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Gossip

Soap all’italiana, la saga dei Ferragnez!

Alfonso Signorini, noto conduttore e opinionista, non ha perso tempo a commentare la fine del matrimonio tra Fedez e Chiara Ferragni, una delle coppie più celebri del panorama italiano. Sollecitato da una lettrice del settimanale Chi, Signorini ha espresso la sua opinione sulla situazione, non senza aggiungere una sua personale riflessione: “Meglio soffrire su una Ferrari che in metropolitana”!

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    Meglio soffrire su una Ferrari che in metropolitana“, ha dichiarato Alfonso Signorini, direttore di Chi, facendo riferimento al tenore di vita agiato della coppia e al repentino cambiamento che hanno dovuto affrontare. Signorini ha poi affrontato il tema delle nuove relazioni che si ipotizzano per entrambi. Riguardo a Chiara Ferragni, si parla di un possibile flirt con Andrea Bisciotti, mentre per Fedez è stata confermata la relazione con la modella francese Garance Authié, di 20 anni più giovane.

    La Ferrari, l’automobile citata da Alfonso Signorini, si riferisce al recente acquisto di Fedez dopo la separazione da Chiara Ferragni, anche se ufficialmente sarebbe del padre di lui, Franco Lucia.

    Il conduttore ha evitato di esprimere giudizi sulle nuove frequentazioni, limitandosi a sottolineare la velocità con cui entrambi si sono “rimessi in gioco”: Hanno reagito in maniera diametralmente opposta, ha osservato Signorini, Fedez con questa ragazza giovane, travolgente, passionale, mentre Chiara è più riflessiva“.
    In definitiva, Signorini ha espresso il suo pensiero sulla natura effimera della fama e del successo, sottolineando come questi non possano garantire la felicità:
    Anche i ricchi piangono“, ha concluso, e lo stanno dimostrando“.

    Alfonso Signorini aveva già rivolto una frecciatina a Fedez sulle pagine del suo settimanale Chi, qualche settimana prima della conferma della rottura con Chiara Ferragni. Nella sua rubrica, Signorini aveva scritto:”Bisognerebbe solo ricordare a chi ora fa appello a figli e privacy, che fino a questo momento non ha esitato a esibire in pubblico ogni scampolo della propria vita, privata e non. Un minimo di coerenza, please“.

    Le parole di Signorini facevano riferimento all’abitudine di Fedez e Chiara Ferragni di condividere sui social gran parte della loro vita privata, dai momenti felici alle questioni più intime. Un atteggiamento che, secondo il conduttore, contrastava con la richiesta di privacy successiva alla separazione.

    L’opinione di Signorini ha suscitato diverse discussioni, con alcuni che condividevano la sua critica alla mancanza di coerenza e altri che difendevano il diritto della coppia di decidere cosa condividere con il pubblico. Indipendentemente dalle diverse posizioni, le parole di Signorini evidenziano un aspetto importante della vicenda: la complessa gestione della privacy nell’era dei social media, dove il confine tra vita privata e vita pubblica è sempre più sfumato, soprattutto per personaggi noti come Fedez e Chiara Ferragni.

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      Personaggi

      Vacanza da incubo nelle Filippine: Luigi Mario Favoloso morso da uno dei serpenti marini più velenosi

      Quella che doveva essere una fuga romantica si trasforma in emergenza durante una sessione di snorkeling: l’ex gieffino racconta l’incontro ravvicinato con un krait dal labbro giallo.

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      Vacanza da incubo nelle Filippine: Luigi Mario Favoloso morso da uno dei serpenti marini più velenosi

        Dalle acque turchesi da cartolina a un’esperienza che poteva avere conseguenze ben più gravi. Le vacanze nelle Filippine di Luigi Mario Favoloso, imprenditore ed ex concorrente del Grande Fratello, si sono trasformate in un episodio ad alta tensione quando, durante un’uscita di snorkeling, è stato morso da un krait dal labbro giallo, uno dei serpenti marini più velenosi al mondo.

        Favoloso ha raccontato l’accaduto sui social, ricostruendo passo dopo passo quei minuti concitati. Mentre nuotava per osservare i fondali, ha avvertito più volte un leggero sfioramento su tallone e polpaccio. Un contatto che ha inizialmente scambiato per alghe o piccoli pesci. «Ho fatto l’errore di non guardare e di scalciare – ha spiegato – finché non ho sentito una puntura secca, come un ago che perfora la pelle». Solo in un secondo momento ha compreso di essere stato morso.

        A chiarire la dinamica ci sarebbe anche un video ripreso con la GoPro di Elena Morali, la compagna che era con lui in acqua. Nelle immagini, condivise successivamente, si vedrebbe la coppia seguire a distanza un serpente, senza accorgersi della presenza di un secondo esemplare alle spalle di Favoloso. Nel filmato si sente persino la voce di un uomo che tenta di avvertirlo del pericolo, ma l’imprenditore, concentrato su ciò che aveva davanti, non se ne sarebbe accorto.

        Un serpente velenosissimo

        Il krait dal labbro giallo (Laticauda colubrina) è un serpente marino diffuso nell’Indo-Pacifico. Il suo veleno è estremamente potente, ma gli esperti ricordano che questi rettili sono generalmente poco aggressivi e che molti morsi, soprattutto in acqua, possono essere “a secco”, cioè senza iniezione significativa di veleno. Questo spiegherebbe perché Favoloso, pur spaventato, non abbia sviluppato sintomi gravi.

        Determinante è stato l’intervento immediato di Elena Morali. «È stata lucidissima – ha raccontato lui – mi ha aiutato a uscire dall’acqua e mi ha fatto salire subito su un tuk tuk che ci ha portati in ospedale in meno di dieci minuti». I medici locali hanno medicato la ferita e monitorato le condizioni dell’ex gieffino, che non ha riportato complicazioni serie.

        Favoloso racconta la sua storia

        A sorpresa, a distanza di due giorni dall’incidente, Favoloso è tornato a fare il bagno, raccontando nelle sue storie Instagram di non voler farsi bloccare dalla paura. Un epilogo che chiude una vacanza iniziata come un sogno e diventata, per qualche ora, un vero thriller subacqueo. Un episodio che riaccende l’attenzione sull’importanza di prudenza e informazione quando si nuota in mari tropicali, dove la bellezza può nascondere incontri tanto rari quanto pericolosi.

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          Gossip

          Elisabetta Canalis manda in tilt Instagram: piscina, curve e fan fuori controllo

          Non è una foto, è un’arma di distrazione di massa. Elisabetta Canalis si mostra in piscina, super-sexy e perfettamente consapevole dell’effetto che fa, e Instagram implode. I commenti diventano un bollettino di guerra: c’è chi la paragona a pane e Nutella, chi denuncia notti insonni (“in Italia c’è gente che prova a dormire”) e chi arriva a sacrifici geopolitici estremi (“per te rinuncerei alla Groenlandia”). Lei non risponde, non spiega, non giustifica. Posta, guarda il caos e passa oltre. Perché a certe altezze non si dialoga: si provoca.

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            Basta una piscina, un costume minimal e uno sguardo che non chiede permesso. Elisabetta Canalis torna a incendiare Instagram con una serie di scatti che non hanno nulla di casuale e molto di consapevole. Il corpo è scolpito, l’atteggiamento rilassato, la sensualità dichiarata senza bisogno di filtri narrativi. Il risultato è il solito, prevedibile, cortocircuito social.

            Sotto le foto si scatena il festival del commento fuori controllo. C’è chi la incorona “più bona di pane e Nutella”, chi si lamenta apertamente perché “in Italia c’è gente che cerca di dormire” e chi, spingendosi oltre ogni confine del grottesco, promette di rinunciare alla Groenlandia pur di attirare la sua attenzione. Una reazione collettiva che dice molto più del pubblico che della protagonista.

            Canalis, dal canto suo, non aggiunge didascalie esplicative né messaggi motivazionali. Non serve. Il linguaggio è tutto lì, nelle immagini: un corpo allenato, una sicurezza che non chiede approvazione e una gestione chirurgica della propria immagine pubblica. Altro che nostalgia anni Duemila o operazioni revival: Elisabetta continua a stare esattamente dove vuole stare, cioè un passo avanti rispetto agli altri.

            A distanza di anni dall’esordio televisivo, la ex velina resta una macchina perfetta di attenzione mediatica. Non rincorre il consenso, lo provoca. Non risponde alle polemiche, le lascia consumare da sole. E mentre i follower si accapigliano tra complimenti sguaiati e iperboli imbarazzanti, lei incassa like, visualizzazioni e silenzio. Quello che, alla fine, fa sempre più rumore.

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              Reali

              Kate Middleton e il messaggio più intimo di sempre: l’Inverno, la natura e la gratitudine come atto di resistenza personale

              Un video, poche frasi misurate e un tono profondamente personale. Kate Middleton chiude la serie Mother Nature con un messaggio dedicato all’Inverno e alla resilienza, scegliendo la natura come metafora per raccontare cosa significhi essere vivi e grati, proprio nel giorno del suo compleanno.

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                Non un discorso ufficiale, non una dichiarazione istituzionale. Ma una voce calma, raccolta, che accompagna immagini di paesaggi invernali e invita alla riflessione. Nel giorno del suo quarantaquattresimo compleanno, Kate Middleton ha scelto di parlare così: attraverso un messaggio intimo, affidato alla natura.

                Il video dedicato all’Inverno è l’ultimo capitolo di Mother Nature, la serie per cui la Principessa del Galles ha registrato un breve testo per ciascuna stagione. Un progetto apparentemente semplice, ma che nel tempo ha assunto un significato più profondo, trasformandosi in una sorta di diario emotivo pubblico, mai esplicito e proprio per questo potente.

                L’Inverno come metafora della vita

                Nel messaggio che accompagna le immagini, Kate si dice “profondamente grata” e riflette su cosa significhi davvero essere vivi. L’Inverno, stagione spesso associata alla sospensione e alla fine, viene invece raccontato come uno spazio necessario, di attesa e rigenerazione silenziosa.

                Le sue parole non indulgono mai nel sentimentalismo. Parlano di natura, di cicli, di forza che non ha bisogno di rumore per esistere. Un linguaggio misurato, coerente con lo stile che Kate ha sempre scelto di adottare, ma che in questo caso sembra aprire uno spiraglio più personale del solito.

                Un progetto che parla senza esporsi

                Mother Nature si è sviluppato seguendo il ritmo dell’anno, stagione dopo stagione, con testi brevi ma curati, pensati per accompagnare immagini evocative. Non c’è mai stata un’interpretazione dichiarata, né un riferimento diretto alla vita privata della Principessa. Eppure, proprio l’assenza di spiegazioni rende il progetto leggibile su più livelli.

                La natura diventa linguaggio universale, ma anche rifugio. Un modo per parlare di resilienza, di equilibrio e di gratitudine senza nominare apertamente difficoltà o fragilità personali. Un racconto che resta aperto, e che ciascuno può interpretare secondo la propria esperienza.

                Il compleanno come scelta simbolica

                Che l’ultimo capitolo della serie arrivi proprio nel giorno del compleanno non appare casuale. Non è una celebrazione, non c’è enfasi. Piuttosto, una pausa. Un momento di bilancio che non guarda ai numeri o ai ruoli, ma a qualcosa di più essenziale: il rapporto con il tempo, con il corpo, con ciò che resiste anche quando tutto sembra fermo.

                In questo senso, l’Inverno diventa la stagione più eloquente. Non quella della fioritura, ma quella della consapevolezza. Non quella dell’apparire, ma dell’essere.

                Una comunicazione che parla al presente

                Negli anni, Kate Middleton ha costruito una comunicazione pubblica sempre più attenta, meno protocollare, capace di parlare anche alle emozioni senza mai cedere all’esposizione eccessiva. Mother Nature si inserisce perfettamente in questa traiettoria: un progetto sobrio, elegante, ma carico di sottotesto.

                In un’epoca in cui tutto viene spiegato, mostrato, dichiarato, la scelta di affidarsi a immagini e a poche parole misurate appare quasi controcorrente. E proprio per questo efficace.

                Il messaggio sull’Inverno non chiude solo una serie stagionale. Chiude un cerchio narrativo, lasciando spazio al silenzio e alla riflessione. Senza proclami, senza retorica. Solo con la consapevolezza che anche nei momenti più spogli, qualcosa continua a vivere.

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