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COMICON Bergamo 2026: al via la quarta edizione tra leggende del fumetto e icone del gaming
Tutto è pronto per il ritorno di COMICON Bergamo 2026 che, in collaborazione con Promoberg, animerà la città dal 26 al 28 giugno. Tra gli ospiti più attesi spiccano il Magister Leo Ortolani, i colossi del gaming giapponese e una delegazione d’eccellenza dalla Polonia, nuovo fulcro creativo d’Europa.
Un ponte tra Italia e Giappone: i maestri dell’immaginario
La quarta edizione di COMICON Bergamo si apre sotto il segno delle grandi celebrazioni e dei crossover internazionali. Il ruolo di Magister quest’anno spetta a Leo Ortolani, pilastro del fumetto italiano e papà di Rat-Man, a cui la fiera dedica la retrospettiva “Leologia. Stratigrafia di un fumettista”, un percorso ironico strutturato come uno scavo geologico nella sua straordinaria carriera. Accanto a lui, la locandina ufficiale della manifestazione porta la firma della poster artist Nicoletta Baldari, illustratrice di fama globale per colossi come Marvel, Disney e Star Wars, celebrata a sua volta nella mostra monografica “COSMIC POP!”.
Dal Giappone giunge un trio di ospiti che ha letteralmente plasmato la cultura pop mondiale. I riflettori sono puntati su Yuji Horii, creatore dell’immortale saga di Dragon Quest (che spegne quest’anno 40 candeline in attesa del dodicesimo capitolo), Yasumi Matsuno, la mente dietro le trame politiche e i sistemi di gioco di Final Fantasy XII e Tactics, e Yasuhiro Nightow, l’autore del cult fanta-western Trigun. A chiudere il cerchio dell’area Asian ci sarà Takahiro Yoshimatsu, l’animatore che ha dato vita a pietre miliari come Hunter x Hunter e Dragon Ball.
Focus Polonia: la nuova superpotenza del gaming e del fumetto
Una delle novità più rilevanti di questa edizione è il gemellaggio internazionale tra il COMICON e l’International Festival of Comics and Games di Łódź (MFKiG), volto a esplorare l’incredibile exploit creativo della Polonia. Grazie al supporto di importanti istituzioni culturali polacche, i visitatori potranno scoprire come il Paese sia diventato leader europeo nella pop culture, dando i natali a fenomeni mondiali come i franchise videoludici di The Witcher e Cyberpunk 2077.
Tra gli ospiti di punta di questa delegazione figurano Przemysław “TRUST” Truściński, l’artista che ha ideato l’iconico aspetto visivo di Geralt di Rivia per il primo capitolo videoludico della saga dello Strigo, e Bartosz Stzybor, Direttore Narrativo e Vicepresidente del Franchise per CD Projekt Red. La scena artistica polacca sarà sviscerata anche attraverso la mostra collettiva “Polska a Bergamo”, che raccoglie le opere di quindici tra i fumettisti più rappresentativi del panorama contemporaneo.
Tra pixel, carte collezionabili e le voci della cultura pop
Il settore dei videogiochi e dell’intrattenimento interattivo gioca un ruolo centrale nei tre giorni di fiera. Grande attesa per l’arrivo dell’attrice Charlotte Hoepffner, volto e corpo (tramite motion capture) nell’acclamatissimo gioco dell’anno Clair Obscur: Expedition 33. Per gli amanti dei giochi di carte e del collezionismo, il creator Pow3r terrà sabato 27 giugno il suo format live “From Pack to Pro”, mentre domenica l’Hyperstage ospiterà le finali nazionali del circuito competitivo ufficiale di Brawl Stars. Il mondo dei Librogame sarà invece rappresentato da due autentiche divinità del genere: Dave Morris e Jamie Thomson, i creatori dell’innovativa serie open-world Fabled Lands.
Il mondo del cinema e della serialità sarà presidiato dai giganti del doppiaggio italiano: Angelo Maggi (voce ufficiale di Robert Downey Jr./Iron Man, Tom Hanks e Bruce Willis), Mino Caprio (l’inconfondibile voce di Peter Griffin e C-3PO in Star Wars) e Mosè Singh (direttore del doppiaggio di hit generazionali come DanDaDan e Le bizzarre avventure di JoJo).
Emozioni d’autore e divertimento notturno
Il festival non dimentica l’impatto emotivo e storico della Nona Arte. Accanto alle presenze di giganti nostrani come Bruno Bozzetto, Silver, Tanino Liberatore e Sio, COMICON Bergamo propone la mostra tributo “SPELLBOUND”, dedicata al fumettista Jacopo Camagni, recentemente scomparso. L’esposizione esplorerà il tema del rito e della magia all’interno della sua produzione per Marvel, Panini e Bonelli.
Infine, l’intrattenimento non si ferma allo spegnersi delle luci degli stand. Le COMICON Nights garantiranno musica e cinema in orario serale: venerdì 26 si canterà con il party Mai dire Goku, seguito dalla proiezione del film cult Memories di Katsuhiro Otomo, mentre sabato 27 saliranno sul palco i Numeri Zero con il loro Cartoon Maniacs Show, anticipati da un approfondimento e dalla proiezione speciale di Conan il ragazzo del futuro, la storica serie firmata dal maestro Hayao Miyazaki.
I biglietti sono già disponibili sulla piattaforma ufficiale del festival con tariffe agevolate per i minori e abbonamenti per i tre giorni di manifestazione.
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Sete estiva: cosa mettere nel bicchiere per battere la disidratazione
Per generazioni ci è stato ripetuto che bere moltissima acqua naturale sia l’unico modo per combattere la disidratazione, specialmente in estate. Tuttavia, recenti studi di bioenergetica e nutrizione hanno scardinato questo dogma. L’idratazione profonda del corpo non dipende solo dalla quantità di liquidi ingeriti, ma dalla loro densità nutrizionale. Bevande insospettabili, ricche di zuccheri naturali, proteine e sali minerali, riescono a rimanere nel nostro organismo molto più a lungo, idratandoci meglio dell’acqua pura
L’indice di idratazione: la scoperta dei ricercatori scozzesi
Per fare chiarezza su cosa accada nel nostro corpo quando beviamo, un team di scienziati della St Andrews University ha sviluppato il Beverage Hydration Index (BHI), un indice che misura l’impatto di diverse bevande sull’organismo. I ricercatori hanno scoperto che l’acqua (sia naturale sia frizzante) fa un ottimo lavoro nel dissetare rapidamente, ma viene anche espulsa molto velocemente attraverso le urine.
Il motivo è puramente chimico: quando beviamo acqua pura, il volume del sangue aumenta rapidamente e i reni si attivano subito per eliminare l’eccesso. Se invece la bevanda contiene una piccola percentuale di nutrienti (come macronutrienti o sali minerali), lo svuotamento gastrico rallenta. Il liquido rimane nel corpo più a lungo, garantendo un’idratazione prolungata nel tempo.
Il podio degli idratanti: la sorpresa del latte e delle alternative vegetali
Contro ogni aspettativa biologica, lo studio scozzese e le successive verifiche nutrizionali hanno eletto il latte (sia intero sia scremato) come una delle bevande più idratanti in assoluto, superando l’acqua minerale.
Il latte contiene naturalmente lattosio (uno zucchero leggero), proteine e una quota di grassi. Questa miscela rallenta il passaggio del liquido nello stomaco. Inoltre, la massiccia presenza di sodio e potassio agisce come una spugna a livello cellulare, trattenendo l’acqua nei tessuti e riducendo la produzione di urina. Per chi cerca alternative vegetali o ipocaloriche, l’acqua di cocco rappresenta un’ottima alternativa naturale, essendo strutturalmente identica ai fluidi cellulari umani e ricchissima di potassio.
Tè, tisane e centrifugati: come idratarsi con gusto
Oltre al latte, la natura e la bacheca della cucina offrono soluzioni eccellenti per diversificare l’apporto idrico quotidiano:
- Le tisane fredde e il tè verde: Se preparati senza l’aggiunta di zuccheri raffinati, gli infusi idratano esattamente come l’acqua, ma con il valore aggiunto degli antiossidanti. Il mito secondo cui il tè disidrata a causa della caffeina è stato ridimensionato: l’effetto diuretico della teina si attiva solo a dosaggi elevatissimi, impercettibili in una normale tazza fredda.
- Le spremute e i centrifugati di verdura: Un succo fresco di pomodoro, cetriolo o sedano apporta la cosiddetta “acqua biologica”, ovvero un’acqua strutturata e già filtrata dalla pianta, ricca di vitamine e minerali che il corpo assimila istantaneamente senza alcuno sforzo digestivo.
I falsi amici: quando bere disidrata
La scienza della nutrizione lancia però un severo monito sui liquidi che producono l’effetto opposto. Le bevande gassate eccessivamente zuccherate (come i soft drink industriali) e i succhi di frutta concentrati non aiutano l’idratazione. Quando una bevanda è troppo ricca di zuccheri, si attiva un processo chiamato osmosi: il corpo è costretto a sottrarre acqua ai tessuti interni per convogliarla nell’intestino nel tentativo di diluire gli zuccheri ingeriti, peggiorando la disidratazione.
Discorso analogo vale per la birra e gli alcolici in generale: l’alcol inibisce l’ormone antidiuretico (ADH), costringendo i reni a espellere molti più liquidi di quanti ne siano stati introdotti. In estate, la regola d’oro resta la varietà intelligente.
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Come organizzare una casa più fresca senza climatizzatore
Con l’arrivo delle ondate di calore estive, la tentazione di sigillarsi in casa con il climatizzatore al massimo è fortissima. Eppure, l’uso massiccio dell’aria condizionata non solo gonfia le bollette, ma contribuisce al riscaldamento globale e indebolisce le nostre difese immunitarie. La fisica e l’architettura tradizionale ci insegnano che è possibile mantenere un appartamento fresco e vivibile sfruttando la ventilazione naturale, la schermatura solare intelligente e piccoli accorgimenti domestici che ingannano l’afa
L’effetto serra tra le mura domestiche: l’errore delle finestre aperte
Il primo istinto quando la casa si scalda è spalancare le finestre nella speranza di intercettare una folata di vento. Secondo i fisici ambientali, questo è il più grande errore strategico che si possa commettere. Durante le ore di punta, l’aria esterna è nettamente più calda di quella interna: aprirle significa letteralmente invitare l’afa a entrare, surriscaldando i muri che poi rilasceranno calore durante la notte.
La regola d’oro della termodinamica domestica è la schermatura totale diurna. Finestre, persiane e tapparelle devono rimanere rigorosamente sbarrate dalle 9:00 del mattino fino al tramonto. Le tende interne aiutano, ma le barriere più efficaci sono quelle esterne (avvolgibili o scuri), capaci di bloccare i raggi infrarossi prima che colpiscano il vetro della finestra.
L’effetto camino e il potere della ventilazione incrociata
Quando il sole tramonta e la temperatura esterna scende al di sotto di quella interna, è il momento di agire sfruttando la fluidodinamica. Per rinfrescare l’aria in modo rapido, non basta aprire le finestre a caso, bisogna attivare la cosiddetta “ventilazione incrociata”.
Aprire contemporaneamente le finestre sui lati opposti della casa crea una differenza di pressione che genera una corrente naturale. Se l’abitazione si sviluppa su più piani, si può sfruttare l’effetto camino: l’aria calda, essendo più leggera, tende a salire. Aprendo una finestra al piano terra (da dove entrerà l’aria più fresca) e una botola o una finestra sul tetto o al piano superiore, l’aria calda uscirà rapidamente, creando un ricircolo costante a costo zero.
Gli elettrodomestici fantasma: i termosifoni estivi che non ti aspetti
Spesso non ci pensiamo, ma una casa è piena di piccoli riscaldatori artificiali. Ogni elettrodomestico in funzione, o anche solo in modalità standby, genera calore residuo (effetto Joule).
- Il computer e la TV: Un televisore di grandi dimensioni o un computer desktop lasciati accesi per ore possono aumentare la temperatura di una stanza di un intero grado.
- La cucina: Evita l’uso del forno e dei lunghi bollori sui fornelli nelle ore calde. Anche la lavastoviglie o la lavatrice, se avviate durante il giorno, liberano umidità e calore nell’ambiente.
- Le lampadine: Sebbene i LED abbiano ridotto drasticamente questo problema rispetto alle vecchie lampadine a incandescenza, i fari alogeni o ad alta potenza scaldano ancora parecchio. Meglio lasciarli spenti.
Il trucco dell’evaporazione e l’uso corretto del ventilatore
Il ventilatore non raffredda l’aria, ma muove i flussi. Di per sé non abbassa la temperatura della stanza, ma accelera l’evaporazione del sudore sulla nostra pelle, regalandoci un’immediata sensazione di freschezza. Per potenziarlo, si può ricorrere alla fisica dei fluidi posizionando una ciotola di ghiaccio o un panno bagnato davanti alla ventola: l’aria spinta raccoglierà le particelle d’acqua fredda per evaporazione, abbassando la percezione termica nella stanza.
Infine, non sottovalutiamo il potere delle piante da interno. Specie come il Ficus Benjamin, la Pothos o la Sansevieria non solo purificano l’aria, ma rilasciano umidità pulita attraverso la traspirazione fogliare, agendo come piccoli condizionatori naturali ed ecologici.
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Aria, lino e sfumature sorbetto: i segreti del guardaroba che sfida il grande caldo
Con il termometro che sale, vestirsi la mattina diventa una sfida di sopravvivenza. La soluzione per evitare l’effetto “gelato al sole” non è spogliarsi, ma scegliere con intelligenza. I trend della stagione celebrano silhouette fluide, fibre naturali iper-traspiranti e una tavolozza di colori che riflette la luce. Mettiamo al bando il poliestere e scopriamo i pezzi chiave su cui investire ora.
La chimica dei tessuti: la tua prima linea di difesa
Il segreto per sopravvivere a una giornata torrida non risiede nella quantità di centimetri di pelle scoperti, ma nella composizione dell’etichetta. Il primo, drastico passo per un guardaroba a prova di estate è bandire i tessuti sintetici. Poliestere, nylon e acrilico agiscono come una serra portatile, trattenendo il calore e l’umidità.
Il podio della freschezza spetta ai grandi classici della tradizione tessile:
- Il Lino: Il re indiscusso. Oggi proposto in versioni “morbide” che limitano l’effetto stropicciato selvaggio.
- Il Cotone leggero (Popeline e Seersucker): Il seersucker, con la sua caratteristica texture increspata, solleva naturalmente il tessuto dalla pelle, favorendo la micro-circolazione dell’aria.
- La Seta e il Lyocell (Tencel): Alternativa fluida e termoregolatrice, perfetta per la sera o per l’ufficio.
Silhouette e Modelli: la regola del “Fluid Fit”
Dimenticate i tagli skinny. L’estate esige movimento. I modelli cult della stagione giocano con volumi ariosi che creano un mini-clima ventilato attorno al corpo.
I pezzi salvavita su cui puntare sono i pantaloni a gamba larga (i cosiddetti palazzo o pajama pants) in lino o misto seta, da abbinare a camicie oversize maschili lasciate strategicamente sbottonate e con le maniche arrotolate. Per i look interi, i completi coordinati (co-ords) spezzati e i vestiti chemisier (abiti a camicia) si confermano le divise ufficiali dell’estate: chic in cinque secondi, dal mattino al cocktail.
La palette anti-afa: oltre il solito bianco
Se il bianco ottico rimane il riflettore naturale per eccellenza contro i raggi solari, la moda offre alternative decisamente più sofisticate. La tendenza cromatica spinge forte sulle tonalità sorbetto e pastello: verde menta, giallo burro, celeste polvere e rosa cipria.
Questi colori non solo assorbono molto meno calore rispetto ai toni scuri come il nero o il blu notte, ma regalano immediatamente un’estetica fresca, rilassata e squisitamente riviera. Il tocco di classe? Accessori in materiali naturali come borse in paglia o rafia e sandali flat in cuoio artigianale. Il gelato si scioglierà, il vostro stile decisamente no.
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