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Curiosità

Padre Pio detestava la tv: lo sapevate?

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    Si tratta di un must del palinsesto estivo di Rai1. Da anni, infatti, in diretta da Piazza Santissima Annunziata di Pietrelcina (BN) va in onda Una Voce per Padre Pio, una serata di canzoni e di sensibilizzazione – con relativa raccolta fondi – condotta da Mara Venier in versione “illuminata dalla fede”. Magari ogni tanto esagerando con l’enfasi… e mostrando al popolo dell’etere canonizzato (nel senso che… pagano il canone) tutta la lotro devozione, vera o stimolata ad hoc per l’occasione.

    Avversione totale per il piccolo schermo

    Peccato solo per un piccolo ma singolare dettaglio: padre Pio da Pietrelcina detestata la televisione! In lei e in molte altre cose vedeva gli influssi negativi della modernità dilagante. Sembra che, da una testimonianza che va presa come tale, parlando con una sua figlia spirituale, davanti ad altri testimoni, padre Pio dopo aver saputo che nelle case degli abitanti di San Giovanni Rotondo nei primi anni ’60 era arrivata la televisione, avrebbe esclamato: «È arrivato il diavolo in casa!».

    Le telecamere? Che gran fastidio!

    Eiste anche un filmato, visibile su YouTube, che mostra un Padre Pio piuttosto infastidito dalla presenza delle telecamere. La Rai, in quel frangente, aveva deciso di raccontare «Una giornata di Padre Pio» e aveva mandato una troupe in loco. Più volte Padre Pio si rivolge all’operatore e ai tecnici urlando: «La finite o no?». E quando la macchina da presa lo segue in sacrestia sbotta: «O la smettete voi o ora io me ne vado».

    Un presunto burbero

    Per essere completamente obiettivi, ci sarebbe da capire meglio la caratteristica definita da molti “burbera” del suo carattere. Per alcuni non si trattava di scontrosità caratteriale… ma allontavìnava laa folla per timotre che gli calpestassero i piedi pieni di piaghe. Successe tante volte e sobbalzava dal dolore.

    La questione, costantemente dibattuta, delle sue stimmate

    Di contro, la questione delle stimmate è fonte di polemica costante. Sembra che il religioso ordinasse in segreto acido fenico dal farmacista: attraverso alcuni bigliettini chiedeva flaconi di acido fenico e veratrina, sostanze caustiche in grado di procurare bruciature e lesioni sulla pelle. Quando il Santo Uffizio inviò monsignor Raffaele Carlo Rossi per indagare sui sospetti che circondavano le sue stigmate, Padre Pio si difese sostenendo che intendeva usare tali sostanze per fare uno scherzo ai confratelli, mischiandole al tabacco in modo da farli starnutire.

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      Basta, mi licenzio e cambio vita

      La storia di Erica dimostra che, nonostante le sfide, seguire i propri sogni e cercare una vita più appagante può portare a grandi soddisfazioni. La vita in crociera, seppur difficile, le ha permesso di scoprire il mondo e se stessa, offrendo una prospettiva unica su cosa significhi veramente vivere appieno.

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      cambio vita

        Erica, una giovane laureata in giornalismo, ha scelto di cambiare radicalmente la sua vita lasciando un lavoro d’ufficio a New York per diventare intrattenitrice su una nave da crociera. Nonostante le difficoltà iniziali, oggi Erica è felice della sua scelta, avendo visitato 79 Paesi in dieci anni.

        La decisione di cambiare vita

        Erica ha lavorato in un prestigioso ufficio a New York, ma la routine stressante, il lungo tragitto e le ore passate in un cubicolo l’hanno portata a soffrire fisicamente e mentalmente. Cercando disperatamente una soluzione, ha scoperto il lavoro sulle navi da crociera, che le avrebbe permesso di viaggiare e conoscere nuove persone. Dopo aver superato un colloquio, ha iniziato la sua carriera come entertainment host.

        Le difficoltà dell’inizio? Superate con la solidarietà dei colleghi

        La vita a bordo non è stata facile all’inizio. Erica ha dovuto completare un rigoroso corso sulla sicurezza e imparare rapidamente le sue mansioni. Le cabine per i dipendenti sono spesso molto piccole e spartane, a volte condivise con altri membri dell’equipaggio, e le ispezioni settimanali sono una costante. Ma non mancano battute, scherzi e giochi tra colleghi per rendere la vita a bordo meno stressante. Nonostante questi ostacoli, Erica ha trovato un nuovo equilibrio.

        La vita a bordo? Mai la stessa

        La vita in crociera è intensa e non per tutti. I turni di lavoro possono variare dalle 8 alle 12 ore al giorno per sette mesi consecutivi. Tuttavia, Erica e molti dei suoi colleghi amano questa vita per le esperienze uniche che offre. Viaggiare continuamente permette di scoprire nuovi luoghi e culture, creando un forte senso di comunità tra l’equipaggio.

        Esperienze Indimenticabili da Petra alla Nuova Zelanda

        Grazie al suo lavoro, Erica ha avuto la fortuna di esplorare posti incredibili come Petra, l’Alaska e le grotte della Nuova Zelanda. Anche se a volte può sentirsi sola, considera la sua esperienza a bordo come la più emozionante e gratificante della sua vita. Insomma nonostante le sfide, seguire i propri sogni e cercare una vita più appagante può portare a grandi soddisfazioni. La vita in crociera, seppur difficile, le ha permesso di scoprire il mondo e se stessa, offrendo una prospettiva unica su cosa significhi veramente vivere appieno l propria esistenza.

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          Curiosità

          Boom del giardinaggio urbano: la terrazza diventa living!

          Il giardinaggio urbano è diventato una delle attività preferite dagli abitanti delle città, trasformando balconi, tetti e piccoli spazi all’aperto in veri e propri paradisi verdi. Questa tendenza, cresciuta esponenzialmente durante i periodi di lockdown, continua a prosperare portando una serie di benefici ambientali, sociali e personali.

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            Coltivare il tuo piccolo angolo di paradiso verde!
            Il giardinaggio urbano è molto più di un semplice hobby. È un movimento che con il continuo sviluppo di nuove tecnologie e l’aumento della consapevolezza ambientale, negli anni a venire potrebbe essere il momento in cui le città fioriranno come mai prima d’ora.

            L’ascesa dei giardini di città in casa
            Il giardinaggio urbano non è solo una moda passeggera, ma una risposta concreta alle sfide della vita moderna. Con l’aumento della densità abitativa e la diminuzione degli spazi verdi nelle città, sempre più persone stanno trovando modi creativi per coltivare piante e ortaggi. Dalle pareti verdi verticali ai mini-orti sui balconi, le soluzioni sono tante e varie.

            Alcuni esempi di balconi a terrazzino di arredo verde urbano

            Benefici per l’ambiente
            Uno dei principali vantaggi del giardinaggio urbano è il suo impatto positivo sull’ambiente. Le piante aiutano a ridurre l’inquinamento atmosferico, assorbendo anidride carbonica e rilasciando ossigeno. Inoltre, i giardini urbani possono contribuire a ridurre l’effetto isola di calore delle città, mantenendo le temperature più fresche durante i mesi estivi.


            Benessere personale
            Coltivare un giardino, anche se piccolo, ha dimostrato di avere effetti positivi sul benessere mentale e fisico. Il giardinaggio può ridurre lo stress, migliorare l’umore e offrire un senso di realizzazione. Per molti, prendersi cura delle piante è diventata una forma di meditazione e un modo per riconnettersi con la natura, anche in contesti urbani.

            Innovazioni e tecnologie
            Sistemi di irrigazione automatizzati, sensori per il monitoraggio delle piante e app dedicate alla cura del giardino sono solo alcune delle innovazioni che stanno rivoluzionando questo settore. Queste tecnologie permettono anche a chi ha poco tempo o esperienza di ottenere ottimi risultati.

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              Curiosità

              Il collezionista compra casa con le Carte Magic

              La storia di Tomaso Freschi dimostra come una passione per il collezionismo possa trasformarsi in un investimento significativo. Le carte Magic, con la loro combinazione di rarità, condizioni e domanda, possono raggiungere valori sorprendenti. Tomaso ha saputo capitalizzare la sua collezione, realizzando un obiettivo importante nella sua vita.

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              Carte Magic

                Tomaso Freschi, classe 1987, alla fine ha ceduto e ha fatto una scelta molto difficile: ha venduto la sua collezione di Carte Magic per acquistare una casa. Tomaso ricorda che quando ha iniziato a collezionare queste particolari carte non era sua intenzione specularci su. Era riuscito ad avere 80 album di carte tra cui l’ineguagliabile e unica Black Lotus dal valore inestimabile.

                Non sapeva di avere un tesoro nascosto nel cassetto

                Nel giugno del 2023, Wizards of the Coast ha lanciato una nuova espansione di Magic: The Gathering, ispirata all’universo del Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien. Tra le migliaia di carte distribuite, una in particolare ha catturato l’attenzione: L’Unico Anello, una carta scritta completamente in elfico. Questa carta unica è stata venduta a Post Malone per oltre due milioni di dollari.

                Una decisione difficile

                Tomaso. consulente finanziario residente a Piacenza, ha deciso di vendere la sua collezione di Carte Magic, anche se non possedeva tesori come L’Unico Anello. La somma ottenuta dalla vendita delle sue carte è stata sufficiente per acquistare una casa. E pensare che per anni usava queste carte solo per giocare con gli amici, sottolinea Tomaso.

                Quando è iniziata questa avventura

                Magic: The Gathering, nato nel 1993, è un gioco di carte a tema fantasy. Tomaso ha iniziato a collezionare le carte da bambino, comprandole in fumetteria e giocando con gli amici. Crescendo, i suoi mazzi Magic sono stati messi da parte. Si sa durante il liceo ci sono altri genere di attrazioni da seguire. Ma nel periodo dell’Università Tomaso le ha riscoperte riprendendo a collezionarle seriamente.

                La collezione che non ti aspetti

                Con il tempo, Tomaso ha accumulato 80 album di carte, tra cui una Black Lotus, una delle carte più rare e preziose del gioco. Un Black Lotus Alpha in condizioni perfette può valere oltre 800.000 dollari. Tomaso possedeva una versione più economica, valutata circa 10.000 euro.

                Vendere per acquistare una casa

                Nel 2019, Tomaso ha deciso di vendere la sua collezione per realizzare il sogno di una casa propria. Spinto dalla voglia di emanciparsi ha iniziato la ricerca di una casa tutta per se. E così ha deciso di vendere in blocco tutta la mia collezione, proponendola a due società collezionistiche italiane. E quindi? Centinaia di migliaia di euro per acquistare il suo primo appartamento.


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