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Gossip

Valeria Marini e Pamela Prati, la verità dietro la lite: «Sono finita in ospedale, ho ancora le cicatrici»

A “La volta buona” si riaccende la miccia tra Valeria Marini e Pamela Prati. Una lite del 1996, mai chiarita del tutto, torna sotto i riflettori. E nel nuovo show Rai “Ne vedremo delle belle” la tensione sembra tutt’altro che risolta.

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    Sono trascorsi quasi trent’anni, ma il graffio – letteralmente – non si è mai rimarginato. Valeria Marini e Pamela Prati, due delle primedonne più iconiche dello spettacolo italiano, tornano al centro delle cronache con il racconto dettagliato della famosa lite scoppiata nel 1996 alla festa di compleanno di Leo Gullotta. Una vicenda che, a distanza di decenni, continua a dividere le due dive, tra ferite mai guarite, versioni discordanti e battute al vetriolo.

    Nel programma “La volta buona” di Caterina Balivo, la lite è stata ricostruita pezzo per pezzo con il contributo di Giovanni Ciacci e l’ausilio di vecchie interviste. Pamela Prati, nel 2001, aveva minimizzato l’accaduto: «Eravamo alla festa di Leo Gullotta, lei mi ha detto delle cose e io ho risposto a tono». Ma Valeria Marini, ospite in studio, ha smentito categoricamente la versione della collega: «Non fu un semplice battibecco. Subii un’aggressione, andai in ospedale e ho ancora le cicatrici sul braccio».

    Un’uscita che ha riacceso il fuoco della polemica, alimentata anche dalle dichiarazioni rilasciate nel programma “Belve”. Prati, incalzata da Francesca Fagnani, raccontò un ulteriore retroscena: «Non l’ho mai graffiata. Si è fatta male con il braccialetto che indossavo. È andata in ospedale, ma si è ferita da sola». E poi aggiunse: «Fu anche grazie a me se Valeria fu presa da Pingitore: mi chiese un parere e io dissi sì».

    Marini, sempre nello studio di Fagnani, replicò a tono: «Non mi ha scelta lei, mi ha scelto Pingitore dopo un provino. Pamela era andata via dal programma. Non le ho mai rubato nulla. Anzi, era ossessionata da me».

    A mettere ulteriore pepe ci ha pensato Giovanni Ciacci, che quella sera era con Valeria: «Arrivammo con le solite due ore di ritardo. Durante la foto finale, Leo Gullotta chiamò prima Valeria e Pamela si agitò, la spostò con la mano e colpì per sbaglio il braccio. Il bracciale la ferì. La presi tutta sanguinante e la portai al pronto soccorso. Poi andammo a casa di Pingitore per farle incontrare, ma l’incontro non avvenne mai».

    Nel frattempo, le due si ritrovano oggi protagoniste nel programma Rai “Ne vedremo delle belle”. E, a quanto racconta Laura Freddi, l’atmosfera dietro le quinte è tutt’altro che pacifica: «Litigano sul copyright di “Due gocce di Chanel”, che appartiene a Pamela, e “Stellare”, che è di Valeria. Le discussioni non mancano».

    Vecchie ruggini che non sembrano voler passare di moda. E che, a quanto pare, rendono lo show ancora più interessante.

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      Personaggi

      Elliot Page mette k.o. i social: il nuovo fisico da boxer è da applausi

      Un fisico d’acciaio costruito grazie alla boxe e a un coach speciale. Elliot Page ringrazia pubblicamente l’istruttore Nolan Hanson: «Mi ha insegnato l’aspetto psicologico di questo sport, ma attenzione: crea dipendenza».

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      Elliot Page mette k.o. i social: il nuovo fisico da boxer è da applausi

        Ci sono post che valgono più di mille copertine patinate, e l’ultimo scatto condiviso da Elliot Page sul suo profilo Instagram ne è la prova lampante. L’attore candidato all’Oscar, che nel 2020 ha commosso e ispirato il mondo intero con il suo coming out come uomo transgender, ha letteralmente infiammato i social mostrando i frutti straordinari della sua ultima, grandissima passione: la boxe.

        Niente luci da studio o filtri ingannevoli, ma la cruda ed energica realtà del post-allenamento. Nella foto a torso nudo che ha fatto il giro del web, Page sfoggia un fisico straordinariamente definito, con addominali scolpiti che testimoniano mesi di duro lavoro tra sacchi da pugilato e guantoni.

        Un legame che va oltre lo sport: il ruolo del coach Nolan Hanson

        Accanto a Elliot nello scatto c’è una figura chiave di questo percorso: Nolan Hanson, istruttore di boxe d’élite con base a New York e fondatore di progetti sportivi inclusivi dedicati proprio alla comunità trans e non-binary. Il legame tra i due non è solo una questione di personal training, ma di profonda sintonia umana e strategica.

        L’attore ha infatti voluto dedicare un lungo e sentito messaggio di ringraziamento al suo coach, spiegando cosa renda così speciale il loro lavoro insieme:

        «È un insegnante straordinario. Non solo per il modo in cui riesce a spiegare movimenti complessi, ma anche per la sua comprensione strategica della boxe e per l’approccio attento all’aspetto psicologico di questo sport.»

        Un’attestazione di stima che evidenzia come il pugilato, per l’attore, non sia semplicemente un modo per scolpire i muscoli, ma una vera e propria disciplina mentale.

        Una “dipendenza” salutare che cura l’anima

        Che Elliot Page facesse sul serio lo si era capito da tempo, ma ora la passione è diventata totale. Tanto che la star ha voluto lanciare un avvertimento ironico a tutti i suoi follower: «Vi avverto: potreste finire per diventarne dipendenti quanto me».

        Questa evoluzione fisica e sportiva non è un caso isolato. Da quando ha intrapreso il suo percorso di transizione, Page ha spesso raccontato nelle interviste e nella sua autobiografia bestseller Pageboy come il rapporto con il proprio corpo sia radicalmente cambiato. Se un tempo lo specchio rappresentava un momento di disagio, oggi lo sport è diventato lo strumento definitivo per appropriarsi della propria identità e sentirsi, finalmente, a casa nella propria pelle. E i risultati, dentro e fuori dal ring, sono semplicemente da applausi.

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          Gossip

          Michelle Hunziker e il calo delle nascite: «Servono asili nelle aziende». Una proposta che fa discutere

          Michelle Hunziker punta sugli asili aziendali come strumento per aiutare le donne a conciliare famiglia e carriera. Una ricetta che riapre il dibattito sulle cause della crisi delle nascite in Italia.

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          Michelle Hunziker

            Michelle Hunziker sceglie di affrontare uno dei temi più delicati del momento: il rapporto tra maternità e lavoro. La conduttrice ha parlato delle difficoltà che molte donne incontrano quando desiderano avere un figlio, ma temono che una gravidanza possa rallentare o compromettere il proprio percorso professionale.

            La proposta di Michelle Hunziker

            Secondo Hunziker, una parte della soluzione potrebbe arrivare da un modello già adottato in diversi Paesi del Nord Europa, dove molte aziende mettono a disposizione dei dipendenti asili e nidi aziendali.

            «Forse se in Italia le aziende, che comunque sono in difficoltà per tanti motivi, avessero la possibilità, come nel Nord Europa, di mettere gli asili e gli asili nido, già una mamma che lavora potrebbe essere molto più serena».

            Per la conduttrice, avere i figli vicini al luogo di lavoro e poter contare su servizi dedicati consentirebbe a molte donne di affrontare con maggiore tranquillità il delicato equilibrio tra carriera e famiglia.

            Un tema che riguarda tutto il Paese

            Quello della denatalità è ormai uno dei problemi strutturali dell’Italia. Negli ultimi anni il numero delle nascite è diminuito costantemente e tra le ragioni più spesso indicate ci sono la precarietà lavorativa, le difficoltà economiche, il costo della vita e la complessità di conciliare lavoro e figli.

            In questo contesto, la proposta avanzata da Michelle Hunziker si inserisce in un dibattito già molto acceso, nel quale da tempo si discutono strumenti e politiche capaci di sostenere concretamente le famiglie.

            Una ricetta sufficiente?

            L’idea degli asili aziendali rappresenta senza dubbio un aiuto per molti genitori, soprattutto nelle realtà in cui è concretamente realizzabile. Resta però aperto il confronto su quanto una misura di questo tipo possa incidere, da sola, su un fenomeno complesso come il calo delle nascite, che coinvolge anche aspetti economici, culturali e sociali ben più ampi.

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              Lorenzo Amoruso volta pagina: l’ex di Manila Nazzaro sposa Afarin Mirzaei in Toscana, poi la sorpresa di mezzanotte

              Lorenzo Amoruso, 55 anni, ha sposato la compagna 33enne sabato 27 giugno a Chiusdino, nel Senese. A rendere ancora più speciale la festa è stato un balletto organizzato dalla sposa con le amiche per il compleanno del marito.

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                Nuovo capitolo nella vita di Lorenzo Amoruso. L’ex difensore della Fiorentina, noto anche al grande pubblico per la lunga relazione con Manila Nazzaro, ha pronunciato il fatidico sì con Afarin Mirzaei, modella e designer di origini persiane. I due hanno scelto una delle location più suggestive della Toscana per celebrare il loro matrimonio, circondati da amici e familiari.

                Il sì nell’incanto di San Galgano

                La cerimonia civile si è svolta sabato 27 giugno nella splendida cornice dell’Abbazia di San Galgano, a Chiusdino, in provincia di Siena. Un luogo ricco di fascino e storia che ha fatto da sfondo alle nozze della coppia.

                Per Lorenzo Amoruso, oggi 55enne, si tratta di un nuovo importante traguardo sentimentale dopo la fine della relazione con l’ex Miss Italia Manila Nazzaro. Al suo fianco c’è ora Afarin Mirzaei, 33 anni, che ha conquistato l’ex calciatore e con cui ha deciso di costruire il futuro.

                Una festa tra emozioni e sorpresa

                Dopo il rito civile, la festa è proseguita tra brindisi, musica e momenti di grande emozione. Il momento più sorprendente è arrivato allo scoccare della mezzanotte, quando la sposa, insieme alle sue amiche, ha voluto fare un regalo speciale al neo marito.

                Per festeggiare il compleanno di Amoruso, infatti, Afarin Mirzaei ha organizzato un balletto che ha sorpreso gli invitati e regalato uno dei momenti più applauditi della serata.

                Un nuovo inizio per l’ex calciatore

                Con queste nozze Lorenzo Amoruso apre ufficialmente una nuova pagina della sua vita privata. Dopo una carriera importante nel calcio e una lunga storia d’amore molto seguita dal pubblico, l’ex difensore ha scelto di ripartire accanto ad Afarin Mirzaei, celebrando il loro legame in una delle location più romantiche della Toscana.

                Un matrimonio elegante, impreziosito da una sorpresa finale che ha reso ancora più memorabile una giornata già ricca di emozioni.

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