Cucina
Castagne, il frutto d’autunno che non ingrassa (se mangiato bene): come sceglierle, cucinarle e usarle perfino per dimagrire
Secche, arrostite o bollite: le castagne possono sostituire il pane, saziano di più e non fanno ingrassare se consumate durante i pasti. Gli esperti spiegano perché alcune cotture le rendono pesanti, quali dolci scegliere e come orientarsi tra castagne italiane e importate, spesso trattate con fitofarmaci. Una guida completa per gustarle senza sensi di colpa.
Le castagne tornano protagoniste dell’autunno e, sorpresa, non sono affatto il nemico della linea. Se consumate nel modo giusto possono addirittura aiutare chi vuole perdere peso, purché inserite all’interno dei pasti e non come merenda o dolcetto d’emergenza. Eppure, tra cotture poco digeribili, varietà nostrane e importazioni massicce, è facile fare confusione.
Il primo mito da sfatare riguarda proprio la dieta: «Ottanta grammi di castagne fresche – circa dieci frutti – equivalgono a 40-50 grammi di pane», spiegano i nutrizionisti. A parità di calorie saziano molto di più, e questo basta a renderle un’arma segreta contro gli attacchi di fame. L’errore comune è mangiarle dopo il pasto, trasformandole in un dolce che appesantisce inutilmente.
La verità sulla digeribilità
Il problema non è la castagna, ma la cottura. Le meno digeribili? Le caldarroste: spesso ben cotte fuori e ancora crude dentro, con amido non idrolizzato difficile da assimilare. Le più caloriche sono quelle secche, mentre la tecnica migliore resta la bollitura in acqua salata, che le rende morbide, omogenee e perfette anche come ingrediente in minestre o risotti.
I dolci sì e quelli no
Con le castagne si possono preparare dessert irresistibili. Il più promosso è il castagnaccio con pinoli e uvetta: semplice, nutriente, perfetto anche per i bambini. Un piccolo strappo concesso anche a chi segue una dieta rigorosa. Diverso il discorso per marron glacé e Mont Blanc, entrambi realizzati con i marroni: buoni, bellissimi, ma da evitare se l’obiettivo è dimagrire.
Come sceglierle davvero
Alla vista sembrano tutte uguali, ma non lo sono. «È difficile riconoscere la provenienza soltanto guardandole», ammette Leonardo Mareschi del nucleo di Polizia ambientale, agroalimentare e forestale. L’unica sicurezza è leggere l’etichetta oppure rivolgersi direttamente ai coltivatori locali. E un motivo c’è: le castagne importate da Paesi come Portogallo, Spagna, Turchia e Albania sono spesso trattate con fitofarmaci, mentre quelle italiane no.
E in Italia il castagno gode di ottima salute: 750mila ettari, di cui 150mila coltivati a marroni, soprattutto in Piemonte, Toscana, Lombardia, Lazio, Campania e Calabria. «Questa è un’ottima annata – spiega Mareschi – grazie alla lotta integrata biologica che ha sconfitto il cinipide galligeno, l’insetto che aveva decimato le produzioni». Il risultato? +25% di raccolto e una resa tra 25 e 30 milioni di chili.
Peccato che, nonostante questo boom, continuino ad arrivare dall’estero oltre 36 milioni di chili l’anno, spesso venduti come italiani. Una ragione in più per leggere le etichette e scegliere consapevolmente.
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Cucina
Sandwich con la frutta: le idee più gustose e sorprendenti per l’estate
Dolce e salato si incontrano in ricette facili, leggere e ricche di gusto. Ecco alcune combinazioni da provare per picnic, pause pranzo e aperitivi estivi.
Chi ha detto che la frutta si mangia soltanto a fine pasto? Sempre più chef e appassionati di cucina la utilizzano come ingrediente principale di panini e sandwich, creando abbinamenti capaci di esaltare sapori dolci e salati. Il risultato è un pranzo leggero, nutriente e perfetto per affrontare le giornate più calde senza rinunciare al gusto.
Il segreto è scegliere frutta di stagione e ingredienti che ne valorizzino la naturale dolcezza, creando il giusto equilibrio tra consistenze e aromi.
Quattro abbinamenti da provare subito
Tra le ricette più apprezzate c’è il sandwich con fragole, formaggio spalmabile e menta, ideale per una pausa fresca e delicata. Chi preferisce sapori più decisi può scegliere pesche, prosciutto crudo e mozzarella, un grande classico estivo che unisce dolcezza e sapidità.
Per una colazione o una merenda energetica funziona sempre l’abbinamento tra banana e burro di arachidi, magari con una spolverata di cannella. Se invece amate i gusti più raffinati, provate fichi freschi, ricotta, miele e qualche noce tritata: un mix semplice ma sorprendente.
Il pane giusto fa la differenza
Anche il pane contribuisce al risultato finale. Quello ai cereali si abbina perfettamente alla frutta estiva, mentre il pane integrale esalta gli ingredienti più saporiti. Per preparazioni eleganti si possono utilizzare focacce morbide, pane brioche leggermente tostato o pane di segale, ideale con fichi e formaggi stagionati.
Per mantenere il sandwich fragrante è consigliabile assemblarlo poco prima di consumarlo, evitando che la frutta rilasci troppa acqua.
Leggeri, colorati e perfetti per l’estate
I sandwich con la frutta rappresentano una valida alternativa ai panini tradizionali. Sono facili da preparare, ricchi di vitamine e si prestano a infinite personalizzazioni in base alla stagione e ai gusti personali.
Che si tratti di un picnic, di una giornata al mare o di un pranzo veloce in ufficio, questi abbinamenti permettono di portare in tavola qualcosa di diverso dal solito, trasformando ingredienti semplici in una proposta fresca, creativa e ricca di sapore.
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Cous cous marocchino con pesche grigliate, halloumi e salsa allo yogurt: la ricetta estiva che sorprende al primo assaggio
Dimenticate il solito cous cous freddo. Questa versione ispirata alla cucina marocchina abbina frutta grigliata, formaggio halloumi, erbe aromatiche e una salsa allo yogurt che conquista anche i palati più tradizionali.
L’estate è la stagione ideale per sperimentare in cucina senza rinunciare alla leggerezza. Se il classico cous cous con verdure vi ha un po’ stancato, questa variante di ispirazione marocchina offre un equilibrio sorprendente tra sapori dolci, salati e speziati. Le pesche, appena grigliate, sviluppano una leggera nota caramellata che si sposa con la sapidità dell’halloumi, mentre menta, coriandolo e limone regalano una freschezza irresistibile.



Ingredienti per quattro persone
- 250 g di cous cous precotto
- 2 pesche gialle mature ma sode
- 200 g di halloumi
- 1 cetriolo
- 1 manciata di pomodorini
- 1 cucchiaio di pistacchi tritati
- Menta fresca
- Coriandolo fresco (facoltativo)
- Scorza e succo di un limone
- Olio extravergine d’oliva
- Sale e pepe
Per la salsa:
- 150 g di yogurt greco
- Un cucchiaino di miele
- Mezzo cucchiaino di cumino
- Qualche goccia di succo di limone
- Sale
Come si prepara
Cuocete il cous cous seguendo le indicazioni riportate sulla confezione e sgranatelo con una forchetta aggiungendo un filo d’olio.
Tagliate le pesche a spicchi e fatele grigliare un paio di minuti per lato su una piastra molto calda. Nella stessa padella rosolate anche l’halloumi tagliato a fette, fino a ottenere una superficie dorata e croccante.
Nel frattempo unite al cous cous il cetriolo a cubetti, i pomodorini tagliati a metà, la scorza di limone, la menta e il coriandolo tritati finemente. Condite con olio, succo di limone, sale e una macinata di pepe.
Mescolate lo yogurt con miele, cumino e poche gocce di limone fino a ottenere una crema liscia.
Il tocco finale
Disponete il cous cous nei piatti, aggiungete le pesche grigliate, l’halloumi caldo e completate con la salsa allo yogurt. Una spolverata di pistacchi tritati e qualche foglia di menta fresca renderanno il piatto ancora più profumato e croccante.
Il risultato è una ricetta completa, ricca di contrasti e perfetta sia come piatto unico sia come proposta per un buffet estivo. Si può preparare in anticipo e servire tiepida oppure fredda, mantenendo intatti profumi e consistenze.
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L’insalata di riso perfetta esiste: il trucco degli chef per farla saporita senza appesantirla
Dalla scelta del riso alla cottura delle verdure, fino al condimento finale: tutti i segreti per preparare un’insalata di riso leggera, gustosa e perfetta da portare al mare, in ufficio o per una cena in terrazza.
Con il caldo che supera i trenta gradi, c’è un piatto che torna puntualmente protagonista delle tavole italiane: l’insalata di riso. Semplice da preparare, pratica da conservare e ancora più buona dopo qualche ora in frigorifero, rappresenta una delle ricette simbolo dell’estate. Eppure, nonostante la sua apparente semplicità, basta un errore nella scelta degli ingredienti o nella cottura del riso per ottenere un risultato poco saporito o, peggio, un piatto pesante.
La regola d’oro è scegliere una varietà di riso che mantenga bene la cottura, come Ribe, Parboiled o Roma, evitando di cuocerlo troppo. Una volta scolato, va raffreddato rapidamente sotto un getto di acqua fredda e condito con un filo d’olio extravergine per impedire che i chicchi si incollino.
Gli ingredienti che fanno davvero la differenza
Per un’insalata di riso equilibrata servono pochi ingredienti, ma di qualità. Zucchine grigliate, pomodorini, mais, olive nere, mozzarella ben scolata, tonno al naturale oppure gamberi lessati sono una combinazione fresca e leggera.
Chi preferisce una versione vegetariana può aggiungere ceci, cubetti di feta e basilico fresco, mentre chi ama i sapori mediterranei può completare il piatto con capperi, origano e scorza di limone grattugiata.
Il consiglio è evitare di esagerare con sottaceti e ingredienti troppo sapidi, che rischiano di coprire il gusto degli altri alimenti e rendere il piatto meno digeribile.
La ricetta passo dopo passo
Per quattro persone servono 320 grammi di riso, due zucchine, una decina di pomodorini, 150 grammi di mozzarella, una scatoletta di mais, 150 grammi di tonno al naturale, olive nere denocciolate, basilico fresco, olio extravergine d’oliva, sale e pepe.
Dopo aver cotto il riso e averlo fatto raffreddare, uniscilo alle zucchine già grigliate e tagliate a cubetti, ai pomodorini divisi a metà, al mais, al tonno sgocciolato, alle olive e alla mozzarella. Condisci con olio extravergine, qualche foglia di basilico spezzettata con le mani, una macinata di pepe e lascia riposare almeno un’ora in frigorifero.
Il trucco per renderla ancora più buona
Il segreto è prepararla con un certo anticipo. Due o tre ore di riposo permettono ai sapori di amalgamarsi e al riso di assorbire il condimento. Prima di servirla basta aggiungere un filo d’olio a crudo e qualche foglia di basilico fresco.
È una ricetta versatile, che si adatta facilmente ai gusti di tutta la famiglia e che può essere personalizzata con ingredienti di stagione, trasformandosi ogni volta in un piatto diverso senza rinunciare alla leggerezza.
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