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Gossip

Sara Soldati è incinta: il futuro padre è Leonardo Maria Del Vecchio, erede di Luxottica

Dopo otto anni di una relazione tra alti e bassi, Sara Soldati e Leonardo Maria Del Vecchio avrebbero deciso di legarsi per sempre grazie all’arrivo di un bambino. Tutti i dettagli sul gossip del momento.

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    La cicogna è in volo, e stavolta porta con sé una storia che ha già fatto il giro del mondo del gossip. Sara Soldati, ex concorrente del Grande Fratello Vip, sarebbe in dolce attesa. Il futuro padre? Leonardo Maria Del Vecchio, erede dell’impero Luxottica. La notizia è stata rivelata dal settimanale Chi, che ha svelato come la coppia, dopo anni di una relazione fatta di pause e ripartenze, abbia finalmente deciso di mettere radici.

    Chi è Sara Soldati
    Nata nel 1999 a Bologna, Sara Soldati si è fatta conoscere dal grande pubblico partecipando al Grande Fratello Vip. Modella e personaggio televisivo, in passato è stata legata al portiere belga del Real Madrid, Thibaut Courtois. Ma la sua carriera non si ferma qui: nel 2018 ha partecipato al programma CR4 – La Repubblica delle Donne, condotto da Piero Chiambretti, guadagnandosi ulteriore notorietà. Oggi, il suo account Instagram è seguito da oltre 700mila follower, rendendola una figura influente nel panorama social.

    La relazione con Leonardo Maria Del Vecchio
    Il legame tra Sara Soldati e Leonardo Maria Del Vecchio non è una novità. I due si frequentano da circa otto anni, anche se la loro storia è stata caratterizzata da alti e bassi. Solo pochi mesi fa, l’imprenditore era legato a un’altra modella, Jessica Michel Serfaty, con cui ha chiuso improvvisamente una relazione dai contorni mai del tutto chiariti.

    La svolta per Sara e Leonardo sarebbe arrivata lo scorso settembre, quando avrebbero deciso di fare sul serio. L’arrivo di un bambino, secondo quanto riportato, rappresenta il punto di svolta per una relazione che ha attraversato momenti turbolenti.

    Un passato complicato
    A complicare il quadro, le recenti vicende legali che hanno coinvolto Del Vecchio. L’imprenditore è stato interrogato dalla Procura di Milano a novembre, nell’ambito di un’inchiesta sui dati rubati. Secondo le accuse, persone vicine a Del Vecchio avrebbero richiesto a un’agenzia di spiare il cellulare di Jessica Michel Serfaty. Il legale dell’erede di Luxottica ha però negato categoricamente qualsiasi coinvolgimento del suo cliente.

    Cosa ci riserva il futuro?
    Con l’arrivo di un bambino, la coppia sembra pronta a lasciarsi alle spalle le polemiche e a scrivere un nuovo capitolo della loro vita. Ma se c’è una cosa che questa storia ci insegna, è che il gossip ha sempre nuovi colpi di scena in serbo.

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      Gossip

      Cerno, festa milanese per i 51 anni tra party-giani, assenze politiche e la scena rubata da Barbara D’Urso

      Alla festa per i 51 anni di Tommaso Cerno spunta solo Licia Ronzulli dal fronte politico, mentre il parterre si popola di figure note del sottobosco mediatico. A catalizzare l’attenzione è Barbara D’Urso, in Dolce & Gabbana, con una promessa che sa di teaser mediatico.

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        Gran raduno mondano ieri sera alla casa milanese di Tommaso Cerno, che ha celebrato il suo 51esimo compleanno circondato da un parterre più mediatico che politico. Tra i presenti, l’avvocatessa Annamaria Bernardini De Pace e l’ex “papessa” Francesca Immacolata Chaouqui, mentre dal fronte della politica si è vista solo Licia Ronzulli, a conferma di un clima più da salotto televisivo che da retropalco parlamentare.

        A rubare la scena, però, ci ha pensato Barbara D’Urso, stretta in un abitino firmato Dolce & Gabbana, capace di catalizzare l’attenzione dei presenti come ai tempi d’oro del prime time. La conduttrice, tra una battuta e l’altra, avrebbe deliziato gli ospiti annunciando che, dopo Fabrizio Corona, anche lei sarebbe pronta a “tirare fuori qualche vecchia magagna”. Una frase che, detta in quel contesto, suona come una promessa di nuovi capitoli nella lunga saga del racconto mediatico a colpi di rivelazioni, allusioni e vendette post-televisive.

        La serata, più che una festa privata, ha assunto i contorni di un micro-evento mondano: un incrocio tra giornalismo, televisione e quel sottobosco di relazioni, rivalità e retroscena che da sempre alimenta la narrazione pubblica. E in un contesto così, bastano poche parole per accendere nuove attese, sospetti e, inevitabilmente, future polemiche.

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          Gossip

          Aurora Ramazzotti scherza sullo psicologo, Michelle Hunziker ci resta male: siparietto social tra ironia e recita

          Aurora Ramazzotti pubblica un siparietto ironico sul rapporto con la madre e la terapia, Michelle Hunziker reagisce con una battuta piccata. Il confine tra confidenza autentica e contenuto costruito torna a farsi sottile.

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            Un breve video su Instagram, una frase apparentemente innocua, una reazione immediata: il risultato è il solito mini-caso social. Aurora Ramazzotti racconta davanti alla telecamera: «Allora mia madre mi sta accompagnando dallo psicologo, la parte più importante della mia settimana. Grazie mamma, ci vado anche per colpa tua».

            La risposta di Michelle Hunziker arriva a caldo e senza filtri: «Ma come? Sei una pirla! Perché mi dici queste cose che poi non dormo la notte?». Un botta e risposta che, in pochi secondi, trasforma una dinamica privata in intrattenimento pubblico.

            Tra confidenza e spettacolo
            Il siparietto gioca su un terreno ambiguo: la terapia come elemento di racconto personale, il rapporto madre-figlia come materiale narrativo, l’autoironia come scudo. È il linguaggio dei social, dove il privato diventa contenuto e il contenuto deve, per forza, funzionare.

            La reazione della madre
            La Hunziker appare genuinamente colpita dalla battuta, almeno nel tono del video. La frase «poi non dormo la notte» suggerisce una sensibilità reale, ma è impossibile stabilire dove finisca la spontaneità e dove inizi la consapevolezza di essere davanti a una telecamera.

            Recita per i webeti?
            Il dubbio resta: scena autentica o micro-sketch costruito per strappare commenti e engagement? Nel teatro dei social, la linea tra realtà e performance è sempre più sottile. E anche la psicoterapia, da esperienza personale, diventa materia narrativa, battuta, meme. Forse è solo intrattenimento. Forse no.

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              Personaggi

              «Gerry non ci ha mai provato con me né con le altre»: l’ex letterina Cristina Cellai smentisce Corona e parla di “bugie senza prove”

              L’ex protagonista di Passaparola smonta le accuse rilanciate da Fabrizio Corona su Gerry Scotti e punta il dito contro un racconto riesumato a distanza di vent’anni.

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                «Posso dire che Gerry non solo non ci ha mai provato con me, ma neanche con le altre mie colleghe». Cristina Cellai, ex letterina di Passaparola per una sola stagione, interviene senza giri di parole per smentire il racconto rilanciato da Fabrizio Corona, secondo cui Gerry Scotti avrebbe avuto relazioni con “oltre 30 letterine”.

                La smentita netta
                Una versione che Cellai definisce apertamente falsa. «Ho scritto a Corona… ma non mi ha risposto. Da lui tutte bugie», racconta, sottolineando come quelle affermazioni non trovino riscontri né testimonianze dirette. «Non capisco poi il senso di tirare fuori questa roba dopo 20 anni, se uno non ha le prove».

                Il sospetto di un secondo fine
                Nel suo intervento, l’ex letterina va oltre la smentita personale e prova a leggere il contesto mediatico. «Credo che punti a colpire altre persone. Penso a Silvia Toffanin, che sta con Pier Silvio Berlusconi, o Ilary Blasi. Penso abbia un secondo fine». Un sospetto che sposta l’attenzione dal passato televisivo alle dinamiche attuali del racconto pubblico, fatto di nomi pesanti e inevitabili riverberi.

                La posizione di Scotti
                Sulla vicenda è intervenuto anche lo stesso Scotti, che ha respinto ogni accusa parlando di «menzogne dette per ragioni di lucro». Una definizione che fotografa il clima in cui certe storie vengono riesumate, amplificate e rilanciate, spesso senza elementi nuovi a sostenerle.

                Il quadro che emerge è quello di un racconto costruito a distanza di decenni, privo di prove documentali e smentito da chi quel programma lo ha vissuto dall’interno. Un cortocircuito mediatico che mostra, ancora una volta, quanto il confine tra rivelazione e insinuazione diventi fragile quando il passato viene usato come arma nel presente.

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