come spesso succede, finisce “gambe all’aria”. In questo caso davvero nel peggiore dei modi.

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      Gossip

      Andrea Iannone, il fiuto per il gossip e la scelta dell’Albereta: perché portare Rocío Muñoz Morales nel resort più “attenzionato” dai paparazzi?

      C’è chi parla di casualità e chi, invece, di un copione già visto: Andrea Iannone finirebbe spesso al centro del gossip con donne molto esposte e con un passato mediaticamente “pesante”. E la scelta dell’Albereta, a Erbusco, accende i sospetti: è un luogo tra i più battuti dai fotografi

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        Il talento di Andrea Iannone, dicono alcuni, non sarebbe solo quello sportivo. C’è chi gli riconosce una capacità quasi scientifica di infilarsi, con puntualità da manuale, dentro il meccanismo del gossip del momento. E non un gossip qualsiasi: quello che coinvolge donne molto esposte, molto commentate, spesso con un ex ingombrante alle spalle. Una combinazione che fa rumore da sola, anche senza bisogno di conferme.

        Negli ultimi giorni, a far discutere è una domanda che rimbalza tra addetti ai lavori e pubblico social: perché portare Rocío Muñoz Morales all’Albereta, a Erbusco, vicino a Brescia? Una delle location più attenzionate dai paparazzi, un posto che non è solo un resort di lusso ma anche un set naturale per chi vive di immagini, indiscrezioni e avvistamenti.

        Quando la coincidenza diventa “troppo perfetta”

        Il punto non è stabilire cosa ci sia o non ci sia tra Iannone e Rocío. Il punto, semmai, è la dinamica: una voce, una presenza insieme, una cornice perfetta per far partire la macchina. Perché scegliere un luogo così esposto, così “fotografabile”, così adatto a far finire una storia – vera o presunta – in prima pagina?

        È qui che, per qualcuno, la faccenda inizia “a puzzare un poco”. Non nel senso di uno scandalo, ma nel senso di una sensazione: quella di una strategia. L’idea che la notorietà venga alimentata non solo subita, che il gossip non sia un effetto collaterale ma una leva, un acceleratore.

        Il meccanismo del gossip e la tentazione dell’apparire

        Il gossip funziona con ingredienti ripetibili: una coppia potenziale, un’ex storia famosa sullo sfondo, una location riconoscibile, un dettaglio che sembri casuale ma che casuale non è. In questa lettura, Iannone sarebbe uno che sa stare dentro quel flusso, e anzi lo cavalca.

        C’è chi parla apertamente di voglia assurda di apparire. Chi lo difende ribatte che, se sei un personaggio pubblico, non puoi vivere nascosto e non puoi neppure rinunciare a un posto bello solo perché “attenzionato”. Vero anche questo. Ma la domanda resta: perché proprio lì?

        L’Albereta come “segnale” più che come scelta

        L’Albereta non è una trattoria defilata né un weekend low profile. È un luogo che porta con sé un immaginario preciso: lusso, visibilità, passaggi celebri. Per questo, quando spunta un nome noto in quel contesto, l’effetto è immediato: è come accendere una lampadina.

        E allora l’interpretazione più maliziosa prende corpo: se vuoi evitare i riflettori, cambi strada. Se invece li accetti, o addirittura li consideri parte del gioco, scegli un posto dove sai che “qualcuno guarda”.

        L’ombra degli ex e il peso della narrazione

        C’è poi l’altro elemento, quello che rende la storia appetitosa: l’ex ingombrante. Nel gossip è benzina pura, perché aggiunge immediatamente conflitto, confronto, sottotesto. Il racconto non è più “forse stanno insieme”, ma “con chi si sta mettendo”, “a cosa somiglia”, “che cosa significa”. È qui che la narrazione diventa irresistibile per chi la consuma.

        Ed è anche qui che nasce il sospetto più insistente: che Iannone sappia perfettamente quanto valga mediaticamente un contesto del genere. Che non sia solo un caso, ma un’abitudine: finire sempre al centro del gossip del periodo, con una precisione che fa alzare più di un sopracciglio.

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          Personaggi

          Vacanza da incubo nelle Filippine: Luigi Mario Favoloso morso da uno dei serpenti marini più velenosi

          Quella che doveva essere una fuga romantica si trasforma in emergenza durante una sessione di snorkeling: l’ex gieffino racconta l’incontro ravvicinato con un krait dal labbro giallo.

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          Vacanza da incubo nelle Filippine: Luigi Mario Favoloso morso da uno dei serpenti marini più velenosi

            Dalle acque turchesi da cartolina a un’esperienza che poteva avere conseguenze ben più gravi. Le vacanze nelle Filippine di Luigi Mario Favoloso, imprenditore ed ex concorrente del Grande Fratello, si sono trasformate in un episodio ad alta tensione quando, durante un’uscita di snorkeling, è stato morso da un krait dal labbro giallo, uno dei serpenti marini più velenosi al mondo.

            Favoloso ha raccontato l’accaduto sui social, ricostruendo passo dopo passo quei minuti concitati. Mentre nuotava per osservare i fondali, ha avvertito più volte un leggero sfioramento su tallone e polpaccio. Un contatto che ha inizialmente scambiato per alghe o piccoli pesci. «Ho fatto l’errore di non guardare e di scalciare – ha spiegato – finché non ho sentito una puntura secca, come un ago che perfora la pelle». Solo in un secondo momento ha compreso di essere stato morso.

            A chiarire la dinamica ci sarebbe anche un video ripreso con la GoPro di Elena Morali, la compagna che era con lui in acqua. Nelle immagini, condivise successivamente, si vedrebbe la coppia seguire a distanza un serpente, senza accorgersi della presenza di un secondo esemplare alle spalle di Favoloso. Nel filmato si sente persino la voce di un uomo che tenta di avvertirlo del pericolo, ma l’imprenditore, concentrato su ciò che aveva davanti, non se ne sarebbe accorto.

            Un serpente velenosissimo

            Il krait dal labbro giallo (Laticauda colubrina) è un serpente marino diffuso nell’Indo-Pacifico. Il suo veleno è estremamente potente, ma gli esperti ricordano che questi rettili sono generalmente poco aggressivi e che molti morsi, soprattutto in acqua, possono essere “a secco”, cioè senza iniezione significativa di veleno. Questo spiegherebbe perché Favoloso, pur spaventato, non abbia sviluppato sintomi gravi.

            Determinante è stato l’intervento immediato di Elena Morali. «È stata lucidissima – ha raccontato lui – mi ha aiutato a uscire dall’acqua e mi ha fatto salire subito su un tuk tuk che ci ha portati in ospedale in meno di dieci minuti». I medici locali hanno medicato la ferita e monitorato le condizioni dell’ex gieffino, che non ha riportato complicazioni serie.

            Favoloso racconta la sua storia

            A sorpresa, a distanza di due giorni dall’incidente, Favoloso è tornato a fare il bagno, raccontando nelle sue storie Instagram di non voler farsi bloccare dalla paura. Un epilogo che chiude una vacanza iniziata come un sogno e diventata, per qualche ora, un vero thriller subacqueo. Un episodio che riaccende l’attenzione sull’importanza di prudenza e informazione quando si nuota in mari tropicali, dove la bellezza può nascondere incontri tanto rari quanto pericolosi.

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              Gossip

              Elisabetta Canalis manda in tilt Instagram: piscina, curve e fan fuori controllo

              Non è una foto, è un’arma di distrazione di massa. Elisabetta Canalis si mostra in piscina, super-sexy e perfettamente consapevole dell’effetto che fa, e Instagram implode. I commenti diventano un bollettino di guerra: c’è chi la paragona a pane e Nutella, chi denuncia notti insonni (“in Italia c’è gente che prova a dormire”) e chi arriva a sacrifici geopolitici estremi (“per te rinuncerei alla Groenlandia”). Lei non risponde, non spiega, non giustifica. Posta, guarda il caos e passa oltre. Perché a certe altezze non si dialoga: si provoca.

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                Basta una piscina, un costume minimal e uno sguardo che non chiede permesso. Elisabetta Canalis torna a incendiare Instagram con una serie di scatti che non hanno nulla di casuale e molto di consapevole. Il corpo è scolpito, l’atteggiamento rilassato, la sensualità dichiarata senza bisogno di filtri narrativi. Il risultato è il solito, prevedibile, cortocircuito social.

                Sotto le foto si scatena il festival del commento fuori controllo. C’è chi la incorona “più bona di pane e Nutella”, chi si lamenta apertamente perché “in Italia c’è gente che cerca di dormire” e chi, spingendosi oltre ogni confine del grottesco, promette di rinunciare alla Groenlandia pur di attirare la sua attenzione. Una reazione collettiva che dice molto più del pubblico che della protagonista.

                Canalis, dal canto suo, non aggiunge didascalie esplicative né messaggi motivazionali. Non serve. Il linguaggio è tutto lì, nelle immagini: un corpo allenato, una sicurezza che non chiede approvazione e una gestione chirurgica della propria immagine pubblica. Altro che nostalgia anni Duemila o operazioni revival: Elisabetta continua a stare esattamente dove vuole stare, cioè un passo avanti rispetto agli altri.

                A distanza di anni dall’esordio televisivo, la ex velina resta una macchina perfetta di attenzione mediatica. Non rincorre il consenso, lo provoca. Non risponde alle polemiche, le lascia consumare da sole. E mentre i follower si accapigliano tra complimenti sguaiati e iperboli imbarazzanti, lei incassa like, visualizzazioni e silenzio. Quello che, alla fine, fa sempre più rumore.

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